{"id":146001,"date":"2025-04-22T18:47:30","date_gmt":"2025-04-22T16:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146001"},"modified":"2025-04-22T18:47:30","modified_gmt":"2025-04-22T16:47:30","slug":"mostra-a-possagno-treviso-carlo-scarpa-klimt-paul-kleee-ecc-museo-gypsotheca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146001","title":{"rendered":"Mostra a Possagno \/ Treviso &#8211; Carlo Scarpa &#8211; Klimt &#8211; Paul Kleee ecc&#8230; Museo Gypsotheca"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Il legame tra Carlo Scarpa e le arti nel contesto della Biennale di Venezia; con una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo quali<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Gustav Klimt, Paul Klee, Alberto Giacometti, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Viani, Osvaldo Licini e altri.<\/li>\n<\/ul>\n<p>POSSAGNO (TV)<\/p>\n<p>MUSEO GYPSOTHECA ANTONIO CANOVA<\/p>\n<p>DAL 22 GIUGNO 2025 ALL&#8217;11 GENNAIO 2026<\/p>\n<p>CARLO SCARPA E LE ARTI ALLA BIENNALE.<\/p>\n<p>Opere e vetri dalla Collezione Gemin<\/p>\n<figure id=\"attachment_146008\" aria-describedby=\"caption-attachment-146008\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarrpa-Carlo-Scarpa-Crescita-1968-acciaio-lavorato-e-foglia-doro-55x43-cm-foto_-Lino-Zanesco-1391x1920-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-146008\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarrpa-Carlo-Scarpa-Crescita-1968-acciaio-lavorato-e-foglia-doro-55x43-cm-foto_-Lino-Zanesco-1391x1920-1-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarrpa-Carlo-Scarpa-Crescita-1968-acciaio-lavorato-e-foglia-doro-55x43-cm-foto_-Lino-Zanesco-1391x1920-1-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarrpa-Carlo-Scarpa-Crescita-1968-acciaio-lavorato-e-foglia-doro-55x43-cm-foto_-Lino-Zanesco-1391x1920-1.jpg 724w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-146008\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cliccare sulle immagini per ingrandirle-<\/strong>-Carlo-Scarpa-Crescita-1968-acciaio-lavorato-e-foglia-doro-55&#215;43-cm-foto_-Lino-Zanesco<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>a cura di Mario Gemin e Orietta Lanzarini<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_146007\" aria-describedby=\"caption-attachment-146007\" style=\"width: 239px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarpa-Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26x195-cm-foto_-Lino-Zanesco-1533x1920-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-146007\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarpa-Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26x195-cm-foto_-Lino-Zanesco-1533x1920-1-239x300.jpg\" alt=\"Gypsotheca\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarpa-Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26x195-cm-foto_-Lino-Zanesco-1533x1920-1-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarpa-Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26x195-cm-foto_-Lino-Zanesco-1533x1920-1-768x962.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Gypsoteca-Scarpa-Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26x195-cm-foto_-Lino-Zanesco-1533x1920-1.jpg 798w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-146007\" class=\"wp-caption-text\">Paul-Klee-Angelo-1937-penna-e-acquerello-su-carta-26&#215;195-cm-foto_-Lino-Zanesco<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comitato scientifico della mostra Moira Mascotto (presidente) &#8211; Elisabetta Barisoni, Giovanni Bianchi, Francesca Castellani, Mauro Pierconti, Carla Sonego<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione documenta <strong>il legame tra Carlo Scarpa e le arti nel contesto della Biennale di Venezia<\/strong>: un sodalizio di fondamentale importanza nella storia professionale dell\u2019architetto, tale da orientare la sua ricerca progettuale e artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo quali<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gustav Klimt, Paul Klee, Alberto Giacometti, Giorgio Morandi,<\/strong> Arturo Martini, Alberto Viani, Osvaldo Licini e altri,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una ventina di vetri realizzati da Carlo Scarpa per Cappellin e Venini<\/strong>, alcuni suoi disegni autografi, e tre sculture gi\u00e0 esposte alla Biennale del 1968.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutte le opere presentate in mostra provengono dalla collezione di Luciano Gemin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 22 giugno 2025 all&#8217;11 gennaio 2026,<\/strong> il Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno (TV) dedica a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Carlo Scarpa (Venezia 1906-Sendai, Giappone 1978)<\/strong>, una delle <strong>figure pi\u00f9 autorevoli dell\u2019architettura e dell\u2019allestimento del Novecent<\/strong>o, un\u2019esposizione che documenta il suo legame con le arti nell\u2019ambito della Biennale di Venezia, con la quale collabora per quasi quarant\u2019anni, dal 1934 al 1972, realizzando decine di allestimenti e interventi architettonici, tra i quali la biglietteria d\u2019ingresso ai Giardini, il cortile-giardino e il soppalco nel Padiglione Italia, il Padiglione del Libro e quello del Venezuela.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, intende<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>documentare quanto il sodalizio tra Carlo Scarpa e l\u2019Ente veneziano sia stato fondamentale nella sua storia professionale,<\/strong> al punto da orientarne la ricerca progettuale e artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo, quali Gustav Klimt, Paul Klee, Alberto Giacometti, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Viani, Osvaldo Licini e altri; una ventina di vetri realizzati da Carlo Scarpa per Cappellin e Venini, alcuni suoi disegni autografi, finora inediti, e tre sculture. Tutte le opere esposte in mostra provengono dalla collezione dell\u2019architetto trevigiano Luciano Gemin, allievo, amico e collaboratore di Carlo Scarpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo \u00e8 suddiviso in tre sezioni, che hanno come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>filo conduttore la grande passione per le arti coltivata da Carlo Scarpa soprattutto nel contesto della Biennale, dapprima frequentando le mostre ai Giardini e quindi collaborando professionalmente con essa.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima propone <strong>una scelta di opere di artisti di grande rilievo,<\/strong> selezionati tra quelli presenti nella collezione di Luciano Gemin per il ruolo significativo che hanno avuto nel contesto della Biennale e nella biografia di Scarpa. Attraverso queste figure, che occupano un posto di primo piano nella storia dell\u2019arte, \u00e8 possibile<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricostruire una sorta di \u201cgeografia culturale\u201d dei riferimenti impiegati dall\u2019architetto all\u2019interno della propria ricerca progettuale e artistica.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le opere in mostra, rappresentative del lavoro dei singoli artisti, spiccano l\u2019Angelo di Paul Klee (penna e acquerello su carta) del 1937, Studio per ritratto di Gustav Klimt (disegno su carta) del 1900, Angelo ribelle di Osvaldo Licini (disegno su carta) del 1950, Autoritratto di Filippo De Pisis (acquerello su carta) del 1954, Paesaggio di Giorgio Morandi (disegno su carta) del 1962, Senza titolo di Tancredi Parmeggiani (olio su tela) del 1955, tre bronzi di Arturo Martini (San Sebastiano, 1927; Toro, 1942; Fuga in Egitto, 1940), tre sculture di Alberto Viani e una di Alberto Giacometti, Donna che cammina, nella versione del 1949.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni dei lavori esposti danno risalto ad altri capitoli decisivi nella biografia scarpiana, come il <strong>Ritratto di Peggy Guggenheim di Alberto Giacometti (olio su tela; 1937),<\/strong> che raffigura la collezionista americana per la quale l\u2019architetto cur\u00f2 un magistrale allestimento alla XXIV Biennale del 1948, o <strong>il Ritratto di Olgivanna Wright di Mario De Luigi (olio su faesite, 1951-1952), moglie di Frank Lloyd Wright,<\/strong> che rievoca l\u2019incontro di Scarpa con l\u2019architetto americano a Venezia, dove ricevette la laurea ad honorem dallo IUAV, in occasione del suo viaggio in Italia del 1951.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda sezione racconta, attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una ventina di vetri, l\u2019eccezionale esperienza vissuta da Carlo Scarpa a Murano,<\/strong> dapprima lavorando con la vetreria M.VM. Cappellin (1926-31) e quindi con la ditta di Paolo Venini (1932-47); grazie al suo lavoro in fornace, l\u2019architetto pot\u00e9 confrontarsi con un materiale affascinante e scoprirne le varie possibilit\u00e0 di modellatura, dando vita a manufatti dove la ricerca tecnica va di pari passo a quella artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Tra il 1934 e il 1942, in particolare<\/strong>, la collaborazione con Venini consent\u00ec a Scarpa di partecipare alle<strong> diverse edizioni della Biennale sia come progettista di vetri, sia come allestitore<\/strong> delle sale riservate alla ditta muranese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso della mostra si completa con la terza sezione dedicata a un capitolo specifico del <strong>rapporto tra Carlo Scarpa e la Biennale,<\/strong> che lo vede protagonista come architetto e come artista. Una selezione di disegni autografi, finora inediti, testimonia lo sforzo progettuale da lui compiuto nel 1968 per ampliare gli spazi espositivi del Padiglione Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sede venne accolta la rassegna \u201cLinee della ricerca: dall&#8217;informale alle nuove strutture\u201d e quattro mostre dedicate, per la prima volta, ad <strong>altrettanti architetti contemporanei: Franco Albini, Louis Kahn, Paul Rudolph, e lo stesso Carlo Scarpa.<\/strong> Per l\u2019occasione, egli decise di mettersi nei panni di un artista e proporre al pubblico, non un esempio delle sue opere architettoniche, ma tre sculture, diventate iconiche: Crescita, Erme, Contafili, tutte conservate nella Collezione Gemin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna offre anche l\u2019opportunit\u00e0 di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricordare la figura di Luciano Gemin (Treviso, 1928-2023), la cui vicenda si lega a doppio filo sia con la storia del Museo Gypsotheca Antonio Canova, sia con quella di Carlo Scarpa,<\/strong> conosciuto durante gli anni di formazione allo IUAV di Venezia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i due si instaur\u00f2 fin da subito un profondo legame di amicizia, che dalla prima met\u00e0 degli anni Sessanta divenne un rapporto lavorativo durato fino alla scomparsa del maestro. Lo testimonia anche l\u2019impegno assunto da Gemin, nel 1978, per sviluppare e realizzare l&#8217;ultimo progetto condiviso con Scarpa, quello per la Banca Popolare di Gemona, impostato nelle sue linee generali dall&#8217;architetto veneziano poco prima di recarsi in Giappone, dove, per un fatale incidente, muore il 28 novembre di quell\u2019anno. <strong>Proprio da questo lavoro Luciano Gemin prese ispirazione per la realizzazione dell\u2019Ala Gemin, ampliamento del Museo adiacente all\u2019Ala realizzata da Scarpa tra il 1955 e il 1957, d<\/strong>estinata inizialmente ad accogliere attivit\u00e0 seminariali e conferenze, e che ora ospita mostre temporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna l\u2019esposizione un<strong> ricco calendario d\u2019iniziative collaterali, laboratori didattici<\/strong> per scuole e famiglie e conferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo della mostra, con saggi dei curatori, di Carla Sonego ed Elisabetta Barisoni, \u00e8 in co-edizione tra il Museo Gypsotheca Antonio Canova e SAGEP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CARLO SCARPA E LE ARTI ALLA BIENNALE. Opere e vetri dalla Collezione Gemin<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possagno (TV), Museo Gypsotheca Antonio Canova (via Antonio Canova 74)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 giugno 2025 &#8211; 11 gennaio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">marted\u00ec-venerd\u00ec, 9.30-18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato, domenica e festivi, 9.30-19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>intero: \u20ac13,00;<\/strong> ridotto: \u20ac10<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T. 0423.544323; E. posta@museocanova.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet<\/p>\n<p>www.museocanova.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il legame tra Carlo Scarpa e le arti nel contesto della Biennale di Venezia; con una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[31643],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=146001"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":146010,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146001\/revisions\/146010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=146001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=146001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=146001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}