{"id":146378,"date":"2025-05-05T17:40:42","date_gmt":"2025-05-05T15:40:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146378"},"modified":"2025-05-05T17:40:42","modified_gmt":"2025-05-05T15:40:42","slug":"mostre-a-milano-dall8-maggio-dove-non-sono-mai-stato-fondazione-elpis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146378","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; dall&#8217;8 maggio Dove non sono mai stato &#8230; &#8211; Fondazione Elpis"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oltre la mostra &#8211; tre appuntamenti in calendario mercoled\u00ec 21 maggio, 4 e 18 giugno<\/strong><\/p>\n<p>Una Boccata d&#8217;Arte: 5 anni, 100 borghi, 100 artisti<\/p>\n<figure id=\"attachment_146383\" aria-describedby=\"caption-attachment-146383\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-146383\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-piano-terra-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-146383\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono, installation view,<\/strong> piano terra, Fondazione Elpis, Milano \u00a9 Fabrizio Vatieri Studio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOVE NON SONO MAI STATO, L\u00c0 SONO<\/strong><br \/>\n<strong>Una mostra per raccontare i primi cinque anni di Una Boccata d\u2019Arte<\/strong><\/p>\n<p><strong>8 MAGGIO \u2013 6 LUGLIO 2025<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_146384\" aria-describedby=\"caption-attachment-146384\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-146384\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Dove-non-sono-mai-stato-la-sono-installation-view-primo-piano-Fondazione-Elpis-Milano-\u00a9-Fabrizio-Vatieri-Studiounnamed-19.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-146384\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono, installation view<\/strong>, primo piano, Fondazione Elpis, Milano \u00a9 Fabrizio Vatieri Studio<\/figcaption><\/figure>\n<p>FONDAZIONE ELPIS<br \/>\n<strong>VIA LAMARMORA 26, MILANO &#8211; <\/strong>www.fondazioneelpis.org<br \/>\nContatti: +39 02 8974 5372 | info@fondazioneelpis.org<\/p>\n<p>Come arrivare: MM3 Crocetta; Tram linea 16 (fermata Via A. Lamarmora)<br \/>\nAccessibilit\u00e0: i tre piani espositivi sono collegati da un ascensore.<\/p>\n<p>Fondazione Elpis riaprir\u00e0 al pubblico l&#8217;8 maggio 2025 dalle 18:00 alle 21:00.<\/p>\n<p>In occasione delle mostre la Fondazione \u00e8 aperta nei seguenti orari: gioved\u00ec: 12:00 &#8211; 19:00<br \/>\nvenerd\u00ec: 12:00 &#8211; 19:00 sabato: 12:00 &#8211; 19:00 domenica: 12:00 &#8211; 19:00 Ultimo ingresso alle 18:40<\/p>\n<p><strong>Fondazione Elpis rimarr\u00e0 chiusa durante il fine settimana del 31 maggio e 1 giugno 2025.<\/strong>Le visite guidate iniziano alle 15:00 e alle 17:00.Per prenotare visite di gruppo e laboratori didattici scrivere a\u00a0<a href=\"mailto:g.falivene@fondazioneelpis.org\">g.falivene@fondazioneelpis.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPerch\u00e9 il paesaggio \u00e8 organismo vivente dalle capacit\u00e0 tattili: tocca i nervi scoperti dell\u2019anima e li fa vibrare. Se glielo consenti. E perch\u00e9 non \u00e8 solo bella veduta, ma ragnatela in cui resta avviluppato il pensare e il fare delle generazioni.\u201d<br \/>\nProf. Mattia Pacilli, abitante di Bassiano (LT), Una Boccata d\u2019Arte 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono&#8221;, installation view,<\/strong> piano terra, Fondazione Elpis, Milano \u00a9 Fabrizio Vatieri Studio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Elpis\u00a0presenta Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono, la mostra che Fondazione dedica ai<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>primi cinque anni di vita di Una Boccata d\u2019Arte, il progetto artistico diffuso<\/strong> nato nel 2020 da un\u2019idea di Marina Nissim.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, allestita negli spazi di Fondazione Elpis a Milano, si propone come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>racconto corale e stratificato di un\u2019esperienza che ha coinvolto cento artisti e cento borghi italiani,<\/strong> uno per ciascuna delle venti regioni italiane, per cinque anni consecutivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato come risposta al silenzio imposto dalla pandemia, Una Boccata d\u2019Arte ha scelto fin da subito un formato radicalmente decentrato:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>portare l\u2019arte contemporanea fuori dai grandi centri urbani,<\/strong> lontano dalle rotte del turismo culturale e dai consueti spazi istituzionali. Innescando un processo che \u00e8 insieme artistico, sociale e territoriale, <strong>il progetto ha invitato gli artisti a vivere temporaneamente nei paesi,<\/strong> costruendo un dialogo con le comunit\u00e0 e i luoghi, e restituendo l\u2019esperienza in forma di interventi artistici, spesso site-specific, talvolta permanenti, sempre partecipati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cento artisti, cento borghi, cinque anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In cinque anni di progettualit\u00e0 attiva,<\/strong> Una Boccata d\u2019Arte ha prodotto un archivio vivo, plurale e in costante trasformazione: opere, relazioni, paesaggi, materiali, racconti, gesti.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha attraversato l\u2019Italia nella sua diversit\u00e0 pi\u00f9 profonda: dai paesi lacustri a quelli di montagna, dai villaggi medievali alle aree interne popolate da poche decine di abitanti<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I progetti hanno affrontato una molteplicit\u00e0 di temi \u2013 dalla mancanza di infrastrutture di base all\u2019isolamento geografico e culturale, dal progressivo spopolamento delle zone rurali all\u2019invecchiamento della popolazione \u2013 fino alla sopravvivenza delle lingue e dei dialetti, dei mestieri e delle tradizioni locali, e alla riformulazione delle identit\u00e0 comunitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Elpis ha come missione il sostegno ai giovani artisti attraverso un programma articolato di mostre, residenze, incontri, laboratori, performance e progetti diffusi e radicati su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la turistificazione dei borghi, quella \u201cborgomania\u201d<\/strong> di cui scrive Antonio De Rossi nella raccolta di saggi Contro i borghi, che interroga criticamente il rischio di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasformare luoghi abitati in semplici destinazioni da cartolina<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una Boccata d\u2019Arte ha scelto di agire in ascolto, creando <strong>relazioni autentiche tra artisti e comunit\u00e0 e generando interventi capaci di restituire valore ai territori<\/strong> attraverso uno sguardo attento, situato e non stereotipato.<br \/>\nSoprattutto, Una Boccata d\u2019Arte ha scelto di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">i<strong>ntervenire anche in quei luoghi che sono invece lontani dai soliti tracciati turistici o dagli itinerari dell\u2019arte, i<\/strong>n cui le ricchezze culturali e identitarie sono ancora tutte da scoprire.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al cuore del progetto c\u2019\u00e8 la relazione diretta e la collaborazione con le comunit\u00e0 territoriali esistenti.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli artisti si sono immersi nel tessuto local<\/strong>e, incontrando persone, storie, saperi e in questo processo sono stati fondamentali i curatori regionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figure-ponte, spesso rappresentate da giovani professionisti provenienti dai territori in cui Una Boccata d\u2019Arte si trova a operare, che hanno facilitato i rapporti con la cittadinanza e le istituzioni locali. Molti di questi curatori sono in contatto costante con Fondazione Elpis e danno vita a una rete di circa 40 professionisti con un\u2019alta specializzazione, che costituisce una piattaforma di scambio dinamica e in costante aggiornamento, attiva oltre le finestre di tempo necessarie per la realizzazione dei diversi progetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE OPERE PERMANENTI<br \/>\nIn molti casi, le esperienze sviluppate sui territori<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>hanno lasciato tracce permanenti, a oggi sono circa 40 le opere donate dagli artisti o acquisite da enti pubblici:<\/strong> elementi che compongono un itinerario artistico diffuso, attivo tutto l\u2019anno e che testimonia la portata reale dell\u2019esperienza di Una Boccata d\u2019Arte sui territori in cui ha portato e sviluppato i propri progetti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia di Una Boccata d\u2019Arte include anche episodi in cui progressivamente si sono sviluppate le condizioni perch\u00e9 gli interventi diventassero parte integrante del paesaggio cittadino, spingendo le comunit\u00e0 a percepire queste evidenze artistiche come nuovi elementi del patrimonio comune. Un processo di condivisione e di appropriazione che non \u00e8 per nulla scontato e che Una Boccata d\u2019Arte ha potuto osservare evolversi in maniera diversificata e unica in ciascuna comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ad aprire la strada nel 2020 \u00e8 stata Whalebone Arch,<\/strong> scultura in terra dell&#8217;Impruneta realizzata da Claudia Losi ed esposta a<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Presicce-Acquarica in provincia di Lecce,<\/strong> unica opera permanente della prima edizione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli anni successivi l\u2019itinerario dei borghi si \u00e8 arricchito con installazioni, video, disegni, opere in realt\u00e0 aumentata, dispositivi partecipativi e tracce sonore. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per citarne alcune: le sculture sommerse di Giulia Mangoni che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>celebrano la resilienza del salmerino alpino viandante<\/strong>, posizionate all\u2019interno di diverse fontane a San Lorenzo Dorsino in Trentino-Alto Adige; l\u2019albero in bronzo ispirato alla figura storica del buffone, frutto di una collaborazione tra Diego Miguel Mirabella e la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone in Molise, la pi\u00f9 antica in Italia;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il cancello in ferro laccato<\/strong> concepito da Diana Policarpo <strong>per una nicchia all\u2019ingresso dell\u2019antica porta del castello di Montegridolfo in provincia di Rimin<\/strong>i; l\u2019insegna al neon viola con cui Villiam Miklos Andersen ha riattivato gli spazi di una storica latteria nel cuore di Serre di Rapolano, sulle colline senesi;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019arco luminoso dedicato ai minatori di Abbateggio (Abruzzo)<\/strong> da Agnese Spolverini; per arrivare alle tre opere &#8211; un monumentale pavimento in marmo che riporta una riflessione di Lawrence Wiener sul tempo e due scritte in lingua italiana e farsi incise sulle pareti di edifici &#8211; che Mohsen Baghernejad Moghanjooghi ha donato al Comune di Santa Severina in Calabria, in cambio dell\u2019impegno del Sindaco a piantare 1.900 alberi: uno per ogni abitante.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA MOSTRA COME VIAGGIO<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra si apre gi\u00e0 all\u2019esterno della Fondazione, dove sono installate alcune opere<\/strong> nate nei borghi e successivamente trasposte a Milano. Tra queste: il grande Abracadabra di GRJB, visibile sulla facciata, proveniente da Pietragalla (Basilicata); il neon di Margherita Moscardini da Corinaldo (Marche); una statua in cemento della serie Phone User di Judith Hopf; le sculture di Agostino Quaranta dedicate al ritorno onirico del lago Fucino e un fregio in ferro di Binta Diaw, nato da una tappa piemontese del progetto; la scultura di Lucia Cant\u00f2, realizzata a Malamocco nella laguna veneziana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ARCHIVIO COME NARRAZIONE<\/strong><br \/>\n<strong>Al piano interrato, il cuore documentale della mostra:<\/strong> un ambiente immersivo che propone una selezione di video, suoni, edizioni, materiali d\u2019archivio prodotti nei cinque anni del progetto. Si va <strong>dalle opere video<\/strong> di Fabrizio Bellomo, Eva Marisaldi, Elena Mazzi, Agostino Quaranta e altri, ai documentari degli interventi di Baratto &amp; Mouravas, Beatrice Celli, Virginia Russolo, fino a un grande montaggio video continuo che attraversa tutti e cento i progetti, restituendone la geografia, il ritmo, i volti, i paesaggi.<br \/>\n<strong>Una serie di sculture modulari in gommapiuma,<\/strong> realizzate da Sabrina Melis nel borgo carnico di Sutrio, diventano display per accogliere pubblicazioni, libri d\u2019artista ed edizioni nate durante il progetto: oggetti che testimoniano la vitalit\u00e0 editoriale e la dimensione discorsiva di Una Boccata d\u2019Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PRIMO PIANO: UN\u2019INSTALLAZIONE D\u2019ARCHIVIO<\/strong><br \/>\nIl primo piano \u00e8 interamente dedicato a un\u2019installazione del collettivo Atelier Tatanka, atelier di arti visive, di progettazione grafica e di stampa risograph con base a Bologna, che ha lavorato sull<strong>\u2019enorme archivio fotografico di Una Boccata d\u2019Arte (oltre 3.000 immagini),<\/strong> reinterpretandolo e dando forma a una mappa visiva del progetto: un atlante in cui le fotografie selezionate evidenziano installazioni, opere e oggetti generati nei cento borghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRODOTTI EDITORIALI<br \/>\nUna sala del piano interrato sar\u00e0 interamente dedicata alle pubblicazioni realizzate nel corso di questi 5 anni. In molti casi si tratta di vere e proprie opere editoriali che sono nate nell\u2019ambito o contestualmente alcuni dei progetti nei borghi Queste pubblicazioni non seguono rigide linee guida di formattazione e composizione, ma al contrario rivelano soluzioni molteplici per poter raccontare l\u2019esperienza artistica, allo stesso modo unica e irripetibile, realizzata sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l&#8217;occasione l&#8217;opera di Sabrina Melis<strong> La sera, dalle 7 alle 9, costituita da una serie di sculture in gommapiuma, sar\u00e0 allestita come dispositivo espositivo per la consultazione dei volumi<\/strong>: Irini Karayannopoulou FRIULI-VENEZIA GIULIA Elixsir 2021; Renato Leotta (con Claudio Gulli) SICILIA Fortuna di Centuripe 2023; Francesco Cavaliere UMBRIA La Lince D&#8217;Ombra e Pietra Sponga 2021; Alice Ronchi LIGURIA Caro Montemarcello 2022; Benjamin Jones TRENTINO-ALTO ADIGE To Live Inside a Second 2023; Mattia Paj\u00e9 UMBRIA Pila Thinkerwiller 2023; Arianna Pace BASILICATA Me ne andrei nella roccia della Lieta 2023; Mariona e Pedro Ca\u00f1adas Mur\u00faa FRIULI VENEZIA GIULIA Mandi Mandi. L&#8217;intreccio diventa suono 2024; Caterina Morigi MARCHE Sibillina 2024; Beatriz de Rijke MOLISE The Sacred Ordinary 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PUBBLICAZIONI DEDICATE<br \/>\nLa mostra sar\u00e0 accompagnata da un libretto di sala disponibile tra le sale espositive.<\/p>\n<p>I contenuti dell\u2019esposizione saranno il soggetto del prossimo numero di \u201cPeriodiko\u201d, il magazine annuale redatto e pubblicato da Fondazione Elpis che racconta per immagini e testi le esperienze pi\u00f9 emblematiche promosse dall\u2019Istituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PUBLIC PROGRAM<br \/>\nLa mostra Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono \u00e8 affiancata da un programma pubblico di tre performance dal titolo Voices a cura di Threes che si articola in<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tre appuntamenti in calendario mercoled\u00ec 21 maggio, 4 e 18 giugno<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra in Fondazione, allo stesso modo Threes presenta tre azioni che coinvolgono tre artisti che utilizzano la voce come mezzo espressivo e che in passato hanno partecipato a Una Boccata d&#8217;Arte:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">(<strong>21 maggio) Elena Rivoltini,<\/strong> che aveva operato a Bassiano in provincia di Latina nel 2024,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>(4 giugno)<\/strong> Beatriz De Rijke, il cui intervento si era tenuto a Guardialfiera in provincia di Campobasso nel 2024,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">e<strong> (18 giugno) il collettivo Polisonum,<\/strong> che aveva lavorato a Gesualdo in provincia di Avellino nel 2021.INFORMAZIONI<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dove non sono mai stato, l\u00e0 sono<br \/>\n8 maggio \u2013 6 luglio 2025<br \/>\nOrari di apertura: da gioved\u00ec a domenica, h 12-19<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p>Fondazione Elpis<br \/>\nVia Lamarmora 26, Milano<br \/>\nwww.fondazioneelpis.org<br \/>\nContatti: +39 02 8974 5372 | info@fondazioneelpis.org<br \/>\nSocial: IG: @fondazioneelpis | FB: Fondazione Elpis | #fondazioneelpis<br \/>\nCome arrivare: MM3 Crocetta; Tram linea 16 (fermata Via A. Lamarmora)<br \/>\nAccessibilit\u00e0: i tre piani espositivi sono collegati da un ascensore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONDAZIONE ELPIS<br \/>\nFondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis ha come missione il sostegno ai giovani artisti attraverso un programma articolato di mostre, residenze, incontri, laboratori, performance e progetti diffusi e radicati su tutto il territorio nazionale. Con l\u2019obiettivo di esplorare aree e scenari al di fuori dei circuiti tradizionali dell\u2019arte contemporanea, Fondazione Elpis mette in dialogo mondi solo apparentemente distanti, intercettando l\u2019evolversi dei linguaggi espressivi. Ha sede a Milano, all\u2019interno di una ex lavanderia industriale nel quartiere di Porta Romana, oggi spazio dedicato alla sperimentazione artistica e alla ricerca, che promuove modelli di partecipazione e fruizione di pubblici diversi. La sua identit\u00e0 \u00e8 profondamente legata a Una Boccata d\u2019Arte, progetto attivo dal 2020 in collaborazione con Maurizio Rigillo di Galleria Continua e con la partecipazione di Threes. Un\u2019iniziativa diffusa che ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste nella creazione di progetti site-specific in 20 borghi italiani &#8211; uno per ogni regione -, nati dall\u2019incontro diretto con i luoghi e le comunit\u00e0 locali, che valorizzano il patrimonio culturale del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre la mostra &#8211; tre appuntamenti in calendario mercoled\u00ec 21 maggio, 4 e 18 giugno Una Boccata d&#8217;Arte: 5 anni, 100 borghi, 100 artisti DOVE<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":146386,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,15896],"tags":[31690],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=146378"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":146387,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146378\/revisions\/146387"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/146386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=146378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=146378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=146378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}