{"id":146510,"date":"2025-05-07T18:58:26","date_gmt":"2025-05-07T16:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146510"},"modified":"2025-05-07T18:58:26","modified_gmt":"2025-05-07T16:58:26","slug":"mostra-internazionale-di-architettura-la-biennale-di-venezia-padiglione-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146510","title":{"rendered":"Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia &#8211; Padiglione Italia"},"content":{"rendered":"<p>Padiglione Italia. Terrae Aquae. L&#8217;Italia e l&#8217;Intelligenza del mare<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-146515\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-300x167.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-300x167.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-768x427.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-540x300.gif 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> 10 maggio &#8211; 23 novembre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 10 maggio al 23 novembre 2025, alle<strong> Tese delle Vergini dell\u2019Arsenale a Venezia,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">le <strong>riflessioni architettoniche, scientifiche e culturali sul mare<\/strong> sono le protagoniste di Terrae Aquae.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Programma Pubblico intitolato Il mare dell\u2019Intelligenza. Dialoghi, articolato in numerosi appuntamenti \u2013 seminari, conferenze, laboratori, workshop \u2013 <\/strong>organizzati in luoghi cari alla cultura veneziana e internazionale. Per il secondo anno consecutivo, il Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg a Mestre (VE) ospita l\u2019appuntamento di apertura del Programma Pubblico. A inaugurare Il mare dell\u2019Intelligenza.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dialoghi, domenica 1\u00b0 giugno 2025, si svolge la performance<\/strong> The Earth still Sings dell\u2019artista Thomas De Falco, seguita dalla presentazione dell\u2019opera scultorea Draco Piscis di Agnes Questionmark.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare, <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>titolo del progetto espositivo del Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia,<\/strong> promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partecipazione italiana \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicata a un Mediterraneo allargato ai vicini oceani:<\/strong> la centralit\u00e0 del rapporto strutturale tra l\u2019acqua e la terra, tra naturale e artificiale, tra infrastruttura e paesaggio, tra citt\u00e0 e costa, incide sull\u2019identit\u00e0 del Paese e sui delicati equilibri tra ambiente, uomo, cultura ed economia che devono essere sia tutelati nella loro integrit\u00e0, sia ri-progettati per quell\u2019imprescindibile adattamento a un futuro pervaso da nuove pressanti esigenze. Guardare l\u2019Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessit\u00e0 di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra accoglie gli elaborati di singoli e gruppi, sia affermati sia emergenti<\/strong>, innescando un confronto intergenerazionale, interculturale e senza distinzioni di genere, in cui passato e presente vengono accomunati, coinvolgendo progettisti, studiosi e operatori della cultura &#8211; ma anche giovani, poeti, artisti, enti di ricerca e del terzo settore &#8211; nel ripensamento del rapporto tra terra e mare, con l\u2019esposizione sia di progetti di riqualificazione realizzati, sia di contributi prodotti ad hoc tramite l\u2019uso di metodi multidisciplinari e multimodali, sia degli esiti di ricerche istituzionali e accademiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto di voci differenti, accolte secondo uno spirito inclusivo di persone, idee e mezzi espressivi, mira a stimolare il risveglio di una intelligenza collettiva capace di innescare un rinnovamento che parte dalle coste italiane per espandersi a livello globale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Spesso negate, abbrutite e abusate, le nostre coste sono in realt\u00e0 luogo di incontro tra ecosistemi, culture, attivit\u00e0 e religioni diverse,<\/strong> in cui l\u2019azione umana sa e deve esprimersi anche con poesia e rispetto. Un rapporto cos\u00ec viscerale che proprio a Venezia aveva trovato il suo simbolismo pi\u00f9 alto con il rito dello sposalizio del mare, celebrato ogni anno dal Doge a bordo del Bucintoro all\u2019imboccatura del porto di San Nicol\u00f2 al Lido, dove, dopo aver versato un vaso d\u2019acqua santa, gettava tra i flutti l\u2019anello benedetto dal Patriarca pronunciando le parole \u00abDesponsamus te, mare nostrum, in signum veri perpetuique dominii\u00bb (Ti sposiamo, mare nostro, come segno di vero e perpetuo dominio).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tematiche su cui siamo chiamati a riflettere derivano dalla necessit\u00e0 di garantire<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una gestione sostenibile e una valorizzazione ambientale e culturale delle aree costiere e portuali<\/strong>, fondamentale per la resilienza dei territori, la conservazione del patrimonio naturale e, in generale, un dialogo pi\u00f9 equilibrato tra terra e mare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tematiche, alcune emergono con pi\u00f9 urgenza: ripensare le cesure determinate da aree portuali, strade litoranee, insediamenti turistici e strutture abusive che interrompono la continuit\u00e0 sia tra citt\u00e0 e mare sia tra ecosistemi naturali; reinterpretare i dispositivi di soglia, elementi di transizione tra terra e mare come dighe, moli, frangiflutti e barriere costiere, fari, piattaforme artificiali; riscrivere i waterfront come processo di rigenerazione urbana che pu\u00f2 trasformare le aree costiere, urbane e non, in luoghi vivibili, accessibili e sostenibili; ripensare le infrastrutture ricettive e portuali per adattarsi ai cambiamenti climatici riducendo il rischio di dissesti idrogeologici e l\u2019impatto sull\u2019ecosistema naturale; riconvertire l\u2019archeologia industriale, portuale e produttiva, abbandonata lungo le coste; riscoprire il patrimonio sommerso, naturale e archeologico; ridefinire le strategie di tutela attiva del patrimonio ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terrae Aquae. L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare, Padiglione Italia, 19. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei. Tese delle Vergini dell\u2019Arsenale, Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo \u00e8 stato oggetto dei<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>contributi selezionati con una Call for Visions and Projects lanciata a gennaio e conclusasi lo scorso marzo, rivolta a progettisti, studiosi e operatori della cultura,<\/strong> con lo scopo di raccogliere proposte progettuali, teoriche e multimediali sul ripensamento del rapporto tra terra e mare delle aree costiere e portuali. Un invito rivolto a tutta Italia per immaginare la \u201cforma del mare\u201d, prefigurando visioni futuribili o utopiche, progetti e desideri per tutti quei luoghi di frontiera tra terra e mare in cui le regole dell\u2019abitare sono assoggettate a una costante riconfigurazione in relazione alle leggi della natura e dell\u2019uomo<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono oltre 600 i contributi raccolti dal Padiglione Italia,<\/strong> a dimostrazione di come il tema sia percepito come quanto mai urgente: tra progetti realizzati e ricerche strutturate in accademie o enti culturali, tra elaborazioni a carattere spiccatamente visionario &#8211; orientate a prefigurare scenari alternativi e inediti &#8211; e proposte ingegneristiche mirate a risolvere problemi legati alle infrastrutture pi\u00f9 complesse, tra partecipazioni di studi affermati e di giovani architetti o studenti, ci\u00f2 che emerge \u00e8 la pluralit\u00e0 di approcci, prospettive e gradi di maturazione progettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esiti della call sono stati organizzati in tre sezioni. La prima \u00e8 il Censimento sul Presente, che espone progetti realizzati o in via di realizzazione in Italia, riguardanti le riconversioni di aree dismesse, le sistemazioni portuali, le riqualificazioni di waterfront, la rinaturalizzazione delle aree costiere e molto altro. Segue la Quadreria, che rappresenta il corpus pi\u00f9 voluminoso e denso dei contributi, un insieme di deep data frutto di pratiche consolidate in differenti contesti territoriali della Penisola, progetti, visioni, riflessioni che suggeriscono come affrontare con maggiore consapevolezza la crescente complessit\u00e0 delle aree costiere, sottoposte a pressioni ambientali, sociali ed economiche sempre pi\u00f9 intense. Infine, il Laboratorio della Ricerca, un\u2019officina per l\u2019approfondimento interattivo dei temi legati all\u2019intelligenza del mare in collaborazione con universit\u00e0, centri di ricerca e associazioni della societ\u00e0 civile, in cui studiosi di diversi ambiti e discipline mostrano gli esiti delle proprie ricerche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento articoler\u00e0 le diverse sezioni in spazi distinti, interpretando il concetto di \u201csoglia\u201d e obbligando i visitatori al suo \u201cattraversamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrando nella prima Tesa,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il visitatore si trova davanti a un muro,<\/strong> un segno orizzontale che fende lo spazio e allude a grandi infrastrutture e, al contempo, ad alte scogliere, con i \u201cpiedi\u201d immersi in un\u2019acqua virtuale ottenuta tramite proiezioni digitali. Si tratta di un Muro Bicefalo, per accogliere due diverse intelligenze: costruito con tubolari e tele, una \u201ctesta\u201d racconta la storia e il presente dell\u2019Italia vista dal mare, nelle sue bellezze e nelle sue fragilit\u00e0 grazie a una videoproiezione, l\u2019altra \u201ctesta\u201d invece, allestita come una quadreria ottocentesca, accoglie l\u2019Italia del futuro producendo idee e proponendo visioni attraverso una rosa di progetti, mappe e disegni dal grande potere immaginifico. Tutti i contributi progettuali selezionati, tra quelli pervenuti tramite la call, sono riprodotti su monitor e sulla quadreria. Sul fianco corto della Tesa si incontra un grande ledwall dedicato ai progetti realizzati e in fieri, portavoce di quel cambiamento che si auspica diventi pratica costante. Sul lato opposto, sar\u00e0 fruibile dal trampolino l\u2019opera filmica Via Maris, affresco digitale sulla civilt\u00e0 marinara italiana, dell\u2019antropologo visivo Francesco de Melis, realizzato grazie all\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terrae Aquae. L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare, Padiglione Italia, 19. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei. Tese delle Vergini dell\u2019Arsenale, Venezia<br \/>\nAl centro, e per tutta la lunghezza della seconda Tesa, si trova il Pontile della Ricerca: realizzato per terrazzamenti accessibili grazie a una lunga rampa, ospita tavoli dotati di monitor interattivi su cui guardare i video che raccolgono gli esiti delle ricerche di universit\u00e0, enti, fondazioni e di numerosi altri attori della cultura, spazi per talk e un teatro dotato di uno schermo su cui saranno proiettati filmati selezionati dall\u2019Istituto Luce Cinecitt\u00e0. Sulle pareti, la narrazione fotografica di Luigi Filetici Mare Mosso. Mediterraneo Report e le mappe geopolitiche della cartografa Laura Canali usano due linguaggi diversi per raccontare il presente inquieto del mare nostrum, offrendo una lettura insieme analitica e interpretativa di strategie, conflitti ed equilibri in continuo mutamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli spazi del Padiglione Italia sono percorsi da opere di artisti contemporanei che interpretano il tema della mostra secondo uno sguardo trasversale e inatteso.<\/strong> Thomas De Falco esprime la sua ricerca attraverso opere e performance che utilizzano materiale tessile; l\u2019artista realizza per l\u2019occasione un\u2019opera che riproduce una colomba, allestita all\u2019interno del Padiglione stesso, e una performance dal titolo The Earth still Sings, con il soprano d\u2019arti Silvia Colombini, per l\u2019apertura del Programma Pubblico presso il Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg. Agnes Questionmark, artista la cui pratica si divide tra performance, scultura, video e installazione, realizza invece l\u2019opera Draco Piscis, sempre per il Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg: un\u2019imponente installazione che rappresenta una creatura mitologica ibrida, che sembra emergere dal mare, visibile negli spazi del Padiglione Italia attraverso una proiezione video. Le opere dei due artisti sono realizzate grazie allo sponsor Banca Ifis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marya Kazoun, artista nata a Beirut e attiva tra New York e Venezia, che si esprime con installazioni e performance, porta all\u2019interno del Padiglione Italia l\u2019opera Long Winter, che propone una riflessione sulla fragilit\u00e0 dell\u2019esistenza umana attraverso un\u2019installazione di pezzi di ghiaccio e vetro ridotti in frammenti di varie dimensioni e incollati per ricostruire un cityscape \u201ccongelato\u201d: un\u2019opera che ricorda come sia precaria la nostra permanenza sul pianeta. Alfredo Pirri opera ponendo in dialogo pittura, scultura e installazione con lo spazio, inteso sia come spazio espositivo, sia come spazio pubblico o religioso. Per il Padiglione Italia, l\u2019artista realizza un\u2019installazione appartenente alla nota serie intitolata PASSI, consistente in un pavimento di specchi infranti che, in questo caso, prende il nome di Paradisi. I lavori di Marya Kazoun e Alfredo Pirri sono presenti grazie allo sponsor Fondazione Berengo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anna Muskardin \u00e8 un\u2019artista visiva italiana, il cui lavoro, che spazia tra scultura, video, installazioni site-specific e fotografia, riconosce centralit\u00e0 al corpo, proprio e altrui, come strumento indagativo di multiformi realt\u00e0 culturali e spirituali, negli aspetti pi\u00f9 reconditi e nelle diverse implicazioni esistenziali. Per il Padiglione Italia, l\u2019artista presenta la scultura iconica Ritratto con l\u2019imperatore che dialoga silenziosamente con l\u2019essenza primaria e simbolica del tema in mostra.<br \/>\nGli spazi del Padiglione Italia sono pervasi dal progetto sonoro \u201cMOTI\u201d dalla terra al mare del compositore e artista interdisciplinare David Monacchi: un\u2019installazione eco-acustica multicanale sui suoni dell\u2019acqua registrati nelle terre che l\u2019uomo ha modellato per millenni.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>A chiudere il percorso, nel Giardino delle Vergini, \u00e8 l\u2019Arca di Ulisse:<\/strong> un\u2019arca &#8211; intesa come dispositivo di raccolta, conservazione e divulgazione di materiali e dati &#8211; \u201cnaufragata\u201d. Come l\u2019eroe omerico torna sempre dai suoi viaggi, cos\u00ec tutto ci\u00f2 che accade in mare lascia tracce lungo la costa: il trasporto delle merci diventa, nel contesto del Padiglione Italia, metafora dell\u2019accumulo sistematico di dati e reperti attraverso una serie di categorie trasversali, individuate intorno a otto \u201ctappe\u201d ispirate ai viaggi di Ulisse, che organizzano il contenuto delle casse come tracce materiali e immateriali di avvenimenti, anche remoti nello spazio e nel tempo, raccolti sulle coste Italiane. Nel caso specifico dell\u2019allestimento nel Giardino delle Vergini, le casse provengono direttamente dal riuso di imballi speciali a perdere e sono state recuperate presso una serie di aziende di logistica, con il supporto dell\u2019Associazione no-profit Linaria Rete. In questa visione diventa importante prevedere anche la vita delle strutture allestitive oltre la durata della Biennale Architettura 2025.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terrae Aquae. L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare, Padiglione Italia, 19. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei. Tese delle Vergini dell\u2019Arsenale, Venezia<br \/>\nIl Padiglione Italia, per tutta la durata della mostra, \u00e8 accompagnato da un<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Programma Pubblico intitolato Il mare dell\u2019Intelligenza. Dialoghi, articolato in numerosi appuntamenti \u2013 seminari, conferenze, laboratori, workshop \u2013 organizzati in luoghi cari alla cultura veneziana e internazionale. Per il secondo anno consecutivo, il Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg a Mestre (VE) ospita l\u2019appuntamento di apertura del Programma Pubblico. A inaugurare Il mare dell\u2019Intelligenza. Dialoghi, domenica 1\u00b0 giugno 2025, si svolge la performance The Earth still Sings dell\u2019artista Thomas De Falco, seguita dalla presentazione dell\u2019opera scultorea Draco Piscis di Agnes Questionmark.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Terrae Aquae. L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare \u00e8 illustrato da un catalogo edito da Electa che contiene le riflessioni di cultori della materia, i contributi selezionati a seguito della Call for Visions and Projects, i saggi fotografici, le incursioni artistiche, gli esiti della ricerca e altre suggestioni culturali e progettuali. Diviso in tre volumi e corredato da inserti speciali, il catalogo \u00e8 concepito come un portolano di navigazione capace di orientare il lettore nella scoperta delle esperienze progettuali collettive, delle tematiche e degli esiti di confronti e dibattiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea, afferente al Dipartimento per le Attivit\u00e0 Culturali del Ministero della Cultura, contribuisce alla realizzazione del Padiglione Italia con un importo pari a 800.000 euro formalizzato, come di consueto, con una convenzione con la Fondazione La Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025 \u00e8 realizzato anche grazie al sostegno degli sponsor Banca Ifis, OICE &#8211; Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica, Fondazione Berengo, e degli sponsor tecnici Layher e VIBIA. Uno speciale ringraziamento ai fornitori Arctic Paper Italia e Tenute Navarra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terrae Aquae. L\u2019Italia e l\u2019Intelligenza del Mare, Padiglione Italia, 19. Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei. Tese delle Vergini dell\u2019Arsenale, Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea<br \/>\nDipartimento per le Attivit\u00e0 Culturali &#8211; Ministero della Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">HASHTAG<br \/>\n#MiC #DGCC #BiennaleArchitettura2025 #PadiglioneItalia2025 #ItalianPavilion2025 #TerraeAquae<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padiglione Italia. Terrae Aquae. 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