{"id":146723,"date":"2025-05-12T17:32:33","date_gmt":"2025-05-12T15:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146723"},"modified":"2025-05-12T17:34:02","modified_gmt":"2025-05-12T15:34:02","slug":"mostre-a-macerata-inaugura-3-giugno-renata-boero-teleri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146723","title":{"rendered":"Mostre a Macerata &#8211; inaugura 3 giugno &#8211; Renata Boero. Teleri"},"content":{"rendered":"<p>MUSEI CIVICI PALAZZO BUONACCORSI<\/p>\n<p>via Don Minzoni, 24 &#8211; Macerata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Buonaccorsi. Sede dei Musei Civici,<\/strong> il palazzo, sito nel cuore del centro storico di Macerata, viene progettato nel 1697 <strong>da Giovan Battista Contini<\/strong>, allievo di Gian Lorenzo Bernini. Voluto dalla nobile famiglia Buonaccorsi, costituisce <strong>uno degli edifici pi\u00f9 rappresentativi del Settecento<\/strong>. Il piano nobile ospita esposizioni temporanee, al suo interno tre collezioni distinte: la ricca raccolta di Arte Moderna, quella di Arte Antica, l\u2019area dedicata ali museo della carrozza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Renata Boero. Teleri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Vittoria Coen e Giuliana Pascucci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dal 4 giugno al 9 novembre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INAUGURAZIONE marted\u00ec 3 giugno, ore 18<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_146729\" aria-describedby=\"caption-attachment-146729\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-146729\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-8.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-146729\" class=\"wp-caption-text\">Renata Boero, Fioritura 1, 1990-2000<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, ospitano, fra i grandi eventi espositivi del 2025, l\u2019importante personale \u201cRenata Boero. Teleri\u201d a cura di Vittoria Coen e Giuliana Pascucci dal 4 giugno al 9 novembre con opere monumentali a parete realizzate tra la met\u00e0 degli anni Settanta e i primi anni Duemila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa e organizzata dal Comune di Macerata, dall\u2019Accademia Belle Arti, dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Macerata, la mostra \u00e8 patrocinata dalla Provincia di Macerata con la Fondazione Marche Cultura e illustra il percorso dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Annoverata fra le figure femminili di spicco nell\u2019arte del secondo Novecento<\/strong>, Renata Boero \u00e8 attiva sulla scena internazionale dagli anni Sessanta, prevalentemente con cicli pittorici in cui vengono esplorate le potenzialit\u00e0 dei pigmenti ottenuti da radici, erbe, tuberi e altri elementi naturali, trattati attraverso la bollitura e l\u2019ammollo sulla tela, che assorbe il colore. Vengono, cos\u00ec, generati segni che danno ritmo al racconto cromatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca che trova la perfetta espressione in<strong> lavori di grande formato, caratterizzati da reticolati di tinture,<\/strong> nei quali il tempo e la memoria sono protagonisti del processo creativo e guidano l\u2019interazione tra natura e spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo si pu\u00f2 vedere nei grandi teleri esposti fra cui alcuni Cromogrammi, nelle Ct\u00f2-nio-grafie descritte invece da \u201cscacchiere\u201d pi\u00f9 nette e da <strong>tonalit\u00e0 pi\u00f9 delicate, esito della permanenza nel terreno per lunghi periodi<\/strong>, come nella composizione Fioritura 1 (1990-2000).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cromogramma Giallo (1970-1975), la composizione orizzontale \u00e8 suddivisa in quattro fasce parallele di rettangoli irregolari i cui colori variano dal giallo intenso e materico, nella parte superiore, a tonalit\u00e0 pi\u00f9 profonde nella seconda, pi\u00f9 calde e equilibrate nella terza. Questa opera suggerisce un processo di trasformazione lento e stratificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una simile scansione degli spazi si ritrova anche in Cromogramma (1975-1980) in cui una griglia scandita da fasce di colori scuri e intensi sono attraversati da sfumature di verde, rosso e giallo. I pigmenti, spesso assorbiti nel tessuto o applicati in modo pi\u00f9 trasparente, lasciano affiorare la grana della tela e le tracce del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cromogramma Terra (1980-1990), invece, i toni sono pi\u00f9 caldi, la superficie risulta pi\u00f9 testurizzata da pigmenti naturali che evocano una forte connessione con la materia e con il ciclo vitale, oltre a <strong>richiamare processi di ossidazione e decomposizione.<\/strong> Ct\u00f2-nio-grafia \u201cPaesaggio in rosa\u201d (anni 2000) crea, con la sua forma quadrata, una composizione molto equilibrata in cui predominano sfumature di rosa e velature scure, con tracce che sembrano assorbite nel tempo. Nel dittico Ct\u00f2-nio-grafia, realizzato anch\u2019esso negli anni 2000, le tele mostrano con una griglia di rettangoli piegati e trame visibili cromie terrose, rosate, violacee, con interventi di nero e marrone fra cui alcune zone molto dense e tridimensionali<strong>. L\u2019opera richiama processi organici e naturali<\/strong>, legando arte, corpo e tempo in un processo alchemico. Allusivo alla ciclicit\u00e0, alla crescita e alla trasformazione \u00e8 Fioritura 1 (1990-2000) che si presenta come <strong>un mosaico organico composto da tessere che evocano elementi naturali come cortecce, fiori e terra<\/strong>. I colori sono vibranti e intensi, con tonalit\u00e0 calde, intervallate da punte di blu e violetto. La composizione sembra espandersi lungo un asse centrale, come se la tela avesse assorbito la natura stessa, e la superficie ondulata, che poggia direttamente sul pavimento, aumenta il senso di contatto diretto con lo spazio e con l\u2019osservatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ispirandosi a questa mostra, la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi organizza &#8211; nell&#8217;ambito della rete &#8220;Educating Future Citizen&#8221; &#8211; una Scuola di Alta Formazione, che prevede la presenza dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude il percorso un video che rappresenta una sorta di archivio di gesti compiuti nel fare pittura. Accompagna la mostra un catalogo pubblicato da Sagep Editori con le immagini delle opere esposte e testi di Vittoria Coen, Gianni Dess\u00ec e Giuliana Pascucci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni biografici. Renata Boero nasce a Genova nel 1936. Dopo aver trascorso l\u2019infanzia a Torino ed essersi dedicata agli studi umanistici in Svizzera, rientra nella sua citt\u00e0 natale per iscriversi al Liceo Artistico,<\/strong> dove \u00e8 allieva di Emilio Scanavino. Poco pi\u00f9 che ventenne inizia ad esporre i propri lavori, si ricordano a tal proposito le sue partecipazioni alla Quadriennale di Roma nel 1959 e nuovamente nel 1986 e nel 1999. Negli anni Sessanta inizia la sua collaborazione con Caterina Marcenaro come restauratrice e, parallelamente, si dedica con passione alla documentazione sulle sostanze naturali, uno dei temi centrali della sua espressione artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1974 inaugura la serie degli Specchi, una delle quali esposta per la prima volta nel 1978 all\u2019International Cultureel Centrum di Anversa. A Macerata nel 1977 inaugura la personale \u201cEx radicibus\u201d, titolo espressivo della sua poetica, presso la Gallera Cicconi. \u00c8 invitata a cinque Biennali di Venezia tra il 1982 e il 2010. Dal 1986 al 2007 \u00e8 docente all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera; nel 2005 \u00e8 Visiting Professor presso l\u2019Universit\u00e0 di San Diego, California. In seguito, tra il 2010 e il 2011 tiene una serie di conferenze e mostre in Argentina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le principali esposizioni personali si citano i Musei Civici, Monza, 1988; Casa del Mantegna, Mantova, 1992; Museo Diocesano, Milano, 2014; Museo del Novecento, Milano, 2019. Ha partecipato alla Biennale de la critique, Anversa e Charleroi, 1979-1980; alla XVI Biennale di San Paolo, Brasile, 1981; alle mostre presso la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Roma nel 2021 e nel 2023. Renata Boero \u00e8 pienamente inserita nella scena artistica internazionale, le sue opere sono presenti in permanenza in importanti musei nazionali ed esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo Renata Boero. Teleri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Vittoria Coen e Giuliana Pascucci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sede Musei Civici Palazzo Buonaccorsi, via Don Minzoni, 24 &#8211; Macerata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date 4 giugno &#8211; 9 novembre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conferenza stampa marted\u00ec 3 giugno, ore 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione marted\u00ec 3 giugno, ore 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari giugno, luglio, agosto, settembre: da marted\u00ec a domenica, ore 10:00 \u2013 13:00 \/ 15:00 \u2013 19:00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ottobre: da marted\u00ec a domenica, ore 10:00 \u2013 13:00 \/ 14:30 \u2013 18:30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">novembre: da marted\u00ec a domenica, ore 10:00 \u2013 13:00 \/ 15:00 \u2013 17:30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biglietteria chiude 30 minuti prima dell\u2019orario indicato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 compresa all\u2019interno del biglietto di visita ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto intero \u20ac 9,50<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto ridotto \u20ac 7,00: studenti universitari e Accademia Belle Arti, gruppi di minimo 15 persone, convenzionati FAI, Touring Club, COOP Alleanza 3.0, Italia Nostra, residenti nel comune di Macerata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto ridotto Scuole \u20ac 4,00: riservato alle scolaresche degli istituti secondari di primo e secondo grado del comune di Macerata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso gratuito soci ICOM, ragazzi fino a 13 anni, giornalisti muniti di regolare tesserino, guide turistiche Regione Marche munite di regolare tesserino, persone disabili con accompagnatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info al pubblico tel. 0733 256361 &#8211; info@maceratamusei.it &#8211; www.maceratamusei.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEI CIVICI PALAZZO BUONACCORSI via Don Minzoni, 24 &#8211; Macerata Palazzo Buonaccorsi. 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