{"id":147287,"date":"2025-05-23T19:53:41","date_gmt":"2025-05-23T17:53:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147287"},"modified":"2025-05-23T19:53:41","modified_gmt":"2025-05-23T17:53:41","slug":"arte-2026-save-the-date-seconda-edizione-della-malta-biennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147287","title":{"rendered":"ARTE &#8211; 2026 &#8211; save the date &#8211; seconda edizione della Malta Biennale"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2026 la seconda edizione della Malta Biennale<\/p>\n<p>CLEAN | CLEAR | CUT<br \/>\n<span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Sotto la direzione della celebre <strong>curatrice Rosa Martinez, <\/strong><\/span>l\u2019evento si terr\u00e0 in luoghi storici e iconici dell\u2019arcipelago maltese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_147293\" aria-describedby=\"caption-attachment-147293\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-147293\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-10.jpg 973w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-147293\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aperte le call per artisti, eventi e padiglioni nazionali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>titolo CLEAN | CLEAR | CUT,<\/strong> \u00e8 stata presentata a Malta la seconda edizione della Malta Biennale dedicata all\u2019arte che sar\u00e0 inaugurata a <strong>marzo 2026,<\/strong> con la rinomata curatrice internazionale Rosa Mart\u00ednez in qualit\u00e0 di Direttrice Artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esporre questa visione, Rosa Mart\u00ednez porta la sua vasta esperienza in biennali internazionali e mostre tematiche, supportata da un team curatoriale composto da Antoine Borg Micallef e Alexia Medici, entrambi maltesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosa Mart\u00ednez ha cos\u00ec concepito il quadro tematico e concettuale della Malta Biennale 2026: \u201cEvocare una sequenza di pensieri e azioni che richiedono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un&#8217;urgente trasformazione del mondo che abitiamo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divario tra ideali politici ed estetici proclamati e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la costruzione di false realt\u00e0 definisce le condizioni per una nuova forma di schiavit\u00f9 globale,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dove la distribuzione della ricchezza,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> lo sfruttamento delle risorse naturali<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">e il <strong>potere di decidere chi vive e chi muore<\/strong> rimangono concentrati <strong>nelle mani di pochi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un manierismo ripetitivo<\/strong> permea le pratiche artistiche contemporanee, mentre<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">l&#8217;espansione del canone artistico occidentale <strong>non riesce a nascondere le disuguaglianze nella produzione, nell&#8217;accesso e nel godimento dell&#8217;arte.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando gli effetti dell&#8217;economia globale, dei flussi di capitale, delle migrazioni umane e delle tecnologie di trasmissione dati, si rivela<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">u<strong>no scenario planetario preoccupante che richiede un ripensamento dei nostri modelli di consumo culturale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il rumore tossico della disinformazione<\/strong> e l&#8217;esercizio spietato del potere generano efficaci forme di alienazione, rendendo necessario:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">CLEAN (PULIRE):<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fermare l&#8217;inquinamento ambientale, etico ed estetico.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Purificare, digerire, espellere.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CLEAR (CHIARIRE):<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Discernere, decifrare, elucidare, comprendere.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CUT (TAGLIARE):<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Rompere, cambiare radicalmente direzione, aprire nuovi percorsi.<\/strong><\/li>\n<li>Le <strong>cave di pietra calcarea maltesi e il processo di estrazione e trasformazione<\/strong> di questo materiale sono radicati nel paesaggio culturale delle isole e animano il titolo della Malta Biennale\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere e i progetti selezionati saranno <strong>collegati alla storia e alle narrazioni incorporate nei diversi luoghi del patrimonio dove saranno presentati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi includono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i templi preistorici di Malta,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> i forti dei Cavalieri di San Giovanni,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> i palazzi del Gran Maestro e dell&#8217;Inquisitore, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i musei nazionali (di archeologia, marittimo e dell&#8217;arte), <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la Cittadella a Gozo, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>cos\u00ec come luoghi etnografici e naturali<\/strong>. Ampliando la nozione di <strong>site-specificity,<\/strong> l&#8217;arte risveglier\u00e0 connessioni significative con diversi luoghi pubblici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Malta Biennale <strong>si interrogher\u00e0 su come l&#8217;arte contemporanea possa migliorare la consapevolezza critica del nostro passato e presente,<\/strong> <strong>favorendo al contempo l&#8217;esperienza e il godimento della bellezza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affronter\u00e0 anche alcune delle necessit\u00e0 pi\u00f9 pressanti del nostro tempo promuovendo <strong>dialoghi tra il ricco patrimonio culturale dell&#8217;arcipelago maltese, il pensiero contemporaneo e le pratiche artistiche innovative.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intrecciando<strong> narrazioni estetiche e creando connessioni critiche tra diverse culture<\/strong>, le biennali possono creare<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>incontri transgenerazionali, transdisciplinari e multiculturali<\/strong> volti a generare politiche per il bene comune. La Malta Biennale 2026 si iscriver\u00e0 in questa linea d&#8217;azione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati lanciati <strong>tre bandi di partecipazione al programma.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. <strong>Per artisti locali e internazionali<\/strong> a presentare proposte per progetti ed esposizioni Scadenza 30\/6\/2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. <strong>Per le ambasciate<\/strong> invitate ad organizzare padiglioni nazionali e\/o tematici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scadenza 29\/8\/2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. <strong>Per eventi satelliti<\/strong> \u2013 una nuova componente della Malta Biennale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scadenza 25\/7\/2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i bandi possono essere visualizzati e consultati tramite: <a href=\"http:\/\/www.maltabiennale.art\">www.maltabiennale.art<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Malta Biennale \u00e8 organizzata da Heritage Malta, in collaborazione con Arts Council Malta e con l&#8217;Ufficio del Vice Primo Ministro e Ministero degli Affari Esteri, e il Ministero per il Patrimonio Nazionale, le Arti e il Governo Locale e con VisitMalta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad avvallare la rilevanza dei progetti creativi maltesi ricordiamo che per la Biennale Architettura di Venezia 2025, inaugurata lo scorso 10 maggio, \u00e8 stato selezionato il lavoro di Andreas Vella (26 anni) e Nigel Cini (27 anni) che hanno presentato un progetto intitolato CUT \u2013 Unlocking Space in Dense Cities, in esposizione fino al 23 novembre 2025 a Palazzo Mora, nell\u2019ambito della mostra TIME SPACE EXISTENCE. Una proposta provocatoria e pragmatica che riflette sui temi dell\u2019urbanistica in zone costiere fortemente edificate e che porta Malta al centro del dibattito internazionale sull\u2019architettura e sulla sostenibilit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019evento \u00e8 organizzata da Heritage Malta,<\/strong> <strong>il cui Presidente, Mario Cutajar, anche Presidente della Malta Biennale,<\/strong> ha delineato l&#8217;impegno per stabilire che l\u2019appuntamento diventi una piattaforma significativa per il <strong>dialogo tra arte contemporanea e patrimonio culturale, con particolare <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>attenzione al Mediterraneo<\/strong> come<strong> uno degli epicentri del cambiamento globale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2026 la seconda edizione della Malta Biennale CLEAN | CLEAR | CUT Sotto la direzione della celebre curatrice Rosa Martinez, l\u2019evento si terr\u00e0 in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":147292,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,3439,9411,2730,358],"tags":[31796,31795],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=147287"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147294,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147287\/revisions\/147294"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/147292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=147287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=147287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=147287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}