{"id":147351,"date":"2025-05-29T18:04:13","date_gmt":"2025-05-29T16:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147351"},"modified":"2025-05-29T18:04:13","modified_gmt":"2025-05-29T16:04:13","slug":"mostre-a-cremona-rinascimento-di-boccaccio-boccaccino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147351","title":{"rendered":"Mostre a Cremona &#8211; Rinascimento di Boccaccio Boccaccino"},"content":{"rendered":"<p>A Cremona, il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino<\/p>\n<figure id=\"attachment_147354\" aria-describedby=\"caption-attachment-147354\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-4.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-147354\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-4-236x300.gif\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-4-236x300.gif 236w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-4-768x975.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-147354\" class=\"wp-caption-text\">Boccaccio Boccaccino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei 500 anni dalla morte dell\u2019artista il <strong>Museo Diocesano di Cremona annuncia, dal 10 ottobre<\/strong> 2025 al 11 gennaio 2026, la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prima mostra monografica su Boccaccio Boccaccino (Ferrara?, 1462\/ante 22 agosto 1466 &#8211; Cremona, 1525)<\/strong>. L\u2019evento \u00e8 organizzato dal Museo Diocesano di Cremona con la collaborazione della Soprintendenza ABAP per le province di Cremona Lodi e Mantova e il patrocinio del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si pone come occasione irripetibile di studio e di ricerca e, al tempo stesso, un momento di <strong>valorizzazione di un maestro poco noto al grande pubblico<\/strong>, ma pur sempre di indubbia importanza nell\u2019ambito della <strong>cultura figurativa del Rinascimento in Italia settentrionale,<\/strong> tanto da essere<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>definito da Giorgio Vasari, nelle sue celebri Vite, \u201craro\u201d ed \u201ceccellente pittore\u201d.<\/strong> Grazie alla sua attivit\u00e0, attestata nei pi\u00f9 importanti centri del nord Italia, Boccaccino si propose infatti sulla scena come un<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>intelligente interprete della lezione impartita da Leonardo a Milano e da Giorgione a Venezia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di mostra scaturisce dalla <strong>recente acquisizione, da parte del Museo Diocesano di Cremona, di una tavola del Maestro,<\/strong> frammento di una pala d\u2019altare un tempo nella chiesa di San Pietro al Po a Cremona, che rappresenta l\u2019ultima sua opera, eseguita poco prima della morte. Con questa acquisizione <strong>il Diocesano di Cremona pu\u00f2 vantare oggi il pi\u00f9 cospicuo nucleo museale di opere di Boccaccino<\/strong>, che comprende il frammento di pala (restaurato) gi\u00e0 citato, la stupenda Annunciazione Ludovisi (deposito permanente da parte della Fondazione Arvedi Buschini), la Crocifissione e la Sacra famiglia con Maria Maddalena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso <strong>prestiti di grande rilevanza,<\/strong> concessi da importanti istituzioni museali tra cui le<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Gallerie degli Uffizi, la Galleria Estense, il Museo di Capodimonte, il Museo Civico di Padova, il Museo Correr, la mostra ripercorre la vicenda artistica di Boccaccino dalle origini sino agli ultimi anni, dando conto della sua attivit\u00e0 attestata a Ferrara, Genova, Milano, Venezia, Roma e Cremona, nella cui Cattedrale si conserva lo straordinario ciclo affrescato nella navata centrale. Si potr\u00e0 cos\u00ec comprendere il rilievo del pittore nel pi\u00f9 ampio contesto del Rinascimento italiano tra la fine del XV e i primi tre decenni del XVI secolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prende avvio dalla prima attivit\u00e0 di Boccaccino tramite<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>due importanti testimonianze, l\u2019Adorazione dei pastori del Museo di Capodimonte e la Madonna col Bambino dei Musei Civici di Padova,<\/strong> che consentono di inquadrare le prerogative stilistiche del pittore, suggestionato, alla fine del XV secolo, dai fatti figurativi di ascendenza emiliano-ferrarese e dalla cultura di matrice leonardesca.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A documentare lo spostamento di interessi di Boccaccino, a seguito del suo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rocambolesco trasferimento da Ferrara a Venezia, avvenuto nell\u2019anno 1500 dopo un drammatico fatto di cronaca nera,<\/strong> la mostra propone l\u2019Adorazione dei pastori della Galleria Estense di Modena, dove si scorge con maggiore evidenza l\u2019eco del magistero di Giorgione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le prime opere realizzate <strong>a Venezia va ricordata l\u2019ancona per la chiesa di San Giuliano, la cosiddetta \u2018pala di San Zulian\u2019, oggi inamovibile<\/strong>, evocata dalla Madonna col Bambino in trono e un donatore di collezione privata, gi\u00e0 nella raccolta dei principi di Liechtenstein a Vienna e mai esposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della permanenza in laguna Boccaccino ebbe modo di mettere a punto un linguaggio raffinato, che si evince dalla stupefacente c<strong>oppia di Evangelisti e dall\u2019iconica Zingarella delle Gallerie degli Uffizi.<\/strong> Il soggiorno veneziano rappresent\u00f2 anche l\u2019occasione per confrontarsi con la tipologia della \u2018sacra conversazione a mezze figure\u2019, brevettata da Giovanni Bellini e ampiamente diffusa. Un esempio in tal senso \u00e8 offerto dalla Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d\u2019Alessandria del Museo Correr di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019estate del 1506 l\u2019artista giunse a Cremona<\/strong> dove fu incaricato di <strong>affrescare il catino absidale del Duomo e l\u2019Annunciazione sull\u2019arco santo,<\/strong> subito replicata nella meravigliosa tavola gi\u00e0 in collezione Ludovisi, oggi al Museo Diocesano di Cremona. Allo stesso periodo datano la \u2018pala di Sant\u2019Agata\u2019 del 1508 (recentemente restaurata) e la Crocifissione su tela, entrambe conservate al Diocesano.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019impresa pi\u00f9 eclatante della carriera di Boccaccino, avviata al ritorno da un soggiorno a Roma, \u00e8 per\u00f2 rappresentata dalle Storie della Vita della Vergine e dell\u2019infanzia di Cristo sulla parete sinistra della navata del Duomo di Cremona (1514-1519)<\/strong>. La prossimit\u00e0 di questo ciclo alla sede della mostra invita a entrare in Cattedrale e ammirare questo memorabile ciclo di affreschi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione cremonese si completa con due opere risalenti all\u2019estrema maturit\u00e0 dell\u2019artista, il <strong>Ritratto di gentiluomo di collezione privata, sinora mai esposto al pubblico<\/strong> e ad oggi unico testimone della produzione ritrattistica del pittore, e il <strong>frammento restaurato della cosiddetta \u2018pala Fodri\u2019.<\/strong> In queste opere, nonostante l\u2019et\u00e0 avanzata, il maestro dimostra di essere aggiornato sulle novit\u00e0 proposte da altri maestri del Rinascimento padano, per esempio da Girolamo Romanino e Altobello Melone, e di essere inserito nei pi\u00f9 importanti circuiti cittadini, godendo della stima dei contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La direzione scientifica della mostra \u00e8 affidata al dott. Francesco Ceretti (Universit\u00e0 degli Studi di Pavia) e al dott. Filippo Piazza (Soprintendenza ABAP per le province di Brescia e Bergamo), coadiuvati da un comitato scientifico di alto profilo, che annovera il dott. Gabriele Barucca (gi\u00e0 Soprintendenza ABAP per le province di Cremona Lodi e Mantova), il prof. Francesco Frangi (Universit\u00e0 degli Studi di Pavia), la dott.ssa Maria Cristina Passoni (Pinacoteca di Brera), la dott.ssa Cristina Quattrini (Pinacoteca di Brera) e il prof. Marco Tanzi (Universit\u00e0 del Salento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati delle ricerche confluiranno in un catalogo, edito da Officina Libraria, corredato da saggi a firma dei curatori e di altri studiosi, accompagnati dalle schede delle opere esposte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Cremona, il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino Nei 500 anni dalla morte dell\u2019artista il Museo Diocesano di Cremona annuncia, dal 10 ottobre 2025 al 11<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":147355,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[31802],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=147351"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147357,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147351\/revisions\/147357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/147355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=147351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=147351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=147351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}