{"id":147386,"date":"2025-05-30T21:03:35","date_gmt":"2025-05-30T19:03:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147386"},"modified":"2025-05-30T21:03:35","modified_gmt":"2025-05-30T19:03:35","slug":"vacanze-natura-e-cultura-in-12-siti-unesco-slovenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=147386","title":{"rendered":"Vacanze natura e cultura in 12 siti UNESCO &#8211; Slovenia"},"content":{"rendered":"<p>Un Patrimonio Mondiale<br \/>\ndi nome Slovenia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-147395\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11-300x200.jpg\" alt=\"SLOVENIA\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/unnamed-11.jpg 916w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 12 riconoscimenti UNESCO della Slovenia rappresentano tasselli importanti nel mosaico del patrimonio mondiale dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal sottosuolo carsico delle grotte,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ai cavalli lipizzani, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dagli antichi mestieri tramandati per secoli, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fino alla preziosa cultura delle api.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un Bene del Patrimonio Mondiale \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un prodotto dell\u2019uomo o della natura<\/strong> che possiede un eccezionale valore universale (Outstanding Universal Value, OUV) per l\u2019intera umanit\u00e0, indipendentemente dall\u2019appartenenza politica del luogo in cui si trova.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019UNESCO, acronimo di Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019Educazione, la Scienza e la Cultura, riconosce oggi, in Slovenia, ben 5 siti Patrimonio Mondiale, inseriti nelle liste dei Monumenti Naturali e dei Monumenti Culturali.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Altre 7 realt\u00e0 sono state inserite<\/strong>, invece, nella lista Patrimonio Culturale Immateriale, a testimonianza della ricchezza culturale inestimabile custodita da questo piccolo e prezioso Paese.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Memorie e sottosuolo: <strong>il curioso Carso sloveno e le antiche faggete primordiali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Slovenia sud-occidentale si presenta bucherellata, come una forma di Groviera (o di Tolminc, restando in ambito locale!), sdoppiando il territorio del mondo emerso da quello sotterraneo, <strong>fatto di grotte, corsi d\u2019acqua e paesaggi<\/strong> che si aprono solo a chi \u00e8 disposto a scendervi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra queste grotte, quelle di San Canziano<\/strong> ospitano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il pi\u00f9 grande canyon sotterraneo d\u2019Europa, la cui altezza raggiunge anche i 146 metri,<\/strong> nel quale \u00e8 allestito un percorso lungo pi\u00f9 chilometri e con circa 500 scalini, patrimonio UNESCO dal 1981. Lungo il percorso, attraverso <strong>ponti sbalorditivi, \u00e8 possibile osservare cascate sotterranee (nel sistema della grotta ce ne sono 26), enormi sale, stalattiti giganti<\/strong> alte fino a 15 metri e altre opere del fiume sotterraneo Timavo. Attorno alle Grotte di San Canziano si estende un parco regionale, anch\u2019esso incluso nel sito del Patrimonio Naturale, dotato di sentieri didattici e piste ciclabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sud della regione carsica, spostandosi <strong>verso il confine croato,<\/strong> troviamo una foresta molto particolare: Sne\u017enik \u017ddrocle, inserita nel sito Unesco delle<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni europee.<\/strong> La vegetazione di quest\u2019area, costituita principalmente da antichi alberi di faggio, \u00e8 tra gli scenari che meglio si sono conservati dall\u2019ultima era glaciale, 12.000 anni fa: memorie di un tempo lontano, ma meno di quanto si creda.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a Sne\u017enik \u017ddrocle, nel sito sono incluse le <strong>riserve forestali slovene di Krokar, nella municipalit\u00e0 di Ko\u010devje.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modi di vivere e vedere: <strong>il Patrimonio Culturale sloveno dal Neolitico al Novecento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lubiana<\/strong> \u00e8 oggi una vivace e brillante capitale europea dove<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">all<strong>\u2019architettura mitteleuropea prima e asburgica poi, nel Novecento si \u00e8 aggiunta la visione urbanistica del genio Jo\u017ee Ple\u010dnik<\/strong>, le cui opere sono state inserite nel 2021 nella lista del Patrimonio Culturale Mondiale dell\u2019UNESCO.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Formatosi sull&#8217;asse Vienna\u2013Praga\u2013Lubiana, Ple\u010dnik oper\u00f2 dalla fine del XIX secolo fino agli anni Cinquanta del XX secolo,<\/strong> trasformando quella che era, all\u2019epoca, una cittadina di medie dimensioni all&#8217;interno dell\u2019Impero, in una vera Capitale. Con interventi architettonici e urbanistici audaci, la trasform\u00f2 in un&#8217;opera d&#8217;arte totale, conservando lo spirito locale, nonostante il suo entusiasmo per l&#8217;antichit\u00e0. I suoi capolavori si possono ammirare anche in altre localit\u00e0 della Slovenia. Tra le opere valse l\u2019inserimento nella lista troviamo le strutture architettoniche sull&#8217;asse dell&#8217;acqua e della terraferma, come <strong>le rive del fiume Ljubljanica da Trnovski pristan a Zapornice, in cui spiccano il mercato principale e il Triplo ponte (Tromostovje), la Biblioteca nazionale e universitaria e il teatro estivo di Kri\u017eanke.<\/strong> Il patrimonio dell\u2019UNESCO comprende anche il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Parco archeologico delle mura romane, restaurato secondo i progetti di Ple\u010dnik<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il cimitero di \u017dale a Lubiana<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">e la chiesa di San Michele a \u010crna vas e di San Francesco d\u2019Assisi a \u0160i\u0161ka.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando indietro di diversi millenni, si scopre che nei dintorni della stessa Lubiana, un tempo paludosi, si sono conservate tracce di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ben 40 insediamenti abitativi palafitticoli di epoca neolitica,<\/strong> nove dei quali inseriti nella lista del Patrimonio Culturale dall\u2019UNESCO tra i Siti Palafitticoli Preistorici attorno alle Alpi. Il ritrovamento pi\u00f9 importante in questi siti archeologici \u00e8<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una ruota che risale a ben 5.200 anni fa, che \u00e8 considerata la pi\u00f9 antica ruota in legno<\/strong> con asse esistente al mondo!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> I reperti palafitticoli si possono ammirare in diversi musei, mentre la palude di Lubiana \u00e8 un parco ambientale<\/strong> che entusiasma per la ricerca delle particolarit\u00e0 naturali dell\u2019ambiente paludoso vicino alla capitale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spostandoci a ovest,<strong> la citt\u00e0 di Idrija \u00e8, insieme alla spagnola Almaden, custode del patrimonio mondiale dell\u2019estrazione del mercurio<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La galleria Antonijev rov risale al 1500 ed \u00e8 famosa per essere uno dei pi\u00f9 antichi imbocchi di miniera in tutta l\u2019Europa.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Durante le visite, si scoprono i vecchi metodi di estrazione e pu\u00f2 anche succedere che si venga sorpresi dal folletto delle miniere! Al patrimonio dell\u2019estrazione del mercurio e alla vita delle famiglie di minatori del tempo sono collegate numerose attrazioni di Idrija: dal sorprendente <strong>patrimonio tecnico conservato nel museo del Castello Gewerkenegg fino alla tradizione dell\u2019incredibile arte dei merletti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Di miele, merletti e carnevali: il patrimonio immateriale della Slovenia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sloveni sanno bene quanto sia importante preservare quelle tradizioni culturali che si tramandano di generazione in generazione. Alcune arti, conoscenze e creazioni sono talmente eccezionali, che vale particolarmente la pena proteggerle e preservarle anche per chi verr\u00e0 dopo di noi. Una cura speciale per la protezione e la conservazione delle tradizioni orali, le danze, le conoscenze e le abilit\u00e0, \u00e8 resa possibile anche dalla lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell&#8217;Umanit\u00e0 UNESCO, nella quale si trova anche la Slovenia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Apicoltura in Slovenia<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019apicoltura \u00e8 profondamente radicata nella coscienza slovena.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Gli apicoltori sloveni sono stati i pionieri dell\u2019apicoltura moderna. Dalla Slovenia \u00e8 arrivata l\u2019iniziativa per la Giornata mondiale delle api che dal 2018 si celebra il 20 maggio. <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\"><strong>La cura per le api, estremamente importanti per l\u2019esistenza del genere umano,<\/strong> viene tramandata di generazione in generazione, e ancora<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\"><strong> oggi l\u2019apicoltura \u00e8 uno stile di vita per pi\u00f9 di 12.000 sloveni<\/strong> che coltivano questa attivit\u00e0. Su iniziativa degli apicoltori sloveni, <\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\"><strong>ogni terzo venerd\u00ec di novembre, scuole e asili preparano la tradizionale colazione slovena in cui i bambini<\/strong> possono gustare a tavola anche il miele. Oltre alla cura delle api e alla produzione del miele, l\u2019apicoltura \u00e8 anche legata alla cultura, all\u2019arte popolare tramite i pannelli frontali degli alveari e alla cura della salute e del benessere con i prodotti delle api.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 La tradizione dell\u2019allevamento dei Cavalli Lipizzani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuderia di Lipica \u00e8 considerata la scuderia pi\u00f9 antica d\u2019Europa,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">i<strong>n funzione da oltre 440 anni.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019allevamento dell\u2019elegante \u201cCavallo Lipizzano\u201d \u00e8 un importante patrimonio della Slovenia e di altri sette paesi che hanno partecipato alla candidatura per l\u2019inclusione di questo elemento nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019UNESCO.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I cavalli lipizzani hanno svolto per secoli un ruolo simbolico trasmesso attraverso la tradizione orale e le canzoni popolari<\/strong>, testimonianza della stretta connessione emotiva tra uomo e cavallo. Lipica, in quanto \u201cpatria\u201d dei cavalli lipizzani, \u00e8 una delle maggiori attrazioni slovene, sia per la tradizione dell\u2019allevamento dei cavalli che per il suo patrimonio architettonico e paesaggistico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 La Passione di \u0160kofja Loka<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dalla sua creazione, in epoca barocca,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>la passione di \u0160kofja Loka \u00e8 il pi\u00f9 antico testo drammatico in Slovenia e viene rappresentato nelle strade del centro storico medievale<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Con ricchi costumi e scenografie, e gli oltre 900 membri<\/strong> della locale compagnia teatrale, ogni rappresentazione attrae tanti visitatori a <strong>\u0160kofja Loka<\/strong>. Si tratta di una rappresentazione storica che, a causa della sua complessit\u00e0, \u00e8 programmata ogni sei anni. La Passione di \u0160kofja Loka \u00e8 iscritta nell\u2019elenco del patrimonio culturale immateriale dell\u2019umanit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Il Kurentovanje (la questua di Carnevale dei Kurent di Ptuj)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 a febbraio, dalle parti di Ptuj, la primavera si annuncia con il suono dei campanacci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una parte fondamentale dell&#8217;attrezzatura del Kurent, maschera di carnevale tradizionale, tipica di Ptuj, Dravsko polje, Haloze e Slovenske gorice.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Vestito di pelle di pecora, porta sul volto una maschera tipica, gli stivaloni e calze rosse o verdi, realizzate a maglia.<\/strong> Nella mano tiene la je\u017eevka, un bastone che porta in cima aculei di riccio. Le sue radici risalgono alla mitologia slava, nella quale \u00e8 considerato il demone che scaccia l\u2019inverno e il portavoce della primavera e della buona annata. Un vero omaggio a questa tradizione \u00e8 rappresentato dal Kurentovanje, il favoloso carnevale tradizionale di Ptuj.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 L&#8217;arte del merletto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I merletti a tombolo sono un&#8217;espressione artistica unica e uno dei caratteristici simboli dell&#8217;identit\u00e0 slovena.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gi\u00e0 da secoli, sotto le dita delle merlettaie nascono prodotti meravigliosi<\/strong>, l&#8217;abilit\u00e0 di girare i fuselli si tramanda di generazione in generazione. L&#8217;arte del merletto \u00e8 la creazione di merletti a mano tramite l&#8217;incrocio, la torcitura e l&#8217;intreccio dei fili, arrotolati attorno ai fuselli, bastoncini di legno.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella creazione del merletto si segue il disegno su foglio, fissato sul tombolo<\/strong> (cuscino a forma cilindrica) nel cestello o nella base speciale. Oggi in Slovenia operano oltre 120 associazioni, sezioni e gruppi di merletto.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I merletti si usano come accessorio di moda e decorazione sui vestiti e sui tessili per la casa, oggi servono anche da ispirazione per creazioni artistiche<\/strong>, nell&#8217;ambito dell\u2019architettura e persino nella culinaria. L\u2019arte della creazione dei merletti \u00e8 diffusa anche dalle scuole del merletto, la pi\u00f9 famosa delle quali \u00e8 quella di Idrija che opera ininterrottamente da pi\u00f9 di 140 anni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ente Sloveno per il Turismo in Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel: + 39 02 29511187 &#8211; 02 29514157<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galleria Buenos Aires, 1 \u2013 20124 Milano<br \/>\nmilano@slovenia.info &#8211; www.slovenia.info<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Patrimonio Mondiale di nome Slovenia I 12 riconoscimenti UNESCO della Slovenia rappresentano tasselli importanti nel mosaico del patrimonio mondiale dell&#8217;umanit\u00e0. Dal sottosuolo carsico delle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":147394,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,6,18158,4,11,25186],"tags":[31807],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147386"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=147386"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147397,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147386\/revisions\/147397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/147394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=147386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=147386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=147386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}