{"id":148046,"date":"2025-06-14T19:21:12","date_gmt":"2025-06-14T17:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148046"},"modified":"2025-06-14T19:21:12","modified_gmt":"2025-06-14T17:21:12","slug":"nizza-crolla-aiuto-onu-agli-oceani-anche-italia-non-firma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148046","title":{"rendered":"Nizza &#8211; crolla aiuto ONU agli oceani anche Italia non firma"},"content":{"rendered":"<p>La conferenza Onu sugli oceani di Nizza &#8211; fallito l&#8217;obiettivo<\/p>\n<p>Il Trattato per salvare gli oceani non viene ratificato da tutti gli Stati.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tra i dieci voti mancanti, anche quello dell&#8217;Italia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Slow Food Italia: \u201cdifendere l\u2019ecosistema marino rimane una priorit\u00e0 globale\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Conferenza Onu sugli Oceani di Nizza<\/strong> si \u00e8 chiusa ieri senza raggiungere il traguardo delle 60 ratifiche necessarie per approvare il trattato sull\u2019alto mare (BBNJ, Biodiversity Beyond National Jurisdiction), <strong>fondamentale per proteggere le acque internaziona<\/strong>li.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo, Slow Food Italia esprime il proprio profondo rammarico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Colpisce negativamente la posizione del nostro Paese:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pi\u00f9 di un anno fa, ad aprile 2024, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>esponenti del governo assicuravano una \u201crapida ratifica, approvazione, accettazione e adesione dell&#8217;accordo\u201d. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattordici mesi dopo siamo ancora allo stesso punto e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la promessa non \u00e8 stata mantenuta, nonostante gli esempi di Paesi come Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Albania, Croazia, Grecia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aver mancato il traguardo delle 60 ratifiche (la Conferenza Onu si \u00e8 chiusa a quota 50) significa rimandare a tempo indeterminato l\u2019entrata in vigore di un accordo importante per la tutela dell\u2019ecosistema marino:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una responsabilit\u00e0 che pesa anche sulle spalle dell\u2019Italia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risorse, non bottini da predare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 paradossale quanto poco si sappia, e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>quanto poco ci si preoccupi, del mare e degli oceani,<\/strong> che sembrano tornare di attualit\u00e0 soltanto quando si parla di dove andare a piantare l\u2019ombrellone in spiaggia. \u00ab<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, sotto quelle visibili infinite distese di acqua, lontano dagli occhi, c\u2019\u00e8 un mondo che dovrebbe interessarci tutti, ogni giorno &#8211; commenta Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia -. A cominciare dal <strong>rafforzare la pesca sostenibile, quella condotta con tecniche artigianali<\/strong> e che implica un pensiero artigianale, per sua natura complesso. Una pesca che \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>non ricorre a tecniche devastanti come lo strascico,<\/strong> che ha riguardo alla <strong>conservazione degli stock ittici, la tutela degli habitat acquatici, la conservazione della biodiversit\u00e0 marina, per l\u2019utilizzo di materiali non inquinanti<\/strong> \u2013 che \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta, e ogni passo indietro, ogni ritardo nella sua promozione, \u00e8 un macigno sulla credibilit\u00e0 politica di chi \u00e8 deputato a decidere\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00f9 di un terzo degli stock ittici sono sovrasfruttati,<\/strong> in aumento dell\u20191% all\u2019anno. Il dato, che emerge dal nuovo rapporto della<strong> Fao sullo stato delle risorse ittiche, fotografa la situazione in tutta la sua gravit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Una situazione aggravata dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata,<\/strong> fenomeno che non riguarda soltanto gli oceani lontani da noi, ma anche il mar Mediterraneo e le acque vicine alle coste italiane.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, da un lato, occorre valorizzare le iniziative di pesca a basso impatto ambientale, come quelle promosse da Low Impact Fishers of Europe (LIFE), dall\u2019altro va tenuto presente che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mari e oceani non forniscono all\u2019uomo soltanto cibo: <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sono fondamentali per i servizi ecosistemici \u2013 <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dalla produzione di ossigeno <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>all&#8217;assorbimento di anidride carbonica, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dalla regolazione del clima <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alla conservazione della biodiversit\u00e0 \u2013 anche a migliaia di chilometri dalle coste.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, \u00e8 indispensabile adottare accordi internazionali che mirino a proteggere l\u2019intero globo: sia intensificando gli sforzi per contrastare l\u2019inquinamento da plastica, sia ponendo un freno alla corsa alle risorse che si trovano nei fondali, dalle trivellazioni allo sfruttamento minerario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dai fondali alle coste, da Nizza a Taranto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Circa due miliardi e mezzo di persone nel mondo vivono a meno di cento chilometri dalle coste, e circa 600 milioni di individui si trovano a un\u2019altitudine inferiore ai dieci metri sul livello del mare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di gestione integrata delle zone costiere e di pianificazione spaziale marina significa dunque<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>occuparsi del presente e del futuro di una fetta importante della popolazione, in gran parte<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pericolosamente esposta agli effetti della crisi climatica.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, accogliamo con favore la mobilitazione delle citt\u00e0 costiere tramite la \u201cCoalizione Ocean Rise &amp; Coastal Resilience\u201d, presieduta dal sindaco di Nizza Christian Estrosi, per affrontare insieme le sfide ambientali del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In perfetta sintonia con questi temi \u00e8 Mediterraneo Slow,<strong> la tre giorni che <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a Taranto celebra la cultura mediterranea attraverso il cibo, le tradizioni e la sostenibilit\u00e0. L\u2019evento propone un ricco programma di conferenze, show cooking, attivit\u00e0 didattiche e un Mercato della Terra e del Mare.<\/strong> Un\u2019occasione per scoprire come si pu\u00f2 tutelare e valorizzare il Mediterraneo, partendo dalla sua ricchezza ambientale, gastronomica e sociale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino a domenica 15 giugno, protagonisti sono le comunit\u00e0 locali e i pi\u00f9 giovani: la costruzione di un futuro sostenibile<\/strong> passa inevitabilmente dal loro coinvolgimento, come dimostrato anche nei giorni di Slow Fish 2025, tenutosi a Genova lo scorso maggio, dove le riflessioni su crisi climatica, ricambio generazionale, inquinamento e sovrasfruttamento degli stock ittici hanno evidenziato la necessit\u00e0 di ripensare l\u2019ecosistema marino.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferenza Onu sugli oceani di Nizza &#8211; fallito l&#8217;obiettivo Il Trattato per salvare gli oceani non viene ratificato da tutti gli Stati. 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