{"id":148079,"date":"2025-06-16T10:30:42","date_gmt":"2025-06-16T08:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148079"},"modified":"2025-06-16T10:30:42","modified_gmt":"2025-06-16T08:30:42","slug":"mostre-a-maratea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148079","title":{"rendered":"Mostre a Maratea &#8211;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;esterienza strettamente personale diventa oggetto di arte contemporanea &#8211; una utile riflessione viene offerta anche da questa mostra.<\/p>\n<p>THEA MARIS RITORNO ALL&#8217;ORIGINE<\/p>\n<p>Risonanze del mare tra infinito e abisso<\/p>\n<p><strong>Maratea, Sedi varie<\/strong><\/p>\n<p>27 giugno &#8211; 27 agosto 2025<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148082\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-12.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un progetto di <strong>Anna Caterina Masotti<\/strong><\/p>\n<p>Mostra Diffusa a cura di Laura Frasca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra diffusa tra mito, maternit\u00e0 e percezione sensoriale. A Maratea, in un contesto carico di storia e spiritualit\u00e0\u0300, prende forma Thea Maris \u2013 Ritorno all&#8217;origine, il progetto fotografico e installativo di Anna Caterina Masotti. Un percorso artistico e personale che intreccia il mito classico di Afrodite con la biografia dell&#8217;artista, in una narrazione per immagini, ricami e suoni. La mostra, articolata in cinque luoghi simbolici della cittadina lucana, si configura come un viaggio meditativo tra fotografia, memoria intima e paesaggio.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nucleo poetico di Thea Maris si concentra sulla figura archetipica della Dea del mare, Afrodite, riletto nella chiave di una giovane donna moderna<\/strong> che attraversa il confine tra adolescenza e maturit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non un&#8217;icona idealizzata, ma un corpo reale in trasformazione. &#8220;Riscoprendo antichi codici e riferimenti alla Grecia classica \u2013 spiega Masotti \u2013 ho reinterpretato l\u2019idea di bellezza attraverso forme e tecniche contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste immagini sono state scattate quasi tutte a Maratea<\/strong>, dove mia madre era incinta di me al sesto mese. Oggi torno in questo mare con mia figlia, creando un legame che si rinnova e si arricchisce come ogni onda che bacia la riva&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto si declina in una serie di immagini fotografiche in bianco e nero, ricamate a mano con fili dorati, bronzei e neri. Opere sospese tra fisicit\u00e0\u0300 e immaterialit\u00e0\u0300, tra luce e memoria, che si accompagnano a ceramiche artistiche, tessuti stampati, oggetti luminosi e a video installazioni temporanee. Tutto concorre a creare un dispositivo percettivo immersivo, in cui l\u2019osservatore \u00e8 invitato a esplorare la relazione tra generazioni, tra natura e corpo, tra intimit\u00e0 e archetipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra si articola in cinque luoghi emblematici della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Palazzo De Lieto, edificio settecentesco con sezioni archeologiche e pinacoteca, le opere dialogano con le ancore romane rinvenute nei fondali locali. L\u2019ancora &#8220;Venus&#8221;, in particolare, rievoca l\u2019icona mitica della nascita di Venere. La leggerezza della seta e la sottigliezza del ricamo contrastano con la pesantezza degli oggetti storici, creando un cortocircuito tra passato e presente, tra tempo e visione. Le piccole fotografie installate lungo le pareti richiamano l\u2019energia misteriosa del mare e la sua potenza generatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella Chiesa dell\u2019Immacolata<\/strong>, le opere sospese in chiffon e seta si integrano con le superfici in pietra, maiolica e legno. L&#8217;intervento, discreto e luminoso, agisce in armonia con l&#8217;architettura sacra, attivando una meditazione silenziosa sulla bellezza effimera. Ricami e trasparenze costruiscono un tessuto simbolico che lega spiritualit\u00e0 e materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella Chiesa di San Francesco,<\/strong> un&#8217;unica immagine di grande formato rappresenta una mano che offre fiori di buganvillea, impreziosita da un&#8217;ape ricamata in filo dorato. L&#8217;opera, pensata come gesto simbolico di dono e condivisione, si radica nel paesaggio fiorito attorno alla chiesa e si connette al tema della cura e della trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Chiesa di Porto Salvo, al porto,<\/strong> ospita una sequenza di piccole fotografie ricamate, raffiguranti conchiglie, meduse e coralli. Disposte lungo le pareti come una via simbolica, le immagini richiamano la processione della Madonna sul mare e instaurano un dialogo visivo tra spiritualit\u00e0 popolare, devozione marina e tradizioni di pesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<strong>o Spazio Altri Turismi ETS, infine, accoglie fotografie su seta,<\/strong> opere ceramiche e lampade d&#8217;artista. Un tempo falegnameria, oggi spazio espositivo e artigianale convertito all\u2019arte, il luogo riflette il dialogo tra saperi antichi e linguaggi visivi contemporanei. Le opere, molte delle quali acquistabili, testimoniano la vocazione della mostra a diventare esperienza abitabile e diffusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 accompagnato da testi critici di Laura Frasca e da un apparato visivo che include fotografie, video e installazioni ambientali. L\u2019allestimento segue i principi della psicologia della Gestalt, organizzando linee, forme e relazioni in modo da stimolare una percezione profonda e stratificata. La chiarezza compositiva non elimina il mistero, ma lo evidenzia: ogni immagine diventa cos\u00ec una soglia, un dispositivo visivo aperto all\u2019interpretazione individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Thea Maris non \u00e8 una mostra nel senso tradizionale. \u00c8 un attraversamento, una navigazione dentro e fuori la coscienza, in cui il mare \u00e8 grembo e confine, elemento originario e simbolico. Le immagini, con i loro ricami sottili, non sono solo opere da guardare: sono superfici da abitare, tracce da sentire. E come onde, si rinnovano ad ogni sguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;esterienza strettamente personale diventa oggetto di arte contemporanea &#8211; una utile riflessione viene offerta anche da questa mostra. 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