{"id":148270,"date":"2025-06-19T19:48:50","date_gmt":"2025-06-19T17:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148270"},"modified":"2025-06-19T19:48:50","modified_gmt":"2025-06-19T17:48:50","slug":"mostre-a-milano-inaugura-1-luglio-sguardi-di-luce-palazzo-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148270","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; inaugura 1 luglio &#8211; Sguardi di luce &#8211; Palazzo della Regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione marted\u00ec 1 luglio &#8211; ore 18<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo della Regione, Milano<\/p>\n<figure id=\"attachment_148275\" aria-describedby=\"caption-attachment-148275\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148275\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17-444x300.jpg 444w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-17.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148275\" class=\"wp-caption-text\">. Max Mandel<\/figcaption><\/figure>\n<p>Max Mandel.<\/p>\n<p><strong>Sguardi di luce\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 luglio &#8211; 21 luglio 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli spazi di Palazzo Lombardia a Milano ospitano dal 2 al 21 luglio l\u2019ampia esposizione dedicata al<strong> fotografo Max Mandel,<\/strong> a cura di <strong>Giovanni Gazzaneo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMax Mandel. Sguardi di Luce&#8221; \u00e8 un progetto di Fondazione Crocevia con Fondazione La Rocca, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia, dove<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>centoventi fotografie ripercorrono quarant\u2019anni di attivit\u00e0, dal 1985 al 2025, con scatti artistici e di documentazione che raccontano viaggi internazionali, esperienze, opere d\u2019arte, contesti urbani, architettonici, paesaggistici.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suddivisa in sei sezioni (Sguardi di luce, Istanti, Incontri, Lo spazio dentro, Forme senza tempo, L\u2019altra met\u00e0 del lavoro), la mostra invita a riscoprire, attraverso l\u2019obiettivo di Mandel, la bellezza nascosta nel quotidiano, l\u2019intensit\u00e0 dei piccoli gesti, la forza evocativa della luce.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nella prima sezione,<strong> Sguardi di luce, Mandel coglie particolari, anche minimi, e li traduce in immagini quasi astratte: giochi di luce e ombra su una parete, fiori in una vasca, aerei di carta in volo nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano, immagini raccolte tra Europa, Medio Oriente e Asia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Istanti raccoglie una serie di fotografie realizzate tra il 2016 e il 2108 con il telefono cellulare, mentre in Incontri protagoniste sono le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sezione Lo spazio dentro l\u2019occhio del fotografo si sofferma sulle suggestioni legate alle linee e ai volumi degli edifici, in <strong>Forme senza tempo protagonista \u00e8 la scultura.<\/strong> Infine, L\u2019altra met\u00e0 del lavoro raccoglie <strong>la ricerca di Mandel sul lavoro femminile<\/strong>: una serie di intensi ritratti in bianco e nero. Lo sguardo fugge un approccio retorico e la persona si offre in dialogo con il fotografo proponendo oggetti o simboli legati alla sua attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLo sguardo di Mandel \u2013 scrive il curatore della mostra Giovanni Gazzaneo \u2013 \u00e8<strong> mosso dalla passione della bellezza del quotidiano.<\/strong> Capace di coniugare sapere e vedere, vuole offrirci della realt\u00e0 non la superficie, che per quanto abbagliante \u00e8 pur sempre scorza, ma l\u2019essenza, la sua poesia pi\u00f9 intima\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una poesia che, come annota Stefano Zuffi, <strong>sembra trasformarsi in immagine in grado di evocare la stessa atmosfera di un\u2019haiku giapponese, o \u00abla vibrazione impressionista di un\u2019acqua increspata di Monet\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intensit\u00e0 delle immagini di Mandel \u00e8 un gesto di attenzione profonda, un ascolto silenzioso, come osserva Arnoldo Mosca Mondadori, un\u2019arte che \u201cscorre come acqua piena di limpidezza\u201d, capace di scomparire un attimo prima dello scatto come atto di generosit\u00e0 ma anche come scelta della propria poetica di lasciare spazio al mondo. Da questa attitudine nasce un equilibrio nelle opere di Mandel per cui le immagini sembrano restituire qualcosa di nascosto, che aggiunge al suo stile una qualit\u00e0 meditativa, aperta alla complessit\u00e0 della realt\u00e0 e a tutti i suoi aspetti. Santo Versace, descrive cos\u00ec la sensazione che traspare nell\u2019ammirare le sue opere: \u00abamore per le persone che incontra, per i luoghi che vede, per le cose del quotidiano che accoglie cos\u00ec come si offrono\u00bb. <strong>Nei ritratti, come nelle vedute urbane o nei dettagli architettonici, l\u2019approccio di Mandel \u00e8 sempre lo stesso: uno sguardo discreto che non pretende, ma si fa ospite<\/strong>. Laura Leonelli lo descrive infatti, come un attraversamento pi\u00f9 che una visione, un\u2019accoglienza della materia del mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8. Alla base dei suoi scatti \u00e8 sempre la realt\u00e0, per quanto fragile, luminosa o imperfetta, una qualit\u00e0 in merito a cui Henri Cartier-Bresson afferma: \u00abMax Mandel \u00e8 un occhio: sa vedere. \u00c8 scoprire un mondo nuovo, e un\u2019opera d\u2019arte assoluta, che \u00e8 al tempo stesso una particella autentica della nostra vita quotidiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo pubblicato da Corsiero editore e Fondazione Crocevia, a cura di Giovanni Gazzaneo, con testi di Henri Cartier-Bresson, Giovanni Gazzaneo, Ottorino La Rocca, Laura Leonelli, Edoardo Milesi, Arando Mosca Mondadori, Guido Oldani, Marco Roncalli, Davide Rondoni, Zingonia Zingone, Santo Versace, Stefano Zuffi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni biografici. Max Mandel \u00e8 nato a Milano il 3 ottobre 1959. Fotografo e ricercatore iconografico<\/strong> nel corso della sua attivit\u00e0 ha compiuto<strong> numerosi viaggi in Europa, Asia e Americhe. Dal 1988 al 2005 ha curato la documentazione fotografica delle campagne di scavo in Giordania dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme<\/strong>, dirette da padre Michele Piccirillo. Impegnato nella divulgazione della storia della fotografia, si occupa con particolare riguardo del periodo della sua nascita e dei primi sviluppi nel XIX secolo. La sua ricerca percorre pi\u00f9 strade, confluite nelle raccolte: Sguardi di luce, Appunti di Viaggio, L\u2019altra met\u00e0 del lavoro, Il Tigri e l\u2019Eufrate, Viaggio in Italia, Ritagli di tempo, Decoupage, Cartoline da Street View. Le sue fotografie figurano in numerosi volumi e pubblicazioni di case editrici italiane ed estere.<br \/>\nFra le esposizioni citiamo: 1986: Museo d\u2019Arte Moderna, Konya (Turchia); 1996: Consolato Generale degli Stati Uniti d\u2019America, Milano. 2001: Biblioteca d\u2019Arte del Castello Sforzesco, Milano; Zoom International Photographic Exibition, Tokio e Atami, Giappone. 2005: Museo Nazionale di Fotografia, Brescia. 2008: Universit\u00e0 Selgiuchide, Konya; Museo di Mevlana, Konya; Sala del Podest\u00e0, Rimini; Ambasciata d\u2019Italia, Kabul, Afghanistan. 2014: Galleria d\u2019Arte della Camera di Commercio, Chieti. 2024, Polo culturale Le Clarisse e Museo Archeologico, Grosseto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coordinate mostra<br \/>\nTitolo Max Mandel. Sguardi di Luce<br \/>\nA cura di Giovanni Gazzaneo<br \/>\nSede Palazzo Lombardia, piazza Citt\u00e0 di Lombardia, 1 &#8211; Milano<br \/>\nDate 1 \u2013 21 luglio 2025<br \/>\n<strong>Inaugurazione marted\u00ec 1 luglio, ore 18<\/strong><br \/>\nOrari da lun a ven 10 \u2013 19<br \/>\nInfo al pubblico fondazionecrocevia@gmail.com &#8211; www.fondazionecrocevia.it<br \/>\nwww.eventi.regione.lombardia.it &#8211; www.larocca.foundation<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione marted\u00ec 1 luglio &#8211; ore 18 Palazzo della Regione, Milano Max Mandel. Sguardi di luce\u00a0 2 luglio &#8211; 21 luglio 2025 Gli spazi di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":148274,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148270"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148270"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148276,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148270\/revisions\/148276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/148274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}