{"id":148334,"date":"2025-06-20T19:34:53","date_gmt":"2025-06-20T17:34:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148334"},"modified":"2025-06-20T19:34:03","modified_gmt":"2025-06-20T17:34:03","slug":"mostre-estate-2025-da-venezia-a-bologna-rovigo-ferrara-e-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148334","title":{"rendered":"Mostre estate 2025 da Venezia a Bologna &#8211; Rovigo &#8211; Ferrara e Treviso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019estate, perch\u00e9 non trascorrere <strong>un pomeriggio d\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019arrivo del caldo estivo, una delle migliori alternative <strong>per rinfrescare la mente e vivere un\u2019esperienza culturale<\/strong> \u00e8 visitare le mostre d\u2019arte nelle citt\u00e0 italiane pi\u00f9 vivaci.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Da Venezia a Bologna, passando per Rovigo, Ferrara e Treviso, l\u2019Italia offre un ricco calendario espositivo per chi vuole concedersi una pausa diversa, all\u2019insegna della bellezza e della riflessione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Roverella a Rovigo<\/strong> ospita ancora per pochi giorni,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fino al 29 giugno, la prima mostra italiana dedicata a Vilhelm Hammersh\u00f8i, uno dei pittori pi\u00f9 importanti del Nord Europa tra Ottocento e Novecento.<\/strong> Conosciuto soprattutto per i suoi interni silenziosi e minimalisti, Hammersh\u00f8i racconta con delicatezza e introspezione gli spazi privati, i ritratti enigmatici e le vedute architettoniche. La mostra non si limita a esporre le sue opere pi\u00f9 famose, ma approfondisce anche il legame con l\u2019Italia e il confronto con altri artisti europei che hanno esplorato temi come il silenzio e la solitudine.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"HHRLjqm0eK\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142728\">Mostre a Rovigo &#8211; HAMMERSH\u00d8I  e i pittori del silenzio &#8211; Palazzo Roverella<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Mostre a Rovigo &#8211; HAMMERSH\u00d8I  e i pittori del silenzio &#8211; Palazzo Roverella&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=142728&#038;embed=true#?secret=O3oXpqjLAl#?secret=HHRLjqm0eK\" data-secret=\"HHRLjqm0eK\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci allontaniamo di molto: <strong>a Ferrara, Palazzo dei Diamanti d<\/strong>edica due mostre parallele a un tema affascinante e sempre attuale:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la rappresentazione della figura femminile nell\u2019arte tra Ottocento e Novecento<\/strong>. Da una parte, la monografica su<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Alphonse Mucha celebra l\u2019arte raffinata e armoniosa dell\u2019Art Nouveau<\/strong>, con le sue donne eleganti, seducenti e iconiche protagoniste di manifesti, dipinti e oggetti decorativi. Le opere di Mucha incarnano un ideale femminile fatto di grazia e delicatezza, simbolo di una bellezza ideale che ha segnato un\u2019epoca. Dall\u2019altra parte, la mostra dedicata a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Boldini offre un ritratto della donna moderna, carismatica ed emancipata,<\/strong> ritratta con un linguaggio dinamico e raffinato. Boldini cattura l\u2019energia, la personalit\u00e0 complessa e il fascino di figure femminili che incarnano la nuova societ\u00e0 urbana e borghese. Entrambe le esposizioni, aperte fino al 20 luglio, hanno riscosso un grande successo di pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"fMUTL1mK4B\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144729\">Due mostre a Ferrara &#8211; Mucha e Boldini &#8211; Palazzo Diamanti<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Due mostre a Ferrara &#8211; Mucha e Boldini &#8211; Palazzo Diamanti&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144729&#038;embed=true#?secret=ynpwZfgF2f#?secret=fMUTL1mK4B\" data-secret=\"fMUTL1mK4B\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi fosse interessato all\u2019arte sacra e alla tradizione, <strong>il Museo di Santa Caterina a Treviso propone fino al 13 luglio \u201cLa Maddalena e la Croce. Amore Sublime<\/strong>\u201d. Con un corpus di oltre cento opere, la mostra indaga il mito e la figura di Maria Maddalena, soffermandosi in particolare sul suo <strong>rapporto con Cristo e sulle molteplici rappresentazioni sacre che si sono succedute nei secoli di lei.<\/strong> Non si tratta di una semplice narrazione storica o religiosa, ma di un viaggio attraverso l\u2019arte che rende universale l\u2019esperienza del sacro, intrecciando fede, emozione e riflessione sulla condizione umana.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"qwF8VT9sAo\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144779\">Mostre a Treviso per tutti anche emozionale &#8211; &#8220;Maddalena e la Croce. Amore Sublime&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Mostre a Treviso per tutti anche emozionale &#8211; &#8220;Maddalena e la Croce. Amore Sublime&#8221;&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=144779&#038;embed=true#?secret=eMwKADAyyX#?secret=qwF8VT9sAo\" data-secret=\"qwF8VT9sAo\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanendo in tema di <strong>figure femminili, a Bologna<\/strong> \u00e8 stata inaugurata da poco una grande monografica sull\u2019artista ucraino-americana Louise Nevelson, famosa per i suoi assemblaggi lignei bianchi neri e dorati. <strong>Femminile e femminista Nevelson trov\u00f2 successo gi\u00e0 in vita.<\/strong> La mostra di Bologna rappresenta la prima grande esposizione di questa artista nella citt\u00e0 e coincide con il 120\u00b0 anniversario del suo trasferimento da Kiev, sua citt\u00e0 natale, verso gli Stati Uniti. Questo trasferimento fu un momento cruciale nella sua vita: Louise si ricongiungeva al padre, che qualche anno prima<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>aveva lasciato l\u2019Ucraina per sfuggire alle persecuzioni antisemite dilaganti nel paese.<\/strong> Negli Stati Uniti, la giovane artista trov\u00f2 un ambiente in cui poter affermare la propria identit\u00e0 e realizzarsi pienamente, sia come donna sia come creatrice. Fu l\u00ec che inizi\u00f2 il suo cammino di indipendenza e successo artistico, segnando l\u2019inizio di una carriera straordinaria. Visitabile fino al 20 luglio a Palazzo Fava.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi ha un debole per la moda:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La forza del colore. Roberto Capucci a Villa Pisani<\/strong> \u00e8 la mostra giusta. Vi si celebra l\u2019opera dello stilista italiano Roberto Capucci, noto per trasformare gli abiti in vere sculture indossabili. L\u2019esposizione, ospitata nel <strong>Museo Nazionale Villa Pisani a Stra (Venezia) fino al 2 novembre 2025,<\/strong> presenta venti abiti, disegni, schizzi e fotografie, creando un dialogo unico tra le creazioni di Capucci e gli spazi storici della villa settecentesca. Il percorso espositivo mette in risalto il legame tra la moda scultorea e l\u2019architettura monumentale, con un focus particolare sull\u2019uso del colore, elemento distintivo dello stilista.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Da non perdere: l\u2019abito da nozze ispirato ai colori del Tiepolo,<\/strong> esposto nel Salone da Ballo sotto l\u2019affresco di Giambattista Tiepolo.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"bcQ8hvi0oZ\"><p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146167\">Moda e mostre Stra \/ Venezia &#8211; La forza del colore &#8211; Roberto Capucci  a Villa Pisani<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Moda e mostre Stra \/ Venezia &#8211; La forza del colore &#8211; Roberto Capucci  a Villa Pisani&#8221; &#8212; DonneCultura\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=146167&#038;embed=true#?secret=TUUIYqoSRQ#?secret=bcQ8hvi0oZ\" data-secret=\"bcQ8hvi0oZ\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludiamo questo tour delle mostre nelle principali citt\u00e0 italiane con Venezia che quest\u2019anno ospita la Biennale Internazionale di Architettura e moltissime mostre collegate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Piazza San Marc<\/strong>o ha recentemente aperto un nuovo spazio espositivo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>SMAC \u2013 San Marco Art Centre che ospita due mostre, entrambe aperte fino al 13 luglio. La prima, dal titolo \u201cFor All That Breathes On Earth\u201d<\/strong> ruota attorno alla pioniera coreana dell&#8217;architettura del paesaggio:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Jung Youngsun (classe 1941). La prima donna coreana<\/strong> a ottenere il titolo di ingegnere del paesaggio. Con lei \u00e8 nata e cresciuta la sensibilit\u00e0 nei confronti del recupero di aree degradate e dell\u2019impianto di nuovi spazi verdi, sia in area urbana che in contesti diversi, pubblici e privati. Tra i suoi interventi, la mostra documenta quelli pensati e realizzati in occasione dei grandi appuntamenti internazionali: le Olimpiadi e i Giochi Asiatici di Seul, l\u2019Expo di Daejeon o per l\u2019aeroporto Internazionale di Incheon.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda mostra a <strong>SMAC \u00e8 \u201cMigrating Modernism. The architecture of Harry Seidler\u201d. Un\u2019ampia retrospettiva sulla vita e l&#8217;opera dell&#8217;architetto australiano di origine austriaca Harry Seidler (Vienna 1923 &#8211; Sydney 2006).<\/strong> Seidler \u00e8 uno degli architetti moderni pi\u00f9 influenti, \u00e8 stato responsabile della progettazione di numerosi edifici pionieristici in Australia, oltre che di edifici in Messico, a Parigi, a Hong Kong e, alla fine della sua carriera, di nuovo nella citt\u00e0 natale, Vienna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanendo in <strong>Piazza San Marco: \u201cL\u2019oro dipinto. El Greco e la pittura tra Creta e Venezia\u201d Palazzo Ducale r<\/strong>acconta la lunga storia di scambi artistici tra Creta e Venezia dal XV al XIX secolo, incentrata sull\u2019uso dell\u2019oro nella pittura sacra e sulla fusione tra la tradizione bizantina e l\u2019arte rinascimentale veneziana. Il percorso espositivo presenta capolavori di maestri cretesi e veneziani, con un focus su El Greco, che ha iniziato la sua carriera a Creta e si \u00e8 formato a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A due passi da San Marco<\/strong> si intrecciano due importanti esperienze artistiche che raccontano la potenza dell\u2019arte contemporanea nel dialogare con lo spazio. Da un lato, la mostra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cNo Stone Unturned \u2013 Conceptual Photography\u201d di John Baldessari alla Fondazione Querini Stampalia,<\/strong> aperta fino al 23 novembre. Una mostra che ripercorre la<strong> ricerca di Baldessari dagli anni Sessanta agli Ottanta<\/strong>, mettendo in luce la sua capacit\u00e0 di trasformare oggetti semplici e quotidiani in opere ricche di riflessioni, umorismo e innovazione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel campo di fronte al museo, l\u2019artista Davide Rivalta presenta \u201cLeoni in campo\u201d<\/strong>. Cinque leoni e leonesse, seduti ma vigili, incarnano la forza silenziosa della resistenza e della partecipazione attiva: non sono figure passive, ma protagonisti che \u201cscendono in campo\u201d con calma ma determinazione, trasformando lo spazio pubblico in un palcoscenico di simboli, potenza e controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se visitate Venezia,<\/strong> non potete non andare a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ca\u2019 Pesaro! La Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna presenta il ciclo monumentale \u201cIl Poema della vita umana\u201d di Giulio Aristide Sartorio, realizzato per la Biennale di Venezia del 1907.<\/strong> L\u2019opera, composta da 14 grandi scene ispirate alla mitologia e al simbolismo, racconta la vita umana attraverso temi come la Luce, le Tenebre, l\u2019Amore e la Morte. Il ciclo \u00e8 stato recentemente restaurato e ora esposto, fino al 28 settembre, in un allestimento di grande suggestione che rievoca la sua prima apparizione ai Giardini della Biennale. Al Sartorio si aggiungono opere coeve di artisti simbolisti e con la storia culturale europea del primo Novecento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019estate, perch\u00e9 non trascorrere un pomeriggio d\u2019arte? 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