{"id":148562,"date":"2025-06-25T16:23:45","date_gmt":"2025-06-25T14:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148562"},"modified":"2025-06-25T17:14:30","modified_gmt":"2025-06-25T15:14:30","slug":"fantastica-18a-quadriennale-darte-palazzo-esposizioni-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148562","title":{"rendered":"Fantastica &#8211; 18a Quadriennale d\u2019arte Palazzo Esposizioni Roma"},"content":{"rendered":"<p>Tutti gli artisti della 18a Quadriennale d&#8217;arte | Fantastica<\/p>\n<p><strong> I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La grande mostra prima della Seconda Guerra Mondiale<\/p>\n<p><strong>Ottobre 2025 &#8211; Gennaio 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FANTASTICA &#8211; Palazzo Esposizioni &#8211; Roma<\/p>\n<figure id=\"attachment_148568\" aria-describedby=\"caption-attachment-148568\" style=\"width: 239px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148568\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21-239x300.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21-815x1024.jpg 815w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21-768x965.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unnamed-21.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148568\" class=\"wp-caption-text\">Shafei Xia, &#8220;Still Love&#8221;, 2024-2025, ceramica dipinta e smaltata, 60 elementi di 28 x 21 x 7 cm ca. ciascuno, courtesy l\u2019artista e P420, Bologna, foto Carlo Favero, dettaglio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>54 artiste e artisti, viventi, di cui 16 under 35<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben 45 le prime partecipazioni alla Quadriennale. 187 le opere su circa 2000 mq espositivi, con una percentuale significativa di produzioni site-specific.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Questi i numeri di Fantastica, la 18a Quadriennale d\u2019arte<\/strong> \u2500 la principale esposizione periodica dedicata all\u2019arte italiana contemporanea \u2500 che si svolger\u00e0 a <strong>Palazzo Esposizioni Roma<\/strong> da ottobre 2025 a gennaio 2026, resi noti oggi dalla Fondazione La Quadriennale di Roma, partecipata da Ministero della Cultura &#8211; Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, che ha presentato la selezione degli artisti scelti dai curatori Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A distanza di novant\u2019anni dalla Seconda Quadriennale d\u2019arte nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 5 febbraio &#8211; 31 luglio 1935)<\/strong>, la Quadriennale di Roma, in occasione della 18a Quadriennale d\u2019arte, ha deciso di renderle omaggio con una rievocazione per exempla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconosciuta come l\u2019avvenimento espositivo pi\u00f9 incisivo in Italia nel periodo tra le due guerre, la mostra riusc\u00ec a offrire un vasto panorama dell\u2019arte italiana, con circa 1800 opere di 700 artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la II Quadriennale furono i giovanissimi e i romani a fare la parte del leone con le personali di Mafai e Pirandello, l\u2019affermazione di Cagli, Capogrossi, Cavalli e Ziveri. Grande risonanza sulla stampa nazionale ebbero pittori come Gisberto Ceracchini e Cagnaccio di San Pietro, rappresentanti, agli occhi della critica, di una rinnovata adesione ai valori primitivi dell\u2019arte italiana. Un caso a s\u00e9 stante, la retrospettiva dedicata a Scipione: quando venne inaugurata la mostra, l\u2019artista era morto, appena ventinovenne, da nemmeno due anni. Il regolamento della Quadriennale non prevedeva omaggi postumi. Per Scipione, Cipriano Efisio Oppo, segretario generale dell\u2019Istituzione e deus ex machina della mostra, decise di fare un\u2019eccezione.<br \/>\n19 furono le mostre personali di quell\u2019edizione e 15 gli artisti invitati con gruppi di opere. Grande consenso ebbero le sale di Severini, una vera e propria antologica con ben 36 opere, e di Marini, che vinsero il primo premio per la pittura e la scultura.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Particolarmente avversata dalla critica fu, invece, la mostra di de Chirico, che espose 45 opere degli ultimi due anni<\/strong>. 5 sale vennero dedicate al futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, di cui una esclusivamente dedicata a Enrico Prampolini; di grande rilevanza la sala dedicata agli astrattisti, le cui ricerche questa edizione della Quadriennale document\u00f2 con un tempismo esemplare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio della mostra fu eccezionale per numero di visitatori, 350.000, un successo che porter\u00e0 alla costituzione di un ente autonomo per l\u2019organizzazione delle Quadriennali d\u2019arte.<br \/>\nIl criterio della scansione per mostre personali e gruppi di opere ha guidato la selezione che la Quadriennale di Roma \u2500 attraverso il curatore Walter Guadagnini, coadiuvato dall\u2019Archivio Biblioteca della Fondazione \u2500 propone all\u2019attenzione del pubblico: 31 artisti per 37 opere, con una componente preponderante di pittura, ma con un non eludibile rilievo per la scultura attraverso capolavori assoluti.<br \/>\nL\u2019allestimento della mostra, dello studio di progettazione torinese BRH+ di Barbara Brondi e Marco Rain\u00f2, e l\u2019immagine coordinata dello studio grafico di Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi, sono stati pensati per accogliere il pubblico in una sorta di macchina del tempo, ricreando le atmosfere, i colori, i documenti di quella straordinaria edizione. Ed \u00e8 proprio la documentazione dell\u2019Archivio Biblioteca della Quadriennale (con apporti anche dell\u2019Archivio centrale dello Stato, dell\u2019Archivio storico Capitolino, dell\u2019Archivio della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea e di alcuni archivi privati di artisti) a dare continuit\u00e0 al racconto delle opere in mostra, attraverso l\u2019esposizione \u2500 se non l\u2019affiancamento \u2500 dei documenti prodotti dalle commissioni giudicanti, dei servizi fotografici, della rassegna stampa, dei carteggi tra gli artisti e gli organizzatori, in un dialogo puntuale e serratissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 18a Quadriennale d\u2019arte, promossa in collaborazione con la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e organizzata in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, ha cominciato cos\u00ec a svelare la sua natura nel corso di una conferenza stampa nella Sala Spadolini del Collegio Romano cui hanno preso parte: Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creativit\u00e0 Contemporanea &#8211; Ministero della Cultura, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Andrea Lombardinilo, Presidente Fondazione La Quadriennale di Roma, e Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shafei Xia, &#8220;Still Love&#8221;, 2024-2025, ceramica dipinta e smaltata, 60 elementi di 28 x 21 x 7 cm ca. ciascuno, courtesy l\u2019artista e P420, Bologna, foto Carlo Favero, dettaglio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fantastica, grazie a un grande progetto espositivo corale, racconter\u00e0 la scena attuale dell\u2019arte contemporanea italiana post Duemila, scandita in cinque diversi capitoli, esito dei punti di vista offerti dai cinque curatori scelti dal Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma e presenti oggi alla conferenza stampa. I filoni di indagine sviluppati dalle singole sezioni della mostra riguardano i meccanismi dell\u2019autorappresentazione, con la scelta dell\u2019esperienza o della forma da cui farci rappresentare; la figura dell\u2019artista, con l\u2019importanza di affermare e mantenere una propria identit\u00e0 solida e la rivendicazione della propria autonomia, anche nel relazionarsi con la committenza istituzionale; lo stato delle immagini, mai cos\u00ec pervasive ma forse mai cos\u00ec irrilevanti in s\u00e9 se non approvate e condivise; il racconto del corpo \u2500 umano, animale, meccanico \u2013 in una incompiutezza che rivela potenzialit\u00e0 e apertura a nuovi ulteriori sviluppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In controcanto a Fantastica, Fondazione La Quadriennale di Roma presenta un ulteriore progetto espositivo di taglio storico, intitolato I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935, con la curatela di Walter Guadagnini e realizzato in collaborazione con l\u2019Archivio Biblioteca della Quadriennale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra rende omaggio a quella che \u00e8 passata alla storia come la pi\u00f9 importante rassegna di arte in Italia negli anni Trenta, con un successo che fu all\u2019origine della trasformazione della Quadriennale da manifestazione periodica in ente: la II Quadriennale d\u2019arte del 1935, di cui ricorre quest\u2019anno il novantesimo anniversario.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento di entrambe le mostre \u00e8 firmato da Studio BRH+ di Marco Rain\u00f2 e Barbara Brondi. I cataloghi sono editi da Marsilio Arte; l\u2019identit\u00e0 visiva \u00e8 firmata da Studio Leonardo Sonnoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto speciale, a cura di Christian Caliandro, si sviluppa in parallelo alla preparazione della 18a Quadriennale d\u2019arte ed \u00e8 dedicato alla percezione dell\u2019arte contemporanea italiana all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realizzazione della 18a Quadriennale d\u2019arte ha potuto fare affidamento su<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">un <strong>budget di 2,5 milioni di euro, di cui il 44% proviene da fondi propri dell\u2019Istituzione, il 40% da un contributo ad hoc della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, il 16% dal sostegno di soggetti privati.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intesa Sanpaolo conferma il suo ruolo di Main Partner della mostra, in coerenza con i programmi di sviluppo culturale del Gruppo, sia come sostenitore di numerose iniziative culturali sia come promotore di un proprio contenitore strategico, il Progetto Cultura che ha come fulcro le attivit\u00e0 delle Gallerie d&#8217;Italia, le quattro sedi museali della Banca a Milano, Napoli, Torino e Vicenza.<br \/>\nSponsor ufficiale della mostra \u00e8 Enel.<br \/>\nFondazione Roma \u00e8 Partner culturale della mostra come mecenate impegnato a promuovere l\u2019attivit\u00e0 degli artisti contemporanei. In particolare, Fondazione Roma sostiene il Premio Quadriennale e il Premio Giovane Arte della rassegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Camiolo, &#8220;A Portrait Series from the Manhattan Project&#8221;, 2024-2025, stampa Fine Art inkjet su carta Metal 260 g, 74,5 x 59,5 cm, courtesy l\u2019artista<br \/>\nTUTTI GLI ARTISTI DI FANTASTICA. 18a QUADRIENNALE D\u2019ARTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eleonora Agostini, Mirano (Ve) 1991. Vive e lavora a Londra (selezionata da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nCamilla Alberti, Milano 1994. Vive e lavora a Milano (selezionata da Alessandra Troncone)<br \/>\nFriederich Andreoni, Pesaro 1995. Vive e lavora a Berlino (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nMicol Assa\u00ebl, Roma 1979. Vive e lavora a Roma e in Grecia (selezionata da Francesco Stocchi)<br \/>\nJacopo Benassi, La Spezia 1970. Vive e lavora a La Spezia (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nLuca Bertolo, Milano 1968. Vive e lavora a Serravezza (Lu) (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nPaolo Bini, Battipaglia (Sa) 1984. Vive e lavora a Montecorvino Pugliano (Sa) (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nLupo Borgonovo, Milano 1985. Vive e lavora a Milano (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nAndrea Camiolo, Leonforte (En) 1998. Vive e lavora a Torino (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nGianni Caravaggio, Rocca San Giovanni (Ch) 1968. Vive e lavora a Milano e Sindelfingen (Germania) (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nRoberto Cattivelli, Piacenza 1979. Vive e lavora a Piacenza (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nGiulia Cenci, Cortona (Ar) 1988. Vive e lavora in Toscana e ad Amsterdam (selezionata da Francesco Bonami)<br \/>\nDiego Cibelli, Napoli 1987. Vive e lavora a Napoli (selezionato da Alessandra Troncone)<br \/>\nAdelaide Cioni, Bologna 1976. Vive e lavora a Spoleto (selezionata da Francesco Stocchi)<br \/>\nSiro Cugusi, Nuoro 1980. Vive e lavora in Sardegna e a New York (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nCecilia De Nisco, Parma 1997. Vive e lavora a Vienna (selezionata da Francesco Bonami)<br \/>\nRoberto de Pinto, Terlizzi (Ba) 1996. Vive e lavora a Milano (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nAntonio Della Guardia, Salerno 1990. Vive e lavora a Napoli (selezionato da Alessandra Troncone)<br \/>\nLuca Gioacchino Di Bernardo, Napoli 1991. Vive e lavora a Napoli (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nFederica Di Pietrantonio, Roma 1996. Vive e lavora a Roma (selezionata da Alessandra Troncone)<br \/>\nDonato Dozzy (Donato Scaramuzzi), Roma 1970. Vive e lavora a Roma (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nChiara Enzo, Venezia 1989. Vive e lavora a Venezia (selezionata da Francesco Bonami)<br \/>\nMatteo Fato, Pescara 1979. Vive e lavora a Pescara (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nIrene Fenara, Bologna 1990. Vive e lavora a Milano (selezionata da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nLinda Fregni Nagler, Stoccolma 1976. Vive e lavora a Milano (selezionata da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nEmiliano Furia, Romano di Lombardia (Bg) 1991. Vive e lavora a Milano (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nValentina Furian, Venezia 1989. Vive e lavora a Bologna (selezionata da Alessandra Troncone)<br \/>\nMartino Gamper, Merano (Bz) 1971. Vive e lavora a Londra (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nTeresa Giannico, Bari 1985. Vive e lavora a Milano (selezionata da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nEmilio Gola, Milano, 1994. vive e lavora a Milano (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nMassimo Grimaldi, Taranto 1974. Vive e lavora a Milano (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nFrancesco Jodice, Napoli 1967. Vive e lavora a Milano (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nLuisa Lambri, Como 1969. Vive e lavora a Milano (selezionata da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nIva Lulashi, Tirana (Albania) 1988. Vive e lavora a Milano (selezionata da Alessandra Troncone)<br \/>\nLuca Marignoni, Cles (Tn) 1989. Vive e lavora a Venezia e a Smarano di Predaia (Tn) (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nValerio Nicolai, Gorizia 1988. Vive e lavora a Milano (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nLul\u00f9 Nuti, Levallois-Perret (Francia) 1988. Vive e lavora a Roma (selezionata da Francesco Stocchi)<br \/>\nRoberta Orio, Venezia 1966. Vive e lavora a Venezia (selezionata da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nGiovanni Ozzola, Firenze 1982. Vive e lavora a Tenerife (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nGiulia Parlato, Palermo 1993. Vive e lavora a Roma (selezionata da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nJem Perucchini, Tekeze (Etiopia) 1995. Vive e lavora a Milano (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nRoberto Pugliese, Napoli 1982. Vive e lavora a Napoli (selezionato da Alessandra Troncone)<br \/>\nAgnes Questionmark, Roma 1995. Vive e lavora a New York e Roma (selezionata da Alessandra Troncone)<br \/>\nPietro Roccasalva, Modica 1970. Vive e lavora a Milano (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nRuno B, Jiangsu (Cina) 1993. Vive e lavora a Venezia e Faenza (Ra) (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nArcangelo Sassolino, Vicenza 1967. Vive e lavora a Vicenza (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nBeatrice Scaccia, Frosinone 1978. Vive e lavora a New York (selezionata da Francesco Bonami)<br \/>\nAlessandro Sciarroni, San Benedetto del Tronto 1976. Vive e lavora a Roma e San Benedetto del Tronto (selezionato da Francesco Stocchi)<br \/>\nMarta Spagnoli, Verona 1994. Vive e lavora a Venezia (selezionata da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nDavide Tranchina, Bologna 1972. Vive e lavora a Bologna (selezionato da Emanuela Mazzonis di Pralafera)<br \/>\nEmilio Vavarella, Monfalcone (Go) 1989. Vive e lavora negli Stati Uniti e in Italia (selezionato da Alessandra Troncone)<br \/>\nVedovamazzei, duo artistico nato a Milano nel 1991, composto da Maristella Scala (Napoli, 1964) e Simeone Crispino (Napoli, 1962). Gli artisti vivono e lavorano a Milano (selezionato da Luca Massimo Barbero)<br \/>\nLorenzo Vitturi, Venezia 1980. Vive e lavora a Venezia e Londra (selezionato da Francesco Bonami)<br \/>\nShafei Xia, Zhejiang (Cina) 1989. Vive e lavora a Bologna (selezionata da Francesco Bonami)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Colacicchi, &#8220;Niobe&#8221;, 1934, olio su tela, 150 x 260 cm. Collezione privata. Foto Andrea Pecchioli<br \/>\nLA MOSTRA I GIOVANI E I MAESTRI. LA QUADRIENNALE DEL 1935<br \/>\nA cura di Walter Guadagnini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti in mostra<br \/>\nLuigi Bartolini, Mario Broglio, Corrado Cagli, Cagnaccio di San Pietro, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Gisberto Ceracchini, Giovanni Colacicchi, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Antonio Donghi, Pericle Fazzini, Leonor Fini, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Marino Marini, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Milena Pavlovi\u0107 Barilli, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Regina, Giovanni Romagnoli, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Luigi Trifoglio, Gianfilippo Usellini, Farpi Vignoli, Alberto Ziveri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti gli artisti della 18a Quadriennale d&#8217;arte | Fantastica I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935\u00a0 La grande mostra prima della Seconda Guerra<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":148567,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[31952],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148562"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148562"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148570,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148562\/revisions\/148570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/148567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}