{"id":148698,"date":"2025-07-01T18:55:50","date_gmt":"2025-07-01T16:55:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148698"},"modified":"2025-07-01T19:14:01","modified_gmt":"2025-07-01T17:14:01","slug":"mostre-a-milano-dal-2-luglio-palazzo-reale-e-museo-del-novecento-remo-salvadori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148698","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; dal 2 luglio Palazzo Reale e Museo del Novecento &#8211; Remo Salvadori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mostra gratuita al primo piano di Palazzo Reale ed uno degli interventi al Museo del Novecento<\/strong> &#8211; il resto della mostra \u00e8 a pagamento<\/p>\n<p><strong>Remo Salvadori<\/strong><\/p>\n<p>a cura di <strong>Elena Tettamanti e Antonella Soldaini<\/strong><\/p>\n<p>Milano si prepara ad accogliere Remo Salvadori con<\/p>\n<ul>\n<li><strong>una grande mostra diffusa tra Palazzo Reale, Museo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Palazzo Reale | Sala delle Cariatidi \u2192 2 \u2013 13 luglio 2025<br \/>\nPalazzo Reale | Piano Nobile \u2192 16 luglio \u2013 14 settembre 2025<br \/>\nMuseo del Novecento \u2192 dal 2 luglio 2025 (installazione permanente)<br \/>\nChiesa di San Gottardo in Corte \u2192 18 luglio \u2013 31 agosto 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_148704\" aria-describedby=\"caption-attachment-148704\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-unnamed-20.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148704\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-unnamed-20-279x300.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-unnamed-20-279x300.jpg 279w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-unnamed-20-768x825.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-unnamed-20.jpg 931w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148704\" class=\"wp-caption-text\">Remo Salvadori, No&#8217; si volta chi a Stella \u00e8 fisso,2004 (2025),Sala delle Cariatidi,Palazzo Reale.Foto\u00a9Agostino Osio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2 luglio al 14 settembre 2025, Milano racconta l\u2019opera di Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947) con una mostra diffusa che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>coinvolge tre luoghi simbolici della citt\u00e0 \u2013 Palazzo Reale, Museo del Novecento e la Chiesa di San Gottardo in Corte (parte del percorso di visita del Museo del Duomo di Milano)<\/strong> \u2013 offrendo al pubblico un&#8217;esperienza immersiva nella pratica artistica e nel pensiero di uno dei protagonisti della scena contemporanea italiana.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_148702\" aria-describedby=\"caption-attachment-148702\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-d-18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148702\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-d-18-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-d-18-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-d-18.jpg 667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148702\" class=\"wp-caption-text\">RemoSalvadori,Alveare,1996(2024), Museo del Novecento.Foto\u00a9AgostinoOsio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dal Comune di Milano \u2013 Cultura e prodotta da Palazzo Reale ed Eight Art Project in collaborazione con Museo del Novecento e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e con il patrocinio del Ministero della Cultura, la mostra \u00e8 curata da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini.<br \/>\nL\u2019esposizione allestita<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>al primo piano di Palazzo Reale sar\u00e0 a ingresso gratuito<\/strong> cos\u00ec come <strong>uno degli interventi al Museo del Novecento,<\/strong> mentre le opere nella Chiesa di San Gottardo in Corte saranno visitabili con biglietto del Museo del Duomo.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_148703\" aria-describedby=\"caption-attachment-148703\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-salvadori-u.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148703\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-salvadori-u-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-salvadori-u-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-salvadori-u.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148703\" class=\"wp-caption-text\">Remo Salvadori, Continuo Infinito Presente,1985(2025), Sala del Piccolo Lucernario,Palazzo RealeFoto\u00a9Agostino Osio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso in pi\u00f9 capitoli<br \/>\nIl progetto prende <strong>avvio il 2 luglio con quattro opere site-specific nella Sala del Piccolo Lucernario e nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale,<\/strong> oltre <strong>a due installazioni, di cui una permanente al Museo del Novecento.<\/strong> Questi interventi anticipano l\u2019apertura della <strong>mostra antologica al Piano Nobile di Palazzo Reale, prevista per il 16 luglio,<\/strong> e si completano con <strong>due opere allestite presso la Chiesa di San Gottardo in Corte, situata all\u2019interno del percorso del Museo del Duomo di Milano<\/strong>, visitabile dal 18 luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna sede coinvolta presenta<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>opere realizzate dagli anni settanta a oggi<\/strong>, di cui alcune riattualizzate per svilupparsi in relazione agli spazi, come sempre nelle opere di Salvadori, che si nutrono per loro stessa natura del dialogo con i luoghi e il pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201cRemo Salvadori\u201d riunisce <strong>un corpus di oltre cinquanta opere emblematiche a comporre la pi\u00f9 vasta mostra personale<\/strong> dedicata a uno degli artisti maggiormente significativi della scena contemporanea italiana. Il percorso espositivo si distanzia dal concetto tradizionale di rassegna monografica e cronologica perch\u00e9 <strong>ideato dall\u2019artista e dalle curatrici in modo che ogni elemento in gioco sia contaminato dall\u2019opera, dalla presenza del visitatore e dallo spazio che lo accoglie.<\/strong> In questo modo la mostra acquista il suo significato pi\u00f9 autentico \u201cnel momento\u201d del suo farsi: \u201cNon cerco un approdo. Non cerco un\u2019opera che mi rappresenti ma \u2018sto\u2019 con lei continuamente. Sono \u2018nel momento\u2019 e cos\u00ec tengo acceso \u2018il fuoco\u2019\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019allestimento, concepito per focalizzarsi sul presente, mette in relazione opere con una forte importanza dal punto di vista storico e nuove installazioni site-specific,<\/strong> in un ritmo visivo che genera associazioni profonde e inattese.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La mostra <strong>valorizza costantemente il dialogo tra l\u2019opera e l\u2019architettura che la accoglie,<\/strong> alternando momenti di densit\u00e0 espositiva a episodi di contemplazione, in cui l\u2019energia del singolo lavoro viene amplificata.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La curatrice Elena Tettamanti commenta: \u201cIl progetto della mostra \u00e8 stato concepito ponendo l\u2019attenzione sui nuclei tematici rappresentativi dell\u2019opera di Remo Salvadori. Le opere con cui l\u2019artista esprime il proprio universo &#8211; al di fuori di ogni riferimento contingente e temporale &#8211; consentono al visitatore di entrare in una relazione speciale con Salvadori. Un invito a diventare figura partecipativa dell\u2019evento, \u2018nel momento\u2019 del suo farsi all\u2019interno di uno spazio che \u00e8 \u2018estensione ideale del suo studio\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome se ci si trovasse ad attraversare una sequenza di \u2018stanze\u2019 che abitano il pensiero dell\u2019artista\u201d, osserva la curatrice Antonella Soldaini, \u201cil visitatore, oltre che esperire una maggiore conoscenza della propria sensibilit\u00e0, quando messa a contatto con le opere, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 in questa occasione espositiva, di essere coinvolto in un dialogo tra s\u00e9 e l\u2019altro, in una reciprocit\u00e0 da cui si sviluppa un modo di vedere l\u2019esistente e da cui prendono vita nuovi modi di relazionarsi\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_148701\" aria-describedby=\"caption-attachment-148701\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-19.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-148701\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-19-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-19-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Remo-Salvadori-19.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-148701\" class=\"wp-caption-text\">In basso: Remo Salvadori, Figura, 1997 (2025), Continuo Infinito Presente, 1985 (2025) e L&#8217;osservatore si sposta osservandosi, 1982, Sala del Piccolo Lucernario, Palazzo Reale.<br \/>In alto: Remo Salvadori, Nel Momento,1974 (2025),Sala del Piccolo Lucernario,Palazzo Reale e Museo del Novecento.<br \/>Foto\u00a9Agostino Osio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa vedere sino al 13 luglio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sala del Piccolo Lucernario di Palazzo Reale ospita sino al 13 luglio tre opere, formalmente molto diverse tra loro: L\u2019osservatore si sposta osservandosi, 1982, Figura, 1997 (2025) e Continuo Infinito Presente, 1985 (2025). La prima,<strong> una struttura in ferro e oro simile a un cavalletto, rivela l\u2019influenza di scienza e filosofia nella ricerca artistica di Remo Salvadori, che qui riflette sul ruolo dello sguardo<\/strong>. Figura \u00e8 composta da una serie di <strong>elementi rettangolari in ferro a formare una sorta di pavimento<\/strong>, un invito a suscitare un senso di consapevolezza nel visitatore rispetto al suo stare nello spazio.<br \/>\nAllestito in modo che poggi sopra Figura, si trova Continuo infinito presente, 1985 (2025), un cerchio composto da una serie di cavi d\u2019acciaio intrecciati tra loro. <strong>Il cerchio racchiude molti significati, nella storia dei simboli, che vanno dall\u2019energia primordiale al divino,<\/strong> dal susseguirsi ciclico dei fenomeni naturali alla periodicita\u0300 del tempo e al moto degli astri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale accoglie l\u2019opera No\u2019 si volta chi a stella \u00e8 fisso, 2004 (2025)<\/strong> composta da <strong>otto parallelepipedi in metallo accostati in modo tale che il vuoto al loro centro ricordi la forma di una stella.<\/strong> Per l\u2019occasione Salvadori \u00e8 stato ispirato dall\u2019imponenza architettonica e scultorea della Sala: \u201cIl luogo guida l\u2019orientazione. Ho sentito lo spazio come un abito, la sua natura storica mi ha portato a trovare nel suono del titolo dell\u2019opera un vuoto che si fa stella, un vuoto che \u00e8 sguardo silente vicino alle tracce delle rovine della Sala. Qui la stella si fa gioiello\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza tappa del percorso che prelude all\u2019apertura della mostra conduce al Museo del Novecento, dove il pubblico incontra due lavori di Remo Salvadori.<strong> Alveare, 1996 (2024) una fitta sequenza di sottili bacchette di rame<\/strong> sistemate una a fianco all\u2019altra a diversa distanza, presentata per la prima volta nel 1996 e poi riproposta in diverse versioni. <strong>Al Museo trova posto lungo la grande parete posta al lato della rampa d\u2019accesso, dove rester\u00e0 in modo permanente, entrando a far parte della collezione del Museo<\/strong>. Salvadori interviene anche con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel momento, 1974 (2025), un\u2019installazione site-specific composta da dodici fogli di piombo apposta sul lucernario del Museo del Novecento<\/strong>, che funge da sorprendente<strong> punto di contatto con la Sala delle Cariatidi, rendendo possibile vedere l\u2019opera, sia dalla sala facente parte degli spazi del Museo del Novecento sia da quella a essa sottostante,<\/strong> che invece \u00e8 parte del Palazzo Reale. Nelle parole dell\u2019artista: \u201cNel momento \u00e8 ponte fra due luoghi; un desiderio e un invito ad alzare lo sguardo\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nUn progetto performativo tra arte e musica<br \/>\nIl progetto espositivo \u00e8 costellato da un programma di appuntamenti, tra arte e musica, che si ispira all\u2019opera dell\u2019artista, per offrirne letture inedite e che scandiscono le aperture al pubblico in due momenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u25cf <strong>Mercoled\u00ec 2 luglio 2025, ore 20.30<\/strong><br \/>\n<strong>Una performance musicale<\/strong> approfondisce il rapporto di lunga data che unisce l\u2019artista alla musica, dove la dimensione astratta e atemporale si lega all\u2019idea di un\u2019arte che elude definizioni univoche e leggi perentorie. Mercoled\u00ec 2 luglio, la Sala delle Cariatidi accoglie la performance musicale del collettivo Tutto Questo Sentire, composto da Sandro Mussida, Olivia e Rebecca Salvadori, insieme ai musicisti londinesi Coby Sey, Jan Hendrickse e Tom Wheatley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u25cf <strong>Marted\u00ec 15 luglio 2025, ore 19.30<\/strong><br \/>\n<strong>In occasione del vernissage della mostra,<\/strong> il compositore Sandro Mussida eseguir\u00e0 una sua inedita partitura musicale al pianoforte, ispirata all\u2019universo poetico di Salvadori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiesa di San Gottardo in Corte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai lavori presentati tra Palazzo Reale e il Museo del Novecento, un ulteriore capitolo si apre con l\u2019intervento presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (raggiungibile lungo il percorso di visita del Museo del Duomo di Milano): dal 18 luglio al 31 agosto 2025, l\u2019opera<strong> 10 frecce nei colori di minerali 1969-1970 entra in dialogo con l\u2019architettura sacra, offrendo un\u2019esperienza contemplativa al di fuori dello spazio museale.<\/strong> Il lavoro esposto per la prima volta nel 1970 e poi nuovamente durante la 8e Biennale de Paris del 1973, \u00e8 collocato al centro dello spazio antistante l\u2019affresco di scuola giottesca e delimitato da quattro colonne.<br \/>\n<strong>10 frecce nei colori di minerali \u00e8 installato in relazione con Stella, 2025.<\/strong> Realizzato appositamente per quest\u2019occasione, grazie all\u2019ospitalit\u00e0 della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il lavoro trova un rapporto ideale con l\u2019opera soprastante e rimanda nella sua forma, come avviene anche nella pratica pi\u00f9 recente dell\u2019artista, a una dimensione celeste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo<br \/>\nIl progetto \u201cRemo Salvadori\u201d \u00e8 accompagnato da un catalogo in due volumi, raccolti in cofanetto, edito da Silvana Editoriale. La pubblicazione approfondisce le principali tematiche della ricerca di Salvadori con un approccio multidisciplinare che si rif\u00e0 al concetto, tanto caro all\u2019artista, di \u201ccantiere\u201d e quindi dell\u2019interazione di persone diverse nel processo espositivo, creativo, redazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo volume contiene l\u2019intervista delle curatrici Elena Tettamanti e Antonella Soldaini all\u2019artista e i contributi di 34 autori, esperti non solo di arte ma di filosofia, storia, ermeneutica, ai quali sono stati assegnati alcuni lemmi (33) che sono parte dell\u2019universo artistico di Salvadori. Al \u201ccantiere\u201d editoriale hanno preso parte sia intellettuali che conoscono l&#8217;opera di Salvadori da lungo tempo, sia giovani ricercatori, che si sono avvicinati al suo lavoro per la prima volta in questa occasione e che fanno parte del mondo della ricerca contemporanea.<br \/>\nTra le voci sono presenti quelle di coloro che hanno accompagnato Salvadori durante la sua vicenda artistica e che ora non ci sono pi\u00f9, come quelle di Germano Celant e Pier Luigi Tazzi, due tra le figure pi\u00f9 significative che sin dall&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0 dell\u2019artista, cominciata negli anni settanta, lo hanno affiancato con la lettura critica della sua opera, contribuendo all\u2019evolversi del suo percorso umano e professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo volume raccoglie un ampio repertorio di immagini di tutte le opere che hanno fatto parte del progetto, da Palazzo Reale al Museo del Novecento, alla Chiesa di San Gottardo, sino alle performance e alla partitura inedita di Sandro Mussida. La configurazione \u00e8 quella di un leporello che pu\u00f2 essere guardato aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 9 settembre, in occasione della presentazione del catalogo, il compositore Sandro Mussida eseguir\u00e0 a Palazzo Reale, nell\u2019ultima sala del percorso espositivo, un\u2019inedita azione musicale al pianoforte che riflette la sua percezione dell\u2019intera mostra.<br \/>\nLa mostra si inserisce nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animer\u00e0 l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzer\u00e0 il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l\u2019Italia ospiter\u00e0 rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Lo sport e la cultura, in questo caso una mostra d&#8217;arte contemporanea, condividono lo stesso interesse nel fare entrare, soprattutto le generazioni piu\u0300 giovani, a contatto con i valori educativi, sociali e di crescita rappresentati da queste due realta\u0300, le quali stimolano processi e pratiche creative che aiutano la coesione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identit\u00e0 grafica del progetto \u201cRemo Salvadori\u201d \u00e8 realizzata da Leftloft.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 resa possibile grazie al sostegno di Cristalfarma, Aon, Fondazione Guido Venosta, Pellini Milano, C-Zone e Pecci, con il supporto tecnico di Urban Vision e NEMO Group. Un ringraziamento a REVO Insurance S.p.A. per il supporto a livello assicurativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra gratuita al primo piano di Palazzo Reale ed uno degli interventi al Museo del Novecento &#8211; il resto della mostra \u00e8 a pagamento Remo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[31970],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148698"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148698"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148706,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148698\/revisions\/148706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}