{"id":148803,"date":"2025-07-03T19:22:35","date_gmt":"2025-07-03T17:22:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148803"},"modified":"2025-07-03T19:22:35","modified_gmt":"2025-07-03T17:22:35","slug":"salute-mais-e-di-grano-dal-mondo-inquinate-le-falde-acquifere-con-pesticidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148803","title":{"rendered":"Salute mais e di grano &#8211; dal mondo inquinate le falde acquifere con pesticidi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nuovo dossier sulle filiere di mais e grano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le rotte infinite di cereali e pesticidi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">i<strong>\u00a0divieti in vigore nell\u2019Ue riguardino anche i Paesi terzi, dove gli interessi industriali ed economici dei colossi dell\u2019agroindustria sacrificano la salute di persone e ambiente<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Slow Food ha pubblicato un nuovo dossier,<\/strong> dedicato alle filiere di mais e di grano, sul tema delle clausole specchio e dei<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>doppi standard applicati al cibo importato all\u2019interno dell\u2019Unione europea da Paesi esterni ai confini comunitari.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel documento viene affrontato il tema dell\u2019utilizzo di pesticidi, erbicidi e diserbanti, tipologie di sostanze di cui si fa largo uso nelle coltivazioni cerealicole, che vengono condotte perlopi\u00f9 su larga scala, in monocolture e con modelli convenzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi il documento di sintesi <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IT_Mirror_breve_2025.pdf\">https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IT_Mirror_breve_2025.pdf<\/a><\/p>\n<p>Partiamo dai dati. Per quanto riguarda<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il mais,<\/strong> <strong>l\u2019Ue ne importa ogni anno circa 15 milioni di tonnellate, prevalentemente da Ucraina e Brasile, ma anche da Argentina e Stati Uniti;<\/strong> per quanto riguarda<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il grano tenero, in stagioni normali <strong>ne importa circa 8 milioni di tonnellate, principalmente da Stati Uniti, Canada, Australia, Ucraina e Russia;<\/strong> per quanto riguarda il grano duro, nel 2024 le importazioni all\u2019interno dell\u2019Ue sono ammontate a poco pi\u00f9 di 1,7 milioni di tonnellate.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>chiede che ai prodotti importati nell\u2019Ue vengano applicate le stesse norme in vigore per le produzioni comunitarie.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Oggi questo non succede e fuori dai confini dell\u2019Unione si possono utilizzare sostanze che i regolamenti comunitari vietano. Paradossalmente, spesso si tratta di composti che provengono dai Paesi europei (dove per\u00f2 non possono venire utilizzati) ed esportati all\u2019estero per essere usati su colture (tra cui i cereali) che poi vengono esportate proprio nell\u2019Ue.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco rassicura sapere che i cereali d\u2019importazione rispettino i cosiddetti LMR, i limiti massimi di residui per i pesticidi nelle colture alimentari e foraggere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nella cerealicoltura, infatti, la tipologia di sostanza pi\u00f9 utilizzata <strong>\u00e8 quella dei <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>diserbanti, che vengono impiegati prevalentemente in \u201cpre-emergenza\u201d, ovvero subito prima o contemporaneamente alla semina.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome questi trattamenti avvengono lontano dalla raccolta, \u00e8 piuttosto improbabile che nel raccolto si trovino residui significativi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">A parte<strong> i residui, per\u00f2, il tema relativo all\u2019utilizzo di sostanze chimiche riguarda gli effetti dannosi sull\u2019ambiente:<\/strong> di certo, infatti,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le sostanze chimiche si depositano sul suolo,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>contaminando le acque e aggredendo i microrganismi della fertilit\u00e0,<\/strong> e inquinano l\u2019aria. I danni, insomma, riguardano la sanit\u00e0 dei suoli, delle acque interne e dei mari, la biodiversit\u00e0, la salute degli operatori che le utilizzano,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la salute delle comunit\u00e0 che vivono in prossimit\u00e0 delle grandi monocolture.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi da centrare, dunque, sono molteplici: non solo tutelare i consumatori europei dall\u2019esposizione a prodotti meno salubri e proteggere i produttori interni da forme di concorrenza sleale dovuta a costi inferiori in altre aree del mondo, ma anche e soprattutto per difendere il diritto alla salute delle comunit\u00e0 locali dei paesi terzi dallo strapotere dei colossi dell\u2019agroindustria, disposti a sacrificare il benessere di persone e ambiente sull\u2019altare del proprio profitto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo dossier sulle filiere di mais e grano le rotte infinite di cereali e pesticidi La richiesta: i\u00a0divieti in vigore nell\u2019Ue riguardino anche i Paesi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":136536,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,14,67,9411,53],"tags":[31985],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148803"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148803"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148803\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148805,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148803\/revisions\/148805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/136536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}