{"id":148837,"date":"2025-07-04T19:03:43","date_gmt":"2025-07-04T17:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148837"},"modified":"2025-07-04T19:03:43","modified_gmt":"2025-07-04T17:03:43","slug":"bari-opera-che-cambiera-lo-skyline-della-citta-area-archeologica-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148837","title":{"rendered":"Bari &#8211; opera che cambier\u00e0 lo skyline della citt\u00e0 &#8211; area archeologica San Pietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148842\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-l-amed.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Area archeologica di San Pietro &#8211; ci\u00f2 che rimane del punto pi\u00f9 antico della citt\u00e0 di Bari<\/strong><\/p>\n<p>San Pietro presentato il modello in scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 stato presentato ieri, gioved\u00ec 3 luglio, alla citt\u00e0, il modello in scala che l\u2019artista Edoardo Tresoldi sta realizzando nell\u2019area archeologica di San Pietro, a Bari vecchia, dopo aver vinto una gara internazionale bandita dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura &#8211; Puglia diretto dall\u2019arch. Maria Piccarreta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148844\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bari-nuova-area-san-pietro-o.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centinaia le persone che hanno affollato la chiesa di San Francesco della Scarpa per ammirare il modello della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>monumentale opera destinata a cambiare non solo il borgo antico di Bari, ma anche lo skyline della citt\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia dell\u2019area di San Pietro a Bari \u00e8 una lunga sequenza di edifici e identit\u00e0 architettoniche in continua trasformazione<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148843\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18-1367x2048.jpg 1367w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/BARI-nuova-area-San-Pietro-med-18.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel cuore dell\u2019intervento,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per le pareti della chiesa pi\u00f9 antica, l\u2019artista utilizza inerti, materiali di scarto provenienti dalle demolizioni di edifici urbani contemporanei del territorio<\/strong> barese, rimettendoli in circolo e ampliando la riflessione alla materia di cui \u00e8 fatta la citt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento artistico di Tresoldi parla di presenza e di assenza di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ci\u00f2 che rimane del punto pi\u00f9 antico della citt\u00e0;<\/strong> una storia di eredit\u00e0 e metamorfosi in cui diverse costruzioni si sono susseguite nei secoli secondo cadenzati e ciclici passaggi di testimone.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, che <strong>riprende i volumi architettonici<\/strong> che hanno caratterizzato l\u2019area negli ultimi mille anni, <strong>segue le tracce delle testimonianze passate<\/strong> per dare forma a un nuovo e inedito spazio per la citt\u00e0, in continuit\u00e0 con il suo percorso di rinascita ed eredit\u00e0 simbolica significativa. L\u2019intervento nel suo complesso esprime formalmente la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>stratificazione dei diversi periodi temporali che hanno interessato il sito,<\/strong> articolando un percorso progressivo di architetture <strong>racchiuse l\u2019una nell\u2019altra,<\/strong> la fotografia di un processo che rivela la natura eterogenea del patrimonio personale e collettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bombardamento tedesco del porto nel 1943, e poi, nel 1945, e l\u2019esplosione del piroscafo americano Charles Henderson carico di esplosivo,<\/strong> ormeggiato lungo il molo che fronteggiava San Pietro, <strong>hanno gravemente compromesso l&#8217;edificio rendendone necessario l\u2019abbandono e segnandone la fine.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso \u00e8 stato <strong>demolito nel 1969<\/strong> ma, a partire<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dagli anni &#8217;80 del secolo scorso, l\u2019area \u00e8 rinata come sito archeologico<\/strong> e ha fornito agli studiosi una messe di dati che hanno consentito di ricostruire le origini e la lunga sequenza di fasi di vita della citt\u00e0 che in quel luogo \u00e8 sorta e si \u00e8 stratificata. Nell\u2019immaginario degli abitanti di Bari vecchia,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la memoria legata all\u2019ospedale e alle antiche strutture sacre una volta esistenti, \u00e8 rimasta viva<\/strong> nei ricordi, negli aneddoti, nelle leggende urbane, testimoni di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un legame profondo e sentimentale tra la comunit\u00e0 e i resti di San Pietro.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentita e numerosa la partecipazione non solo dei rappresentanti istituzionali, ma anche dei cittadini, degli studenti del Liceo Artistico De Nittis-Pascali di Bari, dei ragazzi dell\u2019oratorio della Cattedrale che hanno preso parte alla festa organizzata dal Segretariato in piazza San Pietro, un tempo scenario di fatti criminosi e di anni bui della citt\u00e0, ma oggi pronta a voltare pagina e a ritrovare la sua identit\u00e0 sospesa. Ad accompagnare la piacevolezza della serata, \u2018annunciata\u2019 dalla sfilata dei timpanisti dell\u2019associazione culturale Timpanisti Nicolaus Barium le musiche senza tempo della giovane band barese degli Swing 31. La serata \u00e8 stata organizzata grazie al gentile supporto dell\u2019impresa esecutrice COBAR spa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Pietro di Edoardo Tresoldi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera di Edoardo Tresoldi,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">i<strong>n fase di realizzazione per l\u2019area archeologica di San Pietro a Bari,<\/strong> \u00e8 il frutto del lavoro degli ultimi quattro anni e riprende il metodo costruttivo gi\u00e0 adottato nel 2016 presso il Parco archeologico di Siponto (FG), attraverso l\u2019utilizzo della rete metallica e lo studio della trasparenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricostruzione per Edoardo Tresoldi \u00e8 intesa come un atto di rifondazione, grazie al quale la citt\u00e0 si ridefinisce e si confronta tra archetipi, modelli del passato e sentire contemporaneo. Un nuovo edificio antico e attuale. Cos\u00ec San Pietro, con il suo passato tra edifici di culto e vocazione alla cura, sembra, secondo l\u2019artista, interrogare il nostro tempo sul senso del sacro e sul significato di dare forma a un tempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I temi del sacro e del tempio nella riflessione di Tresoldi si esprimono nell\u2019atto stesso di tracciamento del perimetro e di costruzione delle pareti dell\u2019edificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realizzare nuovi dialoghi espressivi con la stessa sostanza del luogo permette alla memoria collettiva di interpretare le tracce della cultura materiale locale e di catalizzare livelli di lettura inediti all\u2019interno di uno spazio costruito operativo e vivente, continuando a scriverne le memorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cenni storici sul sito archeologico e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il percorso seguito da Tresoldi per ideare l\u2019opera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento dell\u2019artista si esprime in un\u2019opera intesa come il culmine di un percorso di studi e ricerche archeologiche condotte, sin dagli inizi del secolo scorso, dal Ministero della Cultura, committente del progetto di valorizzazione. Grazie alle campagne di scavo succedutesi a pi\u00f9 riprese (l\u2019ultima delle quali conclusa a maggio 2024), oggi sappiamo che il sottosuolo del sito racchiude una stratificazione ininterrotta di quasi quattromila anni di storia che, a partire dall\u2019Et\u00e0 del Bronzo (II millennio a.C.) raggiunge, pressoch\u00e9 senza soluzione di continuit\u00e0, gli anni \u201860 del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per restituire alla comunit\u00e0 un\u2019area che costituisce la radice pi\u00f9 antica intorno a cui Bari si \u00e8 nei millenni accresciuta ed estesa, il Segretariato regionale del Mic ha messo a punto un progetto di valorizzazione che, sulla base dei risultati delle ricerche archeologiche, prevede la ricostruzione in chiave artistica dei volumi degli edifici esistiti nel sito a partire dal Medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Bari, Edoardo Tresoldi \u00e8 stato chiamato a confrontarsi con un contesto archeologico pluristratificato molto pi\u00f9 complesso da restituire, rispetto a Siponto, in quanto l\u2019area di San Pietro, nel corso dei millenni, ha attraversato diverse fasi di vita, di destinazione d\u2019uso, di strutture ed edifici. Nelle fasi pi\u00f9 recenti, e pertanto meno compromesse da interventi successivi, l\u2019area ha accolto un luogo di culto cristiano risalente all\u2019Alto Medioevo, rimasto per secoli in uso con successive modifiche e ampliamenti: tra XI e XII secolo fu ricostruito in forme romaniche assumendo una pianta triabsidata, ridisegnata nel \u2018400 all\u2019atto della costruzione dell\u2019attiguo convento francescano, cui apparteneva il chiostro rimasto sino a oggi l\u2019unica testimonianza dell\u2019antico monumentale complesso. Agli inizi del \u2018600 la chiesa \u00e8 stata notevolmente ampliata, assumendo impianto ad aula unica, e poi nell\u2019\u2019800 l\u2019intero complesso \u00e8 stato trasformato in edificio civile e adibito a varie funzioni, culminate con la destinazione a Ospedale Consorziale, un luogo di cura demolito nel 1969 a seguito degli ingenti danni riportati durante la II Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di Edoardo Tresoldi, prendendo le mosse dai dati archeologici forniti dalla Direzione Lavori per orientare la ricostruzione, si \u00e8 nutrito anche delle narrazioni fornite dall\u2019immaginario di comunit\u00e0 che ha portato l\u2019artista a chiedersi cosa abbia significato davvero quel luogo per Bari e per la sua gente nel corso dei secoli. Analizzando planimetrie, rilievi, mappe, relazioni di scavo, documenti d\u2019archivio, storie e racconti, l\u2019artista ha avvertito che al centro di tutto sopravvive, nel terreno, nel toponimo e nell\u2019immaginario comune, la memoria della Chiesa e del culto dedicato a San Pietro. Il sentire dell\u2019artista ha cos\u00ec interpretato poeticamente le direttive della direzione lavori, ideando una installazione che restituir\u00e0 al luogo forma e anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Area archeologica di San Pietro &#8211; ci\u00f2 che rimane del punto pi\u00f9 antico della citt\u00e0 di Bari San Pietro presentato il modello in scala. \u00c9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071],"tags":[31989],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148837"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148847,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148837\/revisions\/148847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}