{"id":148925,"date":"2025-07-09T20:27:18","date_gmt":"2025-07-09T18:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148925"},"modified":"2025-07-09T20:27:49","modified_gmt":"2025-07-09T18:27:49","slug":"mostre-a-spoleto-cinque-mostre-dal-28-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148925","title":{"rendered":"Mostre a Spoleto &#8211; cinque mostre dal 28 giugno"},"content":{"rendered":"<p>SPOLETO<\/p>\n<p>a Palazzo Collicola l&#8217;arte di Kentridge, collezione De Donno.<\/p>\n<p>Arte e fotografia a Palazzo Collicola di Spoleto: da Kentridge a Cerio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pensieri fuggitivi, mostra personale di William Kentridge<\/strong> a cura di Saverio Verini Listen to Your Eyes. <strong>Opere e letterature artistiche da una collezione privata<\/strong>, con una selezione di opere dalla collezione De Donno a cura di Primo De Donno, Saverio Verini e ViaIndustriae<strong> Festival dei Due<\/strong> <strong>Mondi.<\/strong> <strong>Manifesti 1958-2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Corpi d\u2019aria, mostra personale di Stefano Cerio a cura di Stefano Chiodi<\/strong><br \/>\n<strong>Mahler &amp; LeWitt Studios: 10 anni di attivit\u00e0, a cura di Guy Robertson<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Collicola, Spoleto<br \/>\n28 giugno &#8211; 2 novembre 2025<br \/>\n__________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque progetti espositivi continuano le celebrazioni del 25esimo anno dall\u2019apertura di Palazzo Collicola.<br \/>\n<strong>In mostra l\u2019artista di fama internazionale William Kentridg<\/strong>e, una selezione di opere dalla collezione di Primo De Donno, i manifesti del Festival dei Due Mondi, l\u2019artista Stefano Cerio e un\u2019esposizione per i 10 anni di attivit\u00e0 dell\u2019associazione Mahler &amp; LeWitt Studios. La Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo ospita una mostra di Gianni Politi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurate le nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durer\u00e0 per tutta la stagione estiva, dal 28 giugno al 2 novembre 2025,<\/strong> include<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>cinque nuovi progetti espositivi: una personale dell\u2019artista di fama internazionale William Kentridge dal titolo Pensieri fuggitivi;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">una mostra con una selezione di o<strong>pere provenienti dalla collezione di Primo De Donn<\/strong>o;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una mostra dei manifesti del Festival dei Due Mondi<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una personale di Stefano Cerio da titolo Corpi d\u2019aria<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019esposizione per celebrare i dieci anni di attivit\u00e0<\/strong> dell\u2019associazione Mahler &amp; LeWitt Studios, attiva a Spoleto dal 2015.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Pensieri fuggitivi \u00e8 il titolo della mostra di William Kentridge che investe gli spazi del Piano Nobile di Palazzo Collicola.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata dal direttore dei Musei Civici di Spoleto,<strong> Saverio Verini,<\/strong> l\u2019esposizione \u00e8 co-prodotta dal Festival dei Due Mondi, con la <strong>collaborazione del William Kentridge Studio e della galleria Lia Rumma:<\/strong> un\u2019unione che permette di presentare un\u2019ampia selezione di opere realizzate negli ultimi venticinque anni dall\u2019artista sudafricano, uno dei nomi pi\u00f9 influenti della scena contemporanea internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un arco temporale cos\u00ec esteso consente di cogliere la profondit\u00e0, la coerenza e l\u2019evoluzione della <strong>sensibilit\u00e0 artistica di Kentridge<\/strong>, offrendo al pubblico una visione ampia e articolata della sua produzione, con<strong> disegni, sculture, video, stampe, e taccuini<\/strong> a comporre un repertorio ricco e sfaccettato, che vede l\u2019esposizione di oltre cinquanta opere. Il titolo, <strong>Pensieri fuggitivi, richiama non solo un video presente in mostra (Fugitive Words), ma anche la matrice concettuale dell\u2019artista:<\/strong> un pensiero in costante movimento, dove nulla \u00e8 definitivo e tutto pu\u00f2 generare connessioni inattese. La presenza di William Kentridge a Spoleto non si esaurisce con la mostra a Palazzo Collicola:<strong> l\u2019artista partecipa infatti al programma di spettacoli del Festival dei Due Mondi con The Great Yes, the Great No e ad altre iniziative in citt\u00e0<\/strong>; Kentridge \u00e8 inoltre l\u2019autore a firmare il manifesto di Spoleto68, aggiungendo il suo nome a una lunga lista di artisti di fama internazionale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il piano terra accoglie Listen to Your Eyes. Opere e letterature artistiche<\/strong> da una collezione privata, mostra che raccoglie una serie di opere provenienti dalla collezione di Primo De Donno, una delle pi\u00f9 sofisticate a livello nazionale, conservata a Foligno, a pochi chilometri di distanza da Spoleto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La collezione \u2013 che vanta opere di autori quali Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi, fino ad artisti emersi negli anni Novanta come Vanessa Beecroft e Stefano Arienti \u2013<\/strong> trova la sua unicit\u00e0 nella <strong>raccolta eccezionale di libri, documenti, libri ed ephemera<\/strong> che accompagnano le opere, contribuendo a ricostruire il contesto che le ha generate e la loro fortuna critica. La mostra, a cura di Primo De Donno, Saverio Verini e Viaindustriae, \u00e8 incentrata sul rapporto binario tra opere d\u2019arte e la \u201cletteratura\u201d a esse collegata: un viaggio attraverso alcune delle principali figure e poetiche, movimenti e correnti del XX secolo fino ai giorni nostri, abbracciando un secolo di storia dell\u2019arte.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre al piano terra \u00e8 allestita Festival dei Due Mondi.<\/strong> Manifesti 1958-2025: una sezione espositiva dedicata ai manifesti del Festival realizzati dal 1958 a oggi, un viaggio nella storia dell\u2019arte e in quella del Festival.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Balthus, Daniel Buren, Alberto Burri, Enzo Cucchi, Willem De Kooning, Niki de Saint Phalle, Helen Frankenthaler, David Hockney, Jasper Johns, Anish Kapoor, Joan Mir\u00f3, Luigi Ontani, Cy Twombly, Emilio Vedova sono solo alcuni dei grandi artisti che hanno firmato i manifesti nel corso delle 68 edizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 resa possibile grazie alla collaborazione inedita tra i Musei Civici di Spoleto, Il Festival dei Due Mondi e la University of West Georgia, istituzione da tempo legata a Spoleto, che con il proprio contributo ha permesso di valorizzare questo prezioso patrimonio.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Al secondo piano di Palazzo Collicola viene presentata Corpi d\u2019aria, a cura di Stefano Chiodi,<\/strong> con una selezione d<strong>i fotografie di Stefano Cerio<\/strong>. Il progetto \u00e8 realizzato nell\u2019ambito dell\u2019avviso pubblico \u201cStrategia Fotografia\u201d, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, che ha visto Palazzo Collicola tra i soggetti selezionati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie al bando, il museo ha potuto acquisire le serie fotografiche Brenva e Aquila realizzate da Cerio: in Aquila (2019-2021),<\/strong> l\u2019artista ha installato chiese, castelli e scivoli gonfiabili nel paesaggio <strong>attorno alla citt\u00e0 abruzzese colpita dal terremoto del 2009, luoghi frequentati da escursionisti ripresi nel momento di vuoto e silenzio,<\/strong> riattivati dalla presenza di giochi da luna park; in Brenva (2023), nome del noto ghiacciaio ai piedi del Monte Bianco che, a causa dei cambiamenti climatici, si sta prosciugando a vista d\u2019occhio, \u00e8 stato realizzato un muro gonfiabile, posizionato dove un tempo si trovava la fine del ghiacciaio, rendendo cos\u00ec visibile lo spazio perso negli ultimi anni, a rappresentare anche il limite del nostro sguardo e la mancanza di visione del futuro. Due progetti di forte impronta concettuale, al confine tra fotografia\/arte contemporanea\/arte ambientale, che fanno dialogare i linguaggi per documentare artisticamente le radicali trasformazioni del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al primo piano, nella stanza adiacente alla biblioteca G. Carandente, \u00e8 allestita Mahler &amp; LeWitt Studios: 10 anni di attivit\u00e0, una mostra d\u2019archivio a cura di Guy Robertson, che celebra i 10 anni di vita dell\u2019associazione. Attiva dal 2015 negli ex studi d\u2019artista di Anna Mahler e Sol LeWitt e presso la Torre Bonomo. In questi anni, Mahler &amp; LeWitt Studios ha contribuito alla vita culturale di Spoleto attraverso residenze per artisti, progetti speciali e un programma dedicato alle scuole: tutte attivit\u00e0 che saranno ripercorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre a Palazzo Collicola, anche la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, una delle sedi Musei Civici di Spoleto<\/strong>, ospita<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le cose non saranno mai pi\u00f9 come prima (del potere anarchico dell&#8217;amore), di Gianni Politi:<\/strong> si tratta di un intervento <strong>pensato per lo spazio della ex chiesa,<\/strong> all\u2019interno della quale l\u2019artista presenta <strong>una serie di dipinti e due sculture, in dialogo con l\u2019antica destinazione d\u2019uso del luogo e il suo ricco palinsesto di affreschi.<\/strong> Per Politi si tratta di un ritorno a Spoleto e in particolare nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, visto che nel 2011 l\u2019artista espose proprio in questo spazio alcune opere: a distanza di quasi quindici anni, il nuovo progetto espositivo di Politi permette di rileggere il percorso dell\u2019artista e osservare le sue evoluzioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: <a href=\"http:\/\/www.palazzocollicola.it\">www.palazzocollicola.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola continua le celebrazioni del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sar\u00e0 festeggiato per tutto il 2025 con un ricco programma di mostre e iniziative. Anche la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, una delle sedi Musei Civici di Spoleto, sar\u00e0 coinvolta nelle inaugurazioni estive con una mostra di Gianni Politi dal titolo Le cose non saranno mai pi\u00f9 come prima (del potere anarchico dell&#8217;amore) a cura di Saverio Verini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma espositivo \u00e8 reso possibile grazie al Comune di Spoleto, in collaborazione con: Festival dei Due Mondi, galleria Lia Rumma, William Kentridge Studio, Fondazione CaRiSpo, associazione Amici di Palazzo Collicola, Viaindustriae, Mahler &amp; LeWitt Studios, University of West Georgia e con il supporto di Maggioli Cultura e Turismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPOLETO a Palazzo Collicola l&#8217;arte di Kentridge, collezione De Donno. 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