{"id":148958,"date":"2025-07-09T22:28:02","date_gmt":"2025-07-09T20:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148958"},"modified":"2025-07-09T22:28:02","modified_gmt":"2025-07-09T20:28:02","slug":"torino-museo-egizio-riallestimento-delle-sale-ahmoseiti-e-neferu-e-di-ahmose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148958","title":{"rendered":"Torino Museo Egizio &#8211; riallestimento delle sale AhmoseIti e Neferu e di Ahmose"},"content":{"rendered":"<p>Tra Ricerca, restauro e racconto: il riallestimento delle sale di Iti e Neferu e di Ahmose<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u20198 luglio due nuovi riallestimenti al Museo Egizio:<br \/>\nsono le sale dedicate alla tomba di Iti e Neferu e alla Principessa Ahmose. Frutto di un lavoro di ricerca e rilettura delle fonti d\u2019archivio, di scoperte inattese nei depositi, le sale raccontano l\u2019archeologia di inizio Novecento di Schiaparelli e Rosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiare il patrimonio di reperti dell\u2019antico Egitto e approfondire la vita degli archeologi che hanno contribuito a far emergere i tesori di questa antica civilt\u00e0 riserva ancora sorprese e nuove scoperte. \u00c8 il caso della sala di Iti e Neferu e della saletta dedicata alla Principessa Ahmose del Museo Egizio, entrambe oggetto di un riallestimento che apre al pubblico l\u20198 luglio, grazie al lavoro di studio e ricerca dei curatori del Museo: Beppe Moiso, Enrico Ferraris e Cinzia Soddu, e alla progettazione espositiva di Enrico Barbero e Piera Luisolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le due novit\u00e0 assolute dei riallestimenti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritrovamento di <strong>una pittura appartenente al ciclo decorativo della tomba di Iti e Neferu,<\/strong> scoperta nei depositi del Museo di Antropologia ed Etnografia dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, durante un riscontro inventariale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I calzari in cuoio della Principessa Ahmose,<\/strong> risalenti alla XVIII dinastia, esposti per la prima volta dopo un delicato lavoro di restauro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, ha dichiarato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Stiamo aggiornando gli allestimenti permanenti per integrare i risultati pi\u00f9 recenti della ricerca sulla collezione e per migliorare l\u2019accessibilit\u00e0 dei contenuti. Particolare attenzione \u00e8 rivolta all\u2019esposizione dei resti umani. Ricostruire i corredi funerari non \u00e8 solo un&#8217;operazione scientifica, ma anche un gesto di rispetto: significa trattare questi reperti come testimonianze di vite vissute, tenendo conto delle implicazioni etiche e culturali che comportano.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tomba di Iti e Neferu<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sala \u00e8 stata rivista architettonicamente, sulla base di studi sulla struttura originale, <strong>composta da 14 pilastri, e grazie a fotografie scattate da Schiaparelli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Delle 36 pitture originariamente staccate dalla tomba e arrivate a Torino nel 1924:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il restauro a Firenze da parte di Fabrizio Lucarini, <strong>29 furono esposte in museo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una delle 7 mancanti \u00e8 recentemente riemersa ed \u00e8 ora in restauro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le altre sono conosciute solo tramite fotografie d\u2019archivio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutte le pitture sono visibili online, nell\u2019archivio storico fotografico dell\u2019Egizio, che raccoglie circa 2.000 immagini digitalizzate<\/strong> dell\u2019attivit\u00e0 archeologica svolta tra il 1903 e il 1937.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riallestimento rappresenta anche<strong> un omaggio alla figura di Virginio Rosa, giovane chimico e botanico, poi egittologo,<\/strong> che condusse lo scavo di Gebelein nel 1911, prima di morire a soli 26 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rosa si distinse anche per le sue abilit\u00e0 fotografiche:<\/strong> suo patrigno era Secondo Pia, il primo a fotografare la Sindone. Rosa fu il primo ad usare lastre fotografiche a colori in una missione archeologica italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un volume della collana Studi del Museo Egizio, scritto da Beppe Moiso, intitolato 1911: l\u2019Egitto di Virginio Rosa (Franco Cosimo Panini Editore), ne ripercorrer\u00e0 le scoperte, attraverso il giornale di scavo, disegni, lettere e istruzioni lasciate da Schiaparelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La saletta della Principessa Ahmose<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Situata al primo piano, accanto a quella di Nefertari,<\/strong> \u00e8 stata riallestita con una logica narrativa che mette al centro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo dell\u2019archeologo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza della documentazione d\u2019archivio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scienze della conservazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo ha trasformato la frammentariet\u00e0 dei reperti in un\u2019occasione di racconto e approfondimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Reperti esposti:<\/strong><br \/>\n<strong>I calzari in cuoio della Principessa<\/strong>, restaurati da Francesca Gaia Maiocchi e Giulia Pallottini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un frammento di tessuto su cui poggiavano i suoi monili.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disegni ricostruttivi del curatore Paolo Marini, che aiutano il pubblico a leggere i reperti frammentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resti umani ed etica espositiva<\/strong><br \/>\nIl Museo affronta da oltre dieci anni il tema dell\u2019esposizione delle mummie e resti umani con sensibilit\u00e0 e attenzione alle implicazioni etiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8 stato istituito un Comitato etico interno, con il compito di orientare le scelte espositive nel rispetto della dignit\u00e0 dei reperti e delle sensibilit\u00e0 culturali dei visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di Ahmose, \u00e8 stato realizzato un guscio protettivo in fibra di basalto, modellato sul reperto e dotato di microfori per garantire ventilazione e conservazione, offrendo al tempo stesso una presentazione rispettosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un racconto coerente e accessibile<br \/>\nLe pareti delle vetrine dedicate ad Ahmose, Nebiry e alla tomba Queens\u2019 Valley 39 riportano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indicazioni delle tombe d\u2019origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mappa della Valle delle Regine che d\u00e0 contesto agli scavi di Schiaparelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto \u00e8 completato da nuovi testi, grafica e ricostruzioni visive che spiegano le caratteristiche delle sepolture, meno monumentali di quella di Nefertari, ma comunque appartenenti a personaggi di alto rango.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel basamento di Ahmose \u00e8 visibile un\u2019infografica sul telo funerario, uno dei primi esempi di Libro dei Morti, risalente alla fine della XVII dinastia (ca. 1540 a.C.). Ricostruito, il lenzuolo doveva misurare 4 metri di lunghezza e oltre 1 metro di larghezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I reperti di Nebiry<\/strong><br \/>\n<strong>Vasi canopi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ceramiche di imitazione cipriota<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rivelano un alto funzionario<\/strong> inserito in reti internazionali di scambio, riflesso dello status e delle relazioni esterne dell\u2019Egitto nel Nuovo Regno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclusione<br \/>\nQuesto intervento ha reso le sale di Nefertari e Ahmose pi\u00f9 armoniche e coerenti, sia visivamente che narrativamente. La frammentariet\u00e0 degli oggetti \u00e8 trasformata in un\u2019occasione per offrire al pubblico uno sguardo ravvicinato sul lavoro dell\u2019archeologo, sulla conservazione e sulla capacit\u00e0 del museo di rinnovarsi attraverso la ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra Ricerca, restauro e racconto: il riallestimento delle sale di Iti e Neferu e di Ahmose Dall\u20198 luglio due nuovi riallestimenti al Museo Egizio: sono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":146650,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[131,1916,14,9411,2730,15896,17619],"tags":[32002],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148958"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148958"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148963,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148958\/revisions\/148963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/146650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}