{"id":148971,"date":"2025-07-10T17:16:47","date_gmt":"2025-07-10T15:16:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148971"},"modified":"2025-07-10T17:16:47","modified_gmt":"2025-07-10T15:16:47","slug":"mostre-a-torino-ritratti-aperta-da-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=148971","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; Ritratti &#8211; aperta da oggi"},"content":{"rendered":"<div>Mostra &#8220;Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot&#8221; ha aperto\u00a0 oggi al Museo Nazionale\u00a0 del Risorgimento Italiano di Torino.<\/div>\n<div>Dal 10 luglio al 5 ottobre 2025<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dallo scatto iconico con protagonista\u00a0<strong>Pablo Picasso\u00a0che assiste ad una corrida, firmato da\u00a0Brian Blake, alla forza documentaria di\u00a0Lewis Hine, che nella prima met\u00e0 del Novecento utilizz\u00f2 la fotografia come strumento di denuncia sociale,<\/strong> ritraendo i<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; volti dei bambini migranti italiani negli Stati Uniti per raccontare la realt\u00e0 del lavoro minorile<\/strong>; fino ad arrivare agli sguardi pi\u00f9 contemporanei di Paul Graham, che fotografa gli invisibili che vivono per strada in America e di una Nan Goldin inedita con due immagini agli opposti per il rigore e l\u2019eccentricit\u00e0 dei soggetti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sono alcune delle foto in mostra al\u00a0<strong>Museo Nazionale del Risorgimento Italiano<\/strong> di Torino\u00a0<strong>dal\u00a010 luglio al 5 ottobre 2025,<\/strong> che ospita l\u2019esposizione dell\u2019Associazione culturale\u00a0Imago Mundi, dal titolo \u201cRitratti. Collezione Florence e Damien Bachelot\u201d,<strong> curata da\u00a0Tiziana Bonomo.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Le immagini attraversano il Novecento fino alla contemporaneit\u00e0<\/strong> e restituiscono, attraverso il volto umano, un racconto visivo di straordinaria intensit\u00e0.<i>\u00a0<\/i>Un genere quello del ritratto che, ben prima dell\u2019era dei selfie e dell\u2019 autonarrazione sui social, ha seguito un proprio percorso, riflettendo i mutamenti di costumi, identit\u00e0 e visioni del mondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dalla documentazione all\u2019uso politico dell\u2019immagine, fino alle sperimentazioni artistiche che hanno ridefinito il linguaggio stesso della fotografia nel corso dei decenni, la mostra si articola in quattro sezioni tematiche:\u00a0Miti,\u00a0Emozioni, Societ\u00e0 e Attualit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accanto a ritratti iconici di personaggi come<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8211; A<strong>udrey Hepburn\u00a0o\u00a0Ernest Hemingway, c\u2019\u00e8 un raro lightbox con dentro\u00a0Brigitte Bardot, firmato da\u00a0Elio Sorci,\u00a0noto fotografo della \u201cDolce Vita\u201d.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Trovano poi spazio i volti di una umanit\u00e0 quotidiana, colti dall\u2019obiettivo di<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>grandi maestri come Dorothea Lange, Saul Leiter, William Klein, Susan Meiselas, Elliott Erwitt, Nan Goldin e Mohamed Borouissa.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine guida della mostra, scelta dalla <strong>curatrice Tiziana Bonomo<\/strong>, \u00e8\u00a0<strong><i>Lanesville<\/i>\u00a0(1958) di\u00a0Saul Leiter: una fotografia che cattura un momento di intimit\u00e0<\/strong> e che ritrae una donna nuda assopita, colta con delicatezza attraverso una porta socchiusa, con il mare e la strada sullo sfondo. <strong>Un\u2019opera che racchiude fascino, mistero e bellezza, e<\/strong>spressione perfetta dello stile inconfondibile dell\u2019autore che aveva uno sguardo intimo e delicato sull\u2019umanit\u00e0, si distingueva per un uso del colore originale, capace di rendere l\u2019immagine vibrante e al tempo stesso intrisa di un\u2019atmosfera sospesa, come un ricordo che affiora dal passato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tra le opere esposte spiccano anche<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; i soldati ritratti da Gilles Caron, in Israele (1967) e in Irlanda (2012): figure che incarnano la solitudine, lo smarrimento e l\u2019umanit\u00e0 ferita<\/strong> da ogni conflitto, per assurgere quasi a simbolo universale delle lacerazioni della guerra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nella sezione\u00a0Societ\u00e0\u00a0si intrecciano le opere di fotografi molto diversi tra loro dove una foto degli <strong>anni Ottanta, firmata\u00a0Pierre Molinier, incarna un edonismo estremo e teatrale,<\/strong> fino a farsi gesto di ribellione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come nella sezione\u00a0Emozioni\u00a0il giovane sguardo di\u00a0<i>Lella<\/i>\u00a0di\u00a0Boubat, del 1948: lo sguardo rivolto all\u2019orizzonte, i capelli mossi dal vento e la camicetta che lascia intravedere il reggiseno delineano un\u2019immagine di semplice purezza: un\u2019attitudine spontanea e intensa, proiettata verso il futuro, capace di trascendere il tempo e il contesto storico in cui lo scatto \u00e8 avvenuto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 poi la fotografia <i>Donna e bambino sul letto<\/i>\u00a0di\u00a0Bruce Davidson\u00a0(1966), ambientata ad Harlem, che restituisce con forza la testimonianza delle difficili condizioni sociali dell\u2019epoca, attraverso un primo piano che tocca corde profonde e universali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019impegno sociale e politico attraversa anche le opere dell\u2019artista\u00a0Judith Joy Ross<\/strong>,\u00a0che offre un ritratto autentico delle <strong>giovani generazioni degli anni Novanta del secolo scorso e delle tensioni che attraversano la societ\u00e0 di fine millennio.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra in naturale armonia con il\u00a0<strong>Museo Nazionale del Risorgimento Italiano\u00a0propone anche in un video un saggio del patrimonio dei 17.000 documenti fotografici che il museo custodisce.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tra i protagonisti del Risorgimento spiccano i<strong> ritratti della\u00a0Contessa di Castiglione, pioniera nell\u2019Ottocento nell\u2019utilizzo della fotografia come strumento per costruire e diffondere la propria immagine e il proprio fascino.<\/strong> Una testimonianza del fatto che fin dalle sue origini il linguaggio fotografico era percepito come strumento di celebrazione, documentazione e costruzione dell\u2019identit\u00e0.<\/div>\n<div>&#8212;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Realizzata grazie al contributo del\u00a0Main Sponsor Banca d\u2019Alba, con il sostegno del\u00a0Consiglio Regionale del Piemonte, il supporto della\u00a0Fondazione Deloitte, il patrocinio della\u00a0Citt\u00e0 di Torino, della\u00a0Citt\u00e0 Metropolitana di Torino,\u00a0della Camera di commercio di Torino, dell\u2019Institut Fran\u00e7ais\u00a0e\u00a0dell\u2019Alliance Fran\u00e7aise\u00a0e in collaborazione con la\u00a0Collection Bachelot, la\u00a0Saul Leiter Foundation\u00a0e\u00a0ArtPhot\u00f2,\u00a0la mostra presenta circa 90 opere fotografiche originali, provenienti da Parigi dalla\u00a0Collezione di Florence e Damien Bachelot, una delle pi\u00f9 importanti raccolte fotografiche private d\u2019Europa.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra &#8220;Ritratti. 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