{"id":149278,"date":"2025-07-26T20:46:51","date_gmt":"2025-07-26T18:46:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149278"},"modified":"2025-07-26T20:46:51","modified_gmt":"2025-07-26T18:46:51","slug":"salute-dislessia-ed-effetto-placebo-che-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149278","title":{"rendered":"Salute &#8211; dislessia ed effetto placebo che funziona"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>DISLESSIA: L\u2019EFFETTO PLACEBO MIGLIORA LE CAPACITA\u2019 DI LETTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Pubblicato su \u201cPsychological Research\u201d lo studio dei ricercatori coordinati dalle Universit\u00e0 di Padova e Bergamo in cui l\u2019effetto placebo &#8211;<\/strong> l\u2019aspettativa positiva &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>ha migliorato la lettura nei bambini con dislessia evolutiva in maniera superiore rispetto ai tradizionali programmi di riabilitazione.<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I risultati, replicati anche in studenti universitari, dicono che la tradizionale riabilitazione della dislessia non \u201cpesa\u201d quasi mai l\u2019effetto placebo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La dislessia evolutiva \u00e8 il disturbo specifico dell&#8217;apprendimento <strong>pi\u00f9 frequente tra i bambini in et\u00e0 scolare (5-10%);<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>compromette l&#8217;acquisizione della lettura e della scrittura<\/strong> e porta a gravi svantaggi nel rendimento scolastico e professionale, nonostante un&#8217;istruzione adeguata e un&#8217;intelligenza nella norma.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u>L&#8217;effetto placebo<\/u> consiste nella risposta automatica a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">positivi condizionati in cui segnali <strong>verbali (la voce di un amico), visivi (il volto sorridente) e sociali (il camice del dottore)<\/strong> producono reali cambiamenti nei comportamenti e negli esiti dei trattamenti.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Esso \u00e8 riconosciuto come una potente determinante della salute in numerose patologie.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L&#8217;effetto placebo, infatti, si riferisce agli effetti benefici indotti dal contesto ambientale ed emotivo in cui il trattamento viene somministrato, e non dal trattamento in s\u00e9<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Studi neurofisiologici hanno dimostrato che<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> i trattamenti con placebo aumentano il rilascio di oppioidi e dopamina,<\/strong> riducendo l&#8217;attivazione nelle regioni cerebrali correlate alle emozioni negative.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>Gli attuali programmi di riabilitazione<\/u><\/strong>\u00a0per la dislessia &#8211; che tentano di automatizzare l\u2019apprendimento dell\u2019associazione tra lettera scritta e suono linguistico &#8211;\u00a0<strong><u>controllano raramente l\u2019effetto placebo<\/u>.<\/strong> Questo lascia aperta la possibilit\u00e0 che le aspettative positive possano spiegarne l&#8217;efficacia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u>La ricerca<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Lo studio dal titolo \u201c<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-025-02146-9\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-025-02146-9&amp;source=gmail&amp;ust=1753638555146000&amp;usg=AOvVaw1gydmYfdclyon6GJy5xnMe\"><em>Flickering lenses enhance reading performance through placebo effect<\/em><\/a>\u201d pubblicato su \u00abPsychological Research\u00bb dal team di ricercatori coordinati dalle Universit\u00e0 di Padova e Bergamo ha studiato i possibili effetti di costosi\u00a0<u>occhiali \u201clampeggianti\u201d<\/u>, recentemente sul mercato e che regolano la frequenza del passaggio della luce, utilizzati per aiutare le persone con dislessia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019uso di questi occhiali sembra indurre <u>straordinari miglioramenti nelle capacit\u00e0 di lettura, senza per\u00f2 evidenze scientifiche a supporto<\/u>. Due\u00a0<u>gli scopi della ricerca<\/u>: indagare la presenza dell&#8217;effetto placebo indotto dall&#8217;uso di questi occhiali a diverse et\u00e0, stimare il reale effetto di questi occhiali \u201clampeggianti\u201d sulle capacit\u00e0 di lettura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 stato utilizzato un disegno sperimentale in doppio cieco &#8211; n\u00e9 i partecipanti n\u00e9 i ricercatori che hanno condotto lo studio sapevano chi stava ricevendo il trattamento sperimentale e il placebo o un trattamento standard \u2013 su due gruppi: 49 bambini con dislessia e 48 studenti universitari con fragilit\u00e0 di lettura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abAbbiamo \u2013 spiega\u00a0Sandro Franceschini, primo autore della ricerca del Dipartimento di Psicologia Generale dell\u2019Universit\u00e0 di Padova\u00a0\u2013 misurato le abilit\u00e0 di lettura in tre diverse <strong>condizioni sperimentali: occhiali spenti, occhiali spenti + aspettativa positiva, occhiali accesi<\/strong>. Le abilit\u00e0 di lettura nella condizione occhiali spenti + aspettativa rispetto alla condizione occhiali spenti ci hanno permesso di\u00a0<u>scoprire per la prima volta un forte effetto placebo<\/u>\u00a0sia sugli errori commessi nella lettura di parole conosciute, sia sulla velocit\u00e0 nel decifrare parole nuove. La grandezza di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>questo effetto immediato \u00e8 <u>maggiore rispetto a quella riportata in lunghi trattamenti tradizionali di riabilitazione della dislessia<\/u>\u00bb<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abQuesto\u00a0<u>effetto<\/u>\u00a0\u00e8\u00a0<u>clinicamente sorprendente<\/u>\u00a0\u2013 aggiunge\u00a0Giovanna Puccio, del Dipartimento di Psicologia Generale dell\u2019Universit\u00e0 di Padova\u00a0\u2013. I bambini con dislessia della scuola primaria, <strong>pur avendo gli occhiali spenti, hanno commesso un minor numero di errori.<\/strong> La sola aspettativa che gli occhiali fossero efficienti ha permesso loro di fare la stessa quantit\u00e0 di errori che si osserva solitamente in un ragazzo con dislessia frequentante la scuola media\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abQuesto risultato \u00e8 stato replicato in una popolazione di studenti universitari: l\u2019effetto placebo ha ridotto gli errori di lettura degli studenti con difficolt\u00e0 di lettura, portandoli allo stesso livello di coloro che leggono bene. Ci\u00f2 \u2013\u00a0sottolinea Sara Bertoni del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Bergamo e responsabile della ricerca\u00a0\u2013 suggerisce che i\u00a0<u>miglioramenti indotti dai diversi trattamenti per la dislessia evolutiva potrebbero essere spiegati dall\u2019aspettativa che si crea nei partecipanti\u00a0<\/u>ai trattamenti. Infatti, sono davvero rari gli studi sulla riabilitazione della dislessia in cui il possibile effetto placebo \u00e8 adeguatamente controllato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abDal confronto tra le condizioni in cui gli occhiali erano funzionanti o spenti abbiamo potuto scoprire il\u00a0<u>reale effetto degli occhiali \u201clampeggianti\u201d<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">vi \u00e8 un leggero aumento degli errori nella lettura di parole associato ad una lieve accelerazione nella decodifica di parole nuove.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Questi risultati \u2013\u00a0conclude Sandro Franceschini\u00a0\u2013 non escludono quindi che possano esistere effetti a lungo termine degli occhiali che induce da un lato il sistema visivo a decodificare parole nuove, dall\u2019altro, per\u00f2, ostacola parzialmente il riconoscimento di parole conosciute\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-025-02146-9\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-025-02146-9&amp;source=gmail&amp;ust=1753638555146000&amp;usg=AOvVaw1gydmYfdclyon6GJy5xnMe\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-025-02146-9<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Titolo: &#8220;<em>Flickering lenses enhance reading performance through placebo effect<\/em>&#8221; \u2013 \u00abPsychological Research\u00bb 2025<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Autori: Sandro Franceschini, Giovanna Puccio, Sara Bertoni, Sara Mascheretti, Andrea Cappellini, Simone Gori &amp; Andrea Facoetti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Hanno partecipato allo studio i ricercatori delle Universit\u00e0 di Padova, di Bergamo, di Pavia e della Scuola Internazionale di Ottica e Optometria di Firenze<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISLESSIA: L\u2019EFFETTO PLACEBO MIGLIORA LE CAPACITA\u2019 DI LETTURA \u00a0 Pubblicato su \u201cPsychological Research\u201d lo studio dei ricercatori coordinati dalle Universit\u00e0 di Padova e Bergamo in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":98001,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[32054,9411,3288,26],"tags":[32055],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149278"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149280,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149278\/revisions\/149280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/98001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}