{"id":149426,"date":"2025-07-30T08:24:58","date_gmt":"2025-07-30T06:24:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149426"},"modified":"2025-07-30T08:25:23","modified_gmt":"2025-07-30T06:25:23","slug":"mostre-a-firenze-humanitas-la-forza-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149426","title":{"rendered":"Mostre a Firenze &#8211; Humanitas la forza dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p>Italia da ri &#8211; visitare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un vero gioiello, tutto italiano,<\/strong> \u00e8\u00a0 la Basilica di San Lorenzo; una mostra anche per ri &#8211; visitare un capolavoro che omaggia il genio di Brunelleschi. Esempio tra i pi\u00f9 armoniosi dell&#8217;architettura del Rinascimento; \u00a0fu la chiesa parrocchiale e il mausoleo dei Medici.<\/p>\n<p>Una mostra che \u00e8 l&#8217;occasione per ammirare la Basilica di San Lorenzo:<\/p>\n<h3>Humanitas la forza dell&#8217;amore<\/h3>\n<p><strong>A cura della storica dell\u2019arte Laura Speranza<\/strong><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Sino all&#8217;8 agosto\u00a0 2025<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_149434\" aria-describedby=\"caption-attachment-149434\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/11-Andrea-Roggi-HUMANITAS-Firenze.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-149434\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/11-Andrea-Roggi-HUMANITAS-Firenze-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/11-Andrea-Roggi-HUMANITAS-Firenze-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/11-Andrea-Roggi-HUMANITAS-Firenze-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/11-Andrea-Roggi-HUMANITAS-Firenze.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-149434\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Roggi. Humanitas. La forza dell\u2019amore, Basilica di San Lorenzo, Firenze<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Firenze &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Basilica di San Lorenzo &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza di San Lorenzo 9<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Orari:<\/span>\u00a0dal luned\u00ec al sabato,<\/strong> dalle 10.00 alle 17.30 (chiusura museo, ore 16.30) <strong>chiuso la domenica.<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0\u20ac 9,<\/strong> gratuito fino a 12 anni, persone con disabilit\u00e0 e un loro accompagnatore, guide turistiche. Il biglietto include la visita a: Chiostri, Basilica, Sacrestia Vecchia, Museo del Tesoro, Cripta e Sotterranei Monumentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Dopo aver dedicato a Firenze l\u2019opera\u00a0<em>Albero della Pace<\/em>, per commemorare le vittime della strage di via dei Georgofili, Andrea Roggi torna nel capoluogo toscano con una nuova mostra.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Dal 10 maggio all\u20198 agosto 2025, il complesso della Basilica di San Lorenzo, con il patrocinio del Comune di Firenze, ospiter\u00e0\u00a0<em>Humanitas. La Forza dell\u2019Amore<\/em>, che esplora il linguaggio poetico dell\u2019artista, stabilendo una connessione con la storia e lo spazio del luogo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Le sculture monumentali in bronzo di Roggi, esposte in numerose citt\u00e0 europee ed extraeuropee, sono inconfondibili grazie a una sigla stilistica molto originale e a una forza espressiva straordinaria.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Le sue figure, rappresentate in abbracci in una sintesi di forza e tenerezza, come in\u00a0<em>Per sempre Tu\u00a0<\/em>o in\u00a0<em>Un Amore senza Tempo<\/em>, <strong>assumono l\u2019aspetto di tronchi d\u2019albero e le loro braccia, rivolte verso il cielo, si trasformano in fronde di olivo,<\/strong> le cui foglie dorate sembrano sprigionare energia vitale. <strong>Le radici sono spesso iscritte nel globo terrestre, segno di un legame profondo e imprescindibile con la natura.<\/strong><\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sculture pi\u00f9 recenti uniscono alla fusione tradizionale la microfusione e la fusione dinamica, creando una variet\u00e0 di effetti materici che sono il segno di un&#8217;evoluzione costante nella ricerca artistica.<\/strong> Quattro grandi bronzi<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; avranno come sfondo la facciata non finita della basilica progettata da Brunelleschi e la sua fiancata laterale, entrambe in calda pietra arenaria.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel grande chiostro, sulla sinistra della chiesa<\/strong> laurenziana, saranno esposte altre quattro opere che si confronteranno con<strong> il rigore della sua architettura rinascimentale. <\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo spazio, con il suo verde rigoglioso e l\u2019albero di arancio che si erge al centro,<\/strong> diventa un palcoscenico naturale perfetto per le sculture di Roggi. Nel suo immaginario poetico<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; troviamo spesso l\u2019elemento albero, simbolo di vita e di connessione: che sia l\u2019ulivo o, a volte, il cipresso,<\/strong> presenze <strong>distintive del paesaggio toscano,<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; si ricollegano all<strong>\u2019iconografia della grande tradizione pittorica antica e moderna, da Beato Angelico a Leonardo, da Paolo Uccello a Ottone Rosai e Ardengo Soffici.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Le rappresentazioni <em>dell\u2019Albero della Vita<\/em>, un tema da sempre caro a Roggi, emanazioni dell\u2019energia vitale, connubio di materia e spirito. La tecnica di fusione dinamica, inventata e brevettata dallo stesso artista, permette a queste opere di sfidare le leggi della fisica, sospendendo la materia in equilibri incredibili che creano una relazione unica con gli ambienti in cui si collocano.<br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Humanitas. La Forza dell\u2019Amore<\/em>, <strong>a cura della storica dell\u2019arte Laura Speranza,<\/strong> racconta, attraverso nove opere, la lunga carriera dell\u2019artista toscano, a partire dalla prima statua bronzea antropomorfa,\u00a0<em>Atman<\/em>, realizzata da Roggi negli anni Ottanta, poco pi\u00f9 che ventenne, eseguita secondo la tecnica della fusione a cera persa, collocata nel chiostro piccolo della basilica, fino all\u2019ultimissima\u00a0<em>L\u2019Energia della Conoscenza,\u00a0<\/em>pensata proprio per questa esposizione.<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><br \/>\nAccanto a questi alberi bronzei, il pubblico sar\u00e0 invitato a entrare in contatto con figure umane che sembrano danzare nell\u2019aria, sospese, come\u00a0<em>Famiglia in Volo<\/em>, mentre un globo terrestre &#8211; realizzato a traforo, con girotondi\u00a0di persone, bambini, uomini e donne, modellati a tutto tondo &#8211; <strong>celebra la diversit\u00e0 umana in un abbraccio di pace<\/strong>. Questa rappresentazione, dal titolo\u00a0<em>Imagine all the people,<\/em>\u00a0ispirata alla celebre canzone di John Lennon, <strong>invita a riflettere sul valore della pace,<\/strong> nell\u2019auspicio che le differenze tra gli esseri umani diventino un punto di forza e non di divisione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">La Basilica di San Lorenzo, uno dei simboli della storia e dell\u2019identit\u00e0 di Firenze, si rivela il luogo ideale per ospitare le opere di Andrea Roggi, amplificando il messaggio di\u00a0<em>Humanitas<\/em>\u00a0e la sua profondit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>In un\u2019epoca che spesso sembra dimenticare l\u2019importanza della solidariet\u00e0 e della cura reciproca<\/strong>, queste sculture ci ricordano che siamo tutti parte di una comunit\u00e0 pi\u00f9 grande. Il concetto di\u00a0<em>Humanitas<\/em>, profondamente radicato nella cultura latina, si fa portatore di un messaggio universale:<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; la necessit\u00e0 di prendersi cura degli altri,<\/strong> di riconoscere la nostra umanit\u00e0 condivisa e di agire con consapevolezza, per costruire un mondo migliore.<br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\nL\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata da un ricco catalogo illustrato, pubblicato da Giunti Editore, che sar\u00e0 anche un\u2019opportunit\u00e0 per scoprire i retroscena che danno vita a queste straordinarie sculture, dalla loro genesi a partire dal disegno, per passare poi alla modellazione in creta, e finire con la fusione della lega metallica e la sua rifinitura. L\u2019arte di Andrea Roggi, pi\u00f9 che mai, si fa veicolo di riflessione, di bellezza e di speranza, in un dialogo profondo con la storia e con l\u2019umanit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia da ri &#8211; visitare Un vero gioiello, tutto italiano, \u00e8\u00a0 la Basilica di San Lorenzo; una mostra anche per ri &#8211; visitare un capolavoro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":149435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32069],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149426"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149426"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149436,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149426\/revisions\/149436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/149435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}