{"id":149527,"date":"2025-07-31T18:27:12","date_gmt":"2025-07-31T16:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149527"},"modified":"2025-07-31T18:27:12","modified_gmt":"2025-07-31T16:27:12","slug":"venezia-mostre-autunno-2025-anticipazione-save-the-date","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149527","title":{"rendered":"Venezia mostre autunno 2025 &#8211; anticipazione &#8211; save the date"},"content":{"rendered":"<p>Le nuove mostre nell\u2019<strong>autunno 2025 dei Musei Civici di Venezia<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">un viaggio<strong> tra arte, storia, riscoperte e nuovi dialoghi con il contemporaneo<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un autunno di mostre, approfondimenti,<\/strong> incontri, attende cittadini e visitatori nelle sedi della <strong>Fondazione Musei Civici di Venezia<\/strong> con calendario di mostre temporanee che prosegue tra ottobre e dicembre 2025.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Ducale, Ca\u2019 Pesaro, Museo Correr, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo, Ca\u2019 Rezzonico, il Centro Culturale Candiani di Mestre, fino al Museo MA*GA di Gallarate,<\/strong> in una rete culturale che dialoga con il territorio e oltre.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CA\u2019 REZZONICO \u2013 MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 26 settembre al 12 gennaio 2026<\/strong> apre al pubblico l\u2019esposizione dedicata all\u2019<strong>Album Cicognara,<\/strong> che riunisce per la prima volta<strong> i disegni raccolti dal grande intellettuale neoclassico: un liber amicorum con opere di Appiani, Bossi, Hayez, Canova e autori francesi,<\/strong> testimonianza preziosa della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>cultura figurativa dell\u2019Italia tra fine Settecento e inizio Ottocento.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUSEO DI PALAZZO MOCENIGO_CENTRO STUDI DI STORIA DEL TESSUTO, DEL COSTUME E DEL PROFUMO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione si conclude con un<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>raffinato viaggio, \u201candata e ritorno\u201d, tra Occidente e Oriente: dal 5 dicembre 2025<\/strong> al 5 aprile 2026<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in mostra Il kimono maschile<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in collaborazione con il Museo d\u2019Arte Orientale di Venezia, dedicato al fascino del Giapponismo<\/strong> e alla storia del costume giapponese tra Ottocento e primo Novecento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso <strong>tra le influenze artistiche europee del linguaggio decorativo dell\u2019arte giapponese<\/strong> che, viceversa, porta anche l\u2019esempio di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un fenomeno meno conosciuto: l\u2019Occidentalismo,<\/strong> l\u2019influenza della cultura occidentale nell\u2019arte giapponese attraverso l\u2019oggetto pi\u00f9 iconico della cultura del Sol Levante, il kimono.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli abiti in mostra, in seta operata o stampata,<\/strong> testimoniano da un lato l\u2019attrazione per la civilt\u00e0 e le innovazioni formali occidentali, dall\u2019altro le suggestioni provenienti dalla modernit\u00e0, elementi che <strong>agli inizi del Novecento modificarono profondamente il linguaggio decorativo tradizionale giapponese.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUSEO FORTUNY<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 15 ottobre 2025 al 12 gennaio 2026<\/strong> [nuove date], il museo celebra il ritorno della fotografia con la mostra <strong>Antonio Beato.<\/strong> Ritorno a Venezia. <strong>Fotografie tra viaggio, architettura e paesaggio.<\/strong> Il fotografo veneziano, attivo per quasi quarant\u2019anni<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra l\u2019Egitto e l\u2019Europa,<\/strong> \u00e8 testimone di un\u2019epoca di esplorazioni visive e documentazione storica di eccezionale valore.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intorno al 1860, Antonio Beato arriv\u00f2 dalla Cina al Cairo<\/strong>, <strong>\u201cla madre delle citt\u00e0\u201d e per quasi quarant\u2019anni realizz\u00f2, con dettagli meticolosi e un occhio acuto per la composizione, una serie di straordinarie immagini dei templi e dei siti archeologici dell\u2019Egitto,<\/strong> della sofisticata architettura della Cittadella del Cairo, della dinamica complessit\u00e0 degli <strong>edifici dei Mamelucchi e dei paesaggi circostanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagini che divennero <strong>oggetti di un Oriente solo immaginabile, che un\u2019\u00e9lite prevalentemente europea era ansiosa di acquistare,<\/strong> un momento che <strong>segn\u00f2 l\u2019avvento della fotografia documentaristica,<\/strong> fondamentale anche per sviluppare lo studio della prima architettura islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scorci e visioni che, non ultimo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>evocano i viaggi di Egitto di Mariano Fortuny ed Henriette Nigrin e alle collezioni degli album di famiglia,<\/strong> che racchiudono sguardi provati, appunti di memorie, suggestioni e impressioni destinati a diventare arte.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUSEO CORRER<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 23 ottobre 2025<\/strong> a febbraio 2026 prende forma il progetto espositivo <strong>Karen LaMonte.<\/strong> <strong>Nocturnes,<\/strong> primo appuntamento dei Dialoghi canoviani, che pone in relazione la <strong>scultura contemporanea dell\u2019artista americana<\/strong> con il <strong>pensiero neoclassico di Canova<\/strong>, in una meditazione visiva tra corpi e visioni notturne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PALAZZO DUCALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u2019 11 ottobre<\/strong> 2025 al 6 gennaio 2026, le <strong>sale dell\u2019Appartamento del Doge<\/strong> ospitano una nuova, importante esposizione dal titolo <strong>La Democrazia attraverso il Diritto.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d&#8217;Europa<\/strong> attivit\u00e0 parte delle celebrazioni per il trentacinquesimo <strong>anniversario della Commissione Europea, comunemente nota come Commissione di Venezia<\/strong>: un importante confronto storico-giuridico<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra le leggi fondanti il sistema elettivo della Serenissima ed il moderno stato di diritto affermatosi in Europa. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia del diritto e della democrazia, fil rouge dell\u2019esposizione<\/strong>, si intreccia cos\u00ec con la citt\u00e0 di Venezia come modello di gestione statale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CA\u2019 PESARO \u2013 GALLERIA INTERNAZIONALE D\u2019ARTE MODERNA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione autunnale si apre con una mostra attesa e inedita: <strong>Gastone Novelli (1925\u20131968), in programma dal 15 novembre 2025<\/strong> al 1\u00b0 marzo 2026 [date aggiornate] a<strong> cura di Elisabetta Barisoni e Paola Bonani<\/strong>, con la collaborazione dell\u2019Archivio Gastone Novelli. L\u2019esposizione intende restituire la centralit\u00e0 della figura di <strong>Novelli nella cultura visiva europea<\/strong> del secondo dopoguerra, esplorando la sua carica sperimentale, l\u2019impegno politico e il linguaggio radicalmente poetico e allo stesso tempo celebrare l&#8217;entrata nelle collezioni civiche veneziane di due capolavori dell&#8217;artista in donazione dall&#8217;Archivio Novelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre <strong>dal 15 novembre 2025 al 1\u00b0 marzo 2026 [date aggiornate] le Sale Dom P\u00e9rignon<\/strong> al secondo piano ospiteranno <strong>Terry Atkinson. Arte e linguaggio:<\/strong> una mostra per presentare alcune fasi cruciali del lavoro di <strong>Terry Atkinson, uno dei pi\u00f9 importanti artisti inglesi<\/strong> degli ultimi decenni. Recentemente acquisita dalla Tate Gallery di Londra, l\u2019opera di Atkinson si iscrive nel fronte della ricerca concettuale <strong>internazionale<\/strong>: la sua unicit\u00e0 tuttavia consiste nell\u2019aver declinato dei profondi contenuti teorici in un linguaggio dal fortissimo valore visivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUVE con MUSEO MA*GA \u2013 GALLARATE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 30 novembre 2025<\/strong>, prende il via<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Kandinsky e l\u2019Italia,<\/strong> un grande progetto espositivo progettato e realizzato congiuntamente dal Museo MA*GA di Gallarate e dalla Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna Ca\u2019 Pesaro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Elisabetta Barisoni, storica dell\u2019arte e responsabile di Ca\u2019 Pesaro, e Emma Zanella, direttrice del MA*GA, la mostra si concentra sulla centralit\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>del pensiero e dell\u2019opera del maestro russo, in relazione alla scena artistica europea e alla stagione dell\u2019astrattismo italiano tra gli anni \u201930 e \u201950 del Novecento.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CENTRO CULTURALE CANDIANI \u2013 MESTRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove sale del Centro Culturale Candiani, oggetto in un importante restyling,<strong> aprono dal 29 ottobre<\/strong> al 1\u00b0 marzo [date aggiornate] <strong>la mostra Munch e la rivoluzione espressionista:<\/strong> un percorso che esplora il lascito rivoluzionario del pittore norvegese e la sua influenza sulla cultura visiva. L\u2019esposizione, attraverso opere originali, grafiche della collezione della collezione della Galleria d\u2019Arte Moderna Ca\u2019 Pesaro e confronti visivi, illustra come <strong>il linguaggio di Munch abbia influenzato il panorama artistico del Novecento, aprendo la strada a una nuova sensibilit\u00e0 espressiva<\/strong>. Una carica travolgente di forme e colori che si riverbera in tutto il XX secolo, nella lezione dell\u2019<strong>espressionismo tedesco e nordico<\/strong>, <strong>tra le opere dei capesarini &#8211; Ugo Valeri, James Ensor, Max Beckmann, Otto Dix, Christian Rohlfs, Alberto Martini.<\/strong> L\u2019urlo espressionista non si arresta nemmeno nel contemporaneo, <strong>tra le opere di denuncia di Renato Guttuso, gli orrori della guerra descritti fino ai giorni nostri,<\/strong> tra le monumentali figure di Marina Abramovic, Shirin Neshat e nei teschi di Mike Nelson e Brad Kalhamer, opere donate nel dicembre 2022 da Gemma De Angelis Testa al Comune di Venezia per Ca\u2019 Pesaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MURANO, MUSEO DEL VETRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In arrivo le inaugurazioni in occasione di <strong>The Venice Glass Week: Vero Casanova \u00e8 la mostra in programma dal 13 settembre 2025<\/strong> al 18 gennaio ideata dal Consorzio Promovetro Murano in collaborazione con i Musei Civici di Venezia e <strong>curata dall\u2019 arch. Matteo Silverio di rehub.<\/strong> L\u2019esposizione rende omaggio a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una delle figure pi\u00f9 affascinanti e complesse del Settecento veneziano<\/strong> attraverso un percorso immersivo che ruota attorno a <strong>undici opere e installazioni in vetro firmate dai maestri muranesi. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre dal 13 settembre e fino al 6 gennaio 2026 il museo ospiter\u00e0 l\u2019esposizione delle<strong> opere partecipanti al quarto Concorso Internazionale La tua perla per Venezia,<\/strong> a cura di Comitato per la Salvaguardia dell\u2019Arte delle Perle di vetro veneziane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 2025 chiuder\u00e0 il progetto L\u2019Ottocento<\/strong>: d<strong>alla crisi alla rinascita destinata a diventare esposizione permanente dal 12 dicembre 2025, ha l\u2019obiettivo di valorizzare e di portare a conoscenza del pubblico la ricca e variegata <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>collezione ottocentesca del Museo del Vetro di Murano, la pi\u00f9 importante e completa a livello mondiale,<\/strong> esponendola per la prima volta nella sua quasi totalit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il visitatore potr\u00e0 ripercorrere le travagliate e affascinanti vicende della <strong>produzione vetraria muranese del XIX secolo,<\/strong> <strong>dalla crisi derivata dalla caduta della Repubblica di Venezia (1797) alla rinascita dell\u2019arte e al suo pieno sviluppo nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento<\/strong> grazie a maestri e imprenditori che hanno saputo mettere in campo le loro competenze per far rivivere il glorioso passato dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose sono le mostre ancora in corso, inaugurate nelle diverse sedi dei Musei Civici di Venezia e accompagnate da palinsesto di conferenze, approfondimenti, incontri, momenti di confronto.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale:<\/strong> www.visitmuve.it.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nuove mostre nell\u2019autunno 2025 dei Musei Civici di Venezia: un viaggio tra arte, storia, riscoperte e nuovi dialoghi con il contemporaneo &nbsp; Un autunno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":117087,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[32082],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149527"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149531,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149527\/revisions\/149531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/117087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}