{"id":149794,"date":"2025-08-05T17:54:04","date_gmt":"2025-08-05T15:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149794"},"modified":"2025-08-06T18:50:45","modified_gmt":"2025-08-06T16:50:45","slug":"mostre-a-napoli-da-non-perdere-capodimonte-doppio-caravaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149794","title":{"rendered":"Mostre a Napoli &#8211; da non perdere Capodimonte Doppio Caravaggio"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"francois-one editor-title\">Capodimonte Doppio Caravaggio<\/h1>\n<figure id=\"attachment_149798\" aria-describedby=\"caption-attachment-149798\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mostre-Ecce_Homo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-149798\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mostre-Ecce_Homo-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mostre-Ecce_Homo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mostre-Ecce_Homo-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mostre-Ecce_Homo.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-149798\" class=\"wp-caption-text\">Michelangelo Merisi (Caravaggio), Ecce Homo,Dopo il restauro, 1605-1609.Olio su tela,111&#215;86 cm. Collezione privata<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 24 July 2025 al 2 November 2025<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Napoli &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Museo e Real Bosco di Capodimonte &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Via Miano 2<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0tutti i giorni <strong>tranne il mercoled\u00ec.<\/strong> Nei giorni feriali dalle 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30) nei giorni festivi dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Ufficio Mostre &#8211; responsabile <strong>Maria Laura Chiacchio<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Ingresso gratuito <strong>compreso nel biglietto del museo<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.:<\/span>\u00a0+39 081 0106129<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:mu-cap@cultura.gov.it?subject=Richiesta%20informazioni.\" data-cmp-ab=\"2\">mu-cap@cultura.gov.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-cmp-ab=\"2\">http:\/\/capodimonte.cultura.gov.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Dopo quattro secoli<\/strong> il capolavoro ritrovato a Madrid <strong>torna a Napoli dove fu dipinto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dal 24 luglio al 2 novembre<\/strong> \u201cCapodimonte Doppio Caravaggio\u201d \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li>un\u2019occasione unica <strong>per ammirare l\u2019<em>Ecce Homo\u00a0<\/em>di<em>\u00a0<\/em>Madrid,<\/strong> l\u2019ultimo capolavoro ad essere entrato nel\u00a0corpus\u00a0del pittore,<\/li>\n<li><strong>eccezionalmente in dialogo accanto alla\u00a0<em>Flagellazione\u00a0<\/em><em>di Cristo<\/em>\u00a0(1571-1610).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Gioved\u00ec 24 luglio \u00e8 stata inaugurata dal direttore Eike Schmidt alla presenza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi,\u00a0l\u2019esposizione\u2018<strong>Capodimonte\u00a0doppio Caravaggio\u2019: fino al 2 novembre\u00a0l\u2019<em>Ecce Homo<\/em>\u00a0di Caravaggio, dipinto a Napoli quattro secoli<\/strong> fa e riscoperto nel 2021 a Madrid, \u00e8 l\u2019Ospite speciale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, in dialogo con il capolavoro la\u00a0<em>Flagellazione\u00a0di Cristo<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Entrambe le opere furono realizzate nei soggiorni napoletani del Merisi (1606\/1607 e 1609)<\/strong> e sono ora\u00a0<strong>esposte nella sala 62 in un confronto di grande suggestione<\/strong> che pone accanto la celebre pala d\u2019altare della Chiesa di San Domenico (di propriet\u00e0 del Fondo Edifici di Culto\u00a0in consegna al museo dal 1972 per ragioni di tutela)\u00a0e il dipinto perduto,\u00a0appartenuto a un vicer\u00e9 di Napoli \u2013 Garcia Avellaneda y Haro \u2013 alla met\u00e0 del Seicento.<\/p>\n<p><strong>\u2018Capodimonte Doppio Caravaggio\u2019 vuole essere anche un omaggio alle celebrazioni per i 2500 anni della citt\u00e0<\/strong> ed \u00e8 un\u2019iniziativa promossa in collaborazione con il Comune di Napoli.<\/p>\n<p><strong>La\u00a0<em>Flagellazione di Cristo,<\/em>\u00a0dopo il successo della grande mostra romana per il Giubileo (\u2018Caravaggio 2025\u2019, 7 marzo \u2013 20 luglio), \u00e8 subito rientrata infatti al Museo e Real Bosco di Capodimonte,<\/strong> portando con s\u00e9 un ospite d\u2019eccezione:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019<em>Ecce Homo<\/em>\u00a0spagnolo, dipinto che negli ultimi anni \u00e8 stato al centro del dibattito scientifico e mediatico mondiale.<br \/>\nDopo l\u2019attribuzione, il quadro\u00a0era stato infatti subito esposto al Museo del Prado a Madrid, per volere del nuovo proprietario, e attualmente pu\u00f2 lasciare la Spagna solo per eccezionali occasioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Negli ultimi mesi sono state \u2018ospiti\u2019 a Capodimonte importanti opere di\u00a0<a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/mostra\/lospite-francese-gustave-courbet-les-demoiselles-des-bords-de-la-seine-ete\/\" data-cmp-ab=\"2\">Courbet<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/mostra\/lospite-bolognese-lannunciazione-di-ludovico-carracci\/\" data-cmp-ab=\"2\">Carracci<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/mostra\/ospiti-deccezione-pieter-paul-rubens-san-sebastiano-curato-dagli-angeli-e-giovanni-baglione-amor-sacro-e-amor-profano\/\" data-cmp-ab=\"2\">Rubens, Baglione<\/a>.<\/p>\n<p>ECCE HOMO a Capodimonte \u2013 Caso pi\u00f9 unico che raro tra le attribuzioni di dipinti a Caravaggio dell\u2019ultimo mezzo secolo, su questa tela di media grandezza il consenso della critica \u00e8 stato pressoch\u00e9 unanime.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019<em>Ecce<\/em><em>\u00a0Homo<\/em>\u00a0si trovava nel salotto di una casa privata, nel 2021 il quadro venne messo in vendita con una base d\u2019asta di 1500<\/strong> euro<strong> come opera di\u00a0 \u2018scuola di Ribera\u2019 .<\/strong><\/li>\n<li><strong>Nell\u2019estate del 2024 l\u2019<em>Ecce Homo<\/em>,<\/strong> acquistato da un filantropo britannico, che vuole restare anonimo, residente in Spagna, \u00e8 esposto in una sala\u00a0dedicata del Museo del Prado di Madrid.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una storia appassionante narrata anche\u00a0nel\u00a0thriller documentaristico\u00a0\u2018Il Caravaggio perduto\u2019 uscito quest\u2019anno nelle sale italiane, recentemente trasmesso su Sky Arte.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 <strong>Roberto Longhi, nei suoi studi fondativi sul pittore, aveva pubblicato un\u2019immagine di una copia del quadro di Madrid,<\/strong> intravedendo, primo fra tutti, oltre le vernici ossidate e la banalizzazione di un mediocre copista tutta la forza di un\u2019autentica idea caravaggesca ancora da rintracciare.<\/p>\n<p><strong>Lo studio sulla storia del dipinto si deve, per\u00f2, interamente a Maria Cristina Terzaghi<\/strong> che ne <strong>ha rintracciato il passaggio nell\u2019Ottocento dall\u2019Academia San Fernando di Madrid<\/strong> e che ha proposto di riconoscere lo stesso in un\u00a0<em>Ecce Homo<\/em>di Caravaggio appartenuto a un vicer\u00e9 di Napoli \u2013 Garcia Avellaneda y Haro \u2013 alla met\u00e0 del Seicento.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ecce Homo\u00a0\u2013 tra gli ultimi episodi della vita di Cristo precedente alla Crocifissione e successivo alla Flagellazione<\/strong> \u2013 \u00e8 un\u2019iconografia che ebbe ampia diffusione, nell\u2019intera penisola <strong>italiana, tra Quattrocento e Cinquecento.<\/strong><\/p>\n<p>Nel quadro di Madrid, Caravaggio dispone le figure in profondit\u00e0, suggerendo<\/p>\n<ul>\n<li><strong>una loggia buia da cui si sporge Ponzio Pilato<\/strong>,<\/li>\n<li><strong>il giudice che indica Cristo dolente alla folla,<\/strong> mentre<\/li>\n<li><strong>un aguzzino con la bocca aperta lo spoglia<\/strong> (o forse lo ricopre dopo averlo spogliato) <strong>per mostrarne ulteriormente il corpo martoriato<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Geniale e dal forte valore simbolico \u00e8 la soluzione caravaggesca di rappresentare<\/strong>, sopra la fronte di Cristo, la sezione a mo\u2019 di <strong>piccola fiamma di un ramo di rovi spiccato dal tronco principale, pi\u00f9 chiara rispetto alla variazione di bruni della corona di spine.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Poich\u00e9, in tutta probabilit\u00e0, <strong>fu realizzata a Napoli, \u00e8 con i quadri dei due periodi napoletani che la tela madrilena pu\u00f2 mettersi pi\u00f9 facilmente in relazione<\/strong> ed \u00e8 proprio a <strong>potenziare la suggestione che la pala di San Domenico maggiore del 1607<\/strong> e il quadro da stanza di Madrid sono stati nuovamente messi in dialogo nella sala con i capolavori del Museo di Capodimonte.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza del dipinto \u00e8 attestata dalla ripresa di alcune pose nella pala della Stella del 1607-1608 di Battistello Caracciolo (1578-1635),<\/strong> tra i pi\u00f9 fedeli seguaci di Caravaggio e che ebbe anche rapporti diretti con l\u2019artista durante i suoi soggiorni napoletani.<\/p>\n<p>Su di una parete laterale, nella stessa sala, si \u00e8 poi deciso di <strong>esporre proprio <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>un\u2019opera di Battistello proveniente dai depositi del museo: un altro <em>Ecce Homo\u00a0<\/em>dal formato orizzontale.<\/strong><\/li>\n<li>Capodimonte propone quindi una <strong>occasione di confronto unica che illustra e documenta anche la fortuna napoletana del modello caravaggesco.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La prossimit\u00e0 stilistica con alcune opere finali del Merisi<\/strong> ha permesso di confermarne la realizzazione da parte di Battistello proprio negli anni in cui Caravaggio era a Napoli o in quelli compresi tra i suoi soggiorni.<\/p>\n<p>Ed ecco che il ritrovamento dell\u2019<strong>Ecce Homo\u00a0di Madrid permette di dare nuovo significato alla suggestione dello studioso che in catalogo si chiedeva se all\u2019opera di Battistello non potesse aver \u201csovrainteso\u201d lo stesso Caravaggio.<\/strong><\/p>\n<p>Rimane, tuttora, <strong>rischioso spingersi a dire di pi\u00f9,<\/strong> ma gli esperti e il grande pubblico potranno tornare a vedere con occhi nuovi opere della collezione permanente di Capodimonte, grazie a un prestito straordinario, anello intermedio di una catena che dalla\u00a0<em>Flagellazione\u00a0<\/em>di San Domenico maggiore muove verso l\u2019<em>Ecce Homo\u00a0<\/em>di Battistello e si spinge certamente oltre.<\/p>\n<p>\u201c<em>Appena abbiamo saputo che l\u2019Ecce Homo sarebbe arrivato in Italia \u00a0\u00a0\u2013\u00a0<\/em>spiega Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte<em>\u00a0\u2013\u00a0ci siamo messi al lavoro per averlo a Napoli al termine della mostra del Giubileo per la quale ci era stata richiesta la Flagellazione. Le celebrazioni dei\u00a02500 anni di Napoli sono stata\u00a0un\u2019ulteriore motivazione per la realizzazione di questa iniziativa. La nostra\u00a0politica dei prestiti sar\u00e0 sempre improntata al protagonismo di\u00a0Capodimonte\u00a0e all\u2019esaltazione del suo patrimonio. In particolare,\u00a0questo ospite speciale per il quale ringraziamo il Ministero della cultura spagnolo e il Museo del\u00a0Prado, \u00e8 anche un\u2019occasione di confronto unica che illustra e documenta la fortuna napoletana del modello\u00a0caravaggesco. Nella stessa sala i visitatori troveranno esposto infatti anche l\u2019Ecce Homo di\u00a0Battistello\u00a0Caracciolo.\u00a0\u00a0\u201cDoppio Caravaggio\u201d fa parte del ciclo \u201cL\u2019Ospite\u201d mostre piccole ma preziose che\u00a0Capodimonte\u00a0propone mentre completa i grandi lavori di\u00a0efficientamento<\/em><em>\u00a0energetico e quindi il rinnovamento degli spazi, in costante dialogo con i grandi musei italiani e internazionali<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019inaugurazione della mostra \u2018<\/em>Capodimonte\u00a0Doppio Caravaggio\u2018\u2013\u00a0dichiara il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi<em>\u00a0\u2013\u00a0segna, per la citt\u00e0, il ritorno di un\u2019opera di grande interesse, realizzata durante i soggiorni napoletani dell\u2019artista: l\u2019Ecce Homo.\u00a0Dal Museo del\u00a0Prado\u00a0di Madrid al Museo e\u00a0Real\u00a0Bosco di\u00a0Capodimonte, unica tappa italiana prima del ritorno in Spagna, l\u2019esposizione si inserisce, a pieno titolo, nelle celebrazioni per i 2500 anni di\u00a0Neapolis. In un anno cos\u00ec speciale e ricco di stimoli, l\u2019offerta culturale di Napoli si arricchisce di nuove contaminazioni. La Flagellazione di Cristo, gi\u00e0 custodita al Museo, in dialogo con l\u2019Ecce Homo di Caravaggio: un viaggio unico nel tempo e nello spazio, all\u2019insegna della riscoperta dell\u2019arte\u00a0caravaggesca\u00a0e della sua influenza in ambiente napoletano, come testimonia il lavoro di\u00a0Battistello\u00a0Caracciolo. Non posso che rinnovare il supporto del Comune di Napoli al Museo di\u00a0Capodimonte<\/em><em>, uno dei siti di maggiore interesse in citt\u00e0 e, negli anni, promotore di iniziative di grande spessore e qualit\u00e0<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>\u201c<em>Lo spirito di Napoli2500 \u00e8 perfettamente presente nell\u2019idea stessa di questa esposizione a\u00a0<\/em>Capodimonte \u2013\u00a0sottolinea\u00a0Laura Valente,\u00a0direttrice artistica di Napoli2500<em>.\u00a0<\/em>Il racconto della pittura del\u00a0\u2018600 napoletano\u00a0si arricchisce di un dialogo unico che ci svela sempre nuovi tasselli della sua storia.\u00a0 Come\u00a0Fringefestival proporremo qui in autunno appuntamenti performativi dedicati a Caravaggio e al suo legame ideale con alcuni geni contemporanei.\u00a0 E nel quadro della collaborazione con il Museo e\u00a0Real\u00a0Bosco, frutto dell\u2019adesione entusiasta del direttore Schmidt alle celebrazioni per il compleanno di\u00a0Neapolis, annunceremo a breve una mostra di arte contemporanea internazionale, dal messaggio potente,<em>\u00a0per il cartellone di fine anno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La casa d\u2019arte spagnola Ansorena pubblica allora un catalogo con l\u2019opera e attraverso un tam-tam di segnalazioni attorno al dipinto in pochi giorni si riuniscono i principali esperti del pittore, inclusi mercanti d\u2019arte e curatori di museo da tutto il mondo.<br \/>\nMentre il quadro consolidava sempre pi\u00f9 la sua reputazione di originale perduto di Caravaggio, il governo spagnolo ne sanciva la non esportabilit\u00e0,\u00a0vincolandone,\u00a0quindi, la permanenza sul suo territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capodimonte Doppio Caravaggio Dal 24 July 2025 al 2 November 2025 Napoli &#8211; Museo e Real Bosco di Capodimonte &#8211; Via Miano 2 Orario:\u00a0tutti i<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":149797,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149794"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149799,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149794\/revisions\/149799"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/149797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}