{"id":149978,"date":"2025-08-10T15:45:32","date_gmt":"2025-08-10T13:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149978"},"modified":"2025-08-10T17:54:56","modified_gmt":"2025-08-10T15:54:56","slug":"libri-sotto-lombrellone-per-riflettere-narrare-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=149978","title":{"rendered":"Libri &#8221; sotto l&#8217;ombrellone &#8221; per riflettere &#8211; Narrare l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Un gran bel libro!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Repubbliche Marinare, inaugurarono le grandi navigazioni,<\/strong> i commerci intercontinentali,<strong> senza divenire imperi e sottomettere nazioni<\/strong>; come fecero poi Portogallo, Spagna, Olanda e Inghilterra, ma anche l&#8217;Italia, concludendo questa avventura con una disatrosa sconfitta, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma questi sono tempi moderni, il libro &#8220;Narrare l&#8217;Italia&#8221;, esalta i pregi dell&#8217;Italia a partire dall&#8217;anno Mille sino al Rinascimento; poi siamo vissuti &#8220;di rendita&#8221;; pi\u00f9 o meno bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido d&#8217;Arezzo (990-1050) don\u00f2 al mondo intero, e gratuitamente, la notazione musicale<\/strong> che rende visibili altezze e rapporti tra le note; oggi ancora usata universalmente.<\/p>\n<p>[un libro]&#8221;&#8230; <i><strong>insolitamente chiaro e lucido&#8230;&#8221;<\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;&#8230;dalla letteratura italiana alla storia (antica e moderna), dalla cultura alla sociologia, passando per temi come il nazionalismo, Dante, Giotto, le grandi citt\u00e0, rimpiangendo i giorni di gloria del Rinascimento, &#8230;&#8221;<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Suggerisco raramente libri che abbiano vinto un premio;<\/strong> perch\u00e9 chi ha letto e legge molto la migliore letteratura internazionale, sa che molti premi vengono assegnati per motivi che non hanno a che fare con il vero &#8220;buon scrivere&#8221;, ma solo perch\u00e9 rappresentano quello che pi\u00f9 piace leggere, o si vuole che si legga.<\/p>\n<h1 class=\"cc-title\">Narrare l&#8217;Italia. Dal vertice del mondo al Novecento<\/h1>\n<p>di Luigi Zoja<\/p>\n<p><b>Libro finalista del Premio Strega Saggistica 2025<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abQuesto libro, ampio e davvero godibile, \u00e8 il <strong>risultato di un&#8217;eccezionale sapienza<\/strong>. Il lettore vi trover\u00e0 collegamenti che non sospettava, dalla letteratura italiana alla storia (antica e moderna), dalla cultura alla sociologia, passando per temi come il nazionalismo, Dante, Giotto, le grandi citt\u00e0, rimpiangendo i giorni di gloria del Rinascimento, quando <strong>\u201cgli italiani sono passati da attori a spettatori\u201d ammirati da molti (Byron, Dickens), per giungere fino al Risorgimento e ai giorni bui del fascismo.<\/strong> \u00c8 il frutto di anni di ricerca e di lavoro, oltre che di una conoscenza professionale della psicologia analitica. \u00c8 anche <strong>insolitamente chiaro e lucido<\/strong>, cosa che non sempre si trova nei testi degli intellettuali italiani.\u00bb<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Donald Sassoon<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abZoja \u00e8 uno dei pochi autentici pensatori italiani contemporanei.\u00bb<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Antonio Scurati<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le caratteristiche di un territorio e degli abitanti che lo abitano sono difficili da definire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa siano gli italiani e l&#8217;Italia \u00e8 una domanda alla quale in<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>molti hanno provato a rispondere: Dante, Petrarca, Guicciardini, Leopardi. Fino a Giulio Bollati, che a lungo ragion\u00f2 sul carattere distintivo degli italiani.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cimentarsi con questo tema \u00e8 ora Luigi Zoja, con un progetto originale e a lungo meditato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;autore attinge <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>da storia, arte e letteratura, ma anche dalla psicoanalisi,<\/strong> tracciando la lunga storia del nostro Paese,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal Medioevo ai giorni nostri,<\/strong> attraverso l&#8217;autorappresentazione di chi lo ha abitato: una narrazione collettiva che influenza l&#8217;intera societ\u00e0 e il suo ruolo nel mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nazioni sono in buona parte un prodotto dell&#8217;immaginazione, ma l&#8217;Italia lo \u00e8 molto pi\u00f9 delle altre, essendo il punto d&#8217;arrivo anche di una enorme quantit\u00e0 di fantasie non italiane.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dal Rinascimento, infatti, le classi colte d&#8217;Europa completavano la loro educazione con un viaggio in Italia,<\/strong> sebbene<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pi\u00f9 per conoscerne le antichit\u00e0 che gli abitanti reali. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo saggio straordinario Luigi Zoja traccia una parabola, che vede una crescita evidente dal Medioevo fino al suo apice,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il Rinascimento: qui le arti, ma anche la ricchezza materiale, hanno superato qualunque paese dell&#8217;Occidente. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Italia dei mille comuni, divisa e militarmente debole era giunta al \u00abvertice\u00bb del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da l\u00ec si \u00e8 avuto<strong> un inesorabile ripiegamento,<\/strong> e si \u00e8 pian piano sedimentata l&#8217;idea potente di nazione unita e di una grandezza passata da riconquistare, mentre quasi ogni primato lasciava la Penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;idea di Italia ha cos\u00ec conosciuto un lento declino<\/strong>, compensato da una<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>narrazione inconscia sempre pi\u00f9 bellicosa, retorica e vuota, fino al mito fascista della rinascita dell&#8217;impero.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativamente, \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>solo dopo il 1945 che l&#8217;Italia torna davvero a un vertice creativo: con il cinema,<\/strong> che restituisce centralit\u00e0 agli antieroi, a quegli umili che gi\u00e0 il Rinascimento aveva celebrato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la narrazione nostalgica di un supposto grandioso passato imperiale non ci ha mai abbandonati<\/strong> del tutto e ancora risuona nell&#8217;inconscio collettivo degli italiani.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>Narrare l&#8217;Italia<\/strong><\/em>, Luigi Zoja, pubblicato da Bollati Boringhieri, 576 pp.,\u00a0 26 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un gran bel libro!&#8221; 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