{"id":150191,"date":"2025-08-18T17:12:40","date_gmt":"2025-08-18T15:12:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150191"},"modified":"2025-08-18T17:47:18","modified_gmt":"2025-08-18T15:47:18","slug":"libro-storia-di-quanto-fu-grande-venezia-deplorando-lindividualismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150191","title":{"rendered":"Libri &#8211; storia di quanto fu grande Venezia &#8211; deplorando l&#8217;individualismo &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>In milleseicento anni Venezia \u00e8 divenuta una potenza europea<\/strong> temuta e riverita &#8230; per &#8220;spirito di iniziativa e spirito comunitario, &#8230; il vero segreto della straodinaria longevit\u00e0 di Venezia come Stato indipendente.<\/p>\n<p>A Venezia, si privilegiava lo spirito della &#8220;res publica&#8221;\/del bene comune ,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>si condannava l&#8217;individualismo e la <\/strong><\/li>\n<li><strong>mancanza di umilt\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Tutto questo fece di Venezia: grande, ricca, raffinata e colta.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se pensiamo ai giorni nostri,<\/p>\n<ul>\n<li>c&#8217;\u00e8 poco da sperare (per l&#8217;Italia e l&#8217;Europa ecc&#8230;) in grandi culture, grandi ricchezze e grandi poteri.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il libro, <em>Storia spregiudicata di Venezia,<\/em>\u00a0vorrebbe rimarcare le affinit\u00e0 tra la societ\u00e0 che fece grande Venezia e le attuali regole del Marketing<\/strong>; ma sappiamo bene tutti che queste regole, senza i &#8220;fascinosi&#8221; nomi inglesi, erano conosciute sin dall&#8217;antichit\u00e0 quando, imbrogliando chi ne sapeva\/capiva meno di lui, qualcuno si fece riconoscere come mago\/santone\/veggente\/capo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;altro libro che desidero segnalare per conoscere la storia di Venezia<\/strong>, partendo dalle parole del romano Tito Livio che ci raccontano di un mancato sbarco in laguna di greci per la furia difensiva degli abitanti, \u00e8 <strong>La Repubblica del leone di Alvise Zorzi.<\/strong><\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p><strong><em>Storia spregiudicata di Venezia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la premessa,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il libro ci racconta moltissimo dei motivi che portarono ad essere tanto grande la citt\u00e0 di Venezia.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo averlo letto, ho solo un rammarico, che <strong>la maggioranza di chi comanda oggi, dal pi\u00f9 piccolo funzionario a chi ha in mano le redini degli stati, non ha mai letto un libro di questo genere<\/strong> o non ne sa trarre alcun profitto; per nostra sfortuna.<\/p>\n<h2 class=\"cc-title\" style=\"text-align: justify;\">Storia spregiudicata di Venezia. Come la Serenissima pianific\u00f2 il suo mito<\/h2>\n<p>di Pieralvise Zorzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Muovendosi perfettamente a suo agio tra i palazzi e nel millennio in cui la Serenissima guard\u00f2 l\u2019Europa dall\u2019alto in basso, <\/b>Pieralvise Zorzi racconta l\u2019ascesa e il successo di una citt\u00e0 unica al mondo, risultato di una pianificazione in cui nulla \u00e8 stato lasciato al caso.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In milleseicento anni Venezia \u00e8 divenuta<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">una potenza europea<\/strong> <strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">temuta e riverita<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> ben oltre le sue potenzialit\u00e0 militari.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua vocazione marinara e commerciale da sola non \u00e8 sufficiente a spiegare una tale longevit\u00e0, superiore a quella dell\u2019Antica Roma.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Altre repubbliche marinare, italiane e del Nord Europa, conobbero uno splendore simile al suo ma per periodi di tempo infinitamente pi\u00f9 brevi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche dopo la sua decadenza, la Serenissima \u00e8 riuscita a tenere in vita il proprio mito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 stato possibile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pieralvise Zorzi propone una nuova e intrigante interpretazione. Esaminando la sua vicenda millenaria alla luce dei moderni strumenti di analisi, ci si accorge che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la chiave del successo<\/strong> \u00e8 frutto di una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione. Venezia, pi\u00f9 che uno Stato, fu una multinazionale ante litteram,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una societ\u00e0 per azioni dove gli azionisti erano i patrizi, famiglie che ponevano il proprio interesse personale al servizio dell\u2019impresa comune.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"cc-title\" style=\"text-align: justify;\"><em> Storia spregiudicata di Venezia. Come la Serenissima pianific\u00f2 il suo mito<\/em>,\u00a0 \u00a0Pieralvise Zorzi, Neri Pozza, 256 pp., 12,50 euro.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un libro da leggere, se siete delusi di come vanno oggi le cose e volete pensare che si pu\u00f2 fare meglio; basta usare il cervello e avere la voglia, la capacit\u00e0 mentale e la forza fisica di far funzionare uno stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo forse tutti noi a disposizione quel grandissimo capitale gratuito che \u00e8 l&#8217;Italia turistico-culturale-naturalistica\u00a0 ?<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma nessuno, pare, sia all&#8217;altezza o abbia voglia di lavorare per il bene di tutti<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">non solo per il suo <strong>privato immediato tornaconto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h1 class=\"cc-title\">La Repubblica del Leone. Storia di Venezia<\/h1>\n<p>di Alvise Zorzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrimonio d&#8217;arte, di storia e di cultura, Venezia \u00e8 una citt\u00e0 il cui splendore \u00e8 l&#8217;espressione di un grande passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alvise Zorzi interpreta il <strong>destino del &#8220;piccolo popolo&#8221; di pescatori, tessitori e marinai che cercarono sulle isole anfibie un luogo di sopravvivenza<\/strong> e seppero poi trasformare un territorio di sabbie e canneti in una sfavillante citt\u00e0 di palazzi, chiese, teatri e piazze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il ritratto che delinea della sua citt\u00e0,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a partire dal 25 marzo 421, data leggendaria della fondazione,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fino al 17 ottobre 1797, giorno in cui il trattato di Campoformio<\/strong> sanc\u00ec la fine della Serenissima, \u00e8 un documento in cui si rintracciano<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i fatti noti o sconosciuti, i trionfi, le sconfitte, l&#8217;apoteosi e la decandenza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>La Repubblica del leone,<\/em> di Alvise Zorzi, Bompiani, 768 pp., 20 euro.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 FOTO COPERTINA: Venezia 2019 &#8211;<\/strong> Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In milleseicento anni Venezia \u00e8 divenuta una potenza europea temuta e riverita &#8230; per &#8220;spirito di iniziativa e spirito comunitario, &#8230; il vero segreto della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":81861,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,2120,1918],"tags":[32157],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=150191"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150205,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150191\/revisions\/150205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=150191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=150191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=150191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}