{"id":150595,"date":"2025-08-29T10:54:41","date_gmt":"2025-08-29T08:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150595"},"modified":"2025-08-29T18:13:08","modified_gmt":"2025-08-29T16:13:08","slug":"mostra-a-todi-inaugura-il-31-agosto-entrata-gratuita-ian-davenport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150595","title":{"rendered":"Mostra a Todi &#8211; inaugura il 31 agosto entrata gratuita &#8211; Ian Davenport"},"content":{"rendered":"<p>HOLDING OUR CENTRE<\/p>\n<p>LA MOSTRA PERSONALE DI<\/p>\n<p>IAN DAVENPORT<\/p>\n<figure id=\"attachment_150599\" aria-describedby=\"caption-attachment-150599\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/unnamed-18-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-150599\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/unnamed-18-3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/unnamed-18-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/unnamed-18-3-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/unnamed-18-3.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-150599\" class=\"wp-caption-text\">Ian Davenport. Holding Our Centre, 2025, Todi, Sala delle Pietre, foto Clikkami 2.0<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Inaugurazione:<\/strong><\/p>\n<p><strong>domenica 31 agosto, ore 11.00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione presenta una serie di opere dell\u2019artista inglese, dalle sue celebri pitture-installazioni, a met\u00e0 tra bidimensionalit\u00e0 e scultura (Puddle Paintings), ai lavori su carta (Splats).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della mostra, Ian Davenport doner\u00e0 una sua opera al Comune di Todi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ian Davenport. Holding Our Centre, 2025, Todi, Sala delle Pietre, foto Clikkami 2.0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 31 agosto al 5 ottobre 2025,<\/strong> la Sala delle Pietre a Todi (PG) accoglie la <strong>personale di Ian Davenport (Sidcup, UK, 1966),<\/strong> uno dei pi\u00f9 rilevanti autori britannici, gi\u00e0 appartenente al gruppo Young British Artist.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, dal titolo Holding our Centre, <strong>curata da Marco Tonelli<\/strong>, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, \u00e8 realizzata dal Comune di Todi e Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Todi Festival, per il quale Ian Davenport ha firmato il manifesto della sua 39^ edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Holding our Centre si compone di due serie di opere. Da un lato, si trovano le <strong>cascate di colore<\/strong> dei Puddle Paintings, <strong>dipinti a bande verticali<\/strong> realizzati appositamente per l\u2019occasione e datati tutti al 2025, che a tratti<strong> invadono il pavimento come fossero ancora in corso di liquefazione e formazione;<\/strong> dall\u2019altro, le cosiddette Splats la cui datazione va dal 2019 al 2025, dai <strong>colori vivaci, sgargianti<\/strong>, disposti in modalit\u00e0 meno controllate e strutturate, su carta di grande formato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi lavori si affianca una <strong>video-installazione, che animer\u00e0 durante i giorni del Todi Festival (30 agosto &#8211; 7 settembre 2025)<\/strong> il Palazzo del Capitano in Piazza del Popolo, principale palcoscenico della manifestazione. Si tratta di una proiezione che riprende e rimodula per lo spazio tudertino un\u2019analoga iniziativa realizzata per Flannels Store ad Oxford Street di Londra. L&#8217;opera, che traduce in cromie elettroniche le tipiche bande verticali delle pitture di Davenport, stabilisce con il pubblico una relazione dinamica e interattiva, in una forma di coinvolgimento sensoriale collettivo, come avveniva per i grandi cicli di affreschi del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della mostra, Ian Davenport doner\u00e0 una sua opera al Comune di Todi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono lieto \u2013 dichiara Ian Davenport &#8211; di essere stato invitato dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper e dalla citt\u00e0 di Todi a esporre il mio lavoro. Per me, l\u2019Italia \u00e8 sempre stata la patria della brillantezza artistica e i pittori del Rinascimento italiano hanno avuto un&#8217;influenza enorme sul mio lavoro. L&#8217;ispirazione per i colori nelle mie opere proviene spesso da artisti come Beato Angelico, Lorenzo Monaco e Sandro Botticelli. I miei dipinti esplorano la materialit\u00e0 fisica della pittura, andando talvolta ad evolvere oltre la bidimensionalit\u00e0, assumendo dunque una forma scultorea che restituisce un intervento dinamico nello spazio espositivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che questa mostra si tenga a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Todi, la citt\u00e0 che ha dato i natali a Jacopone da Todi, il grande poeta mistico del XIII secolo,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">dove la sensibilit\u00e0 contemporanea della pittura di Davenport si sposa con il rigore lirico medievale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, lo stesso Davenport s\u2019impone una massima concentrazione meditativa per portare a termine il processo che determina le sue pitture, secondo un meccanismo controllato ed eseguito a mano con millimetrica attenzione e disciplina. Nella ripetizione delle bande di colore dei Puddle Paintings o nelle efflorescenze degli Splats, si manifesta quindi quella rivelazione pittorica che \u00e8 una sorta di liberazione, quasi performativa, della pittura dalla sua stessa regola esecutiva e che porta, in alcuni casi, all\u2019uscita del colore dal limite verticale del quadro per farsi espansione che invade lo spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da qui, ad esempio, che nasce la scelta di <strong>proiettare sulla Torre del Palazzo del Popolo la lenta colata pittorica digitale<\/strong> che altro non \u00e8 che la rivelazione elettronica della processualit\u00e0 insita nella pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il nome di Ian Davenport \u2013 afferma Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi &#8211; e la sua inconfondibile cifra artistica consente a Todi di confermare la sua grande attenzione all\u2019arte contemporanea, che ha portato la citt\u00e0 a sfiorare il titolo di capitale italiana assegnato per la prima volta dal Ministero della Cultura.&#8221; Da oltre mezzo secolo il territorio e la comunit\u00e0 tuderte sono vivificati dalla presenza di artisti ed opere che hanno contribuito ad alimentare la fama internazionale di una Todi ricca di storia e cultura antica ma anche attenta al presente e aperta al futuro. Di questo recente passato abbiamo non soltanto memoria ma anche segni tangibili che ci onorano. Il riferimento \u00e8, solo per rimanere sugli anni pi\u00f9 recenti, alle sculture di Beverly Pepper, Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi e Mark Di Suvero che punteggiano il centro storico e il suo hinterland. Al termine di questa mostra, anche Ian Davenport ha annunciato il dono di una sua opera a Todi: per questo suo ulteriore regalo la citt\u00e0 gli sar\u00e0 grata per sempre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come d\u2019abitudine, la Fondazione Progetti Beverly Pepper accompagner\u00e0 le iniziative dedicate a Ian Davenport con un ricco calendario di eventi collaterali gratuiti, come visite guidate ai luoghi del contemporaneo a Todi, laboratori per bambini e progetti didattico-formativi per scolaresche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo profondamente lieti e onorati \u2013 sottolinea Elisa Veschini, Presidente Fondazione Progetti Beverly Pepper &#8211; di accompagnare, ancora una volta, la citt\u00e0 di Todi in un momento tanto significativo del suo percorso culturale. La presenza di Ian Davenport nel 2025, resa possibile grazie alla generosit\u00e0 e disponibilit\u00e0 dell\u2019artista, rappresenta non solo un dono prezioso alla citt\u00e0 e all\u2019Umbria tutta, ma anche un ulteriore tassello nel racconto artistico che stiamo contribuendo a costruire con visione e passione insieme al Comune di Todi. Questa mostra, presentata presso la Sala delle Pietre, luogo di memoria collettiva e di dialogo istituzionale per secoli, si inserisce con naturalezza e potenza nel solco tracciato da Beverly Pepper, la cui eredit\u00e0 ci ispira ogni giorno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIan Davenport \u2013 ricorda Marco Tonelli, Curatore del progetto e curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper -\u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti pittori astratti britannici attivi dalla fine degli anni \u201980, riconosciuto a livello internazionale, le cui opere riescono a sedurre, quasi magicamente, e attivare lo sguardo sia di specialisti che di profani, grazie ai loro colori dinamici e ai processi del dipingere sempre in vista, come se lo spettatore fosse parte del farsi dell\u2019opera e l\u2019opera qualcosa di vivo e ancora in progress. Un\u2019arte coinvolgente quindi, quasi partecipata, in cui lo scorrere del tempo e l\u2019immediatezza dell\u2019esperienza sembrano costituire la sostanza della pittura, tenendo in equilibrio apparenza e struttura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Ian Davenport. Holding our Centre (Todi, 20205), a cura di Marco Tonelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ian Davenport. Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nato nel Kent<\/strong>, in Inghilterra, nel 1966, Ian Davenport si \u00e8 laureato al Goldsmiths College of Art di Londra nel 1988 e lo stesso anno, come parte della generazione degli Young British Artists, ha partecipato alla celebre mostra \u201cFreeze\u201d. Gi\u00e0 due anni dopo la sua laurea ha ottenuto la prima mostra personale presso le Waddington Galleries di Londra. Nel 1991 \u00e8 stato nominato per il prestigioso Turner Prize per cui ancora oggi detiene il record del pi\u00f9 giovane artista candidato. Ian Davenport \u00e8 noto per le sue pitture astratte che esplorano il processo e la materialit\u00e0. Di recente il suo lavoro \u00e8 consistito in linee di vernice acrilica versate con cura su una superficie inclinata facendo fuoriuscire la pittura nello spazio dell\u2019osservatore dove le colate si accumulano in complesse disposizioni di linee e colori. Negli ultimi dieci anni ha inoltre rivolto la sua attenzione alla serigrafia e all\u2019incisione creando un\u2019enorme raccolta di opere grafiche. Davenport ha esposto ampiamente in tutto il mondo, partecipando a mostre istituzionali di rilievo come quelle alla Dundee Contemporary Arts nel 1999, all&#8217;Ikon Gallery di Birmingham nel 2004, alla Tate Liverpool nel 2000 e al Dallas Contemporary in Texas nel 2018. Ha realizzato importanti commissioni, tra cui Poured Lines Southwark Street a Londra nel 2006, un dipinto largo 48 metri su un ponte, che \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi opere d&#8217;arte pubbliche permanenti nel Regno Unito. Alla Biennale di Venezia del 2017, Ian Davenport ha presentato un&#8217;installazione di oltre 1.000 strisce, una commissione di Swatch, insieme a un orologio speciale Swatch Art. Nel 2016 ha dipinto a mano una serie di piatti in porcellana in collaborazione con Meissen, commissionata dalla South London Gallery, e ha progettato una borsa in edizione speciale per il progetto Lady Art di Christian Dior. Nel 2010 ha completato un programma di residenza presso la Josef e Annie Albers Foundation nel Connecticut, USA. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni museali, tra cui: Arts Council of Great Britain, Tate di Londra, Centre Pompidou di Parigi, National Museum Wales di Cardiff, Von der Heydt Museum di Wuppertal, Museum of Modern Art di La Spezia, Borusan Art Gallery di Istanbul, Museum of Modern Art di New York e Dallas Museum of Art, Texas. La prima monografia del suo lavoro \u00e8 stata pubblicata da Thames Hudson nel 2014. Ian Davenport \u00e8 rappresentato in Italia dalla galleria Luca Tommasi di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IAN DAVENPORT. HOLDING OUR CENTRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Todi, Sala delle Pietre \u2013 Palazzo del Capitano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>31 agosto \u2013 5 ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione: 31 agosto ore 11,00, Sala delle Pietre, Palazzi Comunali, Todi (PG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 31 agosto al 7 settembre 2025, 10.30-12.30; 16.00-19.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u201911 settembre al 5 ottobre 2025: gioved\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica 10.30-12.30; 16.00-19.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">346.5147236 (anche WhatsApp)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet: www.fondazioneprogettibeverlypepper.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook: @ProgettiPepper<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram: @fondazionep_beverlypepper<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HOLDING OUR CENTRE LA MOSTRA PERSONALE DI IAN DAVENPORT Inaugurazione: domenica 31 agosto, ore 11.00 &nbsp; L\u2019esposizione presenta una serie di opere dell\u2019artista inglese, dalle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":150598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[32202],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150595"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=150595"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150600,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150595\/revisions\/150600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/150598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=150595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=150595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=150595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}