{"id":150820,"date":"2025-09-04T19:40:10","date_gmt":"2025-09-04T17:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150820"},"modified":"2025-09-04T19:43:13","modified_gmt":"2025-09-04T17:43:13","slug":"mostre-a-brescia-programma-con-inaugurazioni-e-ingressi-liberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=150820","title":{"rendered":"Mostre a Brescia &#8211; programma con inaugurazioni e ingressi liberi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione &#8211; Luca Caccioni &#8211; gioved\u00ec 4 settembre 2025, dalle 17.00 alle 19.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Formentini &#8211; inaugurazione: gioved\u00ec 4 settembre 2025, ore 19.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marion Baruch &#8211; inaugurazione: venerd\u00ec 26 settembre 2025, dalle 17.00 alle 20.00<\/p>\n<p>BRESCIA<br \/>\nDAL 4 SETTEMBRE 2025<\/p>\n<p>IL PROGRAMMA DI MECCANICHE DELLA MERAVIGLIA 19<\/p>\n<p>SI ARRICCHISCE DI TRE NUOVE MOSTRE MONOGRAFICHE<\/p>\n<p>LUCA CACCIONI. LOTOPHAGIE-ATTO PRIMO<\/p>\n<p>MO.CA | 4-28 settembre 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_150824\" aria-describedby=\"caption-attachment-150824\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-Formentini-We-Dont-End-2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-150824\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-Formentini-We-Dont-End-2025-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-Formentini-We-Dont-End-2025-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-Formentini-We-Dont-End-2025-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Luca-Formentini-We-Dont-End-2025.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-150824\" class=\"wp-caption-text\">Luca-Formentini-We-Dont-End-2025<\/figcaption><\/figure>\n<p>LUCA FORMENTINI, WE DON\u2019T END<\/p>\n<p>Bunkervik | 4-28 settembre 2025<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MARION BARUCH. COTIDIE TRAD\u0114RE<\/p>\n<p>Sottotetto di Palazzo della Loggia | 26 settembre \u2013 25 ottobre 2025<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le esposizioni consentiranno al pubblico di riappropriarsi di due sedi altamente suggestive della citt\u00e0, come il rifugio antiaereo Bunkervik o il Sottotetto di Palazzo della Loggia, raramente visitabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la sessione primaverile ed estiva che ha coinvolto i paesi di Puegnago del Garda e Pisogne sul lago d\u2019Iseo, Meccaniche della Meraviglia, l\u2019iniziativa di arte contemporanea con la regia di Albano Morandi, giunta alla sua diciannovesima edizione, diffusa nel territorio a Brescia e nella sua provincia, realizzata in collaborazione con il Comune di Brescia e la Provincia di Brescia, cofinanziata e patrocinata dalla Camera di Commercio di Brescia, si appresta a inaugurare tre nuove mostre, ospitate in altrettante importanti sedi della citt\u00e0: Marion Baruch nel Sottotetto di Palazzo della Loggia, Luca Formentini al Burkervik e Luca Caccioni al MO.CA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma si apre al Bunkervik, il rifugio antiaereo di via Odorici, edificato negli anni quaranta per assicurare protezione ai cittadini bresciani dai bombardamenti alleati e oggi spazio espositivo, dedicato a Vittorio Arrigoni, da tutti conosciuto come \u2018Vik\u2019, attivista, giornalista e pacifista brianzolo, impegnato per anni nella causa della pace in Palestina, assassinato a Gaza nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo spazio misterioso e carico di memorie, dal 4 al 28 settembre 2025, si tiene We don\u2019t end, una performance, curata da Marco Pierini, del sound artist e musicista Luca Formentini (Brescia, 1968). Una performance audio immersiva accompagner\u00e0 i visitatori in un percorso che vuole essere un inno alla trasformazione e alla partecipazione, in cui ogni reazione \u00e8 possibile, imprevedibile, lasciata al sentire del singolo. Le voci poi si uniscono, prima a coppie e infine tutte assieme, delineando una melodia, che \u00e8 poi quella dell\u2019omonimo brano strumentale di Luca Formentini, inserito come bonus track nel doppio vinile I Am Ghosts.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La performance inaugurale si terr\u00e0 gioved\u00ec 4 settembre, alle ore 19.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data la specificit\u00e0 del luogo e della installazione, al Bunkervik, che riapre dopo un lungo periodo di chiusura, si potr\u00e0 accedere al massimo in quindici persone per volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: meccanichedellameraviglia@gmail.com.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 4 al 28 settembre 2025, le Sale Neoclassiche del MO.CA, il Centro per le Nuove Culture di Brescia, accolgono una mostra personale di Luca Caccioni (Bologna, 1962), a cura di Walter Guadagnini. Composta da venti opere, la rassegna \u00e8 divisa in due capitoli: il primo \u2013 Serie 1 \u2013 propone una serie di lavori recenti; nel secondo \u2013 Serie 2 \u2013 si trovano opere realizzate negli ultimi mesi appositamente per questa occasione. Il titolo dell\u2019esposizione, Lotophagie-Atto primo, si ispira all\u2019episodio dell\u2019Odissea in cui sono protagonisti i mangiatori di loto che, attraverso l\u2019assunzione dei magici fiori della pianta, dimenticano il passato; il racconto omerico diventa per Caccioni una metafora sulla capacit\u00e0 della memoria stessa di stravolgere le apparenze del reale, per dare vita a forme inedite e sempre sorprendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere sono generate dall\u2019addizione e dalla sottrazione su carta. L\u2019artista agisce inizialmente togliendo l\u2019elemento cromatico, attraverso il taglio e l\u2019abrasione, quindi, interviene sul supporto con oli vegetali, pigmenti, resine e residui che disperde su entrambi i versi della carta, per dare vita a forme sempre al confine tra l\u2019evocazione del segno puro e il rimando a immagini invece riconoscibili, alla ricerca di un\u2019ambiguit\u00e0 che da sempre caratterizza il suo linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: meccanichedellameraviglia@gmail.com.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo appuntamento autunnale di Meccaniche della Meraviglia 19 si tiene, dal 26 settembre al 25 ottobre 2025, nel Sottotetto di Palazzo della Loggia, un ambiente straordinario formato da una possente struttura in legno di rovere e larice posto sotto la cupola di piombo dell&#8217;edificio, che si estende su una superficie di 1.339 metri quadrati. Qui sar\u00e0 allestita la mostra dedicata a Marion Baruch.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La personale, dal titolo COTIDIE TRAD\u0114RE, a cura di Ilaria Bignotti, Beatrice Cuccirelli e Camilla Remondina, intende proporre per la prima volta a Brescia la ricerca di un\u2019artista cosmopolita, nota a livello internazionale e conosciuta nei pi\u00f9 grandi musei del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si apre nel piano ammezzato con Ron Ron, un\u2019opera storica datata 1972, composta da un gomitolo di tessuto ed ecopelliccia, una presenza quieta che stimola nel visitatore la sensazione di trovarsi in un ambiente domestico e prosegue con un grande Alveare, una griglia soffice e chiara del 2017, un ulteriore rimando iconico alla casa e alla citt\u00e0, al luogo operoso dove ciascuno compie il proprio dovere per il bene della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ampio sottotetto, fluttua Quel che rimane del cielo, un grande lavoro del 2024 in tessuto azzurro, colore che suggerisce la vicinanza alla volta celeste, ma che rende contemporaneamente omaggio alla Citt\u00e0 di Brescia. L\u2019opera si unisce a un ideale \u201claboratorio ricostruito\u201d dell\u2019artista, un vero e proprio \u201cretroscena\u201d formato da molti tessuti e dagli strumenti attraverso i quali le stoffe vengono trasformate in creazioni artistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata nel 1929 a Timisoara in Romania, da genitori ungheresi, Marion Baruch ha saputo attraversare avanguardie e linguaggi, inventando pratiche artistiche oggi al centro del dibattito contemporaneo, al punto da ascriverla tra le madrine della performance art, tra le protagoniste dalla fiber art e tra le fondatrici dell\u2019arte partecipata. La sua storia biografica si intreccia con la sua ricerca creativa. Fuggita dalla Romania, si rifugia prima a Gerusalemme, dove frequenta la Bezalel Academy of Arts and Design, per poi proseguire gli studi a Roma e infine trasferirsi a Parigi. In tutto questo andirivieni di culture, mutamenti, nomadismo sperimentale, Marion Baruch definisce con chiarezza la cifra linguistica pi\u00f9 esatta del suo lavoro: il tessuto scartato dal processo produttivo, il tessuto di risulta, ovvero ci\u00f2 che resta di un abito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 visitabile solo su prenotazione nei seguenti giorni: venerd\u00ec 26 settembre (inaugurazione) dalle 17.00 alle 20.00; sabato 4 ottobre, 10-13 e 15-18; venerd\u00ec 10 ottobre, 15-18; sabato 11 ottobre, 10-13 e 15-18; sabato 18 ottobre, 10-13 e 15-18; sabato 25 ottobre, 10-13 e 15-18. Per prenotazioni: info@guidaartistica.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono ancora aperte al pubblico le mostre della prima parte di Meccaniche della Meraviglia 19: fino al 19 ottobre 2025, Corrado Bonomi. Il Cardellino, a cura di Alberto Fiz a Puegnago del Garda, Leonesia &#8211; Fondazione Vittorio Leonesio e, fino al 14 settembre 2025, Albano Morandi Teatro delle cose minime, a cura di Flaminio Gualdoni, al Museo Mirad\u2019Or a Pisogne sul Lago d\u2019Iseo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note biografiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marion Baruch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata in Romania nel 1929 da genitori di origine ungherese, Baruch studia per un anno all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bucarest prima di trasferirsi alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, dove segue i corsi di Mordecai Ardon, pittore e artista del Bauhaus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;et\u00e0 di 24 anni tiene la sua prima mostra presso il Micra Studio di Tel Aviv, grazie alla quale ottiene una borsa di studio che le consente di recarsi in Italia. A partire dal 1955 studia all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma. Inoltre, Baruch lavora con pionieri del design tra i quali A. G. Fronzoni (1969-70) e Dino Gavina, con il quale sviluppa due oggetti di design radicale, Ron Ron e Lorenz, appartenenti alla serie Ultramobile. Negli anni Novanta inizia a firmare le sue opere con lo pseudonimo di NAME DIFFUSION, iscritta come societ\u00e0 nel registro delle imprese, con la quale realizza diversi progetti e attivit\u00e0 come collettivo di artisti. Dal 1993 al 2010 Marion Baruch vive e lavora a Parigi, per poi tornare in Italia, dove tutt\u2019ora risiede ed opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere pi\u00f9 recenti perseguono la ricerca dialettica tra arte e societ\u00e0, affrontando temi legati al corpo, al linguaggio e al consumo eccessivo di risorse. Attraverso gli scarti dell&#8217;industria della moda, le sue \u201csculture tessili\u201d introducono un dialogo tra due forze immateriali: lo spazio e la memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad essere esposte in istituzioni internazionali quali il Center for Contemporary Art (Tel Aviv-Yafo), il Museo Nazionale d&#8217;Arte Contemporanea della Romania (Bucarest), il Centre Pompidou (Parigi) e molte altre, le sue opere si trovano anche nelle collezioni di: Kunstmuseum Luzern (Svizzera), MAMCO (Ginevra), Roche Art Collection (Basilea), Mus\u00e9e d&#8217;Art Moderne de la Ville de Paris (Francia), Triennale (Milano), Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea (Roma), Museion (Bolzano), Groninger Museum (Olanda), Turner Contemporary (Margate), Kunsthalle Friart Fribourg (Svizzera) e MA*GA (Gallarate). La sua opera \u00e8 oggi al centro di un\u2019attenta ricerca scientifica e di un paziente lavoro di catalogazione e archiviazione condotto dalla nipote, Beatrice Cuccirelli, che \u00e8 tra le curatrici della mostra bresciana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Caccioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Bologna nel 1962, tra le pi\u00f9 significative mostre personali si ricordano quelle alla Palazzina dei Giardini di Modena nel 1997, al Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne di Saint Etienne nel 2012 e quelle alla Galleria Otto di Bologna ripetute negli anni fino alla pi\u00f9 recente del 2023. \u00c8 stato presente in numerose collettive in Italia e all\u2019estero, tra cui si segnalano \u201cNuova Officina Bolognese\u201d alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Bologna nel 1990, il \u201cPremio Michetti\u201d (dove ottiene il Primo Premio) a Francavilla a Mare nel 1994, la Quadriennale di Roma nel 1996 e nel 2004, \u201cThings are Queer\u201d al Marta Museum di Herford e \u201cPercorsi riscoperti dell\u2019arte italiana, VAF- Stifung 1947-2010\u201d al MART di Trento e Rovereto, entrambe del 2011, \u201cOn The Matter\u201d alla Galleria Lorenzelli di Milano e al MO.CA a Brescia nel 2025. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra cui la Fondazione CARISBO di Bologna, la collezione Unicredit, la Fondazione VAF di Francoforte, la Permanente di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Formentini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato nel 1968 a Brescia, \u00e8 musicista e sound artist. La sua ricerca si concentra sulla sperimentazione sonora e sulla creazione di ambienti acustici che esplorano la relazione tra suono, spazio e percezione. Attraverso chitarre trattate, elettronica e registrazioni ambientali, sviluppa opere e performance che mettono in dialogo linguaggi musicali e arti visive, con particolare attenzione alla dimensione evocativa e simbolica dell\u2019ascolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha presentato il suo lavoro in festival e spazi dedicati all\u2019arte contemporanea, collaborando con artisti e curatori internazionali. Tra i suoi progetti si ricordano la partecipazione alla Biennale di Venezia (2014) con Flos, sviluppato insieme a Stefano Castagna, e Art Spaces vol1, una pubblicazione in tre episodi realizzata all\u2019interno del MoMA e del Guggenheim di New York e della Tate di Londra, che indaga la relazione tra arte contemporanea, spazi espositivi e visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua pratica, in equilibrio tra concerto, installazione e ricerca interdisciplinare, lo conferma come una voce originale nel panorama della sound art e della sperimentazione musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BRESCIA, MECCANICHE DELLA MERAVIGLIA 19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUCA CACCIONI. LOTOPHAGIE-ATTO PRIMO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brescia, Mo.Ca. \u2013 Centro per le Nuove culture (via Moretto 78)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 \u2013 28 settembre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Walter Guadagnini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurazione: gioved\u00ec 4 settembre 2025, dalle 17.00 alle 19.00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da mercoled\u00ec a domenica, 15.00-19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: meccanichedellameraviglia@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUCA FORMENTINI, WE DON\u2019T END<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brescia, Bunkervik (via F. Odorici 6B)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 \u2013 28 settembre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Marco Pierini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurazione: gioved\u00ec 4 settembre 2025, ore 19.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da mercoled\u00ec a domenica, 15.00-19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso libero (max 20 persone per volta)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: meccanichedellameraviglia@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARION BARUCH. COTIDIE TRAD\u0114RE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brescia, Sottotetto di Palazzo della Loggia (Piazza della Loggia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26 settembre \u2013 25 ottobre 2025<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Ilaria Bignotti, Beatrice Cuccirelli e Camilla Remondina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurazione: venerd\u00ec 26 settembre 2025, dalle 17.00 alle 20.00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso su prenotazione<\/strong>; scrivere a: info@guidaartistica.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione &#8211; Luca Caccioni &#8211; gioved\u00ec 4 settembre 2025, dalle 17.00 alle 19.00. Luca Formentini &#8211; inaugurazione: gioved\u00ec 4 settembre 2025, ore 19.30. 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