{"id":151070,"date":"2025-09-10T08:47:08","date_gmt":"2025-09-10T06:47:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151070"},"modified":"2025-09-10T08:47:08","modified_gmt":"2025-09-10T06:47:08","slug":"mostre-a-milano-fondazione-prada-due-opere-da-non-perdere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151070","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Fondazione Prada &#8211; due opere da non perdere"},"content":{"rendered":"<p>Save the date<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DUE OPERE DI CLAES OLDENBURG E ALEX DA CORTE FARANNO PARTE DI \u201cATLAS\u201d ALLA FONDAZIONE PRADA A MILANO DAL 18.9.2025<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-151075\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-300x200.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-768x512.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-450x300.gif 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Fondazione Prada presenta Mouse Museum (1965-1977) di Claes Oldenburg e Mouse Museum (Van Gogh Ear) (2022) di Alex Da Corte dal 18 settembre 2025 (<strong>anteprima stampa mercoled\u00ec, 17 settembre<\/strong>) nell\u2019ambito del <strong>progetto espositivo \u201cAtlas\u201d, all\u2019ottavo piano della Torre nella sede di Milano.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il pubblico potr\u00e0 scoprire per la prima volta queste due installazioni<\/strong>, fortemente connesse visivamente e concettualmente, all\u2019interno dello stesso spazio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La possibilit\u00e0 di osservare insieme i due \u201cMouse Museum\u201d<\/strong> stimola una riflessione sul collezionismo e sull\u2019esposizione museale, sulla produzione artistica e sull\u2019identit\u00e0 personale, sul <strong>senso di stupore suscitato dalla produzione di massa, mettendo a confronto approcci diversi alla cultura consumistica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso presentazioni monografiche o confronti inaspettati tra opere realizzate da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>artisti internazionali fra il 1960 e il 2022, \u201cAtlas\u201d delinea una possibile mappatura delle idee e delle visioni<\/strong> che hanno contribuito allo sviluppo delle attivit\u00e0 di Fondazione Prada dal 1993 a oggi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un progetto <strong>concepito per cambiare nel tempo, un piano alla volta<\/strong>, pronto a incorporare nuove sollecitazioni e interpretazioni. La sua natura dinamica ed evolutiva riflette la volont\u00e0 di Fondazione Prada di indagare attivamente le modalit\u00e0 di programmazione di uno spazio espositivo e la funzione di <strong>un progetto permanente in un campus dedicato alla cultura contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In prestito dal mumok &#8211; Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien, il Mouse Museum di Claes Oldenburg unisce <strong>lo stupore dell\u2019artista nei confronti della produzione di massa americana degli anni Sessanta al suo approccio ironico, giocoso e critico verso l\u2019arte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claes Oldenburg (Stoccolma, 1929 \u2013 New York, 2022) inizia la sua carriera a met\u00e0 degli anni Cinquanta, affermandosi come figura di riferimento nella scena artistica di New York. Attivo soprattutto come scultore, <strong>sperimenta con materiali non convenzionali realizzando installazioni ambientali e happening,<\/strong> mentre in seguito, grazie alla collaborazione con Coosje van Bruggen (Groningen, 1942 \u2013 Los Angeles, 2009), l<strong>a sua opera si \u00e8 evoluta in progetti pubblici su larga scala in tutto il mondo,<\/strong> come Ago, Nodo e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Filo (2000) in Piazzale Cadorna a Milano.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dai primi anni <strong>Sessanta, Oldenburg inizia a collezionare oggetti di produzione industriale,<\/strong> oltre a modellini e studi delle proprie opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1965 espone questa raccolta su una mensola del suo appartamento e la intitola museum of popular art, n.y.c..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1972, in occasione di documenta 5 a Kassel, Oldenburg<\/strong> elabora il concetto di un <strong>museo permanente che definisce Mouse Museum<\/strong>. La pianta della struttura<strong> ricalca la forma dell\u2019opera Geometric Mouse, in cui la testa di Topolino si fonde con i contorni di una classica cinepresa o un proiettore.<\/strong> All\u2019interno sono esposti centinaia di oggetti senza una gerarchia n\u00e9 piedistalli. Attraverso libere associazioni, lo sguardo dello spettatore \u00e8 guidato da un elemento all\u2019altro, in un susseguirsi di analogie visive e suggestioni. La fascia luminosa delle <strong>teche si snoda lungo le pareti come una pellicola cinematografica,<\/strong> dando vita a un ritratto dell\u2019artista visto attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la lente della cultura consumistica.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la prima presentazione del 1972, il Mouse Museum assume la configurazione attuale in occasione della mostra al Museum of Contemporary Art di Chicago nel 1977. Tra il 2012 e il 2014, il progetto \u00e8 stato esposto in importanti istituzioni d\u2019arte contemporanea negli Stati Uniti e in Europa come il Ludwig Museum di K\u00f6ln, il Guggenheim Museum di Bilbao, il MoMA di New York e il Walker Art Centre di Minneapolis, oltre che al mumok nel 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alex Da Corte (Camden, New Jersey, 1980) ha realizzato il Mouse Museum (Van Gogh Ear) nel 2022 in occasione della sua mostra antologica \u201cMr. Remember\u201d al Louisiana Museum di Humleb\u00e6k in Danimarca. Ispirata al lavoro di Oldenburg,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Mouse Museum (Van Gogh Ear) \u00e8 una rilettura in chiave ironica e macabra dell\u2019installazione, nella quale viene simbolicamente tagliato l\u2019orecchio sinistro del \u201ctopo\u201d, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alludendo al triste episodio della vita di Vincent van Gogh.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura, sia all\u2019interno sia all\u2019esterno, \u00e8 fedele per tecnica e disposizione all\u2019opera originale di Oldenburg. Da Corte espone oggetti della sua collezione personale, tra i quali una bacchetta magica di Harry Potter, una borraccia di Bart Simpson, utensili da cucina, un bicchiere di plastica per il beer pong e un calco in schiuma del volto di Marcel Duchamp. Fondendo cultura popolare e storia dell\u2019arte, l\u2019installazione \u00e8 concepita come una sorta di autoritratto che svela i desideri e i ricordi dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue opere, Da Corte esplora la vita contemporanea attraverso video, installazioni, dipinti e sculture. Con un\u2019<strong>attenzione particolare al colore e alla forma, intreccia riferimenti alla cultura popolare e consumistica, alla storia dell\u2019arte e al design moderno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affrontando temi come l\u2019identit\u00e0, l\u2019intimit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 personale, il suo lavoro <strong>reimmagina ci\u00f2 che \u00e8 familiare in modi del tutto inaspettati.<\/strong> Da Corte riconosce in Claes Oldenburg una figura di riferimento fondamentale per la propria ricerca artistica, apprezzandone l\u2019approccio anticonvenzionale nell\u2019uso di icone popolari e inviolabili,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>come Topolino, e la capacit\u00e0 di manipolare e trasformare oggetti quotidiani per creare mitologie e auto-rappresentazioni.<\/strong> Un intervento video site-specific di Alex Da Corte intitolato Rubber Pencil Devil (2018) \u00e8 stato presentato nel 2020 negli spazi di Prada Rong Zhai a Shanghai.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">_______________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondazione Prada &#8211; <\/strong>fondazioneprada.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Save the date DUE OPERE DI CLAES OLDENBURG E ALEX DA CORTE FARANNO PARTE DI \u201cATLAS\u201d ALLA FONDAZIONE PRADA A MILANO DAL 18.9.2025 \u00a0\u2013 Fondazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":151076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32258],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151070"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=151070"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":151077,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151070\/revisions\/151077"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/151076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=151070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=151070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=151070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}