{"id":151149,"date":"2025-09-10T19:02:15","date_gmt":"2025-09-10T17:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151149"},"modified":"2025-09-11T17:36:17","modified_gmt":"2025-09-11T15:36:17","slug":"mostre-a-milano-programma-nuova-stagione-grande-brera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151149","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; programma nuova stagione &#8211; Grande Brera"},"content":{"rendered":"<p>MILANO | GRANDE BRERA<\/p>\n<p>IL PROGRAMMA ESPOSITIVO 2025-2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova stagione espositiva della Grande Brera \u00e8 ai nastri di partenza, con un programma variegato capace di unire in un unico progetto le diverse anime che compongono l\u2019istituzione milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PINACOTECA DI BRERA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 14 maggio al 30 agosto 2026<\/strong>, la Pinacoteca di Brera a Milano ospita la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prima mostra mai dedicata a Giovanni Agostino da Lodi<\/strong>, uno degli artisti pi\u00f9 originali <strong>attivi in Italia nei decenni a cavallo del 1500<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione \u00e8 a cura di Maria Cristina Passoni, Cristina Quattrini;<\/strong> il comitato scientifico \u00e8 composto da Alessandro Ballarin, Francesco Frangi, Mauro Natale, Maria Cristina Passoni, Cristina Quattrini, Edoardo Rossetti, Marco Tanzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda di questo autore, <strong>misteriosa per la scarsit\u00e0 di dati biografici, si svolse tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento<\/strong>, in un quadro di fitte relazioni artistiche fra <strong>Milano e Venezia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un percorso che si ricostruisce soprattutto per via stilistica, attraverso i confronti con i grandi maestri che Giovanni Agostino pot\u00e9 osservare <strong>rielaborandone<\/strong> <strong>le influenze in modo assolutamente personale: <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Bramantino e Leonardo sul versante milanese, Alvise Vivarini, Giovanni Bellini, Boccaccio Boccaccino, Giorgione e Albrecht D\u00fcrer<\/strong> su quello veneziano, artisti dei quali saranno presenti in mostra varie opere con prestiti dall\u2019Italia e dall\u2019estero.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PALAZZO CITTERIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione espositiva di Palazzo Citterio si apre con una grande retrospettiva dedicata a <strong>Bice Lazzari (Venezia, 1900 \u2013 Roma, 1981), un\u2019artista che ha attraversato tutto il Novecento<\/strong>, lasciando un segno profondo e inconfondibile, grazie al suo linguaggio unico, solitario, autentico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 16 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026, l\u2019esposizione, curata da Renato Miracco<\/strong> in stretta collaborazione con l\u2019Archivio Bice Lazzari di Roma e la GNAMC &#8211; Galleria Nazionale D\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, presenta <strong>oltre 110 opere, provenienti da musei, istituzioni e collezioni italiane e straniere,<\/strong> tra cui la Galleria Nazionale D\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Ca\u2019 Pesaro &#8211; Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Venezia, The Phillips Collection di Washington D.C., la Salomon R. Guggenheim Museum di New York, il National Museum Women in the Arts a Washington D.C.) che ripercorrono l\u2019intera sua carriera, da quelle di <strong>Arte applicata degli anni Trenta e Quaranta,<\/strong> a quelle che appartengono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">all\u2019ultimo periodo caratterizzato da un r<strong>igoroso minimalismo,<\/strong> passando lungo tutte le fasi della sua evoluzione creativa:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dall\u2019arte murale alla decorazione per la motonave Raffaello,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dai disegni di stoffe commissionatele da Gio Ponti<\/strong> alle<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>acquisizioni della Galleria Nazionale di Roma con Palma Bucarelli.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 30 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026, la Sala Stirling in Palazzo Citterio<\/strong> accoglie <strong>per la prima volta a Milano, Nobu at Elba Redux, la monumentale installazione creata da Giovanni Frangi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019iniziativa, curata da Giovanni Agosti,<\/strong> consente al pubblico di apprezzare nuovamente l\u2019opera, a vent\u2019anni di distanza dalla sua prima esposizione, a Villa Panza a Varese, luogo per la quale era stata concepita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nobu at Elba Redux \u00e8 costituito da <strong>quattro grandi tele dipinte (complessivamente di quaranta metri) e da venti sculture in gommapiuma<\/strong> <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">bruciata [male per l&#8217;ecologia!]<\/span>,<\/strong> illuminate a intervalli regolari di 15 minuti, con l\u2019intenzione di fornire un\u2019emozione simile a quella che si prova di notte vicino a un corso d\u2019acqua, in un ambiente disabitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appuntamento milanese si avvale di un nuovo allestimento a cura di Francesco Librizzi, che ha lavorato con l\u2019intento di conservare l\u2019esperienza originaria dell\u2019installazione e, allo stesso tempo, di rafforzarne il legame speciale con la Sala Stirling.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 2026 di Palazzo Citterio,<\/strong> prosegue con iniziative dedicate a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>maestri dell\u2019arte internazionale, quali Giovanni Gastel, William Kentridge, Mimmo Paladino.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026, un\u2019esposizione celebra il lavoro di Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021),<\/strong> con un percorso che copre l\u2019intera sua carriera: dalle <strong>prime copertine per le riviste di moda agli still life,<\/strong> agli shooting fotografici fino alle <strong>campagne pubblicitarie<\/strong> che l\u2019hanno decretato tra i pi\u00f9 importanti fotografi al mondo, senza dimenticare di sottolineare le sue sfaccettature, la complessit\u00e0, lo stile e le sue idee particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito della <strong>mostra Metafisica &amp; Metafisiche, progetto diffuso curato da Vincenzo Trione<\/strong> che<strong> tra febbraio e luglio 2026<\/strong> coinvolger\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Reale, Museo del Novecento e Brera,<\/strong> in collaborazione con Electa, Palazzo Citterio accoglier\u00e0 un\u2019opera dell\u2019artista sudafricano <strong>William Kentridge (Johannesburg, 1955),<\/strong> con la quale <strong>rende omaggio a uno dei fondatori del movimento, Giorgio Morandi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la personale di Palazzo Reale del 2011, <strong>Mimmo Paladino (Paduli, BN, 1948) torna i<\/strong>n un\u2019istituzione pubblica milanese con un progetto dedicato a uno dei suoi capolavori, <strong>i celebri Dormienti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo ritorno a Milano, citt\u00e0 in cui vive parte dell\u2019anno dalla fine dei Settanta, Paladino interverr\u00e0 con quest\u2019opera monumentale nella Sala Stirling di Palazzo Citterio, esponendo,<strong> tra maggio e luglio 2026, la serie completa dei Dormienti,<\/strong> composta da trenta corpi, insieme alle numerose sculture raffiguranti i coccodrilli. <strong>A cura di Lorenzo Madaro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LEDWALL DI PALAZZO CITTERIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 18 settembre 2025 all\u201911 gennaio 2026,<\/strong> il grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio accoglie il <strong>nuovo capitolo del programma<\/strong> sviluppato dalla Pinacoteca di Brera insieme al Museo Nazionale dell\u2019Arte Digitale (MNAD), dedicato a indagare il rapporto tra <strong>patrimonio e nuove tecnologie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonista sar\u00e0 <strong>Quayola che presenta Strata #1 di, una installazione video<\/strong> recentemente acquisita nella collezione del MNAD, che reinterpreta la volta della Chiesa del Ges\u00f9 a Roma attraverso variazioni algoritmiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera trasforma i <strong>codici cromatici e geometrici del barocco romano che si dissolvono in configurazioni astratte<\/strong>, rivelando una nuova estetica non-umana. In questa continua metamorfosi, il patrimonio storico diventa materia viva per esplorare la tensione tra memoria e futuro, figurazione e astrazione. Il ledwall si offre come superficie di traduzione: da un lato la tradizione, dall\u2019altro le possibilit\u00e0 infinite aperte dalla computazione. Si tratta di attraversare il passato con nuovi strumenti, come se lo sguardo digitale fosse in grado di svelarne ulteriori strati, invisibili all\u2019occhio umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Ledwall di Palazzo Citterio, inoltre, ospita, da gennaio ad aprile 2026, Vanishing Trees di Debora Hirsch.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto, curato da Clelia Patella<\/strong>, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale dell\u2019Arte digitale, \u00e8 una installazione site-specific che intreccia arte digitale, scienza e memoria. L\u2019opera reinterpreta, attraverso tecnologie generative, le immagini di <strong>tre alberi in via di estinzione custoditi dall\u2019Orto Botanico di Brera<\/strong> e classificati dalla IUCN, trasformandoli in icone silenziose di resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dialogo con la Biblioteca Braidense, l&#8217;Orto Botanico di Brera e il New York Botanical Garden, Debora Hirsch traduce le sue ricerche di archivi storici in una narrazione visiva che riflette sulla perdita di biodiversit\u00e0 come crisi della memoria collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TEMPIETTO DI PALAZZO CITTERIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Tempietto, collocato nella corte di Palazzo Citterio, architettura di forma circolare, progettata da Mario Cucinella Architects, che funge da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>punto di raccordo tra l\u2019esterno e i vari ambienti della Grande Brera,<\/strong> ospita da novembre 2025 a febbraio 2026, <strong>Candy Eaters, una installazione site-specific di Alice Zanin, a cura di Andrea Dusio<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento trasforma il padiglione aperto in una visionaria voliera che accoglie alcuni esemplari, ricostruiti in cartapesta, di <strong>Spatole Rosate, una specie di uccelli, la cui livrea \u00e8 data dal colore del cibo che ingeriscono<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo dell\u2019opera gioca sull&#8217;idea che questi artefatti abbiano assunto la loro colorazione dopo aver ingerito caramelle rosa, mentre in realt\u00e0 \u00e8 la natura ad aver prodotto, senza artifici e interventi di fantasia, la sua sorprendente bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Candy Eaters intende essere una evocazione della meraviglia della biodiversit\u00e0, e veicolare cos\u00ec il tema della difesa della natura e dell\u2019ambiente, intrecciato a quello dell\u2019economia circolare, richiamato dalla struttura del Tempietto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione della Biblioteca Nazionale Braidense si apre con l\u2019esposizione Costume Jewelry, The collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, in programma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 10 ottobre al 5 novembre 2025 che presenta <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019ampia selezione di gioielli non preziosi dagli anni Trenta fino a oggi<\/strong>, provenienti dalla <strong>collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo<\/strong>. In mostra, si troveranno collane, orecchini variopinti, spille eccentriche e bracciali originali raccontano un fenomeno che, da semplice alternativa al gioiello autentico,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">si \u00e8 affermato come <strong>vero e proprio linguaggio creativo. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare la mostra, l\u2019uscita dell\u2019omonimo volume edito da TASCHEN, con i testi di Carol Woolton, Maria Luisa Frisa e una campagna fotografica firmata Luciano Romano. <strong>Il libro racconta quasi 600 tra i pi\u00f9 importanti bijoux d\u2019autore realizzati dagli anni Trenta ad oggi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 13 novembre 2025 all&#8217;11 gennaio 2026<\/strong>, la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita la mostra <strong>Edoarda Masi e la Cina. Pensiero, letteratura e traduzione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata da Bettina Mottura, Simona Gallo e Marina Zetti, realizzata in collaborazione tra la Pinacoteca di Brera e l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni, si propone di condividere<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">per la prima volta con il pubblico la <strong>ricca esperienza di studio, di lettura e di traduzione della Cina della sinologa Edoarda Masi, bibliotecaria della Braidense dal 1961 al 1973,<\/strong> attraverso il confronto diretto con il suo inestimabile lascito custodito proprio in Biblioteca Braidense, composto da oltre 2000 volumi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, suddivisa in tre sezioni &#8211; pensiero, letteratura, traduzione \u2013 ruota attorno al focus della dimensione letteraria della Cina conosciuta e restituita ai lettori italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 29 gennaio al 28 marzo 2026, a cinquant\u2019anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini<\/strong> e a <strong>cent\u2019anni dalla nascita dello scrittore giapponese Yukio Mishima, l<\/strong>a Biblioteca Braidense propone un progetto espositivo, <strong>curato da Marco Minuz, mai realizzato prima<\/strong>, che accosta queste due inafferrabili figure del panorama culturale internazionale del secolo scorso, per leggere vicinanze intellettuali e comuni percorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 7 aprile al 6 giugno 2026<\/strong>, in occasione dei dieci anni della scomparsa, una mostra rende <strong>omaggio a Umberto Eco<\/strong>, realizzata in collaborazione con la Universit\u00e0 degli Studi di Milano e la Fondazione Umberto Eco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cSi sta per inaugurare una nuova stagione espositiva \u2013 dichiara Angelo Crespi, Direttore Generale<\/strong> Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense &#8211; in cui la Grande Brera si presenta come un hub culturale, con proposte di straordinario valore e qualit\u00e0. La Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense sono anime diverse che compongono il complesso della Grande Brera, un luogo unico destinato ad accogliere mostre e iniziative, pensate per soddisfare le curiosit\u00e0 di un pubblico il pi\u00f9 possibile eterogeneo. Lo studio del palinsesto di esposizioni che si terranno tra la fine del 2025 e il primo semestre del 2026 va in questa direzione, ovvero quella di approfondire temi e argomenti che collegano con un ideale filo rosso l&#8217;arte antica a quella contemporanea passando per i linguaggi del digitale e le esposizioni bibliografiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 un lungo percorso che da settembre 2025 alle soglie dell\u2019estate 2026 porter\u00e0 il pubblico a scoprire maestri del passato, quale Giovanni Agostino da Lodi, autore attivo nella prima met\u00e0 del XVI secolo, le cui opere, inserite nel contesto della Pinacoteca di Brera consentiranno di apprezzare la statura del pittore a fianco dei suoi contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Citterio, luogo di conservazione e centro di sperimentazione e ricerca dei nuovi linguaggi, propone affondi su personalit\u00e0 di grande rilievo nella storia dell\u2019arte italiana del Novecento, quali Bice Lazzari, Mimmo Paladino, William Kentridge e dar\u00e0 voce ad artisti di generazioni pi\u00f9 recenti, quali Giovanni Frangi e Quayola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto suo, la Biblioteca Nazionale Braidense inaugurer\u00e0 il ciclo di esposizioni con la mostra che presenter\u00e0 una selezione di gioielli non preziosi provenienti dalla collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, quindi render\u00e0 omaggio a Edoarda Masi, bibliotecaria della Braidense dal 1961 al 1973, attraverso una rassegna che indaga la sua ricca esperienza di studio, di lettura e di traduzione della Cina. La stagione della Braidense proseguir\u00e0 con rassegne che analizzeranno figure di primo piano della cultura italiana e internazionale, da Pier Paolo Pasolini, a Yukio Mishima, a Umberto Eco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INDIRIZZI :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pinacoteca di Brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">pinacotecabrera.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @pinacotecabrera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: Pinacoteca di Brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Citterio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzocitterio.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @palazzocitterio.brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: Palazzo Citterio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biblioteca Nazionale Braidense<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">bibliotecabraidense.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @braidense.biblioteca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: bibliotecabraidense<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO | GRANDE BRERA IL PROGRAMMA ESPOSITIVO 2025-2026 &nbsp; La nuova stagione espositiva della Grande Brera \u00e8 ai nastri di partenza, con un programma variegato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32267],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151149"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=151149"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":151154,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151149\/revisions\/151154"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=151149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=151149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=151149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}