{"id":151538,"date":"2025-09-22T09:41:09","date_gmt":"2025-09-22T07:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151538"},"modified":"2025-09-24T17:50:14","modified_gmt":"2025-09-24T15:50:14","slug":"guerre-o-pace-ucraina-e-palestina-cosa-scrivono-gli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151538","title":{"rendered":"Guerre o pace ? &#8211; Ucraina e Palestina &#8211; cosa scrivono gli &#8220;esperti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>La tragedia delle grandi potenze <\/em>di <em>John Joseph Mearsheimer<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra concepita come inevitabile,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>quando, concretamente, si da per perdente<\/strong> \u00a0<strong>ogni tentativo concreto di dialogo<\/strong> e ci si concentra sulla reazione pi\u00f9 istintiva;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la guerra come unica possibilit\u00e0 di difesa<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Mentre, contemporaneamente, si parla e scrive di tentativi di pace\u00a0 per accontentare e tranquillizzare la popolazione che vuole essere sempre ottimista.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi \u00e8 l&#8217;autore del libro ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">John Joseph Mearsheimer (14 dicembre 1947),\u00a0 \u00e8 un <strong>politologo statunitense, studioso di relazioni internazionali; <\/strong>professore di scienze politiche all\u2019Universit\u00e0 di Chicago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua tesi pi\u00f9 importante, \u00e8 nel sostenere che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la priorit\u00e0 di uno Stato sia sempre l&#8217;essere pi\u00f9 potente rispetto ai suoi vicini; <\/strong>unico modo per garantire la propria sopravvivenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una tesi assai concreta, ma che porta gli Stati ad armarsi sempre di pi\u00f9<\/strong> ed a essere diffidenti tra loro, con le conseguenze che aveva gi\u00e0 previsto lo storico greco Tucidide; ovvero<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un rischio continuo di sospetti e malintesi<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>che le situazioni possano portare,<\/strong> prima o poi,<strong> ad <\/strong><strong>un casuale incidente come motivo indiscutibile di guerra<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non dimentichiamo <\/strong>come\u00a0durante la Guerra Fredda,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fosse il dialogo diretto tra presidenti<\/strong> di USA e URSS (telefono rosso), a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">risolvere le situazioni pi\u00f9 pericolose.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfortunatamente, <strong>il nostro professor Mearsheimer, non si sofferma sulla possibilit\u00e0 di dialogo,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">ma solo sulla necessit\u00e0 di riarmo e minaccia continua.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una posizione indubbiamente molto concreta, ma anche<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pericolosa per gli Stati satelliti delle grandi potenze; che subiscono e subiranno le guerre <\/strong>(vedi Vietnam, Iraq, Afghanistan, Palestina&#8230; Europa?).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il libro di John Mearsheimer:<\/strong><\/p>\n<h2><strong><em>La tragedia delle grandi potenze<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tesi di Mearsheimer \u00e8 che <strong>non ci sia alternativa alla guerra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Ricatto e guerra<\/strong> sono le principali strategie che gli stati adottano per acquistare potere, mentre il bilanciamento e lo <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>scaricabarile<\/strong><\/span> sono le principali strategie usate dalle grandi potenze per conservare la distribuzione di potere esistente&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio sulla parola<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;scaricabarile&#8221;<\/span> vorrei porre l&#8217;accento<\/strong>, perch\u00e9 con questa piccola parola si potrebbe spiegare come<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la pacifica Europa stia entrando in una fase pre-bellica<\/strong>, mentre la popolazione sembra non rendersene conto pi\u00f9 di tanto!<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l&#8217;Europa stesse fungendo, proprio oggi, da scaricabarile<\/strong> agli interessi degli Stati Uniti stretti in una morsa di debiti e quasi guerra civile ?<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torniamo al libro di Mearsheimer<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel grande scacchiere della politica internazionale, ogni volta che una potenza ambisce all&#8217;egemonia regionale le altre si coalizzano per contrastarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La guerra \u00e8 uno degli esiti pi\u00f9 probabili<\/strong> del bilanciamento dei poteri globali e gli Stati devono essere sempre pronti a combatterla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questa la tragedia delle grandi potenze raccontata da John Mearsheimer che,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con questo studio, si \u00e8 affermato come uno dei pi\u00f9 autorevoli politologi al mondo.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il realismo offensivo<\/strong> qui elaborato \u00e8 a sua volta uno dei modelli teorici pi\u00f9 accreditati nello studio e nella comprensione delle dinamiche in atto nelle relazioni tra Stati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo saggio, considerato tra i grandi classici sui temi della politica internazionale, Mearsheimer usa gli strumenti dello storico e del politologo per consegnare una profonda riflessione<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sull\u2019inevitabilit\u00e0 della guerra,<\/strong> resa evidente dal perdurare e dall\u2019inasprirsi dei conflitti nel trentennio seguito alla caduta del Muro di Berlino e alla fine della Guerra fredda.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presente edizione \u00e8 arricchita da un nuovo capitolo sull\u2019ascesa della Cina, precedentemente inedito in italiano, in cui l\u2019autore si interroga sulle possibilit\u00e0 che essa avvenga senza conflitti.<\/p>\n<p>&#8220;La tragedia delle grandi potenze&#8221;, John Mearsheimer, Luiss, 544pp., 29 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NOTA: se ho messo questo libro tra i &#8220;miei preferiti&#8221;, l&#8217;ho fatto perch\u00e9 <strong>ritengo indispensabile conoscere le tesi di chi viene considerato fondamentale da parte di una grande potenza come sono gli Stati Uniti<\/strong>; visto che, nel bene e nel male, a loro siamo legati militarmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO di copertina:<\/strong> <strong>&#8220;RIBALTAMENTI&#8221;<\/strong> 1998 &#8211; di Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tragedia delle grandi potenze di John Joseph Mearsheimer La guerra concepita come inevitabile, quando, concretamente, si da per perdente \u00a0ogni tentativo concreto di dialogo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":69422,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,2120,1918],"tags":[32313],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=151538"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":151561,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151538\/revisions\/151561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=151538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=151538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=151538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}