{"id":151609,"date":"2025-09-24T17:49:59","date_gmt":"2025-09-24T15:49:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151609"},"modified":"2025-09-24T17:52:17","modified_gmt":"2025-09-24T15:52:17","slug":"151609","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=151609","title":{"rendered":"Parma cultura &#8211; storia dell&#8217; Ospedale Vecchio &#8211; futuro PaCo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u2019<strong>Ospedale Vecchio; <\/strong>il futuro\u00a0 nuovo hub della cultura a Parma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_151616\" aria-describedby=\"caption-attachment-151616\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parma-ospedale-vecchio-ristrutturato-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-151616\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parma-ospedale-vecchio-ristrutturato--300x249.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parma-ospedale-vecchio-ristrutturato--300x249.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parma-ospedale-vecchio-ristrutturato--361x300.jpg 361w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parma-ospedale-vecchio-ristrutturato-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-151616\" class=\"wp-caption-text\">PaCo<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>ParCO<\/strong><\/p>\n<p>Ristrutturazione, in corso, dell\u2019<strong>Ospedale Vecchio<\/strong>, sede del progetto ParCO, futuro hub per il contemporaneo nel cuore dell\u2019Oltretorrente a Parma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 27 settembre<\/strong>, l\u2019Ospedale Vecchio ospita il\u00a0<em>forum internazionale<\/em>\u00a0\u201c<strong>Dialoghi e visioni su Arte, Comunit\u00e0 e Innovazione<\/strong>\u201d nel corso del quale viene lanciata la\u00a0<em>open call<\/em>\u00a0per la ricerca di una figura in grado di elaborare un progetto d\u2019avanguardia, disponibile sul sito\u00a0<a href=\"https:\/\/paolamanfredi.us19.list-manage.com\/track\/click?u=77a288cbb65702b410eee4ad7&amp;id=2e1a097392&amp;e=37e5c8e50f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/paolamanfredi.us19.list-manage.com\/track\/click?u%3D77a288cbb65702b410eee4ad7%26id%3D2e1a097392%26e%3D37e5c8e50f&amp;source=gmail&amp;ust=1758812856952000&amp;usg=AOvVaw0cDTTpmqApadqh7C0KosVB\">www.parmacontemporanea.org<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al via dal 27 settembre l&#8217;open call per una guida visionaria<\/p>\n<p><strong>STORIA DI UNA CITTA&#8217; NELLA STORIA DEL SUO OSPEDALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ospedale Vecchio \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>uno dei complessi monumentali pi\u00f9 importanti di Parma,<\/strong> nonch\u00e9<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l&#8217;edificio simbolo della storia<\/strong> ospedaliera della citt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Posto nel quartiere dell\u2019Oltretorrente,<\/strong> lungo l\u2019attuale viale d\u2019Azeglio,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e8 stato l\u2019ospedale cittadino dal XV secolo fino al 1926<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione del <strong>primo nucleo<\/strong> dell&#8217;edificio pare sia stata avviata prima del 6 settembre<strong> 1476<\/strong> su progetto di Gian Antonio Da Erba. <strong>All&#8217;inizio del &#8216;500<\/strong> l&#8217;edificio pu\u00f2 ritenersi compiuto sia all&#8217;esterno che all&#8217;interno e si compone <strong>dell&#8217;impianto a croce delle infermerie;<\/strong> si estende in facciata con le prime <strong>quindici arcate del porticato,<\/strong> da ovest a est e racchiude il chiostro degli Esposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piuttosto raro nell&#8217;edilizia residenziale parmense, <strong>il portico \u00e8 elemento caratteristico comune delle facciate di molti ospedali rinascimentali<\/strong> e rappresenta la mediazione tra lo spazio privato e quello sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intera struttura \u00e8 organizzata<strong> intorno alla grande crociera a forma di croce greca sormontata da una cupola,<\/strong> su ispirazione di analoghe strutture quattrocentesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MODERNO GIA&#8217; NEL 1500<\/strong> &#8211; PER IL CLIMA INTERNO A RISPARMIO ENERGETICO E PER LA BUONA CIRCOLAZIONE DELL&#8217;ARIA (per l&#8217;epoca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>copertura della crociera, <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alta diciotto metri,<\/strong> \u00e8 a volta e ha degli oculi apribili dall&#8217;alto, che servivano<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per mantenere un microclima ottimale e ricambi d&#8217;aria.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;incrocio delle navate sotto la cupola, era collocato <strong>un altare dove ogni mattina il sacerdote celebrava la Messa, che poteva essere seguita fino all&#8217;estremit\u00e0 di ogni braccio della crociera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ospedale era distinto in due sezioni.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ospedale della Misericordia e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">-l&#8217;Ospedale o <strong>Ospizio<\/strong> degli Esposti (<strong>gli esposti erano i bambini appena nati e abbandonati dalle mamme;<\/strong> che vivevano in tale povert\u00e0 da non poterli accudire).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu intitolato a Rodolfo Tanzi, <strong>fondatore dell\u2019ospedale originario nel 1201, all&#8217;epoca ubicato in alcune case di Borgo Taschieri, attuale borgo Cocconi,<\/strong> ed era<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gestito da un gruppo di uomini e donne che <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dovevano vivere in comunit\u00e0, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>donare i propri beni <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ed abitarci per servire gli infermi, i pellegrini ed i bambini orfani.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto al portico, di fianco alla porta d&#8217;ingresso dell&#8217;Ospizio degli Esposti (dov&#8217;\u00e8 ora l\u2019ingresso principale dell\u2019Oratorio di Sant\u2019Ilario), pare fosse situata<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la ruota degli esposti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ospizio degli Esposti e l&#8217;Ospedale della Misericordia costituivano un organismo <strong>dotato di tutto il necessario per una vita autosufficiente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 alla<strong> fine del XV secolo si rende necessario un ampliamento<\/strong> per<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">far fronte all\u2019<strong>aumentato numero di infermi e dei trovatelli.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1782,<\/strong> in corrispondenza dell&#8217;entrata all&#8217;Ospedale della Misericordia, viene realizzato un<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>vistoso portale neoclassico<\/strong> su disegno dell&#8217;architetto Louis Auguste Feneulle.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il portale <strong>interrompe il ritmo delle arcate, taglia il cornicione, l<\/strong>o supera mediante un frontone con orologio, in origine affiancato da due vasi di gusto neoclassico, ora scomparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realizzazione del portale rientra nell&#8217;ambito di un pi\u00f9 ampio intervento voluto da don Fernando di Borbone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1842,<\/strong> la duchessa Maria Luigia affida all&#8217;architetto Nicola Bettoli (al quale si devono il teatro Regio, il nuovo palazzo Ducale, le Beccherie, il collegio Maria Luigia ed il palazzo dove ora ha sede il Tribunale)<strong> la ristrutturazione del lato occidentale del fabbricato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 6 marzo 1915<\/strong> venne approvato il progetto di una<strong> nuova sede, la quale fu costruita fuori dalle vecchie mura ad ovest, nella localit\u00e0 dei Prati di Valera, poco oltre la porta S. Croce,<\/strong> con i beni dell&#8217;antichissimo \u201cConsorzio dei vivi e dei morti\u201d (confraternita che si dedicava alla pratica della carit\u00e0 attraverso l\u2019assistenza agli ammalati e che gest\u00ec l&#8217;ospedale dal 1548).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inaugurazione del<strong> nuovo \u201cOspedale Maggiore\u201d avvenne il 23 agosto 1926,<\/strong> e fu<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>da quella data che il complesso dell&#8217;Ospedale Vecchio cess\u00f2 di servire agli scopi sanitari, lasciando un vuoto nel mezzo dell&#8217;Oltretorrente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dagli anni Settanta<\/strong> il Comune ha cominciato a <strong>restaurare l&#8217;edificio e recuperarlo per il sistema bibliotecario comunale,<\/strong> inserendovi la sede dell&#8217;Istituzione Biblioteche del Comune di Parma, la Biblioteca Civica, la Biblioteca Bizzozero, l\u2019Emeroteca comunale, la Biblioteca Balestrazzi e la Videoteca comunale, tutte istituzioni per le quali il<strong> palazzo dell&#8217;Ospedale Vecchio \u00e8 diventato un prezioso polo culturale della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La riqualificazione della struttura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori di riqualificazione, gestiti da Parma Infrastrutture e dal Comune di Parma, sono stati portati avanti in tre fasi distinte, per un investimento complessivo di circa 18,5 milioni di euro. Si \u00e8 trattato di un progetto articolato, composto da 4 cantieri distinti nella prima fase, e altri due cantieri per le fasi successive. Il primo intervento, dal valore di 5,1 milioni, ha beneficiato di un contributo di 1,3 milioni proveniente dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed \u00e8 stato finalizzato al miglioramento sismico e alla messa in sicurezza della struttura. Successivamente si \u00e8 passati al recupero della Grande Crociera, con un impegno economico di 8,4 milioni di euro finanziati in gran parte attraverso il Bando Periferie. Infine, l\u2019ultimo intervento, pari a 5 milioni di euro principalmente da fondi PNRR, ha riguardato il Sottocrociera, completando cos\u00ec il percorso di recupero e valorizzazione del complesso monumentale. A completamento del quadro si aggiungono i precedenti investimenti sulla Biblioteca Civica e il Chiostro, sempre parte del complesso dell\u2019Ospedale Vecchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dello sviluppo del progetto di ParCO lo studio di architettura Nebbia \u00e8 stato coinvolto in una consulenza per suggerire un nuovo design in linea con lo spirito del futuro hub culturale. Nebbia, utilizzando un linguaggio progettuale inusuale, immagina l\u2019edificio come un vero e proprio parco. Nel transetto cortili e giardini accolgono vita e lavoro, la navata principale, con partizioni mobili riconfigurabili diventa un sentiero dell\u2019arte sempre nuovo e, come la natura stessa, in costante evoluzione.<\/p>\n<p>www.parmacontemporanea.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dell\u2019Ospedale Vecchio; il futuro\u00a0 nuovo hub della cultura a Parma. 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