{"id":152683,"date":"2025-10-13T14:11:38","date_gmt":"2025-10-13T12:11:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152683"},"modified":"2025-10-13T14:11:38","modified_gmt":"2025-10-13T12:11:38","slug":"oggi-a-padova-ore-17-arredi-di-gio-ponti-gioiello-dellarchitettura-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152683","title":{"rendered":"Oggi a Padova ore 17 arredi di Gi\u00f2 Ponti &#8211; gioiello dell&#8217;architettura italiana"},"content":{"rendered":"<p>Quando in Italia si produceva in casa e si produceva ad altissimi livelli!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>OGGI ALLE ORE 17.00 LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201c<em>GIO PONTI. ARREDI VIVI. IL RESTAURO<\/em>\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>IN ARCHIVIO ANTICO DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 DI PADOVA<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152688\" aria-describedby=\"caption-attachment-152688\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Studio-del-Rettore_arredi55.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152688\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Studio-del-Rettore_arredi55-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Studio-del-Rettore_arredi55-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Studio-del-Rettore_arredi55-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Studio-del-Rettore_arredi55.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152688\" class=\"wp-caption-text\">Studio-del-Rettore_arredi55<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>Oggi, luned\u00ec 13 ottobre alle ore 17.00<\/u>\u00a0in Archivio antico di Palazzo del Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, verr\u00e0 presentato il libro \u201cGio Ponti. Arredi vivi. Il restauro\u201d edito da Padova University Press a cura di Giuseppe Olivi e Marta Nezzo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152687\" aria-describedby=\"caption-attachment-152687\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152687\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse11-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse11-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse11-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/foto-Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse11.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152687\" class=\"wp-caption-text\">Circolo-dei-Professori-il-salotto-marrone-e-le-sedie-rosse<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il libro racconta il restauro degli<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>arredi progettati da Gio Ponti per la sede del rettorato dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova a partire dal 1934<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L&#8217;architetto cur\u00f2 gli ambienti<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>in ogni dettaglio, con meticolosa attenzione e raffinata eleganza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I mobili <strong>ancora oggi in uso, sono i<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>capolavori meglio conservati tra le numerose opere realizzate dall&#8217;architetto e designer milanese in tutto il mondo.<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il restauro filologico ha tenuto conto di disegni, schizzi, capitolati conservati nell&#8217;Archivio storico dell&#8217;Ateneo e recuperato il gusto giocoso del colore esteso a tutto il mobilio, alle porte e alle loro maniglie, alle pareti dipinte, ai pavimenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La complessit\u00e0 dell&#8217;intervento per riflessione critica, metodologia, diversit\u00e0 di oggetti si pone <strong>come modello<\/strong> per un <strong>recupero di opere del Novecento anche in altri contesti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel corso della stagione di lavori edilizi che hanno interessato l\u2019Universit\u00e0 di Padova durante il rettorato di Carlo Anti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l\u2019architetto e designer milanese Gio Ponti fu incaricato dell\u2019ideazione degli arredi destinati a Palazzo Bo e Palazzo Liviano. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Tavoli, scrivanie, sedute (sedie, poltrone, divani), tavolini, armadi, scaffali, come anche le porte e i pavimenti,<\/strong> vennero tutti realizzati, nel corso di pochi anni, da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>ditte locali (tra le altre Scanferla, Bedin, De Polo) sulla base dei <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>disegni realizzati da Ponti appositamente per l\u2019Universit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">A Palazzo Bo gli arredi erano destinati all\u2019allestimento del piano nobile di Palazzo Bo: il Rettorato con lo Studio del Rettore e la Galleria, le sale di riunione e rappresentanza (Sala della Nave, Sala del Consiglio), la Basilica, la Sala dei Quaranta e, in Aula Magna, il fondale con i seggi d\u2019onore e le gradinate laterali con le poltrone per gli ospiti; le quattro sale di laurea (Giurisprudenza, Medicina, Lettere e Filosofia); le sale di ritrovo per studenti e studentesse sul Cortile Nuovo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In Rettorato, in particolare,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>il Rettore chiese a Ponti di realizzare il Circolo dei professori, ossia una serie di ambienti destinati \u201cabitualmente da luogo di riposo da lezione a lezione,<\/strong> da ritrovo abituale nelle prime ore pomeridiane e dopo cena, da<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>punto d\u2019appoggio pomeridiano delle signore dei professori<\/strong> (a Padova non esiste una sala da t\u00e8 possibile per una signora).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Inoltre deve essere l\u2019ambiente dove<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>&#8211; i singoli professori o l\u2019Universit\u00e0 come ente potranno esercitare una ospitalit\u00e0 veramente intima e calda\u201d (Carlo Anti a Gio Ponti, 27 gennaio 1937).<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il Circolo \u00e8 costituito da salotto, sala del caminetto, sala da pranzo e cucina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019Archivio Storico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, fondo Consorzi, conserva<strong> tutti i disegni originali Ponti degli arredi (con preziose annotazioni su finiture e colori, questi ultimi non altrimenti apprezzabili)<\/strong> nonch\u00e9 i carteggi tra il rettore Anti, l\u2019architetto e le ditte incaricate della realizzazione degli arredi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>L\u2019esclusivit\u00e0 dei disegni<\/strong> realizzati appositamente per il cantiere dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, unitamente alla armonica integrazione degli arredi con l\u2019apparato decorativo dei due palazzi, che si deve pure alla regia di Ponti, fanno oggi di Palazzo Bo e Palazzo Liviano una preziosa e rara testimonianza del genio creativo dell\u2019architetto milanese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Sono stati 500 gli \u201coggetti\u201d restaurati:<\/strong> l\u2019intero rivestimento ligneo dell\u2019Aula Magna (boiserie, gradinate e podio Aula Magna, comprensiva del parapetto con seduta ottocentesco), i pavimenti lignei di sei ambienti, il corrimano della Scala del Sapere, poltrone, panche, sedie, divani, tavoli, tavolini, scrivanie, porte, armadi, portaombrelli, appendiabiti. Questo, in estrema sintesi, \u00e8 il \u201ccatalogo\u201d su cui \u00e8 stato compiuto il capillare lavoro di restituzione dell\u2019intero patrimonio artistico ideato dall\u2019architetto e designer milanese Gio Ponti. Non solo, si \u00e8 proceduto al restauro manutentivo della cattedra di Galileo e alla revisione statica e contestuale pulizia degli stemmi dell\u2019Aula Magna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il progetto di restauro \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un caso unico sino ad ora in Italia per complessit\u00e0<\/strong> considerando la tipologia di materiale e la fruizione degli ambienti: il confronto serrato con materiale, foto e progetti catalogati nell\u2019Archivio del Bo ha permesso di riportare alla luce l\u2019unit\u00e0 stilistica di tutte le sale. Il restauro degli arredi \u00e8 stato condotto sotto l\u2019Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l\u2019area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando in Italia si produceva in casa e si produceva ad altissimi livelli! OGGI ALLE ORE 17.00 LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO \u201cGIO PONTI. 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