{"id":152692,"date":"2025-10-14T07:30:46","date_gmt":"2025-10-14T05:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152692"},"modified":"2025-10-15T17:17:58","modified_gmt":"2025-10-15T15:17:58","slug":"donne-viaggiatrici-le-pioniere-del-viaggio-e-dellemancipazione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152692","title":{"rendered":"Donne viaggiatrici &#8211; alcune pioniere del viaggio e dell&#8217;emancipazione femminile"},"content":{"rendered":"<p>Donne viaggio nei secoli impegnate, alcune \u00a0anche nel giro del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune note, <strong>per non dimenticare che le donne hanno faticato molto per raggiungere la libert\u00e0 di cui godono oggi,<\/strong> nel bene e nel male; \u00e8 uno status che va difeso e va fatto rispettare, per non perdere il diritto fondamentale alla libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanti, faticosi e dolorosi passi sono stati fatti, nei secoli,<\/strong> perch\u00e9 la donna potesse:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>votare, essere rispettata anche se non si fosse sposata, studiare liberamente, avere un conto in banca, ereditare,<\/strong> divoziare, abortire senza rischiare la vita e la prigione ecc&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando dalla donna ci si aspettava solo che diventasse solo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una moglie paziente, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prolifica e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sempre sottomessa al volere del marito e della famiglia.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamo che ancora nel secolo scorso, in Italia, era in vigore una legge che non puniva l&#8217;uomo che uccideva; <strong>per salvare l&#8217;onore della sua famiglia. <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il delitto d&#8217;onore \u00e8 stat abrogato solo nel 1981.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DONNE PIONIERE DEI VIAGGI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gertrude Margaret Lowthian Bell<\/strong> <strong>(Washington Hall, 14 luglio 1868 \u2013 Baghdad, 12 luglio 1926<\/strong>) \u00e8 stata un&#8217; <strong>archeologa, scrittrice, esploratrice e diplomatica britannica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad inizio 900 ebbe in mano il destino del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa prima alba dopo una notte nel deserto \u00e8 un ricordo indimenticabile&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Bell, fu definita<strong> \u201cregina senza corona dell\u2019Iraq\u201d,<\/strong> in Medio Oriente la chiamavano Sir riconoscendole lo status di uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Ha percorso tutti i deserti del Medio Oriente<\/strong>, ha stretto rapporti di amicizia con i capi delle trib\u00f9; in quella porzione di mondo che, a inizio 900, fu la pi\u00f9 contesa tra le grandi potenze che <strong>avevano gi\u00e0 compreso le ricchezze di quei luoghi apparentemente solo desertici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gertrude Margaret Lowthian Bell, fu viaggiatrice audace, esploratrice impavida, scrittrice, fotografa, archeologa e\u2026 spia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nacque come figlia \u00a0di buona famiglia destinata a trascorrere il suo tempo tra un salotto e una festa da ballo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ben presto si ribell\u00f2 al suo destino; alla fine fu compresa e aiutata dal padre.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La storia era tra le poche materie all\u2019epoca accessibili alle donne ed \u00e8 quello che <strong>studi\u00f2 laureandosi in Storia Moderna a Oxford.<\/strong> Prima donna, entrando a 16 anni all\u2019universit\u00e0 e completando gli studi con il massimo dei voti in soli due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non godette della simpatia degli altri<\/strong> che la considerano una snob intellettuale, n\u00e9 lei concesse la sua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019occasione per andarsene, venne \u00a0quando il padre acconsent\u00ec a mandarla a Teheran dove lo zio sir Frank Lascelles era stato ambasciatore. Racconter\u00e0 la sua prima esperienza nel libro <strong>Ritratti Persiani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il primo viaggio in Persia, sar\u00e0 sempre attratta \u00a0dall\u2019Oriente tornandovi pi\u00f9 volte, organizzando spedizioni, esplorandone\u00a0 i meandri \u00a0e vivendo nelle dinamiche delle trib\u00f9 locali. Sopra queste spedizioni scrisse il libro <strong>Viaggio in Siria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si appassiona all\u2019archeologia e studia lingue.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Parla\u00a0 gi\u00e0 il francese, il tedesco e l\u2019italiano, impara il persiano, il turco e l\u2019arabo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Visse anche\u00a0 a Gerusalemme, visit\u00f2 Petra, il Giordano, il Mar Morto, la Palestina e la Siria, si rec\u00f2 a Damasco, Beirut, Antiochia, Alessandretta, transit\u00f2 anche per\u00a0 la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I beduini la chiamano El Khatun, la Signora;<\/strong> la ammirano per il suo \u00a0coraggio e la accolgono con rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Gertrude capisce \u00a0in fretta che pu\u00f2 contare se sempre sulla sacra ospitalit\u00e0 prescritta dal Corano.\u00a0 L\u2019unico lusso che si concede \u00e8 una vasca da bagno; \u00a0nel suo semplice accampamento sotto le stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gertrude diventer\u00e0 il <strong>primo ufficiale donna dell\u2019intelligence militare britannica durante la Prima Guerra Mondiale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei, \u00e8 l\u2019unica che<strong> pu\u00f2 disegnare accurate mappe<\/strong> per giungere a Baghdad attraverso vie sicure e <strong>per l\u2019esercito inglese saranno fondamentali nelle conquiste coloniali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si muove in lungo e in largo nell\u2019Impero Ottomano nascondendo i fucili nei bauli tra le sottovesti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nessuno sospetta di una signorina con il pallino dell\u2019avventura. Nel 1909 \u00e8 in Mesopotamia e conosce T.E. Lawrence, pi\u00f9 noto come Lawrence d\u2019Arabia<\/strong> con cui lavorer\u00e0 a stretto contatto negli anni seguenti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo viaggio personale da Aleppo a Baghdad, ed altro, lo racconter\u00e0 nelle pagine del libro <strong>Vicino Oriente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con T.E. Lawrence,<\/strong> che fu l\u2019iniziatore della Rivolta Araba contro l\u2019Impero Ottomano,<strong> diverr\u00e0 \u00a0Segretario per l\u2019Oriente; unica donna del gruppo di orientalisti convocato da Churchill<\/strong> alla Conferenza del Cairo del 1921 per la spartizione dei territori appartenuti all\u2019Impero Ottomano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gertrude fu anche artefice della nascita dello stato iracheno<\/strong>; riunendo le <strong>trib\u00f9 sotto il re Faysal<\/strong> <strong>gradito al Regno Unito per gli interessi petroliferi e la sicurezza dei confini dell\u2019India<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fond\u00f2 l&#8217;importantissimo Museo Archeologico di Baghdad;<\/strong> per salvare una importantissima testimonianze delle culture che aveva ammirato durante i suoi viaggi e scavi (museo in parte danneggiato dagli estremisti)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cre\u00f2 le prime scuole femminili musulmane a Baghdad,<\/strong> qui visse anche\u00a0 dopo la guerra e qui mor\u00ec; nella notte tra l\u201911 e il 12 luglio del 1926 per una eccessiva quantit\u00e0 di sonniferi<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">UNA GIRONALISTA CHE <strong>FACEVA LA GIORNALISTA E RACCONTAVA LA VERITA&#8217;<\/strong> &#8211; ANCHE SE PAGO&#8217; PERSONALMENTE LE SUE SCELTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nellie Bly,<\/strong> pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, \u00e8 stata una <strong>giornalista statunitense; \u00a0prima donna \u00a0che si \u00e8 dedicata al giornalismo.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il suo nome \u00e8 <strong>ancora legato al suo giro del mondo da lei compiuto in settantadue giorni, otto in meno di quelli impiegati da Phileas Fogg nell&#8217;opera di Jules Verne.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i suoi articoli,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>scosse le coscienze scrivendo dei \u00a0manicomi femminili e sullo sfruttamento lavorativo delle donne.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annoiata dal lavoro negli USA, <strong>si trasfer\u00ec in Messico<\/strong> per lavorare come corrispondente;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>parl\u00f2 dello sfruttamento dei contadini e degli operai, e della corruzione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornata negli USA, Pulitzer le assegn\u00f2 una missione difficile e pericolosa: spacciarsi per pazza e introdursi in un manicomio di New York per scrivere un reportage<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Bly, inscen\u00f2 una pantomima tale che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i poliziotti la portarono nel manicomio; qui scrisse che vi incontr\u00f2 \u00a0donne, perfettamente ragionevoli, internate perch\u00e9 non potevano permettersi una casa<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu poi trasferita in un altro penitenziario e qui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si accorse che \u00a0pazienti ricoverate a Blackwell\u2019s Island erano condannate all\u2019ergastolo poich\u00e9 a nessuna di loro era permesso provare la propria sanit\u00e0 mentale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno dei manicomi,<strong> la giornalista sub\u00ec dure condizioni di vita; lunghe attese per mangiare al freddo, cibi \u00a0insipidi e inadeguati<\/strong>. Per poco non fin\u00ec pure annegata in una vasca di acqua ghiacciata, il sapone si poteva avere solo una volta alla settimana, dovette dormire con i vestiti bagnati e visse l\u2019orrore del fuoco in una stanza chiusa e sbarrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1895 Nellie Bly lasci\u00f2 il giornalismo quando spos\u00f2 un miliardario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte del marito e il fallimento della sua azienda, Bly <strong>torn\u00f2 al giornalismo durante la Prima guerra mondiale, come spericolata inviata dal fronte orientale; poi scambiata per una spia inglese e arrestata.<\/strong> Continu\u00f2 a scrivere fino alla morte \u00a0nel 1922.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>LA PRIMA GIORNALISTA A FARE IL GIRO DEL MONDO IN BICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elizabeth Bisland Wetmore (1861-1929), nata a Fairfax Plantation, Louisiana, l\u201911 febbraio 1861.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrittrice sin\u00a0 da adolescente, invi\u00f2 poesie al \u201cNew Orleans Times Democrat\u201d usando lo pseudonimo BLR Dane. Svelata la sua attivit\u00e0 di scrittrice assunta e si trasfer\u00ec a New Orleans per lavorare in redazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno al 1887, Elizabeth Bisland si trasfer\u00ec a New York: per lavorare al quotidiano \u201cThe Sun\u201d. Fu anche redattrice della rivista \u201cCosmopolitan\u201d per cui,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra il 1889 e il 1890, comp\u00ec il viaggio intorno al mondo in una gara contro Nellie Bly, reporter del \u201cNew York World\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elizabeth Bisland mor\u00ec di polmonite il 6 gennaio 1929.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annie Londonderry, pseudonimo di Annie Cohen Kapchovsky, fu ciclista avventuriera \u00a0e imprenditrice statunitense di origine ebraica \/ lettone. Si consider\u00f2 sempre come la prima donna ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta tra il 1894 e il 1895.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emigr\u00f2 con la famiglia <strong>negli Stati Uniti nel 1875, stabilendosi a Boston<\/strong>; dove rimase orfana di entrambi i genitori all\u2019et\u00e0 di sedici anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annie si spos\u00f2 nel 1888 con Simon Kopchovsky, detto Max, un venditore ambulante ed ebbe \u00a0tre figli: Bertha, Libbie e Simon. Annie contribu\u00ec al sostentamento della famiglia <strong>vendendo spazi pubblicitari per vari quotidiani di Boston.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guadagn\u00f2 anche sulla pubblicit\u00e0, che si fece in base alle scommesse, sulla durata del suo giro del mondo e vinse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Part\u00ec il\u00a0 27 giugno 1894 da\u00a0 Boston, con una lunga gonna<\/strong>, un corsetto e una camicia dal colletto alto, e portando solo un cambio di vestiti e una pistola. <strong>Raggiuse\u00a0 Chicago, perse 9 chili e cambi\u00f2 la sua bicicletta con una pi\u00f9 leggera<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A New York, Annie si imbarc\u00f2 per Le Havre, in Francia, dove pedal\u00f2 verso Marsiglia.<\/strong> Numerosi furono gli imprevisti: gli ufficiali doganali le confiscarono la bicicletta, fu derubata del denaro e la stampa francese scrisse articoli offensivi per il suo vestiario. <strong>Viaggi\u00f2 per nave da luogo a luogo, fermandosi ad: \u00a0Alessandria, Colombo, Singapore, Hong Kong, Shanghai e Yokohama.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 23 marzo 1895, Annie giunse \u00a0a San Francisco da Yokohama<\/strong> e riprese a pedalare verso Chicago. <strong>Complet\u00f2 il viaggio entro le date della scommessa, arrivando a Chicago il 12 settembre 1895.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p>DUE SORELLE GEMELLE <strong>SCOZZESI ORIENTALISTE E VIAGGIATRICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agnes Smith Lewis (* gennaio 1843 a Irvine, Ayrshire; \u2020 marzo 1926 a Cambridge) e la sorella gemella Margaret Dunlop Gibson (\u2020 gennaio 1920 a Cambridge) furono orientaliste e viaggiatrici scozzesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le gemelle vissero a Cambridge dal 1888<\/strong> fino alla loro morte. Fu a Cambridge che divennero<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>eminenti studiose di antichi manoscritti biblici in greco, ebraico, arabo e siriaco.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La madre mor\u00ec due settimane dopo la loro nascita e furono cresciute dal padre, John Smith, un avvocato che sosteneva l\u2019importanza dell&#8217;istruzione delle sue figlie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il padre mor\u00ec quando le gemelle avevano solo 23 anni, <strong>lasciandole indipendenti e benestanti.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1868, Margaret e Agnes viaggiarono per un anno in Egitto;\u00a0 primo di altre\u00a0 nove visite nel paese. Rsalirono il Nilo e, via Giaffa, raggiunsero Gerusalemme.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al ritorno, nel 1883, Margaret spos\u00f2 James Young Gibson, saggista e traduttore; ma rimase vedova in soli tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le sorelle si trasferirono poi a Cambridge; qui Agnes spos\u00f2 Samuel Savage Lewis, membro del Corpus Christi College e bibliotecario del Parker College.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le sorelle nella loro vita, scrissero libri e romanzi e i<strong>mpararono l&#8217;arabo, l&#8217;ebraico e il siriaco;<\/strong> e dopo la morte di Samuel Savage Lewis nel 1891, si dedicarono allo studio dei manoscritti biblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1892 tornarono in Egitto e, nel monastero di Santa Caterina nel Sinai, scoprirono il celebre palinsesto sinaitico, la pi\u00f9 antica copia conosciuta dei Vangeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1893\u00a0 ritornarono in Egitto per fotografare, trascrivere e tradurre il manoscritto, insieme ad altri tre studiosi di Cambridge, RL Bensly, Francis Burkitt e James Rendel Harris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito a questa ricerca pionieristica, le sorelle trovarono fogli di un manoscritto ebraico dell&#8217;XI-XII secolo dell&#8217;Ecclesiastico (chiamato anche Siracide o Ben Sira).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In riconoscimento dei loro successi,<strong> la signora Lewis ricevette una laurea honoris causa da Halle nel 1899,<\/strong> ed <strong>entrambe le sorelle ricevettero lauree honoris causa dall&#8217;Universit\u00e0 di St Andrew&#8217;s, Heidelberg, e dal Trinity College di Dublino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Margaret mor\u00ec nel 1920 e Agnes nel 1926.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>STUDIO&#8217; PRIVATAMENTE PERCHE&#8217; COME DONNA NON POTEVA ACCEDERE A QUEI CORSI UNIVERSITARI<\/strong> CHE DESIDERAVA FREQUENTARE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Margaret Dunlop Gibson (1843-1920),<\/strong> orientalista, nacque il 16 aprile 1843 a Irvine, nell&#8217;Ayrshire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frequent\u00f2 l&#8217;Accademia di Irvine e i collegi alla moda di Birkenhead, nel Cheshire, e Kensington, a Londra (1858-63), e prese lezioni private di materie classiche e lingue orientali e moderne, ma, perch\u00e9 donna, non pot\u00e9 frequentare un&#8217;universit\u00e0 britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compil\u00f2 i glossari per diverse edizioni testuali dell&#8217;aramaico palestinese cristiano (siriaco palestinese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le pubblicazioni di Margaret comprendono edizioni testuali dell&#8217;arabo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i suoi successi accademici<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricevette lauree honoris causa da St Andrews (DD, 1901), Heidelberg (DD, 1904) e Dublino (LittD, 1911), e la medaglia d&#8217;oro triennale della Royal Asiatic Society nel 1915.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Margaret Gibson mor\u00ec improvvisamente di trombosi cerebrale l&#8217;11 gennaio 1920 nella sua casa, Castle-brae, Chesterton Lane, Cambridge<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO COPERTINA: &#8220;DONNE NELLA STORIA&#8221;<\/strong> Photoshop &#8211; 2009 &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne viaggio nei secoli impegnate, alcune \u00a0anche nel giro del mondo. Alcune note, per non dimenticare che le donne hanno faticato molto per raggiungere la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19067,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,2120,24,1918],"tags":[32423],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152692"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=152692"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":152704,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152692\/revisions\/152704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=152692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=152692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=152692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}