{"id":152741,"date":"2025-10-14T10:00:56","date_gmt":"2025-10-14T08:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152741"},"modified":"2025-10-14T12:47:10","modified_gmt":"2025-10-14T10:47:10","slug":"mostre-a-cagliari-architettura-e-poesia-del-vivere-cantiere-materia-vibrante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152741","title":{"rendered":"Mostre a Cagliari ingresso gratuito &#8211; architettura e poesia del vivere &#8211; Cantiere. Materia vibrante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-ocandina-CANTIERE.-Materia-vibrante.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152748\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-ocandina-CANTIERE.-Materia-vibrante-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>CANTIERE. MATERIA VIBRANTE<\/strong><br \/>\n<strong>Francesco Meloni<\/strong><br \/>\n30\/10\/2025 &#8211; 21\/11\/2025<\/p>\n<p>Fondazione Bartoli Felter &#8211; Cagliari<\/p>\n<p><strong>a cura di Jasmin Prezioso<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152746\" aria-describedby=\"caption-attachment-152746\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152746\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152746\" class=\"wp-caption-text\">Hanoi 2008 &#8211; CANTIERE. Materia Vibrante &#8211; Francesco Meloni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ripensare il Cantiere come metafora del mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le metafore architettoniche e il mondo operaio sono il punto-base da cui prende avvio un grande viaggio tessuto,<\/strong> in trame strette, alla vita in senso ampio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_152746\" aria-describedby=\"caption-attachment-152746\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152746\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Hanoi-2008-40x60cm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152746\" class=\"wp-caption-text\">Hanoi 2008 &#8211; CANTIERE. Materia Vibrante &#8211; Francesco Meloni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Cantiere. Materia vibrante, articolata in quattro macro-sezioni, restituisce una ricerca artistica ventennale, creando <strong>una narrazione dinamica e coabitativa.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152745\" aria-describedby=\"caption-attachment-152745\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Block-S9.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152745\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Block-S9-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152745\" class=\"wp-caption-text\">mostra &#8211; CANTIERE. Materia Vibrante &#8211; Francesco Meloni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, <strong>pensata in forma di cantiere e contenitore di habitat, spazia dal comfort tattile di un interno domestico fino alla durezza del luogo di lavoro, creando un cortocircuito tra opera e spettatore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco utilizza diversi medium<\/strong>, testimoniando un\u2019 attitudine alla libera ricerca filosofica;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fotografia, pittura, installazione, scultura, performance e musica si fondono tra loro e giocano<\/strong> ad oltrepassare i propri limiti formali, restituendo opere ibride che parlano il linguaggio della mente viva del mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si riesce a porre un\u2019etichetta alle opere che sfuggono ad ogni tentativo di definizione netta; eppure, questa caratteristica di volatilit\u00e0 non intacca la forza di un linguaggio concettualmente strutturato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La selezione fotografica \u00e8 dedicata ai cantieri visitati in giro per il mondo<\/strong> &#8211; serie iniziata nel 2003 &#8211; dove operai e architetture in costruzione<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prendono la forma di un grande organismo vivente osservato da ogni angolazione<\/strong> e, soprattutto<strong>, vissuto fisicamente dall\u2019interno. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">D<strong>a Cagliari \u2013 paese di nascita dell\u2019artista &#8211; fino alle Hawaii, Vietnam, Dubai, Brasile, Taiwan, Cina, Filippine, Senegal, Capo Verde, Marocco, New York:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si tratta di scatti che si pongono quali oggetti di studio ripetuti come un mantra, nelle loro naturali variazioni antropologiche: esiste un vero confine tra costruttore e costruito? Il cantiere si carica qui della forza dell\u2019operaio che estende il s\u00e9 nell\u2019habitat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si passa a<strong> VIVRE tra spazi abitativi e relazioni umane, progetto del 2022, in cui il cantiere inizia a destrutturarsi e i moduli costruttivi (blocchi di cemento) diventano oggetti sintetici entro cui incanalare il cantiere-tutto; i Block, numerati, hanno inserti di stoffe morbide, stencil grafici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il cemento crudo viene trasformato in una forma in grado di contenere una variet\u00e0 di elementi<\/strong> che hanno l\u2019aria di esplodere rumorosamente nello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra faccia della ricerca sul Block prende forma in CILS: per un\u2019immaginazione del reale tra gusto e lavoro, progetto del 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui l\u2019artista sviluppa un <strong>discorso immaginifico e racconta la storia di due operai che, durante la pausa, assaporano una caramella<\/strong> immaginando di trovarsi a capo di una grande azienda di lecca-lecca; <strong>l\u2019opera si trasforma in oggetto scenografico, in un cantiere immaginato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se fosse testimonianza di un altro modo di vivere la vita operaia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le ciglia si immagina una seconda possibilit\u00e0, nel grande spazio che si cela nell\u2019espressione \u201ce se\u2026\u201d. Assecondare un viaggio onirico significa ascoltare la necessit\u00e0 fisiologica di sopravvivenza mentale. E quando si riaprono gli occhi ed \u00e8 finita la pausa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C-Paisagens: nuove visioni, serie di opere del 2024\/2025 tuttora in corso, lascia intravedere<strong> la seconda possibilit\u00e0, un paesaggio puro ed essenziale: soli, montagne, tegole tendono ad un racconto pi\u00f9 che mai universale, fatto di pochi segni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Studiare i meccanismi del cantiere permette a Francesco di studiare i meccanismi di vita:<\/strong> il sistema cantiere si allarga a macchia d\u2019olio su tutta la superficie della realt\u00e0, trasformando il mondo in una grande paesaggio in costruzione. L\u2019alienazione non riguarda solo le dinamiche strettamente legate al lavoro ma parla del senso del tempo vissuto, che spesso scivola via in gesti ripetuti e ritmi imposti. La chiave di lettura delle opere \u00e8 relazionale. Ovvero <strong>\u201cIl cantiere \u00e8 il luogo in cui il corpo dell\u2019uomo si misura con la resistenza della materia e la vastit\u00e0 dello spazio, ma \u00e8 anche il luogo in cui emergono gerarchie, alienazioni, speranze collettive\u201d.<\/strong> \u00c8 il luogo \u201cdove ci si incontra, in cui si collabora, dove ci si abbraccia. Tra struttura e sovrastruttura, tra materia e spirito, il cantiere diventa metafora\u201d, afferma l\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una linea pedagogica si inserisce coscientemente in un linguaggio che oscilla tra estetica ed etica, creazione e formazione; ogni gesto artistico porta con s\u00e9 un valore formativo che apre a spazi di pensiero, immaginazione e libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sensibilit\u00e0 all\u2019educazione, dunque, che guarda al processo piuttosto che alla forma chiusa-in-s\u00e9. All\u2019arte come strumento per lo sviluppo della propria persona e come dispositivo attivo d\u2019apprendimento del mondo, tra sensorialit\u00e0 e sguardo critico. L\u2019habitat costruito diviene manifestazione fisica del cantiere come specchio dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalle fotografie documentaristiche fino alle ultime tegole\/totem, le opere di Francesco sono oggetto tangibile di finissimi studi concettuali sulla realt\u00e0 e sulle dinamiche umane,<\/strong> sempre memori di un del velo giocoso e profondo al tempo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi vengono rielaborati, sezionati senza l\u2019attaccamento materiale all\u2019oggetto in s\u00e9. Il risultato \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte che si sviluppa attorno alla libert\u00e0 di pensiero critico sulla condizione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019arte diventa il mezzo che svela, creando uno spazio fenomenologico in divenire. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un rincorrersi di modalit\u00e0 percettive. Sono opere che hanno l\u2019attitudine a mutare e ad essere veicolo di apertura, sfumate nella loro tensione di ambiguit\u00e0 viva. Il percorso espositivo si adatta concettualmente a questo modo di fare esperienza, aperto e potenziale: angoli di mattoni e cemento contrapposti al verde rigoglioso, visione organica del Cantiere inteso come materia viva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Francesco \u00e8 una ricerca artistica che non segue solo una linea di sviluppo ma si apre a radice, mantenendo viva la compenetrazione \u2013 per niente scontata \u2013 tra arte e vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parla di mondo attraverso il mondo operaio, centro e limite del discorso contemporaneamente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei colori accesi e nei materiali industriali c\u2019\u00e8 la bellezza della resistenza \u2013 forza creativa che plasma il senso del tempo, rendendolo campo d\u2019applicazione relativo e malleabile \u2013 ma anche la durezza legata a filo stretto alla gioia di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solitudine e coabitazione, operaio e artista si fondono completamente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono opere che hanno <strong>armonia musicale,<\/strong> radicate in una filosofia che apre al pensiero di Vacuit\u00e0 e interconnessione.<br \/>\nCome se l\u2019operaio dall\u2019alto delle tegole azzurre del cantiere potesse cogliere l\u2019essenza e la bellezza della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CANTIERE. 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