{"id":152836,"date":"2025-10-15T17:28:53","date_gmt":"2025-10-15T15:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152836"},"modified":"2025-10-15T17:28:53","modified_gmt":"2025-10-15T15:28:53","slug":"mostre-a-lucca-pietrasanta-inaugura-sabato-25-stefano-chiassai-incantamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152836","title":{"rendered":"Mostre a Lucca \/ Pietrasanta &#8211; inaugura sabato 25 &#8211; Stefano Chiassai. Incantamento"},"content":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito<\/p>\n<p>COMPLESSO DI SANT&#8217;AGOSTINO<br \/>\nPietrasanta &#8211; Lucca<\/p>\n<p><strong>Stefano Chiassai. Incantamento<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Gianluca Ranzi<\/strong><\/p>\n<p>26 ottobre 2025 &#8211; 8 febbraio 2026<br \/>\n<strong>inaugurazione sabato 25 ottobre, ore 18<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152840\" aria-describedby=\"caption-attachment-152840\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152840\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-1-300x212.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-1-300x212.png 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-1-425x300.png 425w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-1.png 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152840\" class=\"wp-caption-text\">Stefano Chiassai, Il sogno&#8230; e la luce, 2025<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cStefano Chiassai. Incantamento\u201d a cura di Gianluca Ranzi \u00e8 la personale di forte impatto visivo e intensa profondit\u00e0 tematica, esposta dal 26 ottobre 2025 all\u20198 febbraio 2026 <strong>nel suggestivo complesso di Sant\u2019Agostino &#8211; all\u2019interno della chiesa, nel chiostro e nella piazzetta del campanile &#8211; a <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Pietrasanta,<\/strong> citt\u00e0 <strong>candidata per il titolo di Capitale Italiana dell\u2019Arte Contemporanea 2027<\/strong>. La mostra gode del patrocinio del Comune di Pietrasanta e la Provincia di Lucca.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre 100 opere<\/strong> compongono il percorso, caratterizzato da lavori, fra cui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>molti inediti, su carta, arazzi, oggetti di design e sculture<\/strong> che hanno in comune quella trama, quel motivo, quello stile che contraddistingue il disegno di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Stefano Chiassai, dal tratto fresco, dinamico e divertente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista ha la capacit\u00e0 di raccontare tematiche di attualit\u00e0, vicende legate alla politica nazionale e internazionale, alla societ\u00e0 in costante mutamento, all\u2019orrore della guerra, alle urgenze ambientali, a frammenti di vita, <strong>attraverso colori sgargianti e forme vivaci,<\/strong> in maniera lineare e trasparente, arrivando in maniera diretta a chi le guarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo esercizio quotidiano di riportare fatti ed eventi non esistono ripensamenti, emozioni e considerazioni vengono impresse in maniera diretta sulla carta, sollecitando empatia e pensiero critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di spiccata creativit\u00e0 sono gli <strong>Sgorbis, spesso protagonisti delle opere, creature immaginarie sospese fra il mondo reale e fantastico, personaggi e animali inventati, folletti, oggetti surreali fluttuanti,<\/strong> che rappresentano attitudini positive dell\u2019animo umano e incarnano i capisaldi dell\u2019universo artistico di Chiassai, sempre orientato verso un futuro migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione nasce come progetto site-specific ideato per creare un dialogo con i diversi ambienti e offrire un\u2019esperienza immersiva, capace di suscitare richiami tra passato e presente, tra vissuto individuale e memoria collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lungo l\u2019imponente navata trovano perfetta collocazione gli arazzi di grandi dimensioni,<\/strong> anche oltre due metri, che raccontano la contemporaneit\u00e0 in maniera visionaria. La loro tessitura, eseguita a telaio jacquard, restituisce le forme in maniera vivida e vibrante. Fili e trame affrontano temi impegnati legati alla storia, all\u2019attualit\u00e0, alla societ\u00e0, all\u2019ecologia e alla pace come si osserva in \u201cSenza memoria non c\u2019\u00e8 futuro\u201d, \u201cDedicato alle donne ed alla libert\u00e0\u201d, \u201cGiulia e tutte le altre\u201d, \u201cBee&#8230;Bee&#8230;Bee&#8230;e il loro mondo incredibile\u201d, \u201cBla Bla Bla solo pace\u201d e sono affiancati da lavori che descrivono momenti pi\u00f9 leggeri e gioiosi come il passare del tempo e delle stagioni in \u201cPrimavera\u201d e in \u201cSgorbis Positivity\u201d o legati allo sport e ai suoi valori nelle opere \u201cLe Olimpiadi\u201d, \u201cL\u2019Italia \u00e8 in Davis\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel coro, che conclude la navata, si incontrano gli <strong>\u201cAlieni\u201d: quattro figure antropomorfe imponenti e magnetiche, sospese tra memoria tribale e immaginari futuri.<\/strong><br \/>\n<strong>Realizzate in stampa 3D,<\/strong> queste sculture si presentano con corpi identici nella struttura ma differenti nei gesti. Minime variazioni di braccia e gambe creano ritmo, velocit\u00e0 e movimento, suggerendo un processo di mutazione ed evoluzione continua. La loro presenza austera e silenziosa invita a riflettere sull\u2019essere e sull\u2019apparire, sul reale e sull\u2019artificiale e la texture che li ricopre, definita dall\u2019artista \u201cuna pelle tatuata\u201d, ricca di simboli, parole e disegni riconduce a valori universali quali Future, Peace, Hope, Dream, Humanity, Equality, Love, concetti imprescindibili del suo fare arte. A completare la sezione, un video documenta le fasi del processo creativo, offrendo ai visitatori l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere da vicino l\u2019artista, il suo universo immaginifico e le fasi che hanno portato alla creazione di alcune opere, dove fantasia e rigore si intrecciano dando forma a visioni potenti e concrete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Sala del Capitolo ci si immerge in un ambiente trasformato dalla visione creativa e dall\u2019inconfondibile cifra stilistica Stefano Chiassai, qui un\u2019installazione di arazzi e oggetti della quotidianit\u00e0 \u2013 tappeti, abiti e sedute \u2013 dialogano tra loro e creano un forte coinvolgimento nel visitatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sala dei Putti accoglie invece una selezione della nota serie di disegni a pennarello iniziata nel 2020 con il \u201cDiario di un Lockdown\u201d e tutt\u2019ora atto, collocati su una pannellatura in stoffa animata dagli Sgorbis, portatori di un messaggio positivo e di speranza. Sono inoltre presenti opere su carta che l\u2019artista realizza quotidianamente da anni, utilizzate come matrice per la creazione degli arazzi. In esse linee, colori, scritte e figure compongono un linguaggio denso e stratificato, che lasciano emergere il travolgente carisma della sua caleidoscopica poetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso coinvolge anche gli spazi esterni dove, nella piazzetta del campanile, svetta la monumentale scultura intitolata Rispetto che si presenta come un\u2019esortazione alla gentilezza e alla convivenza. <strong>Alta tre metri e mezzo e realizzata in bronzo, l\u2019opera si sviluppa come un\u2019anima silenziosa della natura: rami intrecciati, fiori, occhi, mani, bocche e simboli si combinano in un totem contemporaneo e floreal<\/strong>e, che con linguaggio semplice esprime accoglienza, ascolto, diversit\u00e0 ed equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cima alla scultura, la parola \u201crispetto\u201d funge da epigrafe e mantra, che ripetendosi fino alla base, invita a prestare maggiore attenzione a ci\u00f2 che ci circonda, un appello a seguire questa linea come stile di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un esaustivo volume con testo critico di Gianluca Ranzi pubblicato da Dario Cimorelli Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cenni biografici. Artista,<strong> fashion designer, art director, autore, Stefano Chiassai<\/strong> <strong>si forma all\u2019istituto d\u2019arte di Firenze<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1980 crea il suo marchio \u201cStefano Chiassai\u201d,<\/strong> nel 1987 la sua idea di moda rappresenta lo stile italiano alla Biennale Giovanile di Barcellona; dal 1988 al 2000 \u00e8 docente di \u201cMenswear Fashion Design\u201d al Polimoda di Firenze. Nel 1995, insieme alla moglie Alessandra Dall\u2019Anese, fonda la \u201cSCS Studio Chiassai\u201d. Dall\u2019inizio degli anni 2000 disegna diverse linee menswear a livello internazionale, in un dialogo fondato su un\u2019estetica tra tradizione artigianale e nuove tecnologie. Dal 2009, grazie anche al supporto del suo team, diventa il designer della linea di abbigliamento \u201cFendi Uomo\u201d. Nel tempo, l\u2019artista toscano colleziona 20.000 capi vintage, custoditi oggi presso lo spazio \u201cTheCube Archive\u201d: luogo di incontro tra stilisti, artisti, musicisti, studenti e creativi desiderosi di dialogare.<br \/>\nFra le pi\u00f9 prestigiose e recenti esposizioni in spazi pubblici si ricordano: Galleria Comunale d\u2019Arte Contemporanea, Arezzo, 2022; ADI Museum, Milano, 2023; MAD Murate Art District, Firenze, 2023; Museo del Tessuto, Prato, 2025.<br \/>\nImportanti pubblicazioni accompagnano le innumerevoli attivit\u00e0 di Chiassai, tra cui si ricordano i libri di Silvana Editoriale e di Dario Cimorelli Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo &#8220;Stefano Chiassai. Incantamento&#8221;<br \/>\n<strong>A cura di Gianluca Ranzi<\/strong><br \/>\nExhibition Project Manager Alessandra Chiassai Dall\u2019Anese<br \/>\nSede Complesso di Sant\u2019Agostino, Via Sant\u2019Agostino, 1 &#8211; Pietrasanta (Lucca)<br \/>\nDate 26 ottobre 2025 &#8211; 8 febbraio 2026<br \/>\nI<strong>naugurazione sabato 25 ottobre, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari da marted\u00ec a venerd\u00ec ore 16 &#8211; 19, sabato e domenica ore 10 -13 \/ 16 &#8211; 19<br \/>\n<strong>Ingresso gratuito<\/strong><br \/>\nInfo al pubblico tel. 0584 795500 &#8211; istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito COMPLESSO DI SANT&#8217;AGOSTINO Pietrasanta &#8211; Lucca Stefano Chiassai. 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