{"id":152887,"date":"2025-10-16T07:30:54","date_gmt":"2025-10-16T05:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152887"},"modified":"2025-10-15T19:35:47","modified_gmt":"2025-10-15T17:35:47","slug":"mostre-a-brescia-ingresso-gratuito-fabrizio-dusi-le-parole-degli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=152887","title":{"rendered":"Mostre a Brescia ingresso gratuito &#8211; Fabrizio Dusi. Le parole degli altri"},"content":{"rendered":"<p>Le parole possono abbagliare senza davvero comunicare &#8230;<\/p>\n<p>Ingresso\u00a0 gratuito con prenotazione obbligatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Galleria BPER<br \/>\npresenta la mostra<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Dusi.<\/strong><br \/>\n<strong>Le parole degli altri<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Giorgia Ligasacchi<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152892\" aria-describedby=\"caption-attachment-152892\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152892\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025-299x300.jpg 299w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/111-.-Monologo-2025.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152892\" class=\"wp-caption-text\">Monologo-2025<\/figcaption><\/figure>\n<p>17 ottobre 2025 \u2013 11 gennaio 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_152893\" aria-describedby=\"caption-attachment-152893\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1111-aa-All-that-glitters-is-not-gold-2023-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152893\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1111-aa-All-that-glitters-is-not-gold-2023-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1111-aa-All-that-glitters-is-not-gold-2023-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1111-aa-All-that-glitters-is-not-gold-2023-rotated.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152893\" class=\"wp-caption-text\">All-that-glitters-is-not-gold-2023-rotated.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Palazzo Martinengo<\/strong> di Villagana, Corso Martiri della Libert\u00e0, 13 &#8211; Brescia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Galleria BPER presenta negli spazi di Palazzo Martinengo di Villagana, sede di BPER a Brescia, un nuovo progetto espositivo dal titolo: Fabrizio Dusi. Le parole degli altri, personale dell\u2019artista, a cura di Giorgia Ligasacchi e con la collaborazione di Ester Candido, aperta al pubblico gratuitamente dal 17 ottobre 2025 all\u201911 gennaio 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fabrizio Dusi, &#8220;Babel reborn&#8221;, 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un percorso immersivo tra parola, materia, luce e relazione,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in dialogo con gli ambienti storici di Palazzo Martinengo di Villagan<\/strong>a, che ha come fulcro concettuale il linguaggio verbale inteso non soltanto come strumento di comunicazione, ma come veicolo di identit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un mondo che tende ad <strong>appiattire le differenze e a rendere la comunicazione sempre pi\u00f9 veloce e sintetica,<\/strong> La Galleria BPER invita ad<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>accogliere le parole degli altri come patrimonio da custodire e comprendere.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema scelto, cio\u00e8 la parola espressa attraverso la voce, <strong>connette idealmente l\u2019esposizione bresciana con la mostra in corso nella sede de La Galleria BPER di Modena<\/strong> <strong>\u201cIl tempo della scrittura. Immagini della conoscenza dal Rinascimento a oggi\u201d,<\/strong> a cura di Stefania De Vincentis, da un\u2019idea di Francesca Cappelletti, visitabile sino a febbraio 2026 , che tratta invece la parola scritta, in <strong>una riflessione pi\u00f9 ampia che celebra la trasmissione del sapere, la paideia.<\/strong> Un percorso ideale, quello compiuto dalle due esposizioni, intorno al linguaggio sviluppato attraverso opere che vanno dall\u2019antico sino al contemporaneo, dimostrando come l\u2019arte custodisca in ogni epoca storica il suo valore di attualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invito rivolto a Fabrizio Dusi rinnova la collaborazione con l\u2019artista avviata con la mostra All that glitters is not gold, presentata negli spazi di BPER Private Cesare Ponti di Milano e curata da Giorgia Ligasacchi nel 2023, e proseguita nel 2024 con il progetto speciale concepito appositamente per il percorso PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l&#8217;Orientamento) del Liceo Classico e linguistico Muratori-San Carlo di Modena. Una collaborazione che racconta l\u2019attivit\u00e0 de La Galleria BPER nel sostegno all\u2019arte contemporanea e nella produzione di appuntamenti espositivi e culturali, che si estende oltre la gestione della propria collezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PERCORSO ESPOSITIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra intreccia<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>due archetipi fondamentali della tradizione biblica e dell\u2019iconografia storico-artistica: la Torre di Babele e l\u2019Annunciazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un lato<strong>, <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la frantumazione dei linguaggi e l\u2019impossibilit\u00e0 di comprendersi,<\/strong> e,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dall\u2019altro, l\u2019irrompere della parola come rivelazione, ascolto e possibilit\u00e0 di scelta.<\/strong> Due immagini opposte, ma profondamente connesse:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>se Babele \u00e8 confusione, l\u2019Annunciazione \u00e8 dialogo consapevole.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi riferimenti non sono soltanto simbolici: entrano nelle opere, nei materiali, nei colori e nelle forme di Fabrizio Dusi. <strong>Le coperte isotermiche, la ceramica, il legno, il neon,<\/strong> diventano supporti di un discorso visivo che attraversa la fragilit\u00e0 del linguaggio, ne mette in luce le ambiguit\u00e0, ma anche le potenzialit\u00e0 relazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, il cui allestimento \u00e8 stato progettato dall\u2019exhibit designer Andrea Isola<strong>, si apre sullo scalone d\u2019onore del Palazzo, in un dialogo tra architettura storica e linguaggio contemporaneo, con l\u2019installazione luminosa \u201cAll that glitters is not gold\u201d c<\/strong>he accoglie il visitatore come un monito: non tutto ci\u00f2 che luccica \u00e8 oro, non tutto ci\u00f2 che brilla ha valore.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">N<strong>ell\u2019epoca attuale, caratterizzata da una comunicazione veloce e spettacolare (social media, slogan, fake news)<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le parole possono abbagliare senza davvero comunicare. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00c8, quindi, un invito a guardare oltre la superficie, a non lasciarsi ingannare dall\u2019apparenza delle parole, a cercarne il senso autentico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salendo al primo piano, un\u2019opera si inserisce armoniosamente tra i dipinti della corporate collection di BPER allestiti permanentemente, introducendo il tema centrale della mostra. Si tratta di quadro in cui una figura immersa nella folla, sulla cui maglietta campeggia la scritta \u201cAscoltami\u201d. Un\u2019opera che esprime un bisogno imperante, quasi un grido sommesso, realizzata con una coperta isotermica dipinta, che gioca con la fragilit\u00e0 e il bisogno di protezione, suggerendo che ascoltare l\u2019altro sia anche un atto di cura. Le dimensioni dell\u2019opera, lunga e stretta, costituiscono il primo riferimento al concetto di Torre di Babele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spazio espositivo principale \u00e8 dominato, sulla parete di sinistra, da una grande installazione in ceramica, applicata su supporto in legno, che rappresenta la folla di umanit\u00e0 partecipante alla costruzione della Torre di Babele, nel momento della rottura comunicativa. Una decina di personaggi disposti su pi\u00f9 livelli, con magliette recanti scritte in lingue diverse, restituiscono l\u2019istante esatto in cui l\u2019umanit\u00e0 ha smesso di capirsi. La molteplicit\u00e0 linguistica, se rifiutata, diventa incomunicabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La folla rappresentata da Fabrizio Dusi \u00e8 preoccupata, disorientata, angosciata, vorrebbe tornare indietro, ma \u00e8 qui che l\u2019artista ci restituisce la sua ri-lettura del mito biblico. Quella punizione che Dio ha inflitto con forza alla superbia umana \u00e8 in realt\u00e0 una occasione di relazione. Nella molteplicit\u00e0 delle lingue, delle visioni, delle culture, si apre la possibilit\u00e0 di un nuovo ascolto reciproco, forse meno immediato, ma pi\u00f9 consapevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiega la curatrice Giorgia Ligasacchi: La ricerca di un linguaggio universale e dominante non corrisponde a verit\u00e0 o autenticit\u00e0. L\u2019uniformit\u00e0 linguistica pu\u00f2 apparire \u201cdorata\u201d, ma nasconde spesso la perdita della diversit\u00e0, dell\u2019ascolto, del significato profondo. \u00c8 in questo spirito che la mostra rilegge la Torre di Babele non come condanna, ma come metafora di una pluralit\u00e0 che, se accolta, costruisce senso e valore, anzich\u00e9 frammentarlo. La contaminazione dei linguaggi non significa confondere, ma permettere al gesto pittorico di incontrare la voce, al segno grafico di farsi suono, all\u2019arte di farsi relazione. Contaminare, qui, \u00e8 un atto di fiducia: credere che, pur nella molteplicit\u00e0, possiamo ancora comprenderci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabrizio Dusi, &#8220;Monologo&#8221;, 2025<br \/>\nIl percorso prosegue con l\u2019installazione ceramica \u201cIt\u2019s time to make a decision\u201d, una potente reinterpretazione in chiave contemporanea del tema dell\u2019Annunciazione. Qui, la protagonista \u00e8 una donna, posta in un momento cruciale: quello della scelta. L\u2019opera richiama la letteratura contemporanea della scrittrice Michela Murgia. Quest\u2019ultima, nel suo saggio \u201cAve Mary. E la chiesa invent\u00f2 la donna\u201d (2011), fornisce una lettura alternativa del ruolo rivoluzionario di Maria di Nazareth che, per la prima volta nel racconto evangelico, viene chiamata in causa come soggetto attivo, interrogata da sola e ascoltata nella sua libert\u00e0 di scelta. Senza alcuna mediazione maschile, la giovane Maria riceve direttamente l\u2019annuncio da parte dell\u2019Arcangelo Gabriele, iniziando un dialogo fatto di domande e curiosit\u00e0, al termine del quale decide consapevolmente di rispondere il famoso \u201cs\u00ec\u201d, pur consapevole di rischiare il ripudio da parte del futuro sposo o, addirittura, la lapidazione. L\u2019Annuncio \u00e8 da intendersi, quindi, non come imposizione, ma dialogo intimo e attivo: un atto in cui l\u2019ascolto genera cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passato parla ancora al presente, soprattutto quando offre chiavi di lettura capaci di illuminare il nostro tempo. In netto contrasto con la confusione babelica \u2013 dove la parola si frantuma e l\u2019ascolto si perde \u2013, l\u2019episodio evangelico propone una comunicazione fondata sul rispetto e sull\u2019ascolto autentico, aprendo alla possibilit\u00e0 di un colloquio profondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra di Fabrizio Dusi si muove tra questi due poli, esplorando le potenzialit\u00e0 e le ambiguit\u00e0 del linguaggio, tra urgenza di comprendersi e rischio di perdersi, invitando a riflettere sul valore della comunicazione e aprendo uno spazio di riflessione sul linguaggio come ponte tra individui e culture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabrizio Dusi. Le parole degli altri si inserisce nell\u2019insieme di attivit\u00e0 e iniziative che La Galleria BPER dedica alla valorizzazione dell\u2019inclusivit\u00e0 attraverso la propria corporate collection, con l\u2019obiettivo di stimolare nel visitatore una riflessione verso le tematiche sociali pi\u00f9 stringenti del panorama attuale.<br \/>\nLa realizzazione della mostra negli spazi storici di Palazzo Martinengo di Villagana, aperti per la prima volta nel 2023, rinnova l\u2019attenzione costante alla gestione del proprio patrimonio artistico che La Galleria BPER coltiva sin dalla sua fondazione e promuove nei territori.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 aperta al pubblico<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">tutti i venerd\u00ec dalle ore 14.00 alle ore 18.00 e tutti i sabati dalle ore 10.00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle ore 18.00.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingresso alla mostra \u00e8 gratuito con prenotazione obbligatoria, con slot di ingresso previsti ogni 45 minuti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo, arricchito da un testo critico-curatoriale di Giorgia Ligasacchi e da un\u2019intervista all\u2019artista condotta da Ester Candido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<br \/>\nLa Galleria BPER Banca<br \/>\nT. 059\/2021598<br \/>\nlagalleria@bper.it<br \/>\nwww.lagalleriabper.it<br \/>\nIg: @lagalleriabper<br \/>\nScarica la cartella stampa<br \/>\nFabrizio Dusi<br \/>\nLe parole degli altri<br \/>\na cura di Giorgia Ligasacchi<br \/>\nPalazzo Martinengo di Villagana, sede BPER<br \/>\nCorso Martiri della Libert\u00e0 13, Brescia<br \/>\n17 ottobre 2025 \u2013 11 gennaio 2026<br \/>\nIngresso gratuito, su prenotazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari e giorni di apertura<br \/>\nVenerd\u00ec 14.00 \u2013 18.00<br \/>\nSabato 10.00 \u2013 13.00 e 14.00 \u2013 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONTATTI PER LA STAMPA<br \/>\nPCM Studio di Paola C. Manfredi | Via Farini, 70 | 20159 Milano<br \/>\npress@paolamanfredi.com | www.paolamanfredi.com<br \/>\nFederica Farci | federica@paolamanfredi.com \u2013 m. +39 342 051 5787<br \/>\nFrancesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com \u2013 m. +39 340 9182004<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ufficio Media Relations BPER Banca<br \/>\nVia Aristotele 195, 41126 Modena<br \/>\nrelest@bper.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA GALLERIA BPER<br \/>\nLa Galleria BPER \u00e8 la realt\u00e0 culturale corporate che valorizza, tutela e rende fruibile il patrimonio artistico e archivistico della banca. BPER crede in una cultura diffusa e si impegna affinch\u00e9 la propria corporate collection possa essere sempre accessibile, vicina ai territori e in continua evoluzione. Promuove il patrimonio culturale con obiettivi di responsabilit\u00e0 sociale, stimolando riflessioni su tematiche attuali e rilevanti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni, per un futuro equo, consapevole e sostenibile. Lo spazio espositivo di Modena ospita mostre temporanee dinamiche che presentano i capolavori della corporate collection di BPER, diventando cos\u00ec luogo di scambio e d\u2019incontro, dove l\u2019arte e la cultura sono protagoniste di una continua ricerca scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIOGRAFIA DELL\u2019ARTISTA<br \/>\nFabrizio Dusi (Sondrio, 1974) \u00e8 un artista concettuale che vive e lavora a Milano. Concentra la sua ricerca sui temi della comunicazione e della difficolt\u00e0 contemporanea all\u2019ascolto e al dialogo, intrecciandola con riflessioni legate alla storia collettiva e alla contingenza fino a toccare dimensioni pi\u00f9 intime ed esistenziali spesso ispirate alla letteratura del Novecento. La sua pratica spazia tra scultura, pittura, installazioni al neon e materiali riflettenti, indagando distanze e solidariet\u00e0, barriere e contatti mancati, solitudine e sostegno reciproco. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui GNAM (Roma), Universit\u00e0 Bocconi (Milano), Collezione Negri-Clementi (Milano), Imago Mundi \u2013 Fondazione Benetton (Treviso), Collezione Perez (Miami), Yad Vashem (Gerusalemme), Palazzo delle Paure (Lecco). Tra le mostre pi\u00f9 recenti si segnalano: BABELE, installazioni site specific presso il Museo Diocesano di Faenza (2025) e presso la GAM \u2013 Galleria d&#8217;Arte Moderna e l\u2019Universit\u00e0 LUMSA di Palermo (2024); All that glitters is not gold (BPER Banca Private Cesare Ponti, Milano, 2023); TOGETHER (Galleria Flora Bigai, Pietrasanta, 2022); EVA E ADAMO (Casa Natale di Raffaello, Urbino, 2022); e BLABLABLA in Seoul (Istituto Italiano di Cultura e 1101 Museum, Seoul, 2022).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole possono abbagliare senza davvero comunicare &#8230; Ingresso\u00a0 gratuito con prenotazione obbligatoria. La Galleria BPER presenta la mostra Fabrizio Dusi. 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