{"id":153009,"date":"2025-10-18T17:17:34","date_gmt":"2025-10-18T15:17:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153009"},"modified":"2025-10-18T17:17:34","modified_gmt":"2025-10-18T15:17:34","slug":"mostre-a-parigi-gerhard-richter-fondation-vitton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153009","title":{"rendered":"Mostre a Parigi &#8211; Gerhard Richter &#8211; Fondation Vitton"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 17 October 2025 al 2 March 2026<\/strong><\/p>\n<h3>Gerhard Richter<\/h3>\n<figure id=\"attachment_153016\" aria-describedby=\"caption-attachment-153016\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-richter2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153016\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-richter2025-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-richter2025-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-richter2025-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-richter2025.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153016\" class=\"wp-caption-text\">Gerhard Richter,Gudrun\u00a0(d\u00e9tail), 1987, Huile sur toile, CollectionFondation Louis Vuitton, Pariscourtesy \u00a9Gerhard Richter 2025<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una retrospettiva senza precedenti nella sua portata e temporalit\u00e0 &#8211; che riunisce 270 opere dal 1962 al 2024.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><span class=\"lato\">Curatori:<\/span><strong>\u00a0Dieter Schwarz, Nicholas Serota<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Parigi &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Fondation <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Louis Vuitton &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">8 Avenue du Mahatma Gandhi, Parigi<\/span><\/p>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_153015\" aria-describedby=\"caption-attachment-153015\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Richter-o.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153015\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Richter-o-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Richter-o-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Richter-o-481x300.jpg 481w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/mostra-Richter-o.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153015\" class=\"wp-caption-text\">Gerhard Richter &#8211; Venezia (scala)1995 olio su tela particolare.<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Dal 17 ottobre 2025 al 2 marzo 2026, la\u00a0<strong>Fondation Louis Vuitton<\/strong>\u00a0presenta una retrospettiva dell&#8217;opera di\u00a0<strong>Gerhard Richter<\/strong>, pittore tedesco<strong> nato a Dresda nel 1932, fuggito a D\u00fcsseldorf nel 1961 prima di stabilirsi a Colonia,<\/strong> dove vive e lavora ancora oggi.<\/p>\n<p>Proseguendo le sue mostre monografiche dedicate ai <strong>grandi protagonisti dell&#8217;arte del XX e XXI secolo, come Jean-Michel Basquiat, Joan Mitchell, Mark Rothko e David Hockney<\/strong>, tra gli altri, la Fondation Louis Vuitton dedica tutti i suoi spazi a Gerhard Richter, considerato uno degli artisti pi\u00f9 importanti della sua generazione e riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p>Presentato all&#8217;inaugurazione della Fondation Louis Vuitton nel 2014 con una raccolta di opere della sua Collezione, <strong>Gerhard Richter \u00e8 ora oggetto di una retrospettiva senza precedenti nella sua portata e temporalit\u00e0, che riunisce 270 opere dal 1962 al 2024:<\/strong> dipinti a olio, sculture in acciaio e vetro, disegni a matita e inchiostro, acquerelli e fotografie dipinte. Per la prima volta, una mostra offre<\/p>\n<ul>\n<li><strong>un panorama completo che abbraccia sessant&#8217;anni di creazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Gerhard Richter \u00e8 <strong>sempre stato interessato sia al soggetto sia al linguaggio della pittura stessa, vero e proprio<\/strong> campo di sperimentazione di cui ha costantemente ampliato i limiti, sfuggendo cos\u00ec a ogni categorizzazione univoca.<\/p>\n<p>La sua formazione <strong>presso la Scuola di Belle Arti di Dresda<\/strong> lo port\u00f2 a cimentarsi con i<\/p>\n<ul>\n<li><strong>generi storici della natura morta, del ritratto, del paesaggio e della pittura storica<\/strong>; il suo desiderio di fornirne un&#8217;interpretazione contemporanea \u00e8 centrale nella mostra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qualunque sia il soggetto,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Richter non dipinge mai direttamente dalla natura, n\u00e9 dalla scena che ha di fronte:<\/strong><\/li>\n<li>tutto \u00e8 <strong>filtrato attraverso un altro mezzo, come una fotografia o un disegno, da cui crea un&#8217;immagine indipendente e autonoma. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel corso degli anni, Richter ha esplorato i generi e le tecniche della pittura, sviluppando diversi modi di applicare il colore sulla tela: con un pennello, una spatola o un raschietto.<\/p>\n<p>Questa mostra riunisce<\/p>\n<ul>\n<li><strong>molte delle opere principali di Richter fino alla sua decisione, presa nel 2017, di smettere di dipingere<\/strong>, pur continuando a disegnare. Cronologicamente, ogni sezione della mostra copre circa un decennio e mostra l&#8217;evoluzione di una visione pittorica singolare, tra rotture e continuit\u00e0, dai primi dipinti fotografici alle pi\u00f9 recenti astrazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>PERCORSO ESPOSITIVO DI DIETER SCHWARZ E NICHOLAS SEROTA<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Galleria 1: 1962-1970 \u2014 Dipinti tratti da fotografie.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>La fotografia come fonte di immagini<\/strong>. Fin dall&#8217;inizio, la scelta dei soggetti da parte di Richter \u00e8 complessa: da un lato, <strong>immagini apparentemente insignificanti tratte dai giornali; dall&#8217;altro, ritratti di famiglia che rimandano al suo passato<\/strong> (Onkel Rudi, zia Marianne) e <strong>alle ombre della storia tedesca<\/strong> (Bombers). Gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni &#8217;60, Richter sfid\u00f2 le convenzioni illusionistiche della pittura nella sua scultura Quattro pannelli di vetro e nei primi Cartelle di colori. Con le Citt\u00e0 propone u<strong>na pittura pseudo-espressionista in impasto;<\/strong> con i Paesaggi e le Marine, si tratta di un nuovo tentativo di utilizzare un genere classico controcorrente.<\/p>\n<p><em><strong>Galleria 2: 1971-1975 \u2014 Mettere in discussione la rappresentazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>I 48 Ritratti, dipinti per la Biennale di Venezia del 1972,<\/strong> un vero tour de force, inaugurano un nuovo capitolo: applicazione del procedimento a goccia (Vermalungen), fasi progressive di copia e <strong>dissoluzione di un&#8217;Annunciazione di Tiziano, distribuzione casuale dei colori<\/strong> nelle grandi Cartelle Colori e negazione della rappresentazione e dell&#8217;espressione nei Dipinti Grigi.<\/p>\n<p><em><strong>Galleria 4: 1976-1986 \u2014 Esplorando l&#8217;astrazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In questo decennio Richter pose le basi del suo <strong>specifico approccio all&#8217;astrazione:<\/strong> rappresent\u00f2 e <strong>ingrand\u00ec studi ad acquerello,<\/strong> esamin\u00f2 la superficie di un dipinto e fece della pennellata stessa il soggetto di un&#8217;opera (Strich). Contemporaneamente <strong>dipinse i primi ritratti della figlia Betty e continu\u00f2 a esplorare i paesaggi e le nature morte.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Galleria 5: 1987-1995 \u2014 Il decennio oscuro.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Mosso da una visione profondamente scettica del cambiamento artistico e sociale, Richter dipinse la serie October 18, 1977, eccezionalmente concessa in prestito dal MoMA,<strong> l&#8217;unico gruppo di opere che fa esplicito riferimento alla recente storia tedesca dell&#8217;epoca<\/strong>. Crea anche alcune delle sue astrazioni pi\u00f9 impressionanti e oscure. Ritornando ai suoi primi dipinti di famiglia, Richter cre\u00f2 la sequenza Sabine mit Kind.<\/p>\n<p><em><strong>Gallerie 7 e 9: 1996-2009 \u2014 Nuove prospettive nella pittura: Chance.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Alla fine degli anni Novanta entra in un periodo molto produttivo che lo porta dai <strong>dipinti figurativi e astratti di piccola scala al severo Silikat<\/strong>, alle sperimentazioni con il caso che sfociano in 4900 Colori.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orari:<\/span>\u00a0Lun \/ Mer \/ Gio 11 &#8211; 20 I Ven 11 &#8211; 21 I Sab \/ Dom 9 &#8211; 20<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Dieter Schwarz, Nicholas Serota<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Costo del biglietto:<\/span><strong>\u00a0\u20ac 16<\/strong> | \u20ac 32 (famiglia)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Telefono per informazioni:<\/span>\u00a0+33 1 40 69 96 00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Sito ufficiale:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fondationlouisvuitton.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.fondationlouisvuitton.fr<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 17 October 2025 al 2 March 2026 Gerhard Richter Una retrospettiva senza precedenti nella sua portata e temporalit\u00e0 &#8211; che riunisce 270 opere dal<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":153014,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358],"tags":[32458],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153009"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=153009"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153017,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153009\/revisions\/153017"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/153014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=153009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=153009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=153009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}