{"id":153329,"date":"2025-10-21T18:53:10","date_gmt":"2025-10-21T16:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153329"},"modified":"2025-10-23T17:47:07","modified_gmt":"2025-10-23T15:47:07","slug":"mostre-a-forli-ingresso-gratuito-quantum-art-oltre-il-visibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153329","title":{"rendered":"Mostre a Forl\u00ec &#8211; ingresso gratuito &#8211; Quantum Art. Oltre il visibile\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Ingresso libero.<\/p>\n<p><strong>Inaugura 8 novembre ore 18,30<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Quantum Art. Oltre il visibile<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Fondazione Dino Zoli &#8211; Forli&#8217; (FC)<\/strong><\/p>\n<p>8 novembre 2025 &#8211; 21 marzo 2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1a-Visual_Quantum_Art_Oltre_il_visibile___Fondazione_Dino_Zoli___verticale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-153335\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1a-Visual_Quantum_Art_Oltre_il_visibile___Fondazione_Dino_Zoli___verticale-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1a-Visual_Quantum_Art_Oltre_il_visibile___Fondazione_Dino_Zoli___verticale-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1a-Visual_Quantum_Art_Oltre_il_visibile___Fondazione_Dino_Zoli___verticale.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fondazione Dino Zoli, Forl\u00ec<br \/>\n8 novembre 2025 \u2013 21 marzo 2026<\/p>\n<p>QUANTUM ART<br \/>\nOltre il visibile<\/p>\n<p>A cura di Nadia Stefanel<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: sabato 8 novembre, ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNell\u2019Anno Internazionale della Scienze e delle Tecnologie Quantistiche, proclamato dalle Nazioni Unite per celebrare i 100 anni dalla nascita della meccanica quantistica, i confini tra scienza e arte si dissolvono nella mostra Quantum Art. Oltre il visibile, in programma dall\u20198 novembre 2025 al 21 marzo 2026 presso la Fondazione Dino Zoli di Forl\u00ec. Un invito a scoprire le leggi nascoste che governano l\u2019universo attraverso la lente dell\u2019arte contemporanea, capace di trasformare teorie complesse in esperienze visive e sensoriali.<br \/>\nL\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla Fondazione Dino Zoli con il patrocinio del Comune di Forl\u00ec, della Regione Emilia-Romagna e di Confindustria Romagna e il sostegno di DZ Engineering, Dino Zoli Textile, Anipsia e Dauha (sponsor tecnico). L\u2019inaugurazione si terr\u00e0 sabato 8 novembre alle ore 18.30.<br \/>\nCurata da Nadia Stefanel, la mostra porta per la prima volta in Italia i video degli artisti Giacomo Costa, Vincenzo Marsiglia e Leonardo Petrucci, presentati in anteprima a Singapore in occasione del Gran Premio di Formula 1, unitamente ai lavori di Giuliana Cun\u00e9az e degli artisti di base a Singapore Ina Conradi &amp; Mark Chavez.<br \/>\nLa mostra Quantum Perspective: The Art of Interference \u2013 tenutasi dal 1 al 7 ottobre 2025 presso The Arts House di Singapore e inserita nel calendario ufficiale dell\u2019Unesco dedicato all\u2019Anno Internazionale della Scienze e delle Tecnologie Quantistiche e nel programma Grand Prix Season Singapore \u2013 viene proposta a Forl\u00ec in una versione arricchita e ampliata, che comprende anche alcune opere tridimensionali di Andrea Cereda e Amanda Chiarucci, nonch\u00e9 i progetti degli artisti Camilo Bojaca, Elena Nemkova e Semiconductor, provenienti da Bienno Borgo Artisti 2.0, progetto di residenza ideato da Cinzia Bontempi.<br \/>\nInterferencia di Camilo Bojaca affronta il tema della meccanica quantistica da una prospettiva estetica, realizzando cubi con mine di grafite o fotografie che rappresentano le intersezioni e la molteplicit\u00e0 di realt\u00e0 che possono coesistere nello stesso tempo e spazio.<br \/>\nCLOUD_States of mind di Andrea Cereda invita l\u2019osservatore ad immergersi nello spazio fluttuante, quasi respirante, dell\u2019installazione e lo stimola ad una riflessione sulla mutevolezza dei pensieri e dei conseguenti stati emotivi, in relazione anche al cloud digitale.<br \/>\nPrima di fiorire di Amanda Chiarucci \u00e8 un riferimento esplicito agli antichi principi dello Yin e dello Yang, in dialogo con le attuali riflessioni filosofiche della fisica quantistica: forze opposte in realt\u00e0 complementari ed interdipendenti, in cerca di un equilibrio armonico e dinamico.<br \/>\nQuantum Logos di Ina Conradi &amp; Mark Chavez \u00e8 una proiezione immersiva che richiama la sovrapposizione ondulatoria attraverso luce e movimento, trasformandosi in una meditazione visiva sull\u2019incertezza e sulla creazione.<br \/>\nCircuit n.1 di Giacomo Costa intreccia la velocit\u00e0 della Formula 1 con l\u2019incertezza quantistica, trasformando la citt\u00e0 in un circuito di rivelatori di particelle luminose.<br \/>\nQuantum Quirks di Giuliana Cun\u00e9az, dove le forme in trasformazione incarnano la bellezza dell\u2019incertezza e traducono i paradossi della meccanica quantistica in immagini giocose e coinvolgenti.<br \/>\nStroboscopic Star di Vincenzo Marsiglia fonde la fisica quantistica con la concentrazione della Formula 1, trasformando probabilit\u00e0 e movimento in geometrie, colori e luci ritmiche, ispirate alla telemetria e alle oscillazioni quantistiche.<br \/>\nMy imperfect land -1 di Elena Nemkova unisce nella composizione \u201cterre\u201d e manufatti lontani tra loro \u2013 come ambra, alghe, cristalli, pigmenti provenienti da luoghi remoti \u2013 che non avrebbero mai potuto incontrarsi se non attraverso l\u2019artista, che diventa quindi il loro punto di contatto e di reciproca trasformazione, richiamando i paradossi dell\u2019entanglement quantistico.<br \/>\nInside the Box di Leonardo Petrucci fonde il paradosso di Schr\u00f6dinger con la Night Race, trasformando l\u2019incertezza in una meditazione artistica sulla realt\u00e0.<br \/>\n20Hz di Semiconductor, lavorando con i dati raccolti dal sistema radio CARISMA e interpretati come audio, che successivamente producono forme tangibili e scultoree tramite tecniche di programmazione personalizzate, vuole sondare i limiti della nostra percezione e interrogare la nostra esperienza di tali fenomeni invisibili.<br \/>\n\u00abIl progetto \u2013 spiega la curatrice Nadia Stefanel \u2013 non vuole semplicemente esporre opere d\u2019arte, ma mira a dissolvere i confini tra discipline tradizionalmente separate e incoraggiare una consonanza tra approccio scientifico ed espressione artistica. L\u2019Arte, in questo contesto, non \u00e8 semplicemente una rappresentazione delle emozioni umane, ma diviene un mezzo potente per tradurre idee scientifiche complesse in forme visive ed esperienziali. Questo approccio non solo rende accessibili complicati temi scientifici, ma promuove anche un dialogo pi\u00f9 profondo tra scienza ed esperienza umana, creando una piattaforma per la riflessione e l\u2019ispirazione, invitandoci a riconsiderare il nostro ruolo nell&#8217;universo\u00bb.<br \/>\n\u00abUno degli obiettivi della Fondazione Dino Zoli \u2013 dichiara Monica Zoli, vicepresidente Dino Zoli Group \u2013 \u00e8 proporre iniziative che sappiano generare riflessioni su pi\u00f9 livelli: personale, sociale e culturale. Con questa mostra, ispirata alla fisica quantistica \u2013 una delle conquiste pi\u00f9 significative del pensiero scientifico \u2013 ci concentriamo su valori che toccano il senso dell\u2019esistenza, interpretati attraverso i diversi linguaggi con cui ognuno di noi entra in risonanza. La meccanica quantistica, infatti, avvicina il pensiero razionale alle dimensioni pi\u00f9 profonde e intuitive che l\u2019Arte riesce a far vibrare. Durante il periodo espositivo, proporremo momenti di approfondimento e contaminazione con altri linguaggi per continuare a esplorare ci\u00f2 che \u00e8 oltre il visibile\u00bb.<br \/>\nQuantum Art. Oltre il visibile non \u00e8 solo una mostra, ma un viaggio nei misteri dell\u2019universo, dove la matematica astratta diventa emozione, e dove il linguaggio della scienza trova il suo corrispettivo nella potenza immaginativa dell\u2019arte.<br \/>\nLa Fondazione Dino Zoli \u00e8 aperta al pubblico di venerd\u00ec, sabato e domenica con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso 8, 24, 25, 26, 31 dicembre e 1\u00b0 gennaio. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com.<\/p>\n<p>Mostra promossa da:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il sostegno di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nSCHEDA TECNICA MOSTRA:<br \/>\nQuantum Art. Oltre il visibile<br \/>\nArtisti: Camilo Bojaca, Andrea Cereda, Amanda Chiarucci, Ina Conradi &amp; Mark Chavez, Giacomo Costa, Giuliana Cun\u00e9az, Vincenzo Marsiglia, Elena Nemkova, Leonardo Petrucci, Semiconductor<br \/>\nA cura di Nadia Stefanel<br \/>\nFondazione Dino Zoli<br \/>\nViale Bologna 288, Forl\u00ec<br \/>\n8 novembre 2025 \u2013 21 marzo 2026<br \/>\nInaugurazione: sabato 8 novembre, ore 18.30<br \/>\nOrari: venerd\u00ec, sabato e domenica 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso 8, 24, 25, 26, 31 dicembre e 1\u00b0 gennaio<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nPER INFORMAZIONI:<br \/>\nFondazione Dino Zoli<br \/>\nViale Bologna 288, Forl\u00ec (FC)<br \/>\nT. +39 0543 755770 | info@fondazionedinozoli.com | www.fondazionedinozoli.com<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/fondazionedinozoli\/<br \/>\nhttps:\/\/www.instagram.com\/fondazionedinozoli\/<br \/>\nhttps:\/\/twitter.com\/FondazioneDZ<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso libero. 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