{"id":153482,"date":"2025-10-23T18:57:03","date_gmt":"2025-10-23T16:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153482"},"modified":"2025-10-23T19:52:17","modified_gmt":"2025-10-23T17:52:17","slug":"cinema-in-piemonte-ciak-si-gira-a-corte-viaggio-e-residenze-reali-sabaude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153482","title":{"rendered":"Cinema in Piemonte &#8211; Ciak, si gira a corte! &#8211; viaggio e Residenze Reali Sabaude"},"content":{"rendered":"<h3>Torino qui avvenne la prima proiezione dei Fratelli Lumiere !<\/h3>\n<figure id=\"attachment_153488\" aria-describedby=\"caption-attachment-153488\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-b-elisa-di-rivomborosa_aglie-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153488\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-b-elisa-di-rivomborosa_aglie-3-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-b-elisa-di-rivomborosa_aglie-3-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-b-elisa-di-rivomborosa_aglie-3-460x300.jpg 460w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-b-elisa-di-rivomborosa_aglie-3.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153488\" class=\"wp-caption-text\">Film &#8211; elisa-di-rivomborosa_<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio nei territori delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, ammirate attraverso il grande e il piccolo schermo. Un itinerario trasversale, che svela<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il lato pi\u00f9 cinematico dell\u2019Italian Royal Experience,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra colpi di scena e scene che,<\/strong> forse,non ricordavate fossero state girate qui.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_153489\" aria-describedby=\"caption-attachment-153489\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-il-divo_palazzo-reale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153489\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-il-divo_palazzo-reale-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-il-divo_palazzo-reale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-il-divo_palazzo-reale-449x300.jpg 449w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aaa-il-divo_palazzo-reale.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153489\" class=\"wp-caption-text\">-il-divo_palazzo-reale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di <strong>Torino, come una delle capitali del Cinema, quello d\u2019autore, quello di qualit\u00e0,<\/strong> \u00e8 una storia che risale agli esordi della cinematografia nel nostro Paese.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima proiezione mai avvenuta in Italia, infatti, si svolse proprio nella citt\u00e0 sabauda nel 1896, a opera dei fratelli Lumi\u00e8re in person<\/strong>a.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco pi\u00f9 di dieci anni dopo, nel<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>1907, aprirono all\u2019ombra della Mole i primi studios dello Stivale dove, nel 1914, f<\/strong>u girato Cabiria, pioniere del genere Kolossal.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nascita di Cinecitt\u00e0, tra le due Guerre, non ha spento a Torino la passione e la propensione nei confronti della settima arte.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fioccano in citt\u00e0, grazie anche al lavoro della<\/strong> <strong>Film Commission Torino Piemonte, nuove produzioni cinematografiche da tutto il mondo, grandi e piccole,<\/strong> da quelle con budget a otto zeri agli home movies.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il capoluogo piemontese fa da sfondo a innumerevoli pellicole<\/strong>, insospettabilmente anche a quelle ambientate altrove. Molte di queste coinvolgono l\u2019universo delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, gioielli architettonici riconosciuti dall\u2019UNESCO nella lista dei Patrimoni dell\u2019Umanit\u00e0 sin dal 1997. Tutt\u2019altro che realt\u00e0 museali cristallizzate, le Residenze Sabaude sono motori propulsori di cultura, anche visiva, che da decenni si ripropongono a un pubblico variegato come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>palcoscenico d\u2019eccellenza per le ambientazioni cinematografiche, portando sul grande e sul piccolo schermo l\u2019Italian Royal Experience.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco alcune pellicole, che (forse) non ricordavate!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guerra e Pace (King Vidor, 1956),<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un intramontabile Kolossal hollywoodiano,<\/strong> interpretato dall\u2019incantevole <strong>Audrey Hepburn<\/strong> nei panni di Nata\u0161a e da <strong>Vittorio Gassmann i<\/strong>n quelli di Kuragin, per il quale \u00e8 stata \u201cricostruita\u201d l\u2019Europa orientale<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>intorno al Castello del Valentino e alla Palazzina di Caccia di Stupinigi<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ambientazioni ideali per i balli imperiali e feste di corte<\/strong>, i cui interni barocchi diventano i saloni dell\u2019aristocrazia russa.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The Italian Job \u2013 Un colpo all\u2019Italiana (Peter Collinson, 1969)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Villa della Regina come quartier generale dove <strong>una banda senza scrupoli pianifica il colpo della vita,<\/strong> ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della FIAT dall&#8217;Aeroporto alla citt\u00e0: hackerando il sofisticato (un unicum, per l\u2019epoca) sistema di gestione computerizzato dei semafori cittadini, riusciranno nell\u2019impresa di seminare la polizia a bordo di tre Mini (una blu, una rossa e una bianca),<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con scene iconiche come quella dell\u2019inseguimento sulla Pista del Lingotto. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una curiosit\u00e0: <strong>il film viene apertamente citato dalla stessa FIAT nello spot televisivo della Grande Punto (2007),<\/strong> dove tre esemplari sfrecciano per le strade di Torino richiamando l\u2019illustre precedente, ma questa volta in verde, bianco e rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The King\u2019s Man: Le origini (Mattew Vaughn, 2021)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ambiziosa produzione Anglo-Statunitense sceglie le Residenze Sabaude per il prequel di un titolo di grande successo come The King\u2019s Man, con Ralph Fiennes protagonista. \u00c8 infatti<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra le sale del Castello di Racconigi che si muove l\u2019Arciduca Francesco Ferdinando,<\/strong> <strong>prima che in una Sarajevo belle epoque ambientata su Lungo Po Diaz<\/strong> venisse versata la proverbiale goccia che fece traboccare il vaso dello scoppio della Grande Guerra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella sala da ballo del Palazzo Reale<\/strong>, invece,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019imponente mole di Rasputin,<\/strong> accolto da sovrano,<strong> troneggia durante la festa di Natale<\/strong> e, a fare da contraltare, nella Galleria Grande e nella Cappella di Sant\u2019Uberto di una Venaria che sa di San Pietroburgo, l\u2019abdicazione di Nicola II.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elisa di Rivombrosa (Cinzia TH Torrini, 2003-2005)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le fiction italiane pi\u00f9 seguite a met\u00e0 degli anni Duemila, <strong>Elisa di Rivombrosa ha portato nelle case degli italiani,<\/strong> puntata dopo puntata, gli spazi del Castello di Agli\u00e9, con picchi di share del 41%.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prospettive geometriche dei giardini del castello<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dove in segreto Elisa (Vittoria Puccini) incontrava il conte Fabrizio (Alessandro Preziosi),<\/strong> sono ancora oggi quasi una meta di pellegrinaggio, insieme alla scalinata monumentale del castello.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Divo (Paolo Sorrentino, 2008)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mascalzonata di Sorrentino, come ebbe a descrivere \u201cIl Divo\u201d il personaggio a cui la pellicola si ispira,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Giulio Andreotti, ricostruisce alcuni dei luoghi del potere della Prima Repubblica<\/strong> <strong>all\u2019interno delle Residenze Sabaude:<\/strong> \u00e8 infatti girata<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nella sala da ballo di Palazzo Reale a Torino,<\/strong> la scena in cui egli <strong>riceve da Cossiga il suo settimo mandato da Premier. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre a Torino,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019abitazione di Andreotti nello splendido Palazzo Saluzzo di Paesana, quella in cui viene arrestato Ciarrapico<\/strong> in Palazzo Birago di Borgaro e la bouvette di Montecitorio, al Circolo dei Lettori.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Benvenuto Presidente! (Riccardo Milani, 2013)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudio Bisio, Presidente della Repubblica: l\u2019attore alessandrino, nei panni del bibliotecario Giuseppe \u201cPeppino\u201d Garibaldi,<strong> omonimo dell\u2019Eroe dei Due Mondi, viene nominato per errore Capo dello Stato<\/strong>. Ancora<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in abiti da pesca viene condotto in un Quirinale<\/strong> ambientato<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra le sale della Reggia di Venaria<\/strong>. Nel corso del film riconosciamo altri luoghi sabaudi torinesi, come Palazzo Reale, gli Archivi di Stato, l\u2019Accademia delle Scienze e Palazzo Carignano.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Le D\u00e9luge&#8221; \u2013 Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (Gianluca Jodice, 2024)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente premiata ai David di Donatello, la produzione italo-francese di Le D\u00e9luge ripercorre<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le ultime drammatiche settimane della vita di Maria Antonietta<\/strong> (M\u00e9lanie Laurent, l\u2019indimenticabile Shoshanna di Bastardi Senza Gloria) e Luigi XVI (Guillaume Canet), <strong>imprigionati in attesa della sentenza alla Tour du Temple<\/strong> insieme alla loro famiglia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo setting parigino \u00e8 stato<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricollocato, per sette settimane di riprese, nelle Residenze Sabaude<\/strong>, tra le quali riconosciamo il Castello Ducale di Agli\u00e8, la Reggia di Venaria, la Palazzina di Caccia e il parco di Stupinigi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Italian Royal Experience: la nuova strategia per le Residenze Reali Sabaude e i territori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italian Royal Experience<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>abbandona l\u2019idea della singola Residenza-museo per rafforzare le contaminazioni e le relazioni tra le Residenze e i loro rispettivi territor<\/strong>i, incrementandone la visibilit\u00e0 e l\u2019appeal sul mercato nazionale e internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italian Royal Experience \u00e8 il concept che sintetizza questo nuovo posizionamento innovativo e punta alla creazione di un\u2019identit\u00e0 distintiva e competitiva per<strong> l\u2019intero sistema costituito dalle 16 Residenze Unesco e dai territori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019identit\u00e0 che vuole rappresentare lo stile italiano legato alla bellezza, all\u2019eleganza, al saper godere dei piaceri della vita: elementi caratteristici anche del tempo trascorso dai Savoia nelle loro dimore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definizione del posizionamento e della strategia sono frutto di un lavoro di analisi innovativo basato sulla sociosemiotica e sull\u2019applicazione dei Deep Trend\u00ae Blue Eggs. Uno studio che ha consentito di rileggere in chiave contemporanea il sistema delle Residenze Reali Sabaude come \u00abhub\u00bb culturale in costante dialogo con il territorio circostante, capace di intessere con le comunit\u00e0 un rapporto vivo e proficuo che non sia pi\u00f9 solo espressione di vivacit\u00e0 culturale e artistica, ma anche di innovazione tecnologica, industriale, scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Archivio fotografico Film Commission Torino PiemonteCopyright \u00a9 2025 , All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino qui avvenne la prima proiezione dei Fratelli Lumiere ! Un viaggio nei territori delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, ammirate attraverso il grande e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":153487,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358,15896,17619],"tags":[32507,32508],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153482"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=153482"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153490,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153482\/revisions\/153490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/153487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=153482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=153482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=153482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}