{"id":153773,"date":"2025-10-27T18:56:48","date_gmt":"2025-10-27T17:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153773"},"modified":"2025-10-27T18:57:53","modified_gmt":"2025-10-27T17:57:53","slug":"mostre-a-parma-moda-e-pubblicita-1950-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153773","title":{"rendered":"Mostre a Parma &#8211; Moda e pubblicit\u00e0 1950- 2000"},"content":{"rendered":"<p>MODA E PUBBLICIT\u00c0 IN ITALIA 1950-2000<\/p>\n<p>Fondazione Magnani-Rocca<\/p>\n<p>Mamiano di Traversetolo &#8211; Parma<br \/>\n13 settembre \u2013 14 dicembre 2025<\/p>\n<figure id=\"attachment_153780\" aria-describedby=\"caption-attachment-153780\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aaa-MINA-unnamed.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153780\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aaa-MINA-unnamed-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153780\" class=\"wp-caption-text\">Mina, Carosello Barilla, TI ASPETTERO&#8217; (Archivio Storico Barilla, Parma)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mina e la Moda &#8211; A sessanta anni dal primo Carosello Barilla con Mina testimonial, la Fondazione Magnani-Rocca dedica a questo straordinario sodalizio una nuova, speciale sezione della mostra \u2018Moda e pubblicit\u00e0 in Italia 1950-2000\u2019 \u2013 allestita fino al 14 dicembre nella Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo presso Parma \u2013 esponendo una selezione di abiti e filmati provenienti dall&#8217;Archivio Storico Barilla, in omaggio al ruolo d\u2019eccezione che la cantante ebbe nel campo della moda e della sua promozione. Raffinatissima quanto popolare trasformista, ogni volta si presentava al pubblico con abiti, acconciature e maquillage sorprendenti, spesso anticipando o dettando le tendenze.<\/p>\n<figure id=\"attachment_153778\" aria-describedby=\"caption-attachment-153778\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aa-Giovanni-Gastel-Krizia-1984.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153778\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aa-Giovanni-Gastel-Krizia-1984-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aa-Giovanni-Gastel-Krizia-1984-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1aa-Giovanni-Gastel-Krizia-1984.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153778\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni-Gastel-Krizia-1984<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1965 al 1970, mentre era impegnata in tv per \u2018Studio Uno\u2019 e \u2018Canzonissima\u2019, Mina prest\u00f2 il suo volto e la sua voce per oltre sessanta caroselli del pastificio di Parma, in preziosi videoclip. Dotata di una mimica e di una recitazione non comuni, Mina, diretta da grandi registi, come Valerio Zurlini, Antonello Falqui, Piero Gherardi, Enzo Trapani &#8211; che non disdegnano di lasciare momentaneamente il cinema o la TV per il mondo della pubblicit\u00e0 &#8211; propone le sue canzoni, spesso ripetute in versioni e scenografie differenti; canta dal vivo alla Bussola di Viareggio, registra in sala di incisione e diviene appuntamento fisso per il pubblico televisivo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_153775\" aria-describedby=\"caption-attachment-153775\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aa-Gian-Paolo-Barbieri-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153775\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aa-Gian-Paolo-Barbieri-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aa-Gian-Paolo-Barbieri-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aa-Gian-Paolo-Barbieri-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1-aa-Gian-Paolo-Barbieri-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153775\" class=\"wp-caption-text\">-Gian-Paolo-Barbieri-672-Yolande-Gillot-in-Genny-by-Gianni-Versace-Milano-1978<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giochi di luci, di bianchi e di neri si alternano nei caroselli in un rapporto di attrazione &#8211; opposizione ripreso anche dai testi delle canzoni, con Mina che da moderna Maga Circe in Se telefonando, si trasforma in una enigmatica creatura preraffaellita negli ultimi filmati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio si fa via via pi\u00f9 raffinato, graficamente perfetto, e si sposa ben presto con scenografie surreali, abiti estrosi, inquadrature ardite, montaggi aggressivi e dinamici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio otto abiti, disegnati per lei dal premio Oscar Piero Gherardi, costumista di Federico Fellini, e successivamente ricostruiti, sono protagonisti della sezione espositiva, permettendo un tuffo negli anni Sessanta e nella straordinaria fucina creativa che fu l\u2019Italia di allora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata a Mina si aggiunge alla mostra \u2018Moda e Pubblicit\u00e0 in Italia 1950-2000\u2019, dedicata all&#8217;evoluzione della promozione pubblicitaria in Italia nel settore della moda nel corso della seconda met\u00e0 del Novecento, allestita alla Fondazione Magnani-Rocca nei saloni contigui a quelli che ospitano permanentemente opere capitali di Tiziano, D\u00fcrer, Van Dyck, Goya, Canova, Renoir, Monet, C\u00e9zanne, Morandi e molti altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di trecento opere \u2013 tra manifesti, riviste, spot, fotografie, cinema, video, gadget pubblicitari e persino le mitiche figurine Fiorucci \u2013 in un percorso inedito che attraversa mezzo secolo di trasformazioni dell\u2019immaginario collettivo, con uno sguardo filologico e insieme poetico sulla storia della moda e della sua comunicazione. Il cinema e la televisione ne diventano lo specchio, con spot entrati nel mito collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1950 al 2000 lo stile italiano si lancia nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Armani, Benetton, Dolce &amp; Gabbana, Emilio Pucci, Fiorucci, Gianfranco Ferr\u00e9, Gucci, Max Mara, Moschino, Salvatore Ferragamo, Valentino, Versace, Coveri, Zegna, Diesel, Walter Albini sono i protagonisti del Made in Italy di quegli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scatti dei grandi maestri della fotografia di moda \u2013 Gian Paolo Barbieri, Giovanni Gastel, Alfa Castaldi, Ugo Mulas &#8211; e le illustrazioni di Ren\u00e9 Gruau, Sepo, Erberto Carboni, Franco Grignani, Guido Crepax, Antonio Lopez, Lora Lamm, le creazioni di Armando Testa, oltre al lavoro particolarissimo e destabilizzante di Oliviero Toscani, restituiscono un&#8217;estetica che \u00e8 insieme racconto pubblicitario e ritratto di un&#8217;epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La moda si conferma una macchina potente di comunicazione e si definisce sempre pi\u00f9 come linguaggio e performance del corpo. La mostra racconta come la moda e la pubblicit\u00e0, insieme, abbiano saputo attraversare i cambiamenti economici, sociali e culturali del nostro paese a generarne i miti, gli stereotipi, la creativit\u00e0, i desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia entra nel secondo dopoguerra timidamente, osservando il dinamismo pubblicitario americano ma restando ancorata a un sistema artigianale: grafici, illustratori, cartellonisti. Lo sviluppo \u00e8 rallentato da un sistema mediatico rigido e pedagogico: Carosello, con le sue regole e le sue censure, ritarda il confronto con le avanguardie internazionali. Ma proprio questa lentezza rafforza una forma di \u201citalianit\u00e0 pubblicitaria\u201d, un gusto visivo e narrativo che unisce memoria, ironia e affabulazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera svolta arriva con le televisioni private, il colore in tv, la disgregazione dei modelli unici: la pubblicit\u00e0 diventa un linguaggio pop, potente, invasivo. \u00c8 una nuova forma d\u2019arte visiva, e la moda il suo laboratorio pi\u00f9 vibrante. Un\u2019importante sezione della mostra viene dedicata proprio alla visione di alcuni degli spot televisivi pi\u00f9 iconici di quegli anni, entrati a far parte dell\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anni Ottanta e Novanta segnano l&#8217;apice e vedono l\u2019indiscusso successo mondiale del brand \u201cMade in Italy\u201d. La moda italiana smette di essere solo industria e comunica storie, personaggi, esperienze creando nuovi immaginari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le collaborazioni &#8211; Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, Civica Raccolta delle Stampe \u2018Achille Bertarelli\u2019 \u2013 Castello Sforzesco del Comune di Milano, Collezione Alessandro Bellenda \u2013 Galleria L\u2019IMAGE di Alassio (SV), Mirko Morini &#8211; Tortona4arte di Milano, Andrea Re &#8211; Milano Manifesti, Giuseppe Moraglia &#8211; L\u2019Afficherie a L\u2019Aquila, Marco Cicolini &#8211; Libreria Antiquaria Piemontese di Torino, oltre ad archivi aziendali e importanti collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutta la parte filmica la mostra si avvale del contributo dell&#8217;Archivio Generale Audiovisivo della Pubblicit\u00e0 Italiana e del personale apporto del suo Fondatore e Direttore, lo storico della pubblicit\u00e0 Emmanuel Grossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra e il catalogo &#8211; La mostra &#8211; a cura, come il precedente capitolo dedicato al periodo 1850-1950, di Dario Cimorelli, editore ed esperto di comunicazione, Eugenia Paulicelli, Professoressa ordinaria e fondatrice della scuola di specializzazione di \u201cFashion Studies\u201d presso il Graduate Center e il Queens College della City University di New York, Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca &#8211; \u00e8 accompagnata da un ricco catalogo edito da Dario Cimorelli Editore, dove, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte, vengono pubblicati saggi di Eugenia Paulicelli, Silvia Casagrande, Vanessa Gavioli, Emmanuel Grossi, Chiara Pompa, Emanuela Scarpellini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo custodisce una delle pi\u00f9 importanti collezioni d\u2019arte di origine privata al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo, espone infatti le opere appartenute a Luigi Magnani, con autori quali Monet, Renoir, C\u00e9zanne, Goya, Tiziano, D\u00fcrer, de Chirico, Rubens, Van Dyck, Filippo Lippi, Carpaccio, Burri, de Pisis, Tiepolo, Canova e la pi\u00f9 significativa raccolta di lavori di Morandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immersa nella campagna di Parma, la Villa conserva il fascino senza tempo degli ospiti illustri che l\u2019hanno frequentata, con i suoi arredi di epoca neoclassica e impero, circondata dal Parco Romantico, un grande giardino all\u2019inglese con piante esotiche, alberi monumentali e gli splendidi pavoni bianchi e colorati. Il Parco storico \u00e8 stato recentemente restaurato grazie ai fondi del PNRR. Si tratta di un unicum per la sua eccezionale stratificazione: pochi luoghi in Italia possono vantare una testimonianza altrettanto completa dell\u2019evoluzione dell\u2019arte del giardino. Nel parco coesistono armoniosamente tre visioni del paesaggio: il giardino formale ottocentesco voluto nel 1819 dal generale Filippo Paulucci delle Roncole, il parco all\u2019inglese romantico realizzato da Marianna Panciatichi tra il 1850 e il 1860, e il giardino all\u2019italiana progettato da Luigi Magnani negli anni \u201960 del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completare questa sintesi viva di tre secoli di paesaggismo, un giardino contemporaneo ispirato al \u201cNew Perennial Movement\u201d, che reinterpreta in chiave ecologica e sensibile il rapporto tra natura, estetica e cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MODA E PUBBLICIT\u00c0 IN ITALIA 1950-2000<br \/>\nFondazione Magnani-Rocca, Villa dei Capolavori, Mamiano di Traversetolo (Parma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 13 settembre al 14 dicembre 2025. Orario: dal marted\u00ec al venerd\u00ec continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) | sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto anche 1\u00b0 novembre e 8 dicembre | Luned\u00ec chiuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti: \u20ac 15 valido anche per le Raccolte permanenti e il Parco Romantico | \u20ac 13 per gruppi di almeno quindici persone | \u20ac 5 per le scuole e sotto i quattordici anni. Il biglietto comprende anche la visita libera agli Armadi segreti della Villa. Per meno di quindici persone non occorre prenotare; i biglietti si acquistano all\u2019arrivo alla Fondazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info: www.magnanirocca.it | info@magnanirocca.it | 0521 848327 \/ 848148<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visite guidate: il sabato ore 16 e la domenica e festivi ore 11.30, 15.30, 16.30, visita alla mostra \u2018Moda e Pubblicit\u00e0 in Italia\u2019 con guida specializzata; \u00e8 possibile prenotare a prenotazioni@magnanirocca.it , oppure presentarsi all\u2019ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo \u20ac 20 (ingresso e guida).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata grazie al contributo di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONDAZIONE CARIPARMA, CR\u00c9DIT AGRICOLE ITALIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Media partner: Gazzetta di Parma, Kreativehouse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la collaborazione di: AXA XL Insurance e Aon S.p.a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angeli Cornici, Bstr\u00f2, Cavazzoni Associati, Societ\u00e0 per la Mobilit\u00e0 e il Trasporto Pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MODA E PUBBLICIT\u00c0 IN ITALIA 1950-2000 Fondazione Magnani-Rocca Mamiano di Traversetolo &#8211; Parma 13 settembre \u2013 14 dicembre 2025 Mina e la Moda &#8211; A<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":153779,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32537],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153773"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=153773"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153773\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153782,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153773\/revisions\/153782"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/153779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=153773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=153773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=153773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}