{"id":153826,"date":"2025-10-28T06:50:51","date_gmt":"2025-10-28T05:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153826"},"modified":"2025-10-28T18:56:55","modified_gmt":"2025-10-28T17:56:55","slug":"mostra-antiquariato-a-milano-amart-5-9-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=153826","title":{"rendered":"Mostra antiquariato a Milano &#8211; AMART 5 &#8211; 9 novembre"},"content":{"rendered":"<p>Capolavori in arrivo ad AMART Milano<\/p>\n<figure id=\"attachment_153831\" aria-describedby=\"caption-attachment-153831\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-8.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-153831\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unnamed-8-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-153831\" class=\"wp-caption-text\">Campagna pubblicitaria firmata dall\u2019agenzia Frova, Castori e Solcia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">AMART, la mostra dell\u2019antiquariato organizzata\u00a0<strong>dall\u2019Associazione Antiquari Milanesi e Promo.Ter<\/strong>, si prepara al suo settimo atteso ritorno dal\u00a0<strong>5 al 9 novembre<\/strong>\u00a0(con vernice stampa e inaugurazione il 4 novembre) al Museo della Permanente di Milano. L&#8217;evento trasformer\u00e0 il capoluogo lombardo nel crocevia della storia dell&#8217;arte, dall&#8217;antichit\u00e0 fino ai giorni nostri, mettendo in mostra opere di ogni epoca, dai dipinti degli Antichi Maestri fino a pezzi unici di design.\u00a0<strong>61 espositori\u00a0<\/strong>sia italiani che internazionali, tra cui\u00a0<strong>13 nuovi partecipanti<\/strong>, porteranno ad AMART il meglio delle loro offerte antiquarie: ogni stand rappresenter\u00e0 un piccolo universo di bellezza, frutto dell&#8217;esperienza dei galleristi e della qualit\u00e0 della loro selezione. Di seguito alcuni degli highlight di questa settima edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altomani &amp; Sons<\/strong>, Milano\/Pesaro, esporr\u00e0<strong>\u00a0<em>Madonna col Bambino<\/em>, 1435-1440 circa, bassorilievo in stucco<\/strong> <strong>dipinto e dorato di Andrea di Lazzaro Cavalcanti detto il Buggiano<\/strong> (Borgo a Buggiano, 1412 &#8211; Firenze, 21 febbraio 1462), figlio adottivo di Filippo Brunelleschi. In una cornice a tabernacolo alta 126 cm, l&#8217;opera reca l&#8217;iscrizione &#8216;AVE MARIA GRATIA PLENA DOMINUS ISTE(?)&#8230;&#8217; e si presenta in ottimo stato di conservazione.\u00a0<strong>Carlo Orsi<\/strong>, Milano, porter\u00e0 due riscoperte tempere su tavola di Zanetto Bugatto (Milano, 1440-1476), raffiguranti rispettivamente San Paolo e San Pietro su fondo oro punzonato, appartenenti a un secondo polittico del pittore oltre a quello gi\u00e0 noto della Madonna Cagnola.\u00a0<strong>Lorenza Salamon<\/strong>, Milano, esibir\u00e0\u00a0<em>La Vergine sulla proda erbosa<\/em>, 1503, di Albrecht D\u00fcrer (Norimberga, 1471-1528), bulino originale, monogrammato e datato in lastra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apolloni<\/strong>, Roma, inaugurer\u00e0 la mostra\u00a0<em><strong>Francesco Hayez tra pittura, storia e letteratura. Dipinti e disegni.<\/strong>\u00a0<\/em>Allestita in collaborazione con la londinese Laocoon Gallery, includer\u00e0 l&#8217;olio su tela\u00a0<em>Testa tagliata del Conte di Carmagnola<\/em>, 1834, in cornice originale. Un&#8217;opera di forte potenza drammatica e realismo, in quanto ritrae la testa di un brigante decapitata, probabilmente per mezzo di ghigliottina, dipinta dal vero con velocit\u00e0 e sicurezza. Il blocco di legno su cui giace la testa riporta lo stemma della Repubblica Veneta, mentre il drappo bianco frapposto presenta la scritta &#8216;Generale Carmagnola Tragedia&#8217; in riferimento all&#8217;opera di Manzoni.\u00a0<strong>Tornabuoni Arte<\/strong>, Firenze, esibir\u00e0 l&#8217;olio su tela\u00a0<em>Il naufragio di Camoens\u00a0<\/em>di Mauro Conconi (Milano, 1815-1860). Raffigurante il navigatore e poeta Lu\u00eds Vaz de Cam\u00f5es, tra i padri della letteratura portoghese, apparteneva gi\u00e0 negli anni Sessanta dell&#8217;Ottocento alla collezione dell&#8217;influente editore e politico milanese Conte Cesare Giulini della Porta. Fu realizzato tra le prime due Guerre d&#8217;Indipendenza che portarono all&#8217;unificazione d\u2019Italia nel 1861.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre dell&#8217;Ottocento \u00e8 una delle opere proposte da\u00a0<strong>Paolo Antonacci<\/strong>, Roma:\u00a0<strong><em>Studi di gatti<\/em>\u00a0di Ferdinand-Victor-Eug\u00e8ne Delacroix (Charenton-Saint-Maurice, 1798 &#8211; Parigi, 1863),<\/strong> penna e inchiostro bruno su carta, timbro d\u2019atelier in basso a sinistra e iscrizione &#8216;jambe de derri\u00e8re droite&#8217; in basso a destra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo di AMART scavalca i confini italiani, come dimostrano i nomi internazionali presenti all&#8217;edizione 2025. Tra questi,\u00a0<strong>Lampronti Gallery<\/strong>, Monaco, specializzata in <strong>dipinti di vedute, paesaggi e nature morte dei Grandi Maestri del diciottesimo e diciannovesimo secolo,<\/strong> esporr\u00e0 l&#8217;olio su tela<strong>\u00a0<em>Il Canal Grande, veduta da Ca<\/em>\u2019\u00a0<em>Foscari e il Palazzo Moro Lin<\/em>,<\/strong> di <strong>Bernardo Bellotto<\/strong> (Venezia, 1722 &#8211; Varsavia, 1780).\u00a0<strong>M. F. Toninelli Art Moderne<\/strong>, Monte Carlo, porter\u00e0 invece due opere di Andr\u00e9 Masson (Balagny-sur-Th\u00e9rain, 1896 &#8211; Parigi, 1987) tra cui<em>\u00a0La Victime<\/em>, 1942, gouache e sabbia su legno, proveniente dalla Die Galerie di Francoforte.<strong>\u00a0Callisto Fine Art,<\/strong>\u00a0Londra, esibir\u00e0 <strong>un porta stendardo dalle fattezze di diavolo, XIX secolo,<\/strong> copia in marmo bianco che sostitu\u00ec il Diavolino in bronzo realizzato da Giambologna per la cantonata di Palazzo Vecchietti a Firenze, e nelle cui forme \u00e8 evidente l\u2019influenza delle decorazioni a grottesca che lo scultore fiammingo studi\u00f2 nella citt\u00e0 toscana e a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli arredi occuperanno un posto di rilievo all&#8217;interno della manifestazione.\u00a0<strong>Galleria Luciano Colantonio<\/strong>, Brescia, presenter\u00e0 una <strong>coppia di lampade da parete di Nino Franchin<\/strong>a (Palmanova, 1912 &#8211; Roma, 1987) realizzate in tubolari d&#8217;argento sbalzati e lavorati con fiamma ossidrica, anni Settanta, firmate e in ottimo stato conservativo.\u00a0<strong>inOpera Italian Arts<\/strong>, Milano, esibir\u00e0 una <strong>coppia di tavoli da gioco con piani reversibili, 1805 circa, di Giuseppe Maggiolini<\/strong> (Parabiago, 1738-1814), caratterizzati da fusti in legno di abete, noce e pioppo intarsiati in noce d\u2019India, mogano, palissandro, bosso, ciliegio, frassino, acero, acero tinto verde e ulteriori legni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta espositiva di\u00a0<strong>Mirco Cattai<\/strong>, Milano, includer\u00e0 l&#8217;importante <strong>tappeto Ushak\u00a0<em>Lotto<\/em>\u00a0del XVI secolo,<\/strong> raro esemplare in <strong>stile anatolico<\/strong> connotato da arabeschi centrali blu disposti a coppie, difficilmente reperibili in mescolanza con quelli gialli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mirabile esempio di artigianato artistico veneziano di met\u00e0 del XVIII secolo sar\u00e0 tra i protagonisti dello stand di\u00a0<strong>Piva &amp; C.<\/strong>, Milano: <strong>un cannocchiale decorato in lacca policroma e arte povera su sfondo rosso,<\/strong> raffigurante paesaggi e figure entro cornici gialle. Lungo 62 cm (chiuso), \u00e8 dotato di una sezione interna estraibile caratterizzata da una decorazione floreale dentro una grata ornamentale, con applicazioni in ottone.\u00a0<strong>Subert<\/strong>, Milano, esporr\u00e0 invece <strong>una cioccolatiera in porcellana decorata in policromia e oro, 1740 circa<\/strong>, attribuibile con sicurezza alla manifattura sassone di <strong>Meissen<\/strong>, come testimonia la marca con le spade incrociate sotto la base. Il motivo floreale del decoro, ispirato alle porcellane giapponesi Imari e Kakiemon, si svilupp\u00f2 negli anni iniziali della produzione della porcellana europea: Meissen fu una delle prime ad adottare e interpretare tale stile in modo originale.\u00a0<strong>Raffaello Pernici<\/strong>, Rosignano Marittimo (LI), specializzato in ceramiche e porcellane, porter\u00e0 all&#8217;evento la scultura d&#8217;arredo\u00a0<strong><em>Le due tigri<\/em>, 1929, di Sandro Vacchetti<\/strong> (Carr\u00f9, 1889 &#8211; Torino, 1976), Manifattura Lenci, gi\u00e0 esposta a Palazzo Reale a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La selezione di\u00a0<strong>Societ\u00e0 di Belle Arti<\/strong>, Viareggio\/Milano, comprender\u00e0 <strong>l&#8217;olio su tavola\u00a0<em>Dalie<\/em>, 1936, di Bruno Croatto<\/strong> (Trieste, 1875 &#8211; Roma, 1948), firmato e datato in alto a sinistra &#8216;Bruno Croatto \/ Roma 1936&#8217; e ottimamente conservato. L&#8217;opera racchiude tutti gli elementi caratteristici dell\u2019ultimo periodo di produzione dell\u2019artista triestino: da una parte una raffigurazione quasi iperrealistica del soggetto, dall&#8217;altra un impulso all\u2019astrazione verso uno spazio senza tempo abitato da incanto e perfezione.\u00a0<strong>M45<\/strong>, Milano, esibir\u00e0\u00a0<strong><em>Shoes<\/em>, 1980, di Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 &#8211; New York, 1987)<\/strong>, serigrafia su carta Arches Aquarelle pressata a freddo, versione unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La settima edizione di AMART dar\u00e0 il benvenuto a 13 espositori che prenderanno parte alla manifestazione per la prima volta. Tra questi,\u00a0<strong>Galleria Giampaolo Abbondio<\/strong>, Milano, proporr\u00e0 <strong>un&#8217;opera di Marco Paganini,\u00a0<em>Inside 5<\/em>, 2014,<\/strong> parte di una serie di contenitori in legno e cartone con all&#8217;interno uno spolvero non fissato (qui di un corallo), gli strumenti utilizzati per la sua realizzazione, e un elemento estraneo (qui un uovo) al fine di creare una relazione tra oggetti capace di dar vita a un racconto. Sempre tra i nuovi partecipanti all&#8217;evento, lo stand di\u00a0<strong>BKV Fine Art<\/strong>, Milano, presenter\u00e0 una riunione delle <strong>due tele monumentali di Giovan Battista Discepoli\u00a0(Castagnola, 1595-1654)<\/strong> che adornavano le ante esterne dell\u2019organo della chiesa milanese di Sant\u2019Anna: l&#8217;olio su tela della\u00a0<em>Sacra Famiglia\u00a0<\/em>(1647 ca.), notificato dallo Stato italiano come bene di interesse storico per via della sua eccezionale provenienza, sar\u00e0 accostato alla riproduzione fotografica della tela delle medesime dimensioni (308&#215;149 cm) con il soggetto di\u00a0<em>Sant<\/em>\u2019<em>Anna,\u00a0<\/em>conservata attualmente presso la Basilica di San Nazaro in Brolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo nuovi arrivi, ma anche graditi e interessanti ritorni alla manifestazione, come\u00a0<strong>Gian Enzo Sperone<\/strong>,\u00a0<strong>Gilistra Japanese Ar<\/strong>t,\u00a0<strong>Attilio Cecchetto Antiquario<\/strong>, e\u00a0<strong>Reve Art<\/strong>. Quest&#8217;ultima porter\u00e0 da Bologna il bronzo\u00a0<em>Urlatrice Rossa<\/em>, 1945, di Angelo Camillo Maine (Quarto, 1892 &#8211; Genova, 1969), proveniente dagli eredi stessi dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per info:\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/studioesseci.musvc2.net\/e\/tr?q=8%3dGY5VHd%26p%3dV%264%3dUCdK%26I%3dBcKc8%26P%3dxNxK9_LUxf_WE_MgwT_WV_LUxf_VJRCQ.eHqLx-HyFeI5.7sH_8uWu_Hj%26h%3dHAMz8H.HiO%26yM%3d6cKU%26xN%3dHd6ZG6q5ed6cPc8VHc%26l%3d0tUf0u88cMafaO0AXqU9cqZgcJbB7NYBVHX9duYCcsX7aM8DVrU0aKU0aOa7cIcj&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/studioesseci.musvc2.net\/e\/tr?q%3D8%253dGY5VHd%2526p%253dV%25264%253dUCdK%2526I%253dBcKc8%2526P%253dxNxK9_LUxf_WE_MgwT_WV_LUxf_VJRCQ.eHqLx-HyFeI5.7sH_8uWu_Hj%2526h%253dHAMz8H.HiO%2526yM%253d6cKU%2526xN%253dHd6ZG6q5ed6cPc8VHc%2526l%253d0tUf0u88cMafaO0AXqU9cqZgcJbB7NYBVHX9duYCcsX7aM8DVrU0aKU0aOa7cIcj%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1761754141314000&amp;usg=AOvVaw1WcvWgg_WdfMLZirGbpXl4\">https:\/\/www.amart-milano.com\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORARI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 4 novembre Preview a invito, dalle h. 13.00 alle h. 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione a invito, dalle h. 18.00 alle h. 22.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da mercoled\u00ec 5 a sabato 8 novembre, dalle h. 11.00 alle h. 20.30; domenica 9 novembre \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0dalle h. 11.00 alle h. 19.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietto: euro 10;<\/strong> ridotto under 26 e over 70 euro 5;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">gratuito Amici del Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi, FAI, MuseoCity e Soci FIMA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capolavori in arrivo ad AMART Milano AMART, la mostra dell\u2019antiquariato organizzata\u00a0dall\u2019Associazione Antiquari Milanesi e Promo.Ter, si prepara al suo settimo atteso ritorno dal\u00a05 al 9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":153830,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,9411,2730,358,15896,17619],"tags":[32543],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153826"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=153826"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153832,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/153826\/revisions\/153832"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/153830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=153826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=153826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=153826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}