{"id":154056,"date":"2025-11-03T19:27:17","date_gmt":"2025-11-03T18:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154056"},"modified":"2025-11-03T19:27:17","modified_gmt":"2025-11-03T18:27:17","slug":"mostre-a-milano-arte-al-femminile-ingresso-libero-inaugurano-il-20-novembre-alla-fondazione-ica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154056","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; arte al femminile &#8211; ingresso libero  &#8211; inaugurano il 20 novembre alla Fondazione ICA"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_154060\" aria-describedby=\"caption-attachment-154060\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaa-unnamed-20.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-154060\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaa-unnamed-20-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154060\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/strong> Marina Rheingantz, Maritaca, 2025, Oil on canvas, 250 x 370 cm. Ph. Eduardo Ortega<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Astrattismo e materia, due nuove mostre alla <strong>Fondazione ICA<\/strong> Milano<br \/>\nPittura, scultura e installazione sono i media protagonisti della stagione autunnale di Fondazione ICA Milano, con due progetti espositivi dedicati alle artiste Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20 novembre 2025 \u2013 7 marzo 2026<\/strong><br \/>\nFondazione ICA Milano &#8211; Milano &#8211;\u00a0 Via Orobia 26<\/p>\n<p><strong>Opening: gioved\u00ec 20 novembre 2025<\/strong>, dalle ore 18.00 alle 20.00<\/p>\n<figure id=\"attachment_154061\" aria-describedby=\"caption-attachment-154061\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaaa-unnamed-19.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-154061\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaaa-unnamed-19-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaaa-unnamed-19-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaaa-unnamed-19-533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aaaa-unnamed-19.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154061\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Xover (2025), Single channel video, sound, 12\u201952\u2019\u2019. Courtesy of the artist and eastcontemporary<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondazione ICA Milano, diretta da Alberto Salvadori,<\/strong> prosegue la sua programmazione autunnale con due mostre personali dedicate a <strong>Marina Rheingantz (Araraquara, Brasile, 1983) e Anastasia Sosunova (Ignalina, Lituania, 1993). Appartenenti a generazioni e geografie diverse, le artiste esplorano poeticamente i paesaggi della memoria<\/strong> attraverso la pittura (Rheingantz) e i <strong>cambiamenti di significato di codici<\/strong> e artefatti culturali contemporanei (Sosunova).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due piani della Fondazione ospitano Rodamoinho, personale di Marina Rheingantz a cura di Alberto Salvadori, che riunisce una selezione di dipinti astratti di nuova produzione. Nella project room prosegue il programma dedicato alle pratiche di giovani artisti internazionali attraverso la mostra Crossover di Anastasia Sosunova, a cura di Chiara Nuzzi. Qui una serie di opere realizzate tra il 2022 e il 2025 contribuisce a fornire un\u2019accurata ricognizione della ricerca sviluppata dall\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>Entrambe le mostre aprono al pubblico da gioved\u00ec 20 novembre 2025 a sabato 7 marzo 2026.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marina Rheingantz. Rodamoinho<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Alberto Salvadori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi dipinti Marina Rheingantz <strong>si esprime attraverso il colore e la gestualit\u00e0,<\/strong> lasciando emergere dalla superficie della tela spazi e atmosfere mutevoli. Spesse macchie di pittura a olio, con la loro fisicit\u00e0, appaiono <strong>come l\u2019ordito delle superfici dei tessuti e la trama del paesaggio.<\/strong> Sin dagli esordi nel 2005, l\u2019artista spoglia le sue composizioni di ogni traccia figurativa, conservando <strong>il paesaggio unicamente come struttura portante di orizzonti astratti e profondit\u00e0 immaginate<\/strong>. Per circa dieci anni, Rheingantz ha sviluppato un corpus di opere tessili, inizialmente attraverso il ricamo e pi\u00f9 recentemente attraverso <strong>intricate trame jacquard, rivelando analogie tra la sua tecnica pittorica e il ricamo.<\/strong> Per entrambi l\u2019artista ricorre a una gestualit\u00e0 ritmica, che nelle sue tele si riflette in una superficie animata da linee e macchie di colore che fungono da volumi e masse.<br \/>\nPer la mostra Rodamoinho, Rheingantz presenta un gruppo di lavori recenti che ampliano il suo dialogo tra pittura e tessitura, tra astrazione e sedimentazione del ricordo.<\/p>\n<p><strong>Anastasia Sosunova. Crossover<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Chiara Nuzzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crossover \u00e8 il titolo della personale di <strong>Anastasia Sosunova che riunisce nuove sculture e opere realizzate tra il 2022 e il 2025<\/strong>. Partendo da storie sovracodificate ed episodi personali apparentemente insignificanti, l\u2019artista le rielabora, celebrando i cambiamenti di significato messi in atto dalle opere, in <strong>relazione ad accordi sociali, credenze folkloriche o relazioni parasociali.<\/strong> L\u2019artista <strong>sovrappone e deforma immagini<\/strong>, oggetti e materiali carichi di significato, guidando l\u2019attenzione di chi guarda sui modi in cui le nozioni di tradizione e rituale vengono regolarmente distorte per rafforzare l\u2019autorit\u00e0 e narrazioni codificate.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<\/strong><br \/>\nMarina Rheingantz. Rodamoinho \u2013 a cura di Alberto Salvadori<br \/>\nAnastasia Sosunova. Crossover \u2013 a cura di Chiara Nuzzi<br \/>\n<strong>20 novembre 2025 \u2013 7 marzo 2026<\/strong><br \/>\nFondazione ICA Milano | Via Orobia 26, Milano<br \/>\n<strong>Orari: gioved\u00ec 14\u201318; venerd\u00ec e sabato<\/strong> 12\u201319<br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\noffice@icamilano.it | www.icamilano.it<\/p>\n<p>Fondazione ICA Milano ringrazia Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, e Valsoia per il sostegno alla programmazione e alle attivit\u00e0 di ICA Milano.<\/p>\n<p>La mostra Marina Rheingantz. Rodamoinho \u00e8 realizzata grazie al supporto di Eni in qualit\u00e0 di Main Partner.<br \/>\nSi ringraziano Bortolami Gallery, Fortes D\u2019Aloia &amp; Gabriel e White Cube per il supporto alla mostra.<\/p>\n<p>Fondazione ICA Milano ringrazia la galleria eastcontemporary, Milano e l\u2019Istituto di Cultura Lituano per il supporto in occasione della mostra Anastasia Sosunova. Crossover. Il progetto \u00e8 parte del programma 2025-2026 Cultura Lituana in Italia, implementato dall\u2019Istituto di Cultura Lituano e dall\u2019Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia.<\/p>\n<p>Esperienza digitale \u2013 PARTICLE<br \/>\nScopri le nuove mostre di Fondazione ICA Milano sull\u2019app Particle e accedi a contenuti esclusivi, interviste, approfondimenti e materiali inediti. Disponibile in italiano e inglese, l\u2019esperienza digitale accompagna il pubblico in un percorso immersivo tra opere, temi e protagonisti delle mostre.<br \/>\nparticle.art\/x\/Fondazione-ICA-Milano\/Digital-Level<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Xover (2025), Single channel video, sound, 12\u201952\u2019\u2019. Courtesy of the artist and eastcontemporary<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARINA RHEINGANTZ<br \/>\nMarina Rheingantz rielabora la pittura di paesaggio in composizioni che combinano la struttura formale di motivi e campiture di colore con segni gestuali e istintivi, guidati da un archivio personale di eventi meteorologici, ricordi, fotografie e luoghi. Le sue tele generano ampi spazi immaginari, dissolvendo la topografia in elementi minimi e allusivi. In queste opere ampie e atmosferiche, la superficie pittorica prevale sulla nitidezza dell&#8217;immagine, dando origine a una spazialit\u00e0 evanescente e oscillante.<br \/>\nTra le sue mostre personali pi\u00f9 recenti si segnalano: Iris, Bortolami Gallery, New York, Stati Uniti (2025), Mirage, Mus\u00e9e des Beaux-Arts de N\u00eemes, N\u00eemes, Francia (2025); Mar\u00e9, White Cube Mason\u2019s Yard, Londra, Regno Unito (2023); Sedimentar, Fortes D\u2019Aloia &amp; Gabriel, San Paolo, Brasile (2022); Marina Rheingantz, FRAC Auvergne, Clermont-Ferrand, Francia (2021); Madrigal, Zeno X Gallery, Anversa, Belgio (2021); Todo mar tem um rio, Fortes D\u2019Aloia &amp; Gabriel, San Paolo, Brasile (2019).<br \/>\nHa inoltre partecipato a diverse mostre collettive, tra cui: Estalo \u2013 14\u00aa Bienal do Mercosul, Porto Alegre, Brasile (2025); Cloudwalker, Museum Voorlinden, Wassenaar, Paesi Bassi (2024); Abrasive Paradise, KUNSTHAL KAdE, Amersfoort, Paesi Bassi (2022); Nature Loves to Hide, Fortes D\u2019Aloia &amp; Gabriel + L\u00e9vy Gorvy, Palm Beach, USA (2021); 1981\u20132021 Arte Contempor\u00e2nea Brasileira na Cole\u00e7\u00e3o Andrea e Jos\u00e9 Olympio Pereira, CCBB \u2013 Centro Cultural do Banco do Brasil, Rio de Janeiro, Brasile (2021); Casa Carioca, MAR \u2013 Museu de Arte do Rio, Rio de Janeiro, Brasile (2020); M\u00ednimo, m\u00faltiplo, comum, Esta\u00e7\u00e3o Pinacoteca, San Paolo, Brasile (2018).<br \/>\nLe sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche, tra cui: Centre Pompidou, Parigi, Francia; Pinault Collection, Parigi, Francia; Centro Cultural S\u00e3o Paulo, San Paolo, Brasile; Instituto Inhotim, Brumadinho, Brasile; Instituto Ita\u00fa Cultural, San Paolo, Brasile; MAM \u2013 Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro, Rio de Janeiro, Brasile; Museu Serralves \u2013 Museu de Arte Contempor\u00e2nea, Porto, Portogallo; Museum Voorlinden, Wassenaar, Paesi Bassi; Pinacoteca do Estado de S\u00e3o Paulo, San Paolo, Brasile; Taguchi Art Collection, Tokyo, Giappone; The Rubell Family Collection, Miami, USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ANASTASIA SOSUNOVA<br \/>\nAnastasia Sosunova (Ignalina, 1993) \u00e8 un\u2019artista visiva con base a Vilnius. La sua pratica, che combina video, installazione, grafica e scultura, si concentra sulle molteplici connessioni tra segni e fato in una societ\u00e0 secolare, esplorando le manifestazioni del pensiero magico e le dinamiche di mobilitazione delle comunit\u00e0. I suoi lavori affrontano temi legati alla convivenza di sistemi di valori apparentemente incompatibili, tracciando forme alternative di folklore contemporaneo. Sosunova si \u00e8 laureata all\u2019Accademia di Belle Arti di Vilnius con un BA in Arti Grafiche e un MA in Scultura. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato in numerose biennali e mostre collettive, tra cui la 15\u00aa Biennale di Gwangju, la 17\u00aa Biennale di Lione, KADIST e il Palais de Tokyo. Tra le mostre personali e in duo troviamo istituzioni internazionali come il Kim? Contemporary ArtCentre (Riga), KOHTA Kunsthalle (Helsinki), Contemporary Art Centre (Vilnius), Galeria Arsena\u0142 (Bia\u0142ystok) e Cell Project Space (Londra).<br \/>\nFONDAZIONE ICA MILANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione ICA Milano \u2013 Istituto Contemporaneo per le Arti \u00e8 una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell\u2019arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.<br \/>\nDiretto da Alberto Salvadori, ICA \u00e8 il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell\u2019ex area industriale di via Orobia a Milano.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto si sostanzia in un\u2019offerta alla citt\u00e0 e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l\u2019attitudine. Mostre, editoria d\u2019arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attivit\u00e0 seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarit\u00e0 e transmedialit\u00e0.<br \/>\nEspressione di una precisa identit\u00e0 istituzionale che storicamente mette in relazione l\u2019iniziativa privata con la dimensione pubblica, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE MOSTRE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2019-2020<br \/>\nApologia della Storia &#8211; The Historian\u2019s Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2019); Hans Josephsohn, a cura di Alberto Salvadori (2019); Galleria dell\u2019Ariete. Una storia documentaria, a cura di Caterina Toschi, prima edizione di Gallery Focus, (2019); Equivalenze (Equivalence) &#8211; new work by Julian Stair e Verso Nuovi Canoni (Towards New Canons) &#8211; ceramics and contemporary art in Great Britain a cura di Tommaso Corvi-Mora (2019); Books and Others (2019, 2020, 2022, 2023); MASBEDO Perch\u00e9 le frontiere cambiano, a cura di Alberto Salvadori (2019); Simone Forti. Vicino al Cuore, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (2019-20); Radha May. When the Towel Drops, Vol 1 | Italy, a cura di Claudia D\u2019Alonzo (2019-20); Arte Povera e \u201cMultipli\u201d, Torino 1970 \u2013 1975, a cura di Elena Re (2019-20).<br \/>\n2021<br \/>\nCharles Atlas OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, a cura di Alberto Salvadori (2021); Trovate Ortensia, a cura de Il Colorificio (2021); Michael Anastassiades. Cheerfully Optimistic about the Future, a cura di Alberto Salvadori (2021-22): Simone Fattal. A breeze over the Mediterranean, a cura di Alberto Salvadori con Andrea Viliani, Stella Bottai, Laura Mariano (2021-22).<br \/>\n2022<br \/>\nChristine Safa. C\u2019era l\u2019acqua, ed io da sola, a cura di Alberto Salvadori (2022); Olympia Scarry. White noise, con contributi di Allora &amp; Calzadilla e Stephen O\u2019Malley (2022); THE OTHER: A FAMILIAR STORY, video installazione di Maria D. Rapicavoli (2022); Miriam Cahn. Gezeichnet, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2022); Irma Blank. BLANK, a cura di Johana Carrier e Joana P. R. Neves (2022); Annette Kelm. DIE B\u00dcCHER, a cura di Alberto Salvadori e Chiara Nuzzi (2022); Costanza Candeloro. MY SKIN-CARE, MY STRENGHT. Beauty Show, a cura di Chiara Nuzzi (2022); Small Fixations, a cura di Chiara Nuzzi (2022); How far should we go?, a cura di Rossella Farinotti (2022); Reenactments (Bacchus), a cura di Alberto Salvadori 2022).<br \/>\n2023<br \/>\nRiccardo Benassi. Morestalgia, a cura di Alberto Salvadori (2023); Chemutai Ng\u2019ok. An impression that may possibly last forever, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Nathlie Provosty. What a Fool Ever To Be Tricked Into Seriousness, a cura di Alberto Salvadori (2023); Aziz Hazara. Condemnation, a cura di Francesca Recchia (2023); Rebecca Moccia, Ministry of Loneliness, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Leda Catunda. Euphoria, a cura di Alberto Salvadori (2023); Camille Henrot &amp; Estelle Hoy. Jus d\u2019Orange, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Michael Stipe. I have lost and I have been lost but for now I\u2019m flying high, a cura di Alberto Salvadori (12 dicembre 2023 \u2013 16 marzo 2024).<br \/>\n2024<br \/>\nErika Verzutti. Notizia, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (10 aprile \u2013 19 luglio 2024); Formafantasma. La casa dentro, a cura di Alberto Salvadori (10 aprile \u2013 19 luglio 2024); Tomoo Gokita. Gumbo, a cura di Alberto Salvadori (3 ottobre \u2013 30 novembre 2024); Stefano Graziani e OFFICE Kersten Geers David Van Severen. Picture Window Frame, a cura di Cloe Piccoli (3 ottobre \u2013 30 novembre 2024); Augustas Serapinas. Wooden Travel, a cura di Chiara Nuzzi (12 dicembre 2024 \u2013 15 marzo 2025).<br \/>\n2025<br \/>\nLonely Are All Bridges. Birgit J\u00fcrgenssen e Cinzia Ruggeri, a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini (16 gennaio \u2013 15 marzo 2025); Sacha Kanah. Grex, a cura di PROGETTO LUDOVICO (13 febbraio \u2013 15 marzo 2025); Jasper Morrison. The Lightness of Things, a cura di Alberto Salvadori (26 marzo \u2013 11 luglio 2025); Pier Paolo Tamburelli, Giovanna Silva, Giulio Squillacciotti. Wonders of the Modern World, a cura di Pier Paolo Tamburelli e Anna Livia Friel (26 marzo \u2013 11 luglio 2025); Cemile Sahin. ROAD RUNNER, a cura di Chiara Nuzzi (26 marzo \u2013 11 luglio 2025); Oliver Osborne. The Sleeping Guard, a cura di Alberto Salvadori (26 settembre \u2013 8 novembre 2025); Lewis Hammond. Black Milk, a cura di Chiara Nuzzi (26 settembre \u2013 8 novembre 2025); Isabella Costabile. Whose is this?, a cura di Chiara Nuzzi e Gabriella Rebello Kolandra (26 settembre \u2013 8 novembre 2025).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova Astrattismo e materia, due nuove mostre alla Fondazione ICA Milano Pittura, scultura e installazione sono i media protagonisti della stagione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":154063,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896,17619],"tags":[32567],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=154056"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154062,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154056\/revisions\/154062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/154063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=154056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=154056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=154056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}