{"id":154136,"date":"2025-11-04T19:47:55","date_gmt":"2025-11-04T18:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154136"},"modified":"2025-11-05T17:17:03","modified_gmt":"2025-11-05T16:17:03","slug":"mostre-a-matera-inaugura-10-novembre-siris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154136","title":{"rendered":"Mostre a Matera &#8211; inaugura 10 novembre &#8220;SIRIS&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito<\/p>\n<p>&#8220;SIRIS&#8221; nel Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luned\u00ec 10 novembre 2025<\/strong><br \/>\n<strong>Inaugurazione e apertura al pubblico di SIRIS<\/strong><br \/>\nIntervento artistico per la valorizzazione del Parco Archeologico di Herakleia, Policoro (MT)<\/p>\n<p><strong>Opere site-specific di<\/strong><br \/>\n<strong>Gijs Van Vaerenbergh<\/strong><br \/>\n<strong>Selva Aparicio<\/strong><br \/>\n<strong>e Max Magaldi con<\/strong><br \/>\n<strong>i contributi originali di Claudia Fabris e Daniela Pes<\/strong><\/p>\n<p>A cura di STUDIO STUDIO STUDIO di Edoardo Tresoldi<br \/>\nDirezione artistica di Antonio Oriente<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA DELL\u2019INAUGURAZIONE:<\/strong><br \/>\nore 15.00: Apertura Parco al pubblico e taglio del nastro presso il Tempio<br \/>\nore 16.15: Claudia Fabris e Max Magaldi live performance<br \/>\nore 18.30 e ore 21.15: Visite guidate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_154141\" aria-describedby=\"caption-attachment-154141\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-bnhnnamed-18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154141\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-bnhnnamed-18-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154141\" class=\"wp-caption-text\">Gijs Van Vaerenbergh, &#8220;Rovina Inversa&#8221;, Siris \u00a9 Roberto Conte<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apre al pubblico luned\u00ec 10 novembre 2025 \u201cSiris\u201d, il progetto di valorizzazione artistica per il Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), a cura di STUDIO STUDIO STUDIO, il laboratorio interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi, con la direzione artistica di Antonio Oriente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_154142\" aria-describedby=\"caption-attachment-154142\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-bnunnamed-19.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154142\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-bnunnamed-19-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154142\" class=\"wp-caption-text\">Selva Aparicio, studio per &#8220;Siris&#8221;. Courtesy Selva Aparicio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiris\u201d rientra nel<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>progetto di \u201cValorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo\u201d<\/strong>, promosso dal Ministero della Cultura e coordinato dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura nell\u2019ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) \u201cCultura e Sviluppo\u201d Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. Il Parco Archeologico di Herakleia \u00e8 uno dei siti compresi nella rete dei Musei e Parchi Archeologici Nazionali gestiti dalla Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiris\u201d riunisce le opere del <strong>duo belga Gijs Van Vaerenbergh, che intervengono nel sito dove sorgeva il Tempio Arcaico rievocandone i volumi attraverso una \u201cRovina Inversa<\/strong>\u201d, un approccio artistico inedito in relazione al contesto archeologico; <strong>dell\u2019artista spagnola Selva Aparicio, con un\u2019opera composta da sette sculture ispirate alle edicole votive rurali nel Bosco Sacro<\/strong>, un percorso esperienziale di meditazione e contemplazione che coinvolge i visitatori nel loro avvicinamento alle rovine del Santuario di Demetra; e <strong>dell\u2019artista italiano Max Magaldi che, con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris e della musicista Daniela Pes, ha ideato una sonorizzazione<\/strong> immersiva che aggiunge una quarta dimensione sonora all\u2019ecosistema del Parco. <strong>L\u2019intera esperienza sar\u00e0 raccontata in un documentario del regista Giovanni Troilo.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La serata inaugurale,<\/strong> a 4 anni dall\u2019inizio del progetto, \u00e8 pensata<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per coinvolgere il pubblico in un\u2019esperienza immersiva<\/strong> che svela<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il potenziale delle opere e la loro capacit\u00e0 di far risuonare le evidenze archeologiche,<\/strong> a partire dalle <strong>ore 15.00, con l\u2019apertura del Parco Archeologico seguita alle ore 16.15 dalla performance dal vivo<\/strong> della poetessa Claudia Fabris e dell\u2019artista Max Magaldi, e <strong>alle ore 18.30 e alle ore 21.15 da visite guidate all\u2019Ecomuseo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiris\u201d si sviluppa nella cosiddetta <strong>Vallata Mediana del Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), nella piana costiera ionica della Basilicata<\/strong>. Il sito, utilizzato anche come parco urbano, ospita importanti resti archeologici come il cosiddetto Tempio Arcaico e il Santuario di Demetra, a oggi poco percepibili a causa del limitato stato di conservazione.<br \/>\nLa realizzazione delle opere \u00e8 iniziata a settembre 2024 ed \u00e8 stata completata nella primavera del 2025. L\u2019intervento, affidato a STUDIO STUDIO STUDIO dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Basilicata, in accordo con la Direzione Generale dei Musei, \u00e8 stato pensato per assicurare la comprensione delle testimonianze archeologiche anche da parte del pubblico non specializzato attraverso la realizzazione di opere d\u2019arte che evocano gli aspetti peculiari del Tempio Arcaico e dell\u2019area del Santuario di Demetra e il valore spirituale del contesto naturalistico che li circonda. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di restituire al visitatore una narrazione multiforme in dialogo sia con le testimonianze del passato sia con gli elementi paesaggistici, antropologici e sociali che hanno plasmato la fisionomia attuale del luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiris\u201d ha carattere sperimentale e verte sull\u2019interpretazione artistica autoriale dei resti archeologici, della loro storia e dell\u2019ecosistema attuale, costruendo interventi reversibili e non invasivi, che si inseriscono nel paesaggio senza intaccare in maniera definitiva l\u2019integrit\u00e0 materiale.<br \/>\n<strong>Le opere costituiscono insieme un elemento di importanza centrale ai fini del completamento dell\u2019Ecomuseo Archeologico,<\/strong> immaginato per ridare luce ai reperti delle colonie greche che qui si insediarono a partire dal VII secolo a.C. e per rinsaldare la relazione tra queste presenze, il vicino Museo Archeologico Nazionale della Siritide e il contesto circostante, a sua volta ridefinito da una serie di azioni volte a garantirne una migliore fruizione.<br \/>\n<strong>Nel parco Archeologico di Policoro, i Gijs Van Vaerenbergh intervengono nel sito dove sorgeva il Tempio Arcaico<\/strong> rievocandone i volumi attraverso una<strong> \u201cRovina Inversa\u201d<\/strong>, <strong>un approccio artistico inedito in relazione al contesto archeologico.<\/strong> Ribaltando il naturale processo di scomparsa di un\u2019architettura (che procede usualmente dall\u2019alto verso il basso, fino alle fondamenta), l\u2019opera del duo belga offre invece allo sguardo la parte superiore del Tempio<strong>. Le forme frastagliate delle rovine, reinterpretate dagli artisti, sono sostenute da una struttura reticolare<\/strong> che consente ai visitatori di percepire la monumentalit\u00e0 dell\u2019antico edificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opera di Selva Aparicio nell\u2019area del Bosco Sacro<\/strong> \u00e8 invece composta da <strong>sette sculture ispirate alle edicole votive rurali.<\/strong> Il suo intervento nell\u2019Ecomuseo \u00e8 un <strong>percorso esperienziale di meditazione e contemplazione<\/strong> che coinvolge i visitatori nel loro <strong>avvicinamento alle rovine del Santuario di Demetra, attraversando una fitta e rigogliosa vegetazione<\/strong> composta da specie eterogenee. <strong>Le sorgenti che si trovano nel Bosco Sacro hanno contribuito nell\u2019antichit\u00e0 ad accentuare il carattere selvatico e sacro<\/strong> di questo spazio, connotato da luoghi di culto rivolti a una divinit\u00e0 femminile legata all\u2019acqua e ai riti di fertilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Max Magaldi ha ideato una sonorizzazione immersiva<\/strong> che aggiunge una quarta dimensione sonora all\u2019ecosistema del Parco. L\u2019opera, con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris e della musicista Daniela Pes, riflette sulla permanenza storico-archeologica del suono e della parola, indagati nella loro dimensione performativa. <strong>L\u2019installazione, fruibile attraverso un\u2019APP,<\/strong> si articola in <strong>mappature geolocalizzate che consentono alle colonne sonore ambientali di attivarsi quando gli ascoltatori si sposteranno all\u2019interno delle zone designate<\/strong>: una cornice eterea e impalpabile, plasmata da Magaldi in contaminazione con le peculiarit\u00e0 del luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intero processo creativo, le varie fasi di realizzazione, dai sopralluoghi sino all\u2019installazione delle opere e alla loro inaugurazione, sar\u00e0 raccontato dal documentario di Giovanni Troilo, autore di portata internazionale che ha firmato diversi progetti dedicati all\u2019arte e alla cultura contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CREDITI<br \/>\n<strong>Siris<\/strong><br \/>\n<strong>Parco Archeologico di Herakleia, Policoro (MT)<\/strong><br \/>\nA cura di STUDIO STUDIO STUDIO di Edoardo Tresoldi<br \/>\nDirettore Artistico: Antonio Oriente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte del progetto di \u201cValorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo\u201d nell\u2019ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) \u201cCultura e Sviluppo\u201d Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020<br \/>\nPromosso dal Ministero della Cultura<br \/>\nCoordinato dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura<br \/>\nIl Museo Archeologico Nazionale della Siritide e il Parco Archeologico di Herakleia sono gestiti dalla Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata del Ministero della Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti:<br \/>\nGijs Van Vaerenbergh<br \/>\nSelva Aparicio<br \/>\ne Max Magaldi con i contributi originali di Claudia Fabris e Daniela Pes<br \/>\nDocumentario: Giovanni Troilo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIOGRAFIE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">STUDIO STUDIO STUDIO<br \/>\nSTUDIO STUDIO STUDIO \u00e8 un lab interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei.<br \/>\nwww.studiostudiostudio.art<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gijs Van Vaerenbergh<br \/>\nGijs Van Vaerenbergh \u00e8 uno studio di architettura fondato nel 2007 con sede a Leuven, in Belgio. Pieterjan Gijs e Arnout Van Vaerenbergh si sono conosciuti durante i loro studi universitari; da allora sviluppano insieme una pratica che esplora gli spazi liminali della disciplina architettonica. Lo studio realizza opere con una vasta gamma di scale: da installazioni urbane, monumenti e scenografie fino a oggetti e sculture. Il loro lavoro sfugge alla categorizzazione disciplinare, intreccia infatti la conoscenza tecnica e teorica dell&#8217;architettura a una profonda sperimentazione che si confronta costantemente con la sfera delle arti visive. Le loro opere ricercano questo contrasto all\u2019interno della disciplina architettonica. Poich\u00e9 il loro lavoro ha una dimensione principalmente spaziale, la relazione con lo spettatore \u00e8 fondamentale; l&#8217;esperienza dell&#8217;opera, compreso il modo in cui interagisce con il contesto, \u00e8 centrale nella maggior parte dei lavori. Gijs Van Vaerenbergh viola esplicitamente le convenzioni delle discipline con cui interagisce: le strategie artistiche vengono utilizzate per infondere nell\u2019architettura registri diversi e per destabilizzarne gli aspetti programmatici e utilitaristici.<br \/>\nwww.gijsvanvaerenbergh.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Selva Aparicio<br \/>\nSelva Aparicio \u00e8 un&#8217;artista interdisciplinare le cui opere esplorano la memoria, l\u2019intimit\u00e0 e cicli dell\u2019esistenza. Nata nei dintorni di Barcellona, fin dalla sua giovane et\u00e0 ha trovato conforto nella natura che ha ispirato il suo interesse per l&#8217;effimero. Ha conseguito il BFA alla School of the Art Institute di Chicago nel 2015 e il MFA in Scultura presso la Yale University nel 2017. Il suo lavoro \u00e8 stato esposto a livello internazionale in sedi come Museum of Art and Design, NY; Museum of Contemporary Art, Chicago; Yale Center for British Art; Centre de Cultura Contemporanea de Barcelona. Ha ricevuto il JUNCTURE Fellowship in Art and International Human Rights nel 2016, il Blair Dickinson Memorial Prize nel 2017 e il Pritzker Pucker Family Foundation Artadia Award nel 2022. Nel 2023 ha ricevuto il Burke Prize dal Museum of Art and Design di New York. Le sue opere fanno parte della collezione permanente del Museum of Contemporary Art di Chicago e del DePaul Art Museum. Aparicio ha recentemente completato la sua prima commissione d&#8217;arte pubblica permanente per Belgium Beaufort 2024 Triennale. Nel 2025 ha ricevuto il Vilcek Prize for Creative Promise in Visual Arts. Attualmente \u00e8 assistente docente nel Dipartimento di Scultura della Alfred University, New York.<br \/>\nwww.selvaaparicio.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Max Magaldi<br \/>\nMax Magaldi, musicista e artista, ha suonato in tutta Europa con diversi progetti musicali. A partire dal 2018 sperimenta azioni performative digitali che intrecciano musica, arte contemporanea e hacking sui social network. Ha realizzato sonorizzazioni e installazioni in Italia, Francia, Grecia, Arabia Saudita, sia da solo che lavorando con artisti come Edoardo Tresoldi, Gonzalo Borondo, Studio Azzurro, Andrea Villa, Alberonero. Dal 2021 \u00e8 ideatore e direttore artistico di Memissima, il Festival della cultura memetica.<br \/>\nwww.maxmagaldi.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudia Fabris<br \/>\nClaudia Fabris, nata a Padova nel 1973, \u00e8 un\u2019artista che attraversa differenti linguaggi &#8211; fotografia, performance, teatro, creazione d&#8217;abiti, scrittura &#8211; cercando nella forma la relazione tra ideale e reale, Uno e molteplice. Cresce professionalmente collaborando con Tam Teatromusica (PD), Altofest (NA), La Luna e i Calanchi (MT) e Verso Sud a Corato (BA). Nel 2011 inizia un percorso performativo personale sulla parola con La Cameriera di Poesia, una ristorazione itinerante di poesia in cuffia dal vivo, che porta ovunque in Italia. Per tre anni (2022-2024) condivide la direzione artistica di Verso Sud. Pubblica Parole Sotto Sale &#8211; Piccolo vocabolario poetico (2020) e La Cameriera di Poesia (2024) con AnimaMundi. Per Altofest dal 2020 al 2022 conduce una ricerca con l&#8217;economista Maurizio Alampi sulle economie generate da 10 anni di festival che porter\u00e0 alla pubblicazione nel 2025 di &#8220;Se ti dico economia?&#8221;, scritto a quattro mani. Ama il Sud e la sua luce. Crede al corpo come luogo della rivelazione, che la tecnologia pi\u00f9 potente sulla terra sia ancora la parola e che l&#8217;Arte non dovrebbe essere evento, ma parte integrante della vita quotidiana.<br \/>\nPer questo lavora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Daniela Pes<br \/>\nDaniela Pes \u00e8 una musicista e cantautrice sarda nata nel cuore della Gallura nel 1992.<br \/>\nLa sua voce e la sua musica sfuggono alle classificazioni e ai contenitori predeterminati. Daniela Pes \u00e8 immersa nel flusso della musica, come cantante, come strumentista, come musicista elettronica. Il suo \u00e8 un talento multiforme. Arriva infatti al debutto con un curriculum di tutto rispetto che include una laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Sassari e una borsa di studio ai Seminari Estivi di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu, che la porta a esibirsi a Time in Jazz e all&#8217;Harp Festival di Rio de Janeiro. Completano il quadro il prestigioso premio Andrea Parodi nel 2017 (dove vince il premio della critica, giuria internazionale, miglior musica e miglior arrangiamento) e il premio miglior musica e il premio Nuovoimaie a Musicultura nel 2018. Il 14 aprile del 2023 pubblica per Tanca\/Trovarobato il suo primo album in studio chiamato Spira che vede la produzione di Iosonouncane con il quale si aggiudica la Targa Tenco come Miglior Opera prima, il Premio Rockol come Miglior Artista Emergente 2023, il Premio Navicella e nel 2024 il Premio Ballerino Dalla, il Premio Maria Carta, il Premio Ciampi, nel 2025 rientra tra le 15 nomination del MMEA.<br \/>\nwww.danielapes.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Troilo<br \/>\nGiovanni Troilo \u00e8 un regista e fotografo pluripremiato che opera tra televisione, cinema ed editoria. Il suo stile visivo distintivo \u00e8 stato pubblicato su Newsweek, Der Spiegel, Repubblica, GQ, CNN, Wired e Wallpaper. Tra il 2012 e il 2015 ha diretto una serie di dieci documentari sui pi\u00f9 importanti fotografi italiani per Sky Arte. Nel 2015 il suo progetto fotografico La Ville Noire \u2013 The Dark Heart of Europe \u00e8 stato premiato ai Sony World Photography Awards. L&#8217;anno successivo ha diretto Casanova Undressed per Sky Hub e William Kentridge \u2013 Triumphs and Laments, un documentario sul celebre artista sudafricano, selezionato al Festival del Cinema di Roma. Tra i suoi lavori cinematografici pi\u00f9 rilevanti figurano Frida Viva la Vida (2019) e Le Ninfee di Monet (2018), distribuiti in oltre 40 paesi. Tra i progetti pi\u00f9 recenti spiccano Vesuvio (2022), un documentario sul rapporto tra uomo e vulcano, Power of Rome (2022) con Edoardo Leo, e Borromini e Bernini \u2013 Sfida alla Perfezione (2023). Attualmente, Troilo sta sviluppando una nuova serie documentaria per Sky e lavora al suo secondo lungometraggio, ambientato in Belgio. Dal 2015 \u00e8 direttore artistico di PhEST, festival internazionale di arti visive a Monopoli.<br \/>\nwww.giovannitroilo.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito &#8220;SIRIS&#8221; nel Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT) Luned\u00ec 10 novembre 2025 Inaugurazione e apertura al pubblico di SIRIS Intervento artistico per<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":154140,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32575],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=154136"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154143,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154136\/revisions\/154143"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/154140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=154136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=154136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=154136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}