{"id":154194,"date":"2025-11-05T18:24:43","date_gmt":"2025-11-05T17:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154194"},"modified":"2025-11-05T18:24:43","modified_gmt":"2025-11-05T17:24:43","slug":"mostra-per-tutti-a-padova-anche-multimediale-modelli-il-sapere-in-tre-dimensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154194","title":{"rendered":"Mostra per tutti a Padova &#8211; anche multimediale &#8211; \u201cModelli. Il sapere in tre dimensioni\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>SETTE LINGUE, TANTI PUBBLICI E UNA BORSA \u201cMAGICA\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Da novembre la proposta innovativa per la mostra \u201c<em>Modelli. Il sapere in tre dimensioni<\/em>\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Esiste un pubblico che non sempre si sente a proprio agio in un museo. Le ragioni sono tante: barriere visibili e invisibili, sociali, culturali, fisiche o cognitive. Partendo da questo dato di fatto l\u2019Universit\u00e0 di Padova ha deciso di dotare<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>la mostra \u201c<em>Modelli. Il sapere in tre dimensioni<\/em>\u201d, aperta al Museo Poleni del Dipartimento di Fisica e Astronomia di Padova<\/strong> di via Loredan 10 a Padova, di un set innovativo di fruizione dell\u2019esposizione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6-aabb.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-154198\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6-aabb-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><u>Le novit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il sapere in tutte le lingue<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ogni pannello della mostra \u00e8 ora disponibile in ben\u00a0<u>sette lingue oltre all\u2019italiano<\/u>, una novit\u00e0 assoluta:\u00a0<u>l\u2019arabo, il cinese, l\u2019hindi, lo spagnolo, l\u2019urdu, il persiano e l\u2019inglese<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Contenuti accessibili<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La mostra vuole<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">r<strong>aggiungere tanti pubblici differenti,<\/strong> grazie ai contenuti realizzati per abbattere le barriere di comunicazione, sensoriali e cognitive:<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">p<strong>ercorsi di fruizione multisensoriale e multimodale,<\/strong> che garantiscono a ciascuna persona la possibilit\u00e0 di scegliere la modalit\u00e0 di fruizione pi\u00f9 efficace, senza precludere l\u2019esperienza di visita collettiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In particolare, tutti i\u00a0<u>contenuti sono stati resi fruibili attraverso la piattaforma\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.itinerariaccessibili.com\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.itinerariaccessibili.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1762446151068000&amp;usg=AOvVaw07vD-t3LNBOmzENoafFwPv\">itinerariaccessibili.com<\/a>,\u00a0appositamente sviluppata secondo i principi del design for all delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) e consultabile sia da remoto che in situ attraverso appositi qrcode.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il\u00a0<u>sito<\/u>\u00a0\u00e8 pensato per essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto per\u00a0<u>garantire l\u2019accessibilit\u00e0 alla pi\u00f9 vasta gamma di utenti, comprese le persone con disabilit\u00e0 sensoriali, motorie e cognitive<\/u>. I testi sono chiari, scalabili, ben contrastati. Testato con VoiceOver, NVDA, TalkBack, il sito supporta la dark mode, il focus visibile, e la navigazione semplificata per utenti con difficolt\u00e0. Tutti i contenuti sono leggibili con screen reader ed \u00e8 possibile navigare tramite tastiera usando Tab, Enter e Esc.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel sito\u00a0<u>ogni sezione<\/u>\u00a0della mostra \u00e8\u00a0<u>raccontata in Lingua dei Segni Italiana<\/u>\u00a0(LIS) e attraverso un\u00a0<u>audiopercorso<\/u>\u00a0che unisce la lettura dei testi dei pannelli all\u2019audiodescrizione dei modelli esposti.\u00a0<u>Le storie sociali e la guida in linguaggio facile da leggere e da capire<\/u>\u00a0introducono tutte le persone alla mostra, indipendentemente dalle conoscenze pregresse, dalle capacit\u00e0 cognitive o dalla conoscenza della lingua italiana.\u00a0<u>Le didascalie<\/u>\u00a0della mostra sono inoltre disponibili anche in\u00a0<u>Comunicazione Aumentativa Alternativa<\/u>\u00a0(CAA). Nei prossimi mesi saranno proposti infine laboratori tattili con il supporto di copie tridimensionali e di disegni a rilievo dei modelli esposti. I\u00a0supporti e gli ausili disponibili\u00a0permettono a tutte le persone di\u00a0<u>apprezzare e godere la visita in base alla propria preparazione, alla propria curiosit\u00e0 e alle proprie capacit\u00e0, anche fisiche e intellettive<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La sensory bag<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le persone potranno scegliere di accompagnare la visita con una\u00a0<u>sensory bag<\/u>, che al suo interno\u00a0<u>contiene<\/u>:\u00a0<u>le storie sociali<\/u>\u00a0della mostra,\u00a0<u>brevi racconti<\/u>\u00a0che aiutano a comprendere meglio come organizzare la visita e come fruire il percorso, dando un ausilio fondamentale a persone che necessitano di informazioni particolarmente chiare e rassicuranti; le\u00a0<u>carte di comunicazione<\/u>, uno strumento di supporto per la comunicazione visiva e non verbale che utilizza immagini e pittogrammi per aiutare le persone con difficolt\u00e0 di comunicazione a esprimere bisogni, emozioni e stati d\u2019animo; dei\u00a0<u>morbidi fidget toys<\/u>\u00a0per alleviare lo stress sensoriale, e il\u00a0<u>libro \u201cAttacca-e-stacca i modelli della mostra\u201d<\/u>\u00a0per favorire un apprendimento divertente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 stato un lavoro corale, sono state tante le persone coinvolte ed \u00e8 stata valorizzata la competenza di ciascuno \u2013 spiega\u00a0<strong>Elena Santi, referente del gruppo Accessibilit\u00e0 e Inclusione del Centro di Ateneo per i Musei<\/strong>\u00a0\u2013. In continuit\u00e0 con i progetti precedenti tutti i contenuti e le attivit\u00e0 proposte sono stati progettati e realizzati in collaborazione con persone rappresentative dell\u2019utenza finale, secondo il principio della co-progettazione.\u00a0\u00a0L\u2019Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) ha supportato e supervisionato il personale del CAM nelle audiodescrizioni e nella preparazione del materiale tattile disponibile in mostra. I video in LIS e con i sottotitoli sono stati realizzati con il supporto di persone sorde che operano professionalmente per la divulgazione culturale, mentre i materiali di supporto per le visitatrici e i visitatori con disabilit\u00e0 cognitiva sono stati costruiti con il supporto di Ludovico Lancia, scrittore con sindrome di Asperger, che sta svolgendo un tirocinio presso il CAM\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abQuello che d\u00e0 valore a questo percorso \u00e8 il fatto che \u00e8 stato realizzato in casa e quindi con costi limitati &#8211; commenta\u00a0<strong>Isabella Colpo, Direttrice tecnica del Centro di Ateneo per i Musei<\/strong>\u00a0-. Il messaggio che vogliamo dare \u00e8 che la cultura accessibile, diritto inalienabile sancito dalla Convenzione ONU sulle persone con disabilit\u00e0, \u00e8 un obiettivo che pu\u00f2 e deve essere alla portata di tutte le istituzioni che producono e diffondono conoscenza: l\u2019accessibilit\u00e0 non \u00e8 necessariamente legata a grossi interventi costosi e che stravolgono una struttura, ma ad accorgimenti che vengono messi in atto, possibilmente in fase di progettazione dell\u2019evento e permettono la fruibilit\u00e0 dei contenuti da parte del pi\u00f9 vasto pubblico possibile. Con questa esperienza abbiamo voluto creare un modello che potr\u00e0 essere applicato nel prossimo futuro sia agli allestimenti stabili dei nostri musei che alle mostre temporanee che i musei universitari proporranno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abAttraverso le traduzioni in 7 lingue disponibili, la mostra potr\u00e0 accogliere gli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Padova provenienti da vari paesi, i turisti, e soprattutto i numerosi stranieri che risiedono a Padova da tempo o sono appena arrivati \u2013 spiega\u00a0<strong>Sofia Talas, Conservatrice del Museo Giovanni Poleni<\/strong>\u00a0\u2013. Le traduzioni sono state curate da studenti e dottorandi dell\u2019Universit\u00e0, che diventano cos\u00ec loro stessi protagonisti delle attivit\u00e0 che l\u2019Universit\u00e0 organizza per le comunit\u00e0 locali e per la societ\u00e0 in senso lato. L&#8217;iniziativa si pone peraltro in continuit\u00e0 con il progetto \u201cScienza dal mondo islamico all\u2019Europa di oggi\u201d, portato avanti nel 2022-2023 dal Dipartimento di Fisica e Astronomia. Nell\u2019ambito di questo progetto, erano stati creati gruppi di lavoro misti, composti da dottorandi e assegnisti del DFA e da membri della comunit\u00e0 locale, soprattutto stranieri, che hanno lavorato insieme per sviluppare nuovi\u00a0<a href=\"https:\/\/medium.com\/@comunicazione.dfa\/il-progetto-db0ff6134a1\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/medium.com\/@comunicazione.dfa\/il-progetto-db0ff6134a1&amp;source=gmail&amp;ust=1762446151068000&amp;usg=AOvVaw1fvpUzXa1QTEOZ1AMfLvyh\">progetti<\/a>\u00a0di divulgazione scientifica sugli aspetti multiculturali della scienza. Oltre a didascalie in varie lingue e una caccia al tesoro sulla multiculturalit\u00e0 della scienza, il progetto ha portato all\u2019idea di uno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dfa.unipd.it\/terza-missione\/modelli\/spettacolo\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.dfa.unipd.it\/terza-missione\/modelli\/spettacolo\/&amp;source=gmail&amp;ust=1762446151068000&amp;usg=AOvVaw1X4toeOdxOWlp9tBuROgwz\">spettacolo teatrale<\/a>, \u201cCaravanserraglio\u201d, che \u00e8 stato presentato per la prima volta al pubblico in questi giorni e di cui una replica \u00e8 prevista al dipartimento il 29 novembre\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Alla preparazione dei contenuti hanno partecipato Sofia Talas, Conservatrice del Museo Giovanni Poleni, e Fanny Marcon, Conservatrice del Museo di Macchine \u201cEnrico Bernardi\u201d, il gruppo di lavoro sull\u2019accessibilit\u00e0 del Centro di Ateneo per i Musei coordinato da Elena Santi, con la partecipazione di Lucia Maran per i video in LIS, Ludovico Lancia per i testi in CAA, Clelia Calarco (contrattista), Gregorio Mangione e Lorena Vida (Servizio Civile Universale), Alessia Casaro (tirocinanti) e studentesse e studenti PCTO. Video e foto a cura di Federico Milanesi e Leonardo Spagnolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>La mostra MODELLI. Il sapere in 3 dimensioni<\/em>, inaugurata lo scorso maggio al Museo Giovanni Poleni e aperta fino al 3 maggio 2026, accompagna le visitatrici e i visitatori in un viaggio attraverso le diverse discipline scientifiche e umanistiche, raccontando l\u2019uso dei modelli a scopo didattico e di ricerca.\u00a0\u00a0Animali, piante, ponti, statue, fossili, macchine, minerali\u2026 nella loro variet\u00e0 e diversit\u00e0, i modelli possono creare ponti tra settori del sapere, tra culture, tra teorie e realt\u00e0, tra insegnanti e studenti, e raccontano come la scienza interpreta e studia il mondo che ci circonda. L\u2019esposizione nasce nell\u2019ambito dell\u2019omonimo progetto, finanziato dal bando dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova per promuovere i progetti di Terza Missione e Scienza Aperta e proposto dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale, il Dipartimento di Ingegneria dell\u2019Informazione, e il Centro di Ateneo per i Musei, con il sostegno di numerosi partner esterni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SETTE LINGUE, TANTI PUBBLICI E UNA BORSA \u201cMAGICA\u201d Da novembre la proposta innovativa per la mostra \u201cModelli. 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