{"id":154260,"date":"2025-11-06T18:18:18","date_gmt":"2025-11-06T17:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154260"},"modified":"2025-11-07T19:19:57","modified_gmt":"2025-11-07T18:19:57","slug":"evento-darte-a-milano-ingresso-gratuito-12-novembre-visioni-diacroniche-progetto-bam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154260","title":{"rendered":"Evento d&#8217;arte a Milano &#8211; ingresso gratuito 12 novembre &#8211; Visioni Diacroniche progetto BAM"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo ciclo di quattro appuntamenti aperti al pubblico<\/strong> nello spazio Volvo Studio a Milano &#8211; con prenotazione .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Riccardo Catella con il progetto BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi Milano,<br \/>\ne Volvo Studio Milano<br \/>\npresentano<\/p>\n<p>la terza edizione di<br \/>\nVISIONI DIACRONICHE<br \/>\nMondi in dialogo tra ecosistemi naturali e arte contemporanea<br \/>\nUna rassegna di quattro incontri con artisti protagonisti dell\u2019arte contemporanea<\/p>\n<figure id=\"attachment_154266\" aria-describedby=\"caption-attachment-154266\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aa-unnamed-18-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154266\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aa-unnamed-18-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154266\" class=\"wp-caption-text\">Mario Air\u00f2, Elegy of the Whiteness #3,2021, carta,legno,resina acrilica, sabbia di quarzo, gusci di lumache<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>QUARTO E ULTIMO APPUNTAMENTO<\/strong><br \/>\n<strong>mercoled\u00ec 12 novembre 2025 h 19.00 \u2013 Mario Air\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><strong>Volvo Studio Milano<\/strong><br \/>\n<strong>Milano &#8211;\u00a0 Viale della Liberazione angolo Via Melchiorre Gioi<\/strong>a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Air\u00f2, Elegy of the Whiteness #3, 2021, carta, legno, resina acrilica, sabbia di quarzo, gusci di lumache<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Riccardo Catella con il progetto BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi Milano e Volvo Studio Milano proseguono il percorso iniziato insieme nel 2023 presentando la terza edizione del progetto dedicato all\u2019arte contemporanea <strong>Visioni Diacroniche, curato da Francesca Colombo,<\/strong> Direttrice Generale Culturale di BAM Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella, e da Ilaria Bonacossa, Direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova, e sviluppato a partire da un\u2019idea di Volvo Car Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VOLVO STUDIO MILANO<br \/>\nViale della Liberazione angolo Via Melchiorre Gioia,<br \/>\n20125 \u2013 Milano<br \/>\nwww.volvocars.com\/it\/studios\/milano<br \/>\n<strong>Per prenotare cliccare qui<\/strong> <a href=\"https:\/\/eventi.volvocaritalia.com\/visioni-diacroniche-iii-edizione-matteo-nasini?utm_medium=web&amp;utm_content=event_web_1x1_vsm-event-ospite&amp;utm_campaign=it_event_awareness_2509_masterbrand_other_evento-vsm-bam17settembre&amp;utm_source=bam\">https:\/\/eventi.volvocaritalia.com\/visioni-diacroniche-iii-edizione-matteo-nasini?utm_medium=web&amp;utm_content=event_web_1x1_vsm-event-ospite&amp;utm_campaign=it_event_awareness_2509_masterbrand_other_evento-vsm-bam17settembre&amp;utm_source=bam<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Riccardo Catella<br \/>\nVia G. de Castillia 28<br \/>\n20124 &#8211; Milano<br \/>\nwww.fondazionericcardocatella.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BAM \u2013 Biblioteca degli Alberi Milano<br \/>\nwww.bam.milano.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 12 novembre 2025, ore 19.00<\/strong><br \/>\n<strong>Mario Air\u00f2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Mario Air\u00f2 nasce da quello che l\u2019artista stesso <strong>definisce \u00abun vagabondare\u00bb, inteso come l\u2019esperienza di qualcuno che si muove e parla attraverso le cose che incontra,<\/strong> evitando qualsiasi tipo di chiusura intellettuale e formale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere nascono da<strong> un\u2019ampia gamma di riferimenti culturali che includono la letteratura, il cinema, la storia dell\u2019arte ed elementi appartenenti al nostro quotidiano,<\/strong> che l\u2019artista compone in una rete di inedite relazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine finale \u00e8 una sintesi di grande respiro, dove una certa coltivata ambiguit\u00e0 rende ogni lavoro un\u2019occasione di esperienza per gli spettatori, invitati a volgere un nuovo sguardo verso il reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Notti e nebbie, 1998, \u00e8 un\u2019installazione incentrata sul tema della luce, che propone una situazione suggestiva, ricca di potenzialit\u00e0<\/strong>. Posato a terra, un proiettore per diapositive illumina la silhouette di un faro in miniatura. La risultante ombra proiettata su muro \u00e8 circondata da un alone di luce che contiene l\u2019intero spettro dei colori. Air\u00f2 sceglie il motivo del faro quale simbolo stesso della luce. Visibile anche in condizioni atmosferiche avverse, il faro \u00e8 l\u2019indispensabile guida per il navigante, confortante indicazione della prossimit\u00e0 della terra e segnale che aiuta a scampare pericoli nascosti. Anche se artificiale, la luce del faro mantiene le implicazioni positive di simbolo della conoscenza opposta all\u2019oscurit\u00e0 del dubbio. Con linguaggio essenziale, e lasciando volutamente esposti i componenti che creano le condizioni della visione, Air\u00f2 affronta un tema ricco di riferimenti e crea un\u2019installazione quasi immateriale.<br \/>\nSecondo la sua poetica che privilegia contaminazioni formali e culturali, la musica \u00e8 spesso un\u2019importante componente delle opere. Opere in cui il ritmo della composizione sonora regola l\u2019azione delle lampade. L\u2019energia e la luce producono e, al tempo stesso, dipendono dalla musica, scelta dall\u2019artista da brani che si accompagnano a testi di miti della tradizione indiana, a partire da quello dell\u2019origine dell\u2019universo. L\u2019atmosfera cos\u00ec evocata, utilizzando elementi che appartengono alla pi\u00f9 comune tecnologia, \u00e8 ricca di una spiritualit\u00e0 che nasce sulla base della realt\u00e0 immediatamente esperibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visioni Diacroniche torna nel 2025 con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un terzo ciclo di quattro appuntamenti aperti al pubblico<\/strong> nello spazio Volvo Studio a Milano, in cui altrettanti<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>artisti internazionali protagonisti dell\u2019arte contemporanea presenteranno ciascuno la propria visione sul tema portante di quest\u2019ann<\/strong>o:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la teoria del Possibile Adiacente (Adjacent Possible Theory).<\/strong> Proprio in quest\u2019ottica anche la terza edizione di Visioni Diacroniche si inserisce nell\u2019universo di BAM \u2013 Biblioteca degli Alberi Milano, la cui programmazione culturale, fatta di oltre 300 eventi all\u2019anno, \u00e8 pensata come<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un dialogo costante tra natura e cultura<\/strong>, un entanglement tra mondi che si compenetrano e che parlano con i diversi linguaggi dell\u2019espressione artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli artisti che quest\u2019anno prendono parte alla programmazione sono Marzia Migliora (Alessandria, 1972), Olympia Scarry (Ginevra, 1983), Matteo Nasini (Roma, 1976) e Mario Air\u00f2 (Pavia, 1961). La teoria del Possibile Adiacente diventa un filtro utile agli artisti di arte contemporanea per analizzare nuove forme di interazione e per verificare come l\u2019interazione tra l\u2019opera d\u2019arte e il pubblico, influenzandosi a vicenda in un determinato contesto e in un determinato momento, si trasforma. Gli artisti selezionati presentano la loro produzione<strong> in maniera \u2018interattiva\u2019 con il pubblico e con l\u2019ambiente,<\/strong> rendendo il Volvo Studio Milano un luogo capace di generare nuove esperienze creative. I loro lavori, reinventati continuamente a seconda del contesto,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si articolano in maniera trans-disciplinare, spaziando dalla fotografia, al disegno, alla pittura e al video, arrivando a toccare anche le sfere della musica, della tecnologia e della performance.<\/strong> In questo modo, gli incontri mirano a portare il pubblico, anche non specialistico, al centro di un\u2019esperienza artistica d\u2019avanguardia e seducente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I quattro incontri sono stati previsti in un arco temporale che va <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>da marzo a novembre a ingresso gratuito su prenotazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto e ultimo incontro di mercoled\u00ec 12 novembre presenter\u00e0 Mario Air\u00f2, il cui lavoro nasce da \u00abun vagabondare\u00bb, inteso come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019esperienza di qualcuno che si muove e parla attraverso le cose che incontra, evitando qualsiasi tipo di chiusura intellettuale e formale<\/strong>. Le opere di Air\u00f2 si nutrono di diversi riferimenti culturali tra letteratura, cinema, storia dell\u2019arte ed elementi appartenenti al nostro quotidiano, che l\u2019artista compone in una rete di inedite relazioni. L\u2019immagine finale \u00e8 una sintesi di grande respiro, dove una certa coltivata ambiguit\u00e0 rende ogni lavoro un\u2019occasione di esperienza per gli spettatori, invitati a volgere un nuovo sguardo verso il reale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo incontro si \u00e8 tenuto mercoled\u00ec 5 marzo con Marzia Migliora, artista che lavora con un&#8217;ampia gamma di linguaggi: fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Le sue opere si concentrano sugli individui e la loro vita quotidiana. Ha di recente esplorato un approccio multi specie esplorando le interazioni tra ambiente, animali e piante per creare nuove relazioni sensibili in tempi di crisi climatica globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo appuntamento si \u00e8 tenuto venerd\u00ec 4 aprile con Olympia Scarry, durante la Milano Art Week. L\u2019artista ha accompagnato il pubblico in una passeggiata alla scoperta della Biblioteca degli Alberi, che si \u00e8 conclusa al Volvo Studio Milano con una colazione e dialogo insieme a Ilaria Bonacossa. Olympia Scarry \u00e8 una figura di grande rilevanza nel panorama artistico contemporaneo, il cui lavoro esplora temi cruciali legati alla natura, all&#8217;ambiente e alla materialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo appuntamento si \u00e8 svolto mercoled\u00ec 17 settembre alle ore 19.00 e ha visto Matteo Nasini presentare la sua ricerca, la quale esplora il suono traducendolo in forma attraverso installazioni, performance, ed elementi scultorei. Il musicista e artista studia il suono nelle sue componenti e nell\u2019interazione con l\u2019ambiente circostante. Alcuni suoi lavori convergono suono e neuroscienze, trasformando le onde cerebrali durante il sonno in suoni, poi realizzati in porcellana tramite stampanti 3D. In questa occasione \u00e8 stata presentata all\u2019interno dello spazio Volvo Studio Milano l\u2019opera Welcome Wanderer (2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incontri sono pensati per essere dinamici grazie al coinvolgimento del pubblico, che pu\u00f2 fare domande e interagire con gli artisti, e sono una possibilit\u00e0 di fruire dell\u2019opera d\u2019arte con l\u2019artista presente che ne discute affrontando le varie tematiche suscitate dall\u2019opera. Attraverso le visioni \u2018diacroniche\u2019 di questi artisti il pubblico potr\u00e0 acquisire una visione pi\u00f9 articolata e complessa sul mondo che ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere degli artisti coinvolti in questo progetto di arte contemporanea nascono dalla necessit\u00e0 di interrogarsi sulle urgenze del nostro universo, mettendo in dialogo la trasformazione digitale con tematiche legate all\u2019ambiente e alla sostenibilit\u00e0, elementi inevitabilmente interconnessi capaci insieme di trovare soluzioni per il futuro. Natura, architettura e spazi si uniscono in un viaggio tra habitat reali e astratti raccontati con il linguaggio dell\u2019arte. La prima edizione del progetto ha visto susseguirsi gli artisti Ayman Zedani, Nat\u00e1lia Trejbalov\u00e1, Trevor Paglen e Nazgol Ansarinia; nel 2023 gli artisti protagonisti sono stati Franco Mazzucchelli, Ana Prva\u010dki e Marinella Senatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I valori che caratterizzano questi incontri riguardano la sostenibilit\u00e0, la sicurezza dell\u2019ambiente che viviamo, l\u2019attenzione alla persona e ai suoi desideri. Si tratta di temi fortemente legati all\u2019identit\u00e0 di Volvo Studio Milano, una realt\u00e0 che si propone di diventare un punto di riferimento della vita culturale cittadina. Volvo Studio Milano \u00e8 un habitat di nuovo tipo, dove il pubblico pu\u00f2 entrare a contatto con personaggi di primo piano della scena artistica e culturale mondiale vivendo un\u2019esperienza unica che permette di aprirsi a inedite prospettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visioni Diacroniche costituisce un highlight nella proposta artistica della stagione 2025 di Volvo Studio Milano, rafforzando cos\u00ec la partnership fra BAM e Volvo, Park Ambassador di BAM sin dagli esordi.<br \/>\nQuesto percorso artistico \u00e8 parte della pi\u00f9 ampio sodalizio tra BAM \u2013 Biblioteca degli Alberi Milano e Volvo che anno dopo anno si arricchisce anche con i BAMoff, momenti culturali all\u2019interno della programmazione annuale di BAM che trovano dimora all\u2019interno del Volvo Studio Milano: agli appuntamenti degli anni precedenti, che hanno visto la partecipazione di oltre 1000 persone, si aggiungono i sei eventi previsti per il 2025, che continuano a mettere in dialogo il mondo culturale del parco con quello del Volvo Studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Airo\u0300 (Pavia, 1961) ha studiato a Milano con Luciano Fabro<\/strong> e, nella prima meta\u0300 anni \u201890 con altri artisti <strong>da\u0300 vita allo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi<\/strong>. Il suo approccio sperimenta e reinterpreta i diversi mezzi artistici, evidenziando la capacita\u0300 di creare un continuo cross-over tra le discipline. Le sue opere nascono dal rapporto con molteplici riferimenti culturali come il cinema, la storia dell\u2019arte, la letteratura, rilette, sempre con intenzione poetica, attraverso oggetti e situazioni quotidiane. Egli crea opere utilizzando oggetti, immagini, testi, suoni e fonti luminose, giocando su effetti incantatori per trasformare in spazi mentali gli ambienti e i luoghi che le accolgono. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni del MAXXI, Castello di Rivoli, GNAM di Roma, MaMbo, Museion di Bolzano e altri. Attualmente vive e lavora a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BAM &#8211; BIBLIOTECA DEGLI ALBERI DI MILANO progetto di FONDAZIONE RICCARDO CATELLA<br \/>\nwww.bam.milano.it\/ &#8211; www.fondazionericcardocatella.org<br \/>\nLa Fondazione Riccardo Catella, grazie alla partnership pubblico-privata con il Comune di Milano e COIMA, \u00e8 responsabile programmazione culturale, della manutenzione e della sicurezza del parco BAM \u2013 Biblioteca degli Alberi Milano. Un progetto pilota innovativo per coinvolgere aziende, settore non profit e cittadinanza in una gestione d\u2019eccellenza di un\u2019area pubblica. BAM offre una programmazione culturale che mira a portare i cittadini a contatto con la natura e a riflettere con il linguaggio delle arti sull\u2019importanza dell\u2019impegno civico nell\u2019affrontare le grandi sfide ambientali. L\u2019obiettivo \u00e8 creare uno spazio pubblico che rappresenti un momento di respiro dalla quotidianit\u00e0, attraverso stimolanti esperienze culturali ed educative. Uno spazio aperto per liberare mente e corpo. Un luogo inclusivo nel cuore di Milano. Un parco che coinvolge la comunit\u00e0 nella cura del verde e in un ricco programma culturale ispirato alla sostenibilit\u00e0.<br \/>\nBAM rappresenta il tassello fondamentale della strategia di ricomposizione pedonale che ha ispirato il progetto di rigenerazione urbana di Porta Nuova. Grazie ai 90.000 mq di BAM, sono oltre 160.000 i mq di spazi pedonali realizzati fra corso Como, piazza della Repubblica e la sede di Regione Lombardia. Il parco diventa cos\u00ec motore di riconnessione urbana. BAM intende realizzare partnership innovative e tailor made, creando una vera e propria relazione con tutte le realt\u00e0 imprenditoriali che intendono essere protagoniste delle attivit\u00e0 del parco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VOLVO STUDIO MILANO<br \/>\nIl Volvo Studio \u00e8 un concept globale di Volvo Cars che ha trovato a Milano la sua prima applicazione. Inaugurato nel corso del 2017, Il Volvo Studio Milano e\u0300 concepito come un raffinato ambiente tipicamente scandinavo nel quale si sviluppano proposte di contenuto elevato che coinvolgono ambiti diversi sulla base di una reale condivisione di valori. Il programma del Volvo Studio si articola su eventi corporate e appuntamenti destinati al pubblico nell\u2019ambito dei filoni Arts e Music nei quali i temi legati alla mobilit\u00e0 sostenibile nella visione di Volvo vengono espressi da un punto di vista insolito e carico di suggestioni. Attraverso tali attivit\u00e0, il Volvo Studio Milano racconta il brand Volvo proiettando gli scenari della mobilit\u00e0 di domani in un viaggio verso il futuro espresso attraverso pratiche artistiche significative.<br \/>\nVolvo Cars \u00e8 impegnata in una transizione verso l&#8217;elettrificazione delle proprie auto che verr\u00e0 completata nel 2030. Un passaggio epocale nel quale \u00e8 importante guidare il cliente sensibilizzandolo correttamente. Da tale approccio deriva anche una grande attenzione alla Persona e una valorizzazione delle eccellenze dell\u2019individuo, la cui centralit\u00e0 rispetto all\u2019azione di Volvo viene ribadita una volta di pi\u00f9. Al centro delle diverse iniziative ci sono sempre storie od opere di persone in linea con i valori propri di Volvo.<br \/>\nGrazie all\u2019intensa e variegata programmazione, il Volvo Studio Milano \u00e8 oggi un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato dal pubblico per la diffusione della Cultura nella citt\u00e0 di Milano.<br \/>\nPer info sugli eventi del Volvo Studio Milano: volvostudiomilano.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCESCA COLOMBO<br \/>\nLaureata in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica G. Verdi, Francesca Colombo \u00e8 da sempre attiva come manager culturale e ha lavorato per importanti istituzioni\/Fondazioni internazionali, nazionali e per privati imprenditori. Consigliere di amministrazione per prestigiose istituzioni culturali-sociali-educative (Pinacoteca di Brera, Fondazione Milano per la Scala, Comitato fundraising San Patrignano, Palazzo Reale di Genova, advisory board degli Young global leader del world economic forum) e tiene lezioni in numerose universit\u00e0 italiane sui temi del management di beni e istituzioni culturali, rigenerazione urbana e sostenibilit\u00e0. La nomina di Young Global Leader ed Expert in Arts&amp;Culture del World Economic Forum le ha permesso di coltivare un network internazionale e partecipare a formazioni di executive management nelle universit\u00e0 di Harvard, Yale e Oxford.<br \/>\nHa ricoperto importanti cariche dirigenziali nel settore culturale in tutta Italia: Direttore Generale della Fondazione MAST di Bologna (2015-2017), co-fondatore e Segretario Generale di MITO Settembre Musica (2007-2015), Direttore Artistico del Festival Stradivari a Cremona (2014-2017), Sovrintendete del Teatro dell\u2019Opera di Firenze \u2013 Maggio Musicale Fiorentino (2010-2013), Responsabile del programma cultura di Milano Expo 2015 (2009-2010) e per pi\u00f9 di tredici anni al Teatro alla Scala come Responsabile delle coproduzioni artistiche del Teatro (1998-2009). A questo affianca attivit\u00e0 di consulenza strategica (Conservatorio di Musica di Milano, Accademia pianistica di alto perfezionamento di Imola, Centro di Palazzo Te Mantova, Associazione Ferrara Musica).<br \/>\nDal 2018 \u00e8 Direttore Generale e Culturale del parco pubblico BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi Milano, un\u2019innovativa Partnership Pubblico-privato tra il Comune di Milano, la Fondazione Riccardo Catella e COIMA per la cura del parco pubblico, di rigenerazione urbana e per l\u2019ideazione di un programma innovativo culturale rivolto alla cittadinanza sui temi della sostenibilit\u00e0, dell\u2019inclusione, dell\u2019engagement della community e della multiculturalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ILARIA BONACOSSA<br \/>\nDirettrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova dal 2024, Ilaria Bonacossa \u00e8 curatrice e critica d\u2019arte. Laureata in Storia dell\u2019Arte Contemporanea all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, dopo un master in studi curatoriali al Bard College, Stati Uniti, collabora a New York con il Whitney Museum. Curatrice per nove anni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, nel 2007 \u00e8 membro della Giuria per il Leone d\u2019Oro della 52. Biennale d\u2019Arte di Venezia. Dal 2012 al 2016 \u00e8 direttore artistico del Museo Villa Croce, Genova e curatrice delle installazioni permanenti d\u2019arte contemporanea di Antinori Art Projects. Nel 2013 cura il progetto di Katrin Sigurdardottir al Padiglione Islandese alla Biennale di Venezia. Bonacossa \u00e8 stata membro del Comitato Tecnico per le acquisizioni del museo FRAC Provence-Alpes C\u00f4te d\u2019Azur di Marsiglia, del Comitato scientifico del PAC di Milano, del Comitato di selezione del Premio Prince Pierre, Monaco oltre che direttrice per l\u2019Italia del programma internazionale Artist Pension Trust. Dal 2016 \u00e8 direttore artistico della Fondazione La Raia. Dal 2019 \u00e8 course advisor leader del Master accademico Contemporary Art Markets alla Naba Nuova Accademia di Belle Arti, Milano. \u00c8 stata direttrice di Artissima Internazionale d\u2019Arte Contemporanea di Torino dal 2017 al 2021; \u00e8 stata direttrice del Museo Nazionale Arte Digitale Milano dal 2022 al 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONDAZIONE RICCARDO CATELLA, \u00e8 attiva dal 2005 con la missione primaria di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio e degli spazi pubblici urbani. Nel corso degli ultimi 20 anni ha sviluppato una serie di programmi civico-culturali e di ricerca dedicati alla sostenibilit\u00e0 ambientale e all\u2019inclusione sociale.<br \/>\nDal 2012, con il programma MiColtivo, Orto a Scuola, la Fondazione promuove i valori dell\u2019educazione ambientale e di una corretta e sana alimentazione nelle scuole pubbliche cittadine attraverso la realizzazione di orti didattici all\u2019interno dei cortili scolastici, prevedendo una riqualificazione di questi spazi verdi.<br \/>\nDa luglio 2019, grazie ad un\u2019innovativa partnership pubblico-privata con il Comune di Milano e COIMA la Fondazione Riccardo Catella, con il progetto BAM &#8211; Biblioteca degli Alberi Milano, diventa responsabile della gestione, della sicurezza, della manutenzione e del programma culturale del parco pubblico di Portanuova &#8211; quartiere simbolo di innovazione e primo al mondo ad aver ottenuto la doppia certificazione di sostenibilit\u00e0 LEED\u00ae e WELL\u00ae for Community.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terzo ciclo di quattro appuntamenti aperti al pubblico nello spazio Volvo Studio a Milano &#8211; con prenotazione . 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