{"id":154421,"date":"2025-11-10T19:06:45","date_gmt":"2025-11-10T18:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154421"},"modified":"2025-11-10T19:06:45","modified_gmt":"2025-11-10T18:06:45","slug":"mostre-a-milano-inaugurano-il-13-novembre-due-mostre-alla-fondazione-elpis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154421","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Inaugurano il 13 novembre due mostre alla Fondazione Elpis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;A te non resta che abitare questo desiderio&#8221;<\/strong><br \/>\nGiuseppe Lo Cascio &#8211; Stella Rochetich &#8211; Natalya Marconini Falconer &#8211; Ornella Cardillo<br \/>\na cura di Sofia Schubert<br \/>\nrestituzione della prima residenza d\u2019artista promossa da fondazione elpis presso i nuovi spazi di atelier elpis<br \/>\n13 novembre 2025 \u2013 1 febbraio 2026<br \/>\n<strong>OPENING: 13 NOVEMBRE 2025, ORE 18.00<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_154427\" aria-describedby=\"caption-attachment-154427\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-unnamed-19-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154427\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a-unnamed-19-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154427\" class=\"wp-caption-text\">Gli artisti protagonisti della prima edizione di Atelier Elpis in Fondazione: Ornella Cardillo, Giuseppe Lo Cascio, Stella Rochetich, Natalya Marconini Falconer. Foto di Elisa Chiari, courtesy Fondazione Elpis<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A te non resta che abitare questo desiderio \u00e8 la mostra collettiva che riunisce i nuovi lavori prodotti dagli artisti Giuseppe Lo Cascio, Stella Rochetich, Natalya Marconini Falconer, Ornella Cardillo, a cura di Sofia Schubert, nel corso della prima edizione di Atelier Elpis, il nuovo format di residenze d\u2019artista promosso da Fondazione Elpis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atelier Elpis porta i giovani artisti, italiani e internazionali, a trascorrere un periodo di permanenza e produzione a Milano, presso gli spazi di recente realizzazione, concepiti appositamente per questo scopo. Nel corso della residenza gli artisti vivono e approfondiscono la citt\u00e0 e, esattamente come accade per la preparazione degli interventi di Una Boccata d\u2019Arte, sono spinti nell\u2019esplorazione delle storie e delle peculiarit\u00e0 che caratterizzano Milano. La volont\u00e0 di Atelier Elpis \u00e8 quella di contestualizzare nella citt\u00e0 di Milano, \u201ccasa madre\u201d della Fondazione, questo approccio al territorio sviluppato e consolidato attraverso Una Boccata d\u2019Arte per offrire un\u2019interpretazione inedita della sua citt\u00e0, caratterizzata da un\u2019accesa trasformazione, attraverso il caleidoscopio offerto dall\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa prima esperienza, che ha coinvolto da maggio a luglio Natalya Marconini Falconer e Ornella Cardillo e da agosto a novembre Stella Rochetich e Giuseppe Lo Cascio, sono emersi diversi temi che riecheggiano le riflessioni condotte dagli artisti coinvolti in Una Boccata d\u2019Arte e che rendono Milano in qualche modo molto vicina ai borghi italiani come lo spopolamento, la gentrificazione e la turistificazione, la perdita di identit\u00e0 locale. La citt\u00e0 si mostra come un luogo le cui dinamiche evolutive appaiono sempre pi\u00f9 spesso spinte da logiche di profitto pi\u00f9 che di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I quattro artisti sono stati selezionati da Fondazione Elpis per la loro pratica orientata all\u2019osservazione del territorio e delle sue dinamiche e gli \u00e8 stato quindi proposto di confrontarsi con il tema dell\u2019abitare. Fondazione Elpis ha messo a disposizione una foresteria collegata a due atelier di lavoro e li ha accompagnati a livello curatoriale e di produzione: dalla presa di contatto con istituzioni e archivi utili per sostenere la loro ricerca, alla produzione delle opere in collaborazione con realt\u00e0 locali, fino allo sviluppo della mostra di restituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso pratiche differenti, Giuseppe Lo Cascio, Stella Rochetich, Natalya Marconini Falconer, Ornella Cardillo hanno costruito ognuno una propria narrazione della citt\u00e0, restituendo forme visibili a ci\u00f2 che spesso sfugge.<br \/>\nLe opere originali prodotte ad hoc per questa occasione saranno visibili al pubblico da gioved\u00ec 13 novembre 2025 a domenica 1 febbraio 2026.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Requiem Bird Vases&#8221;, Vica Pacheco<\/strong><br \/>\n<strong>Basement\/ &#8220;The Flower Requiem Whistling Vases&#8221;<\/strong><br \/>\ndi Vica Pacheco<br \/>\na cura di Threes<br \/>\n13 novembre 2025 \u2013 1 febbraio 2026<br \/>\n<strong>OPENING: 13 NOVEMBRE 2025, ORE 18.00<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_154428\" aria-describedby=\"caption-attachment-154428\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aunnamed-18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154428\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aunnamed-18-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154428\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Requiem Bird Vases&#8221;, Vica Pacheco<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Elpis, in collaborazione con Threes, presenta la terza edizione di Basement, piattaforma di sperimentazione sonora che propone un\u2019installazione site specific pensata appositamente per il piano seminterrato della Fondazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo Clarice Calvo-Pinsolle (ottobre 2024) e VISIO (febbraio 2024) da gioved\u00ec 13 novembre 2025 a domenica 1 febbraio 2026, Vica Pacheco \u00e8 la protagonista di questa nuova edizione con un intervento installativo interattivo dal titolo The Flower Requiem Whistling Vases.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serie di vasi in ceramica modellati in 3D, intitolata The Flower Requiem Whistling Vases, evoca i ricordi d&#8217;infanzia dei grandi bouquet di gigli profumati della nonna dell\u2019artista, il cui odore impregnava la casa di famiglia, e dei vasi di terracotta che sua madre riempiva di ortensie e agapanti. Vica Pacheco \u00e8 affascinata dall&#8217;esistenza effimera di questi fiori che, immersi in vasi d&#8217;acqua, abbelliscono gli interni delle abitazioni fino ad appassire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, pi\u00f9 che di oggetti ornamentali, si tratta di strumenti a fiato che, attraverso l\u2019acqua contenuta e degli appositi fischietti praticabili, emettono un suono che accompagna i fiori sino alla loro morte naturale. Quando la colonna d\u2019aria colpisce l\u2019acqua all\u2019interno del vaso, si generano vibrati e trilli.<br \/>\nQueste opere acustiche sono ispirate ai richiami degli uccelli: i fischietti imitano infatti il canto di diverse specie e la loro forma irregolare richiama l\u2019anatomia dei vari uccelli piumati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The Flower Requiem Whistling Vases invita a ristabilire un legame di empatia e cura verso la natura, sensibilizzando sulla necessit\u00e0 di proteggerla. I suoni e le melodie dei vasi che compongono l\u2019opera, danno corpo a una sorta di requiem che accompagna i fiori verso la fine della loro vita.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><br \/>\n<strong>Fondazione Elpis<\/strong><br \/>\n<strong>Via Lamarmora 26, Milano<\/strong><br \/>\nwww.fondazioneelpis.org<br \/>\nContatti: +39 02 8974 5372 | info@fondazioneelpis.org<br \/>\nSocial: IG: @fondazioneelpis | FB: Fondazione Elpis | #fondazioneelpis<br \/>\nCome arrivare: MM3 Crocetta; Tram linea 16 (fermata Via A. Lamarmora)<br \/>\nAccessibilit\u00e0: i tre piani espositivi sono collegati da un ascensore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONDAZIONE ELPIS<br \/>\nFondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis ha come missione il sostegno ai giovani artisti attraverso un programma articolato di mostre, residenze, incontri, laboratori, performance e progetti diffusi e radicati su tutto il territorio nazionale. Con l\u2019obiettivo di esplorare aree e scenari al di fuori dei circuiti tradizionali dell\u2019arte contemporanea, Fondazione Elpis mette in dialogo mondi solo apparentemente distanti, intercettando l\u2019evolversi dei linguaggi espressivi. Ha sede a Milano, all\u2019interno di un\u2019antica casa di riposo nel quartiere di Porta Romana, oggi spazio dedicato alla sperimentazione artistica e alla ricerca, che promuove modelli di partecipazione e fruizione di pubblici diversi. La sua identit\u00e0 \u00e8 profondamente legata a Una Boccata d\u2019Arte, progetto attivo dal 2020 in collaborazione con Maurizio Rigillo di Galleria Continua e con la partecipazione di Threes. Un\u2019iniziativa diffusa che ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste nella creazione di progetti site-specific in 20 borghi italiani &#8211; uno per ogni regione -, nati dall\u2019incontro diretto con i luoghi e le comunit\u00e0 locali, che valorizzano il patrimonio culturale del territorio.<\/p>\n<p>BIOGRAFIE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe Lo Cascio (Palermo, 1997) vive e lavora tra Baucina (PA) e Torino.<br \/>\nSviluppata tra scultura e installazione, la ricerca visiva di Lo Cascio prende forma attraverso operazioni di dislocazione e disfunzione applicate sia agli oggetti che alle tecniche scultoree tradizionali. Questo approccio decostruisce il linguaggio canonico della scultura per rivelare l&#8217;instabilit\u00e0 interiore dell\u2019individuo nel tentativo di comprendere la propria condizione nel mondo, mettendola in relazione con le strutture precarie della memoria e della conoscenza che plasmano l\u2019esperienza quotidiana.<br \/>\nDiplomato ai corsi di I e II livello in Scultura presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo, e\u0300 tra i vincitori delle residenze artistiche Nuovo Grand Tour 2024\/2025 presso l\u2019istituzione Artistes en Re\u0301sidence di Clermont-Ferrand (Alvernia-Rodano-Alpi). Nel 2025 e\u0300 selezionato per il Premio Sparti ad Ascoli Piceno ed e\u0300 vincitore della sezione Scultura del progetto \u201c5 alla prima\u201d presso Area Treviglio. Nel 2023 e\u0300 stato assegnatario di uno degli atelier Bevilacqua La Masa 2023\/2024 a Palazzo Carminati, Venezia. Ha inoltre preso parte a Panorama, ciclo di studio visit promosso dalla Quadriennale di Roma. Tra le mostre piu\u0300 significative si segnalano QUASI NIENTE, doppia personale con Lorenzo Montinaro presso Contemporary Cluster, Roma; Crossing, a cura di Cristina Beltrami presso Palazzo Madama, Torino; Campo Magnetico, mostra degli atelier BLM 2023\/2024 presso Palazzo Tito, Venezia; KLASSE, progetto espositivo del Verein Du\u0308sseldorf- Palermo; Young Volcano #4 presso Rizzuto Gallery, Palermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stella Rochetich (Roma, 1997) \u00e8 un\u2019artista multidisciplinare con base a Roma.<br \/>\nNel 2021 ha co-fondato l\u2019artist run space Porto Simpatica. La sua ricerca si concentra principalmente sull\u2019olfatto, inteso come filo invisibile capace di tessere nuovi immaginari in cui si intrecciano memoria, identit\u00e0, relazione e archivio. Integrare una dimensione olfattiva nel suo lavoro permette di ripensare il ruolo del corpo all\u2019interno del paradigma opera-spettatore.<br \/>\nHa conseguito il Diploma Accademico di Primo Livello in Pittura presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma nel 2018, dove ha poi completato il Diploma Accademico di Secondo Livello nella stessa disciplina nel 2021. Nel 2024 partecipa alla quarta edizione del Lab For New Imaginations presso il Museo MACRO di Roma. Tra il 2024 e il 2025 \u00e8 artista in residenza presso la Cit\u00e9 Internationale des Arts di Parigi. Nel 2025 prende parte alla sesta edizione di Una Boccata d\u2019Arte a Pratovecchio Stia, in Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Natalya Marconini Falconer (Londra, 1997), artista con base tra Londra e l\u2019Italia.<br \/>\nLa pratica di Marconini Falconer si concentra sulle storie familiari, le loro lacune e sulla stratificazione storica dei luoghi. Operando tra scultura, installazione e scrittura, e muovendosi fra i vuoti lasciati da passaggi industriali, lavorativi e migratori, questa ricerca impiega il processo della stratificazione come linguaggio visivo e concettuale, per evocare il modo in cui il passato si inscrive nel vissuto.<br \/>\nHa conseguito un Master in Scultura presso la Slade School of Fine Art, con il sostegno della Sarabande Foundation, dopo una laurea in Letteratura Inglese presso lo University College London. Fra le mostre collettive nel 2025 a Londra si segnalano Filet, Cafe OTO, Hypha Studios Euston, The Bomb Factory Marylebone, SET Woolwich e Small Time Project.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornella Cardillo (Modena, 1993) vive e lavora a Venezia.<br \/>\nArtista multidisciplinare e poliedrica, esprime la sua pratica nell\u2019incontro tra arte, moda e teatro. Le sue opere sono concepite come \u201csculture in movimento\u201d che, animate nello spazio, diventano protagoniste di performance e installazioni. La sua ricerca verte sulla relazione tra forma e tempo. Si laurea in Arti Visive e Moda allo IUAV (2020). Nel 2022 il suo lavoro viene esposto all\u2019interno di Documenta Stadt a Kassel, nel 2023 \u00e8 finalista co-regista per Biennale College Teatro, nello stesso anno vince la residenza d\u2019artista Bevilacqua La Masa. Nel 2024 partecipa alla mostra collettiva Glasstrees 8\u00bd presso Fondazione Berengo, vince il \u201cPremio Arte Contemporanea Regione Veneto\u201d, nello stesso anno realizza il primo Solo Show \u201cArche\u201d presso Panorama, e nel periodo successivo partecipa a svariate mostre collettive tra Roma, Milano e Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vica Pacheco (Oaxaca, Messico,1993)<br \/>\nVica Pacheco \u00e8 un&#8217;artista multidisciplinare che vive e lavora a Bruxelles. La sua pratica si muove tra musica sperimentale, composizione sonora, ceramica e animazione 3D, con un approccio eclettico ed energico. Il suo lavoro esplora ibridazioni mitologiche e interazioni tra umano e non-umano, combinando in chiave sincretica tradizioni preispaniche, forme arcaiche e tecnologie contemporanee con elementi eterogenei, dando vita a installazioni e performance sonore immersive. Ha studiato presso La Esmeralda a Citt\u00e0 del Messico e ha conseguito il Bachelor in Belle Arti presso Villa Arson, in Francia, nel 2017. I suoi lavori sono stati presentati ed esposti a livello internazionale in numerosi festival, gallerie e istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;A te non resta che abitare questo desiderio&#8221; Giuseppe Lo Cascio &#8211; Stella Rochetich &#8211; Natalya Marconini Falconer &#8211; Ornella Cardillo a cura di Sofia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":154426,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[32606],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154421"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=154421"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154429,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/154421\/revisions\/154429"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/154426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=154421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=154421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=154421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}