{"id":154439,"date":"2025-11-10T19:59:37","date_gmt":"2025-11-10T18:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154439"},"modified":"2025-11-11T20:13:30","modified_gmt":"2025-11-11T19:13:30","slug":"salute-alimentazione-e-clima-sono-collegati-cop30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154439","title":{"rendered":"Salute alimentazione e clima sono collegati &#8211; COP30"},"content":{"rendered":"<p><strong>Conferenza delle Parti sul Clima inizia oggi COP30.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food ricorda che con i soldi delle armi, potremmo migliorare il nostro mondo e quello di figli e nipoti<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il momento di agire.<\/p>\n<p><strong>La crisi climatica non ha confini politici e ideologici<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ridefiniamo il ruolo dei sistemi alimentari:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il modello industriale \u00e8 responsabile di un terzo delle emissioni di carbonio<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Bel\u00e9m, cuore dell\u2019Amazzonia<\/strong> e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>scrigno di biodiversit\u00e0,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>inizia oggi la COP30, Conferenza delle Parti sul Clima. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn appuntamento che \u2013 come ricorda Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>deve passare da impegni e negoziati ad azioni concrete<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 una follia continuare a perdere tempo, fissando obiettivi che poi vengono disattesi\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 successo con la storica COP di Parigi di 10 anni fa,<\/strong> che fissava a +1,5\u00b0 C la soglia dell\u2019aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali; o <strong>con il fondo a favore dei paesi in via di sviluppo<\/strong> (COP27 di Sharm el Sheik); o <strong>con la riduzione dell\u2019uso dei combustibili fossili<\/strong> (COP28 di Dubai); o <strong>l\u2019impegno della finanza per il clima<\/strong> (COP29 di Baku).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>La crisi climatica \u2013 prosegue Serena Milano \u2013 non ha confini politici<\/strong> e ideologici,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e8 un tema esistenziale:<\/strong> le nazioni devono intervenire subito, con azioni concrete per ridurre le emissioni di CO2 e degli altri gas climalteranti, e per promuovere, accanto alla transizione energetica, modelli di vita, di produzione e di consumo pi\u00f9 sostenibili, meno energivori, rispettosi della natura, delle foreste, del suolo\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La questione climatica, invece, \u00e8 passata in secondo piano,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra guerre, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>politiche di riarmo<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>capi di stato che la definiscono come frutto di un \u201cambientalismo ideologico\u201d o addirittura una truffa. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, una parte di <strong>chi guida<\/strong> le nostre nazioni <strong>guarda al passato e attua politiche economiche obsolete, le stesse che hanno causato i disastri ambientali e sociali attuali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non bastano i dati allarmanti della Banca Mondiale,<\/strong> che ci avverte che entro il 2030 i cambiamenti climatici<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>potrebbero far aumentare il numero di poveri fino a 122 milioni<\/strong>, o il recente studio dell&#8217;Imperial College di Londra e della London school of hygiene &amp; tropical medicine, secondo il quale<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il caldo estremo ha provocato in Europa quasi 16.500 morti<\/strong> in pi\u00f9 del previsto, con<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Roma che guida la classifica delle citt\u00e0 pi\u00f9 colpite(ma in Italia la notizia e\u00a0 quasi completamente taciuta)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un lato si condannano i combustibili fossili, ma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>dall\u2019altra si sostengono con fondi pubblici le aziende petrolifere.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 fondamentale un piano globale e chiaro per limitare il riscaldamento globale e mobilitare (entro il 2035) i 1.300 miliardi di dollari all\u2019anno necessari a sostenere la transizione nei Paesi del Sud del mondo che, come \u00e8 noto, sono le principali vittime di questa crisi senza esserne causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Slow Food ha rivolto un appello ai governi della COP30<\/strong> affinch\u00e9 pongano al centro dell&#8217;azione per il clima una transizione equa dei sistemi alimentari.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La produzione industriale di cibo \u00e8 responsabile di un terzo delle emissioni di CO2,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>compromette le foreste, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gli oceani, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la salute del suolo e delle persone,<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>non per sfamare il mondo, ma per arricchire poche multinazionali. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si pensi agli allevamenti intensivi:<\/strong> le maggiori produttrici di carne e latte &#8211; tra il 2022 e 2024 &#8211; hanno emesso oltre 1 miliardo di tonnellate di gas serra.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In Brasile,<\/strong> uno dei paesi pi\u00f9 ricchi di foreste e biodiversit\u00e0 al mondo,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le monocolture di soia destinate ai mangimi ormai coprono un\u2019area grande come la Germania.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe soluzioni alla crisi climatica \u2013 spiega Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia \u2013 passano per un modello agricolo capace di <strong>nutrire le persone senza affamare il pianeta<\/strong> e diventano strutturali attraverso la rigenerazione degli ecosistemi e la difesa delle diversit\u00e0: <strong>non soltanto la biodiversit\u00e0 agricola, ma anche la variet\u00e0 dei paesaggi e delle culture<\/strong> che hanno a che fare con l\u2019alimentazione e con il cibo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi i sistemi alimentari sono al tempo stesso causa e vittima della crisi climatica. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo per\u00f2 convinti che possano esserne anche la soluzione, a patto che si fondino sui princ\u00ecpi del buono, pulito e giusto\u00bb.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Slow Food chiede con forza di abbandonare la dipendenza dei sistemi alimentari dai combustibili fossili.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Fertilizzanti sintetici, erbicidi e pesticidi<\/strong>, oltre ad<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>avvelenare l\u2019ambiente e i suoli,<\/strong> sono<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>strettamente legati all\u2019uso dei combustibili fossili per la loro produzione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I governi devono promuovere soluzioni alternative,<\/strong> sostenendo filiere corte capaci di abbattere emissioni e sprechi e di rafforzare le economie locali, <strong>garantendo diversit\u00e0 alimentare<\/strong> e preservando il patrimonio culturale delle comunit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Se il recente e inaccettabile richiamo all\u2019impegno economico nel settore bellico<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fosse indirizzato verso la tutela della vita e del creato<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>avremmo gi\u00e0 avviato la transizione ecologica,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sconfitto la fame nel mondo e invertito la crisi climatica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;\u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA: 2010 Photoshop<\/strong> &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferenza delle Parti sul Clima inizia oggi COP30. 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