{"id":154990,"date":"2025-11-19T20:14:55","date_gmt":"2025-11-19T19:14:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154990"},"modified":"2025-11-19T20:25:02","modified_gmt":"2025-11-19T19:25:02","slug":"mostra-a-milano-a-ingresso-libero-inaugura-20-novembre-ibridi-e-personaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=154990","title":{"rendered":"Mostra a Milano a ingresso libero &#8211; inaugura 20 novembre &#8211; Ibridi e personaggi"},"content":{"rendered":"<p>Gillo Dorfles. Ibridi e personaggi<br \/>\na cura di Martina Corgnati<\/p>\n<p>20 novembre 2025 \u2013 31 gennaio 2026<br \/>\n<strong>inaugurazione gioved\u00ec 20 novembre, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gillo Dorfles in studio a Milano<\/p>\n<figure id=\"attachment_154994\" aria-describedby=\"caption-attachment-154994\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1abGillo_Dorfles_Senza_titolo_2013_ceramics_O_cm40.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154994\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1abGillo_Dorfles_Senza_titolo_2013_ceramics_O_cm40-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154994\" class=\"wp-caption-text\">Gillo_Dorfles_Senza_titolo_2013_ceramics_O_cm40<\/figcaption><\/figure>\n<p>La Paula Seegy Gallery rende omaggio a Gillo Dorfles, poliedrica figura del panorama artistico e culturale contemporaneo, con la mostra \u201cGillo Dorfles. Ibridi e personaggi\u201d a cura di Martina Corgnati, esposta dal 20 novembre 2025 al 31 gennaio 2026.<\/p>\n<figure id=\"attachment_154995\" aria-describedby=\"caption-attachment-154995\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1AGillo_Dorfles_Un_occhio_una_mano_1989_acrylic_on_canvas_cm70x50.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-154995\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1AGillo_Dorfles_Un_occhio_una_mano_1989_acrylic_on_canvas_cm70x50-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154995\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle- Gillo_Dorfles_Un_occhio_una_mano_1989_acrylic_on_canvas_cm70x50<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso un\u2019accurata selezione di opere che comprendono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>lavori su carta, su tela, sculture, piatti e ciotole in ceramica<\/strong> realizzati<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">nell\u2019ampio lasso temporale compreso <strong>tra il 1946 e il 2013,<\/strong> viene tracciato un excursus dell\u2019intelligente, brillante, carismatica e ironica presenza dell\u2019artista e critico nella scena dell\u2019arte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dorfles ha coltivato nel corso di tutta la sua vita sia come teorico, sia come artista una <strong>posizione slegata dai conformismi e dalle regole accademiche<\/strong> che gli ha permesso di elaborare intuizioni critiche, teorie innovative e, parallelamente, uno stile visivo originale; due versanti di una stessa inscindibile ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo illustra le tappe salienti della lunga carriera artistica di Dorfles dagli esordi, alla fondazione del MAC Movimento Arte Concreta in cui trova terra feconda per la crescita della sua poetica e della sua attivit\u00e0 critica, fino ad arrivare, a seguito di un\u2019interruzione durata circa vent\u2019anni, a una cifra stilistica singolare, ad un\u2019espressivit\u00e0 mai abbandonata, che si concretizza nella sperimentazione di tecniche diverse, dalla ceramica, alla matita, alla tempera, agli acrilici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua spiccata versatilit\u00e0 si percepisce anche nella ricerca cromatica<\/strong> che spazia<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal verde acqua al rosa confetto, dal fucsia all\u2019azzurro<\/strong> come si osserva nelle opere Un occhio, una mano (1989), Il regno vegetale (1989), Due schieramenti (2001), Lumacone (2004).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le pareti sono popolate da carte e tele con \u201cpersonaggi ibridi<\/strong> \u2013 come afferma Martina Corgnati &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> giocolieri ameboidi, distinti signori col farfallino, addirittura un dissacrante ritratto di Sigmund Freud, coppie procaci ed orecchiute<\/strong>, tutti sempre fluidi e pronti a tornare repentinamente in quei puri giochi di linee e di arabeschi dai colori infantili dai cui sono emersi, apparentemente un attimo prima\u201d. Uno stile inconfondibile e un linguaggio visivo iconico che si ritrova nei piatti e nelle ciotole che dominano il centro della sala accanto alla grande scultura in vetroresina di cm 148&#215;78.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra fra i lavori esposti si ammira anche una<strong> raffigurazione di \u201cVitriol\u201d, personaggio esoterico inventato da Dorfles, nel quale si rispecchiava,<\/strong> spesso presente nei disegni e negli appunti a partire dal 2010. Il significato dell\u2019acronimo spesso usato dagli alchimisti \u201cVisita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem\u201d, ovvero <strong>\u201cVisita l\u2019interno della terra e, con successive purificazioni, troverai la pietra nascosta\u201d diventa una sorta di mantra<\/strong> che vede nella figurazione la possibilit\u00e0 di far affiorare a livello conscio aspetti celati dell\u2019inconscio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lontano da schematismi geometrici, da regole precostituite,<\/strong> l\u2019artista predilige la rappresentazione di immagini che gli affiorano alla mente, di <strong>figure dettate dalla fantasia<\/strong> in <strong>maniera istintiva, senza filtri.<\/strong> Le linee morbide, i volumi sinuosi e le forme fluide, animate da elementi simbolici si intrecciano in una trama visiva che riflette un gesto libero, quasi affidato alla spontaneit\u00e0 della mano e alla sua intelligenza inconscia. Da un\u2019immagine all\u2019altra, da un segno all\u2019altro, si snoda <strong>un filo ironico e poetico<\/strong> che descrive le molteplici sfaccettature di una personalit\u00e0 creativa, libera e anticonformista, unica nel panorama italiano e internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni biografici. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910.<\/strong> In seguito allo scoppio della Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Genova, dove trascorre l&#8217;infanzia. Al termine del conflitto <strong>rientra a Trieste e si iscrive al Liceo Classico. Si trasferisce a Milano nel 1928<\/strong> dove studia <strong>medicina<\/strong> ma dopo tre anni decide di <strong>completare il percorso universitario a Roma come allievo interno nella clinica Cesare Frugoni;<\/strong> si laurea nel 1934, <strong>specializzandosi in neuropsichiatria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire <strong>dagli anni Trenta<\/strong> ha svolto <strong>un&#8217;intensa attivit\u00e0 di critica d&#8217;arte e saggistica collaborando a<\/strong> &#8220;La Rassegna d&#8217;Italia&#8221;, &#8220;Le Arti Plastiche&#8221;, &#8220;La Fiera Letteraria&#8221;, &#8220;Il Mondo&#8221;, &#8220;Domus&#8221;, &#8220;Aut Aut&#8221;, &#8220;The Studio&#8221;, The Journal of Aesthetics&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esordisce in pittura negli anni Trenta. <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC)<\/strong> con l&#8217;obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Cinquanta ha inizio <strong>l&#8217;attivit\u00e0 teorica e critica di Dorfles, che si presenta decisamente innovativa<\/strong> e dirompente rispetto agli assunti crociani ancora dominanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attenzione di Dorfles \u00e8 rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, <strong>alla moda e al design,<\/strong> soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull&#8217;architettura moderna e contemporanea. <strong>Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse universit\u00e0 italiane (Milano, Trieste, Cagliari)<\/strong> e dagli anni Ottanta riprende l&#8217;attivit\u00e0 pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto.<br \/>\nTra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Discorso tecnico delle arti (1952), Le oscillazioni del gusto (1958), Il divenire delle arti (1959), Ultime tendenze nell&#8217;arte d&#8217;oggi (1961), Nuovi riti, nuovi miti (1965), L&#8217;estetica del mito (1967), Artificio e natura (1968), Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968), Elogio della disarmonia (1986), L&#8217;intervallo perduto (1988), Itinerario estetico (2011).<br \/>\nNel 2010 \u00e8 pubblicato &#8220;Gillo Dorfles. Calalogue raisonn\u00e9&#8221;, a cura di L. Sansone, Edizioni Mazzotta, Milano; il volume documenta tutta l&#8217;opera pittorica, grafica e di ceramista di Dorfles.<br \/>\nNel 2015 esce per le edizioni Skira il volume &#8220;Gli artisti che ho incontrato&#8221;, a cura di L. Sansone, una raccolta di saggi sull&#8217;arte contemporanea pubblicati da Dorfles dall&#8217;inizio degli anni Trenta al 2015.<br \/>\nMoltissimi i riconoscimenti internazionali che egli ha ricevuto sia come artista che come critico. Negli ultimi anni gli sono state dedicate mostre a Milano, (PAC, 2001, \u201cIl pittore clandestino\u201d, sua prima antologica, Palazzo Reale, 2010, Fondazione Marconi, 2014), Bologna (Circolo Artistico, 2002), Trieste (Museo Revoltella, 2007), Chiasso (Max Museo, 2010), Rovereto (Mart, 2011), Urbino (Casa Raffaello, 2014), Roma (Macro, 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo Gillo Dorfles. Ibridi e personaggi<br \/>\n<strong>Sede Paula Seegy Gallery, via San Maurilio 14 &#8211; Milano<\/strong><br \/>\nDate 20 novembre 2025 \u2013 31 gennaio 2026<br \/>\n<strong>Inaugurazione gioved\u00ec 20 novembre, ore 18<\/strong><br \/>\nOrari da marted\u00ec a sabato, ore 12 &#8211; 19<br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo pubblico paula@paulaseegygallery.com \u2013 mob. +39 340 4215312 www.paulaseegygallery.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gillo Dorfles. 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