{"id":155278,"date":"2025-11-25T18:58:08","date_gmt":"2025-11-25T17:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=155278"},"modified":"2025-11-26T18:30:51","modified_gmt":"2025-11-26T17:30:51","slug":"mostre-trieste-a-ingresso-libero-lo-splendore-della-porcellana-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=155278","title":{"rendered":"Mostre Trieste a ingresso libero &#8211; Lo splendore della porcellana europea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una raffinata Collezione di porcellane delle pi\u00f9 prestigiose manifatture europee<\/p>\n<figure id=\"attachment_155286\" aria-describedby=\"caption-attachment-155286\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_Vezzi_Teiera_New_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155286\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_Vezzi_Teiera_New_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155286\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle- Teiera con una scena di caccia a uccelli acquatici e con figura di orientale intento a ricevere una tazza di t\u00e8 da un servitore. Venezia, Manifattura Vezzi, 1720-1727<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione pi\u00f9 completa in termini di variet\u00e0 di manifatture nell&#8217;ambito europeo del Settecento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epoca d\u2019oro della Porcellana<\/p>\n<figure id=\"attachment_155287\" aria-describedby=\"caption-attachment-155287\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_Vienna_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155287\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_Vienna_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155287\" class=\"wp-caption-text\">Tazza litron, con piattino, con Cupido che scende in volo sulla Terra, entro riserva ovale su fondo nero; fregi in oro. Vienna, Manifattura Imperiale (decoro di Anton Kothgasser), 1803<\/figcaption><\/figure>\n<p>DONAZIONE LOKAR<\/p>\n<p><strong>Lo splendore della porcellana europea<\/strong><\/p>\n<p>Trieste &#8211; Museo Civico Sartorio &#8211; Largo Papa Giovanni XXIII 1<\/p>\n<p><strong>Dal 14 dicembre 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 13 dicembre inaugura l\u2019allestimento permanente<\/strong><\/p>\n<p><strong>della collezione Lokar al Museo Sartorio.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_155288\" aria-describedby=\"caption-attachment-155288\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aDu_Paquier_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155288\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1aDu_Paquier_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155288\" class=\"wp-caption-text\">Teiera esagonale con decoro floreale policromo a bassorilievo, mascheroni e dorature; presa del coperchio a forma di rana; versatoio a forma di drago, sormontato da un leoncino. Vienna, Manifattura Du Paquier, 1720-1725 ca<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La passione di una vita<\/strong> che diventa patrimonio di una intera citt\u00e0 e di chi la visita.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Accade a Trieste dove la raffinata Collezione di porcellane delle pi\u00f9 prestigiose manifatture europee, frutto di 60 anni di acquisti<\/strong> di Giovanni Lokar insieme alla moglie Sonja Polojaz entra del patrimonio del Museo Sartorio, esempio di casa museo altoborghese dell&#8217;Ottocento.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_155285\" aria-describedby=\"caption-attachment-155285\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_MEISSEN_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155285\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1a_MEISSEN_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155285\" class=\"wp-caption-text\">Portaprofumo a forma di fiasca da pellegrino con due mascheroni; decoro a scene di porto entro riserve mistilinee su fondo celeste; tappo e base in argento. Manifattura di Meissen, 1735 ca.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 14 dicembre la Collezione Lokar nella sua quasi totalit\u00e0 potr\u00e0 essere ammirata dal pubblico in due sale del Museo <strong>(inaugurazione su invito il 13 dicembre),<\/strong> appositamente riallestite per ricreare un\u2019atmosfera al contempo moderna e<strong> rievocativa dell\u2019epoca d\u2019oro della Porcellana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione della collezione di porcellane della famiglia Lokar, donata al Comune di Trieste, \u00e8 promossa dall&#8217;Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, e realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ampia collezione di Giovanni Lokar<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>composta in totale oltre 550 pezzi di ben 80 manifatture diverse<\/strong>\u00a0consente di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> ripercorrere l\u2019intera storia della porcellana europea,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a partire dal suo avvio nel 1709 in Germania<\/strong>, e di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>approfondirne la produzione in particolare lungo tutto il XVIII secolo<\/strong>, spingendosi anche nella prima met\u00e0 del secolo seguente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono oltre 80 le manifatture<\/strong> documentate almeno da un oggetto,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dall\u2019ambito tedesco all\u2019Italia e all\u2019Europa intera, dalla Spagna alla Repubblica Ceca, dalla Francia alla Danimarca, dall\u2019Inghilterra alla Russia<\/strong>. Si tratta dunque del<strong>la collezione pi\u00f9 completa in termini <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>di variet\u00e0 di manifatture nell&#8217;ambito europeo del Settecento.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso delle principali manifatture, il collezionista predilige gli esemplari dei primi anni di attivit\u00e0, a prima vista forse meno appariscenti ma di assoluta rarit\u00e0. Sebbene non manchino<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>servizi, piatti, caffettiere, teiere e sculture, prevalgono le tazze con piattino<\/strong> che, nonostante le dimensioni ridotte, per la loro forma presentano<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le superfici pi\u00f9 adatte a dare risalto al decoro pittorico e agli eleganti fregi in oro.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I manufatti sono magnifici esempi della porcellana barocca del primo Settecento, in perfetto stato di conservazione e dotati di marchio, quando la fabbrica lo utilizzava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scelte con cui sono stati selezionati recano un\u2019impronta del tutto personale, che appare originata dalla storia e dalla cultura della citt\u00e0 in cui il collezionista abita:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Trieste, da secoli all\u2019incrocio politico tra Venezia e Vienna, tra l\u2019influsso italiano e quello germanico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Lokar si concentra infatti fin dall\u2019inizio sulla manifattura Du Paquier di Vienna,<\/strong> con il suo perfetto equilibrio tra la grandiosa magniloquenza del decoro e la sciolta eleganza delle linee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente, nell\u2019addentrarsi nel campo della porcellana italiana, di cui egli apprezza l\u2019indipendenza stilistica e la mancanza di ripetitivit\u00e0 nei decori,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedica una particolare attenzione alle fabbriche veneziane:<\/strong> il primo acquisto di porcellana italiana \u00e8 infatti un piattino dell\u2019armoniosa<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>manifattura Vezzi di Venezia, che lo interessa per l\u2019originale e tipicamente veneziana interpretazione degli stilemi della porcellana di Meissen e Vienna. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano numerosi e significativi esemplari delle altre manifatture lagunari \u2013<strong> la rarissima Hewelcke e l\u2019elegante e variegata Cozzi<\/strong> \u2013 e di tutte le manifatture venete, anche meno note, e italiane: uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti della raccolta \u00e8 costituito dal c<strong>orpus delle porcellane Ginori,<\/strong> con alcuni pezzi <strong>somiglianti proprio alla porcellana di Du Paquier.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emerge anche un ricco nucleo di <strong>porcellane araldiche, decorate con stemmi nobiliari,<\/strong> con un focus particolare sia su quelle realizzate a Venezia e nel Veneto, sia su quelle commissionate alla manifattura di Meissen dalle nobili famiglie veneziane fra il 1730 e il 1750: fragili oggetti rappresentativi, destinati essenzialmente all\u2019esibizione di uno status sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro filo conduttore che rende unica questa collezione \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019attenzione prestata alle manifatture, anche le pi\u00f9 rare, degli stati del Sacro Romano Impero<\/strong>: ne sono documentate pi\u00f9 di 30, ciascuna con un carattere proprio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di eccezionale interesse il nucleo di porcellane riconducibili all\u2019attivit\u00e0 degli<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Hausmaler, pittori a domicilio<\/strong> (in prevalenza tedeschi di Bayreuth e Augsburg, ma anche boemi, olandesi e inglesi) che, nei primi anni successivi alla scoperta della formula della porcellana,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>passarono dalla decorazione su vetro e maiolica a quella sulla porcellana sassone, viennese e cinese. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto interessanti sono<strong> le figure degli artisti girovaghi o itineranti,<\/strong> che furono <strong>interpreti e diffusori di gusti e mode attraverso l\u2019intera Europa<\/strong>. Tra loro,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Jacob Helchis \u201cprimo fra i virtuosi di pitturare le porcellane\u201d,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">nato a <strong>Trieste,<\/strong> virtuoso nel trasferire su porcellana soggetti e tecniche desunti dalle incisioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto eminente accrescimento delle raccolte pone \u2013 afferma Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste &#8211; <strong>il Museo Sartorio al livello delle collezioni ceramiche dei pi\u00f9 prestigiosi italiani ed europei, come il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, il British Museum e il Victoria &amp; Albert Museum di Londra<\/strong>, aumentando ulteriormente l&#8217;attrattivit\u00e0 di questa peculiare e accogliente villa settecentesca, oggi museo d&#8217;ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inaugurazione (su invito) \u00e8 prevista per sabato 13 dicembre 2025 alle ore 11.30,<\/strong> presso il Civico Museo Sartorio (largo Papa Giovanni XXIII 1, Trieste) e l\u2019apertura al pubblico dal 14 dicembre con ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Civico Museo Sartorio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">largo papa Giovanni XXIII, 1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+ 39 040 675 9321<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">museosartorio@comune.trieste.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.museosartoriotrieste.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.triestecultura.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apertura: da mercoled\u00ec a domenica dalle 10 alle 17<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una raffinata Collezione di porcellane delle pi\u00f9 prestigiose manifatture europee La collezione pi\u00f9 completa in termini di variet\u00e0 di manifatture nell&#8217;ambito europeo del Settecento L\u2019epoca<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":155284,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[32703],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=155278"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":155289,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155278\/revisions\/155289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/155284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=155278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=155278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=155278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}