{"id":155753,"date":"2025-12-01T22:00:05","date_gmt":"2025-12-01T21:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=155753"},"modified":"2025-12-02T17:35:08","modified_gmt":"2025-12-02T16:35:08","slug":"mostre-a-parigi-gerhard-richter-fondazione-vuitton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=155753","title":{"rendered":"Mostre a Parigi &#8211; Gerhard Richter &#8211; Fondazione Vuitton"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra che entrer\u00e0 nella storia dell&#8217;arte contemporanea; la pi\u00f9 ampia mai realizzata sull&#8217;artista Gerhard Richter (Dresda 1932).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con sessant&#8217;anni di carriera il maestro tedesco Gerhard Richter &#8211; dopo aver influenzato e aperto nuove strade a generazioni di artisti &#8211; approda alla Fondazione Vuitton<\/p>\n<figure id=\"attachment_155763\" aria-describedby=\"caption-attachment-155763\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-6.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155763\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-6-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155763\" class=\"wp-caption-text\">Faust 1980, olio su tela, trittico &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sino al 2 marzo 2026<\/p>\n<h3>Gerhard Richter<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Dieter Schwarz, Nicholas Serota<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Fondation Louis Vuitton &#8211; 8 Avenue du Mahatma Gandhi &#8211; Parigi<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Orari:<\/span>\u00a0Lun \/ Mer \/ Gio 11 &#8211; 20 I Ven 11 &#8211; 21 I Sab \/ Dom 9 &#8211; 20<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0\u20ac 16 | \u20ac 32 (famiglia)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Tel.:<\/span>\u00a0+33 1 40 69 96 00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Sito ufficiale:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fondationlouisvuitton.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.fondationlouisvuitton.fr<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_155764\" aria-describedby=\"caption-attachment-155764\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Gerhard-Richter-qw.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155764\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Gerhard-Richter-qw-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155764\" class=\"wp-caption-text\">Gerhard Richter, Gudrun (d\u00e9tail), 1987, Huile sur toile,Collection Fondation LouisVuitton, Paris courtesy \u00a9 Gerhard Richter 2025<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"mostra-cnt-par\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 17 ottobre 2025 al 2 marzo 2026, la\u00a0<strong>Fondation Louis Vuitton<\/strong>\u00a0presenta una retrospettiva dell&#8217;opera di\u00a0<strong>Gerhard Richter<\/strong>, pittore tedesco nato a Dresda nel 1932, fuggito a D\u00fcsseldorf nel 1961 prima di stabilirsi a Colonia, dove vive e lavora ancora oggi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_155766\" aria-describedby=\"caption-attachment-155766\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Richard-gh.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-155766\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Richard-gh-150x150.jpg\" alt=\"Gerhard Richter \" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-155766\" class=\"wp-caption-text\">Cervo, 1963, olio su tela &#8211; particolare- collezione Fondazione Vuitton<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo le sue <strong>mostre monografiche dedicate ai grandi protagonisti dell&#8217;arte del XX e XXI secolo, come Jean-Michel Basquiat, Joan Mitchell, Mark Rothko e David Hockney,<\/strong> tra gli altri, la Fondation Louis Vuitton dedica tutti i suoi spazi a Gerhard Richter, considerato uno degli artisti pi\u00f9 importanti della sua generazione e riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentato all&#8217;inaugurazione della Fondation Louis Vuitton nel 2014 con una raccolta di opere della sua Collezione, Gerhard Richter \u00e8 ora oggetto di una retrospettiva senza precedenti nella sua portata e temporalit\u00e0, che riunisce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>270 opere dal 1962 al 2024:<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dipinti a olio, sculture in acciaio e vetro, disegni a matita e inchiostro, acquerelli e fotografie dipinte.<\/strong> Per la prima volta, una mostra offre un panorama completo che abbraccia sessant&#8217;anni di creazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le 270 opere in mostra, provengono da <strong>104 prestatori,<\/strong> pubblici e privati ed anche dal medesimo presidente della Fondazione Luis Vuitton; <strong>Bernard Arnault che ne possiede ben 35.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Dipingere ci\u00f2 che non riusciamo o non possiamo guardare.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gerhard Richter \u00e8 sempre stato interessato sia al soggetto sia al linguaggio della pittura stessa, vero e proprio <strong>campo di sperimentazione<\/strong> di cui ha costantemente ampliato i limiti, sfuggendo cos\u00ec a ogni categorizzazione univoca. La sua formazione presso la <strong>Scuola di Belle Arti di Dresda<\/strong> lo port\u00f2 a cimentarsi con i generi storici della natura morta, del ritratto, del paesaggio e della pittura storica; il suo desiderio di <strong>fornirne un&#8217;interpretazione contemporanea<\/strong> \u00e8 centrale nella mostra. Qualunque sia il soggetto, Richter non dipinge mai direttamente dalla natura, n\u00e9 dalla scena che ha di fronte:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tutto \u00e8 filtrato attraverso un altro mezzo,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>come una fotografia o un disegno,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>da cui crea un&#8217;immagine indipendente e autonoma<\/strong>. Nel corso degli anni, Richter ha esplorato i generi e le tecniche della pittura, sviluppando diversi modi di applicare il colore sulla tela: con un pennello, una spatola o un raschietto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mostra riunisce molte delle opere principali di Richter fino alla sua decisione, presa <strong>nel 2017, di smettere di dipingere, pur continuando a disegnare.<\/strong> Cronologicamente, ogni sezione della mostra copre circa un decennio e mostra l&#8217;evoluzione di una visione pittorica singolare, tra rotture e continuit\u00e0, dai primi dipinti fotografici alle pi\u00f9 recenti astrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PERCORSO ESPOSITIVO DI DIETER SCHWARZ E NICHOLAS SEROTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Galleria 1: 1962-1970 \u2014 Dipinti tratti da fotografie.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La fotografia come fonte di immagini.<\/strong> Fin dall&#8217;inizio, la scelta dei soggetti da parte di Richter \u00e8 complessa: da un lato, immagini apparentemente insignificanti tratte dai giornali; dall&#8217;altro, ritratti di famiglia che rimandano al suo passato (Onkel Rudi, zia Marianne) e alle ombre della storia tedesca (Bombers). Gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni &#8217;60, Richter sfid\u00f2 le convenzioni illusionistiche della pittura nella sua scultura Quattro pannelli di vetro e nei primi Cartelle di colori. Con le Citt\u00e0 propone <strong>una pittura pseudo-espressionista in impasto;<\/strong> con i Paesaggi e le Marine, si tratta di un nuovo tentativo di utilizzare un genere classico controcorrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Galleria 2: 1971-1975 \u2014 Mettere in discussione la rappresentazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 48 Ritratti, dipinti per la Biennale di Venezia del 1972, un vero tour de force, inaugurano un nuovo capitolo: applicazione del procedimento a goccia (Vermalungen), fasi progressive di copia e dissoluzione di un&#8217;Annunciazione di Tiziano, distribuzione casuale dei colori nelle grandi Cartelle Colori e negazione della rappresentazione e dell&#8217;espressione nei Dipinti Grigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Galleria 4: 1976-1986 \u2014 Esplorando l&#8217;astrazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo decennio Richter pose le basi del suo specifico <strong>approccio all&#8217;astrazione<\/strong>: rappresent\u00f2 e <strong>ingrand\u00ec studi ad acquerello,<\/strong> esamin\u00f2 la superficie di un dipinto e fece della pennellata stessa il soggetto di un&#8217;opera (Strich). Contemporaneamente dipinse i primi ritratti della figlia Betty e continu\u00f2 a esplorare i paesaggi e le nature morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Galleria 5: 1987-1995 \u2014 Il decennio oscuro.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mosso da u<strong>na visione profondamente scettica del cambiamento artistico e sociale,<\/strong> Richter dipinse <strong>la serie October 18, 1977<\/strong>, eccezionalmente concessa in prestito dal MoMA,<strong> l&#8217;unico gruppo di opere che fa esplicito riferimento alla recente storia tedesca dell&#8217;epoca.<\/strong> Crea anche alcune delle sue <strong>astrazioni pi\u00f9 impressionanti e oscure.<\/strong> Ritornando ai suoi primi dipinti di famiglia, Richter cre\u00f2 la sequenza Sabine mit Kind.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra che entrer\u00e0 nella storia dell&#8217;arte contemporanea; la pi\u00f9 ampia mai realizzata sull&#8217;artista Gerhard Richter (Dresda 1932). Con sessant&#8217;anni di carriera il maestro tedesco<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":155765,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[32754],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155753"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=155753"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":155767,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155753\/revisions\/155767"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/155765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=155753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=155753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=155753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}