{"id":156021,"date":"2025-12-09T19:18:05","date_gmt":"2025-12-09T18:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156021"},"modified":"2025-12-10T17:54:59","modified_gmt":"2025-12-10T16:54:59","slug":"mostra-a-ulassai-nuoro-inaugura-13-dicembre-albrecht-durer-maria-lai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156021","title":{"rendered":"Mostra a Ulassai \/ Nuoro &#8211; inaugura 13 dicembre Albrecht D\u00fcrer\u00a0 Maria Lai"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione sabato 13 dicembre ore 11:00 Museo CaMuC\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Albrecht D\u00fcrer\u00a0 Maria Lai. Il respiro di un viaggio&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_156027\" aria-describedby=\"caption-attachment-156027\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-Scrofa-mostruosa-di-Landser-1494.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156027\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-Scrofa-mostruosa-di-Landser-1494-300x284.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-Scrofa-mostruosa-di-Landser-1494-300x284.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-Scrofa-mostruosa-di-Landser-1494-317x300.jpg 317w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-Scrofa-mostruosa-di-Landser-1494.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156027\" class=\"wp-caption-text\">Albrecht D\u00fcrer, Scrofa mostruosa di Landser, 1496. Bulino, 118 \u00d7 126 mm. The Art.Co @The Art.Co<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 13 dicembre 2025 al 15 marzo 2026, la Stazione dell\u2019Arte e il CaMuC di Ulassai ospitano \u201cIl respiro di un viaggio\u201d, una mostra di rara intensit\u00e0 nel panorama culturale italiano che mette a confronto due figure emblematiche della storia dell\u2019arte: Albrecht D\u00fcrer e Maria Lai.<\/p>\n<figure id=\"attachment_156025\" aria-describedby=\"caption-attachment-156025\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-2-iknh.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156025\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DURER-2-iknh-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156025\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso linguaggi distanti cinque secoli ma uniti da una sensibilit\u00e0 condivisa per il valore evocativo del segno e per la ricerca di significato, la mostra invita a riscoprire il potere dello sguardo e dell\u2019immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata da Marco Peri e Luca Baroni, offre l\u2019opportunit\u00e0 eccezionale di ammirare da vicino alcuni tra i pi\u00f9 importanti capolavori dell&#8217;opera grafica di D\u00fcrer, provenienti da prestigiose collezioni private. Maestro assoluto del Rinascimento europeo, D\u00fcrer fu non soltanto un maestro indiscusso dell\u2019incisione, ma anche un innovatore capace di fondere l\u2019eredit\u00e0 gotica con la nuova sensibilit\u00e0 umanistica, introducendo nei suoi lavori una profondit\u00e0 psicologica e un\u2019esattezza formale che hanno segnato in modo permanente la storia dell\u2019immagine. Le sue celebri incisioni \u2013 tra cui Melancolia I o Il Cavaliere, la Morte, il Diavolo, Il figliol prodigo e il Mostro Marino \u2013 testimoniano una sensibilit\u00e0 estremamente curiosa, attenta alla natura e ai misteri dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dialogo con questo universo visionario si presenta una selezione di opere di Maria Lai, artista sarda di riconosciuta rilevanza internazionale. La sua ricerca, radicata nelle tradizioni arcaiche della Sardegna, si apre a una dimensione poetica e universale. I Presepi, i Libri cuciti e in ceramica, i Pani e la straordinaria Via Crucis del filo bianco, testimoniano una sensibilit\u00e0 capace di trasformare materiali semplici in forme di forte intensit\u00e0 evocativa. La sua opera, intuitiva e sospesa in un altrove senza tempo, introduce un registro contemporaneo che entra in risonanza poetica con la rigorosa costruzione formale di D\u00fcrer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro tra i due artisti trova la sua sintesi nei temi che danno il titolo alla mostra: il respiro, inteso come soffio vitale e ritmo interiore; e il viaggio, come dimensione fisica e spirituale, apertura alla scoperta e spazio privilegiato di trasformazione e rivelazione. Attraverso questo percorso, la mostra fa emergere corrispondenze inattese e restituisce la continuit\u00e0 delle grandi questioni dell\u2019arte: il mistero, la spiritualit\u00e0, il rapporto con il tempo e con l\u2019immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza del progetto risiede nella sua impostazione originale, che mette in relazione un protagonista centrale del Rinascimento europeo con una delle voci pi\u00f9 significative dell\u2019arte contemporanea. Oltre trenta opere originali di D\u00fcrer permettono di immergersi nella complessit\u00e0 del suo linguaggio, mentre le opere di Lai introducono una risonanza poetica che consente di rileggere la sua produzione in una prospettiva pi\u00f9 ampia e internazionale. Ne nasce un percorso che attraversa i secoli, intrecciando rigore, simbolo e spiritualit\u00e0 in una trama capace di parlare con intensit\u00e0 anche al presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra nasce dalla collaborazione tra Marco Peri, Direttore della Stazione dell\u2019Arte, e Luca Baroni, Direttore della Rete Museale Marche Nord e studioso di storia della grafica. Le loro competenze complementari hanno dato forma a un originale percorso di lettura storica e sensibilit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo CaMuC e la Stazione dell\u2019Arte di Ulassai, luoghi fortemente identitari e carichi di memoria, diventano il contesto ideale per accogliere un viaggio artistico e umano che invita il pubblico non solo a osservare, ma anche a lasciarsi coinvolgere. \u201cIl respiro di un viaggio\u201d si configura cos\u00ec come un\u2019esperienza che unisce passato e presente, riattivando il potere dell\u2019arte di aprire spazi di pensiero, emozione e possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marco Peri, Direttore della Stazione dell\u2019Arte, afferma: \u201cLa Fondazione Stazione dell\u2019Arte si prepara a celebrare nel 2026 i vent\u2019anni dalla sua apertura. Sar\u00e0 un anno importante, scandito da nuove mostre e iniziative speciali dedicate a Maria Lai. Il percorso espositivo della collezione permanente viene costantemente rinnovato per valorizzare la profondit\u00e0 e la ricchezza della sua eredit\u00e0 artistica. Insieme alle guide della Stazione dell\u2019Arte e del museo CAMUC presentiamo al pubblico percorsi di conoscenza che approfondiscono la vita e l\u2019opera dell\u2019artista, favorendo una comprensione pi\u00f9 ampia del suo lavoro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dal Comune di Ulassai, l\u2019esposizione \u00e8 prodotta dalla Fondazione Stazione dell\u2019Arte, con il supporto organizzativo di Comediarting e con la collaborazione di Arthemisia per la comunicazione e la promozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 finanziato dall\u2019Unione Europea attraverso NextGenerationEU, nell\u2019ambito del PNRR | Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicato alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI SULLA MOSTRA E PREZZI BIGLIETTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sedi espositive<br \/>\nUlassai, CaMuC e Stazione dell&#8217;Arte<br \/>\n<strong>Via Garibaldi, 49, Ulassai (NU)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date al pubblico<br \/>\n13 dicembre 2025 \u2013 15 marzo 2026<br \/>\n<strong>Inaugurazione sabato 13 dicembre ore 11:00 Museo CaMuC<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura<br \/>\nMarted\u00ec \u2013 Domenica: 09.30 \u2013 13.30 \/ 14.30 \u2013 18.30<br \/>\n<strong>Luned\u00ec: Chiuso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attivit\u00e0 per il pubblico<\/strong><br \/>\nSono previste tutti i giorni visite guidate incluse nel biglietto d\u2019ingresso, nei seguenti orari:<br \/>\n9:30 &#8211; 11:00 &#8211; 14:30 \u2013 16:00<br \/>\nLe attivit\u00e0 saranno condotte dalle guide della Stazione dell&#8217;arte.<br \/>\nPer informazioni e prenotazioni: stazionedellarte@tiscali.it<br \/>\nPercorsi speciali per le scuole su prenotazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info su orari e biglietti<br \/>\nT. +39 350 132 2810<br \/>\nstazionedellarte@tiscali.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social<br \/>\n#DurerLaiUlassai<br \/>\n@stazionedellarte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione sabato 13 dicembre ore 11:00 Museo CaMuC\u00a0 &#8220;Albrecht D\u00fcrer\u00a0 Maria Lai. 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